Gli UFO Inglesi del 1909 : precursori ?

di Maurizio Verga (originariamente pubblicato su 'Gli Arcani' ,1979)
Se per convenzione il primo avvistamento ufologico viene fatto risalire al 24 giugno 1947 ad opera dell'americano Kenneth Arnold, non si può comunque dimenticare che osservazioni di strani fenomeni aerei, non ricondotti a nulla di convenzionale da parte dei relativi testimoni,sono state registrate ben prima di quella data. Certamente in quelle epoche, in particolare quelle a cavallo tra la fine del secolo scorso ed i primi del novecento, non si parlava nè di "dischi volanti" nè di "UFO", anche se in più di un'occasione qualcuno parlò di "abitanti di "Marte" per giustificare tali apparizioni. Queste segnalazioni hanno una particolarità principale: quella di riferirsi ad avvistamenti di "oggetti volanti" il più delle volte immaginati per ciò che concerne le loro forme, in quanto visti di notte sotto forma di luci più o meno forti vaganti nel cielo. Tale immaginazione portava ad una descrizione "indotta" di velivoli che assomigliavano fortemente alle aeronavi (specie di dirigibili) che rappresentavano il sogno tecnologico dell' epoca, con tanto di navicella sospesa, motori e riflettori.
Una serie abbastanza limitata di avvistamenti verificatesi alla luce del giorno e per lo più a distanza ravvicinata sembrano confermare tale descrizione, anche se, spesso, tali episodi furono successivamente smascherati come delle invenzioni da parti di giornalisti o burloni. L'intero argomento è stato affrontato abbastanza approfondita- mente dagli appassionati di ufologia, tanto che esiste una cospicua letteratura in proposito, peraltro quasi tutta disponibile in lingua straniera. In questo articolo cercheremo di concentrarci su uno degli episodi meno conosciuti, ma maggiormente indicativi dell'intera questione: l'ondata di osservazioni di "aeronavi" in Gran Bretagna, nel lontano 1909. Dai primi di marzo agli inizi di giugno del 1909, sulle isole britanniche si verificò una ondata di "aeronavi" (airship), oggetti volanti (non identificati) di forma solitamente allungata, con caratteristiche strutturali simili ai dirigibili dell'epoca: di colore scuro, trasportavano uno o più potenti riflettori e compivano difficili manovre aeree con estrema facilità.
Vi furono poco più di una cinquantina di osservazioni, poca cosa in confronto alle diverse centinaia di rapporti della famosa ondata statunitense di aeronavi del 1896/97: da essa, i casi inglesi differivano per due importanti aspetti: il bassis- simo numero di "incontri ravvicinati" e la minore ricchezza di particolari, spesso fantasiosi e veramente incredibili, ma senza dubbio molto affascinanti. E'opportuno ricordare che nei primi anni del '900 vi furono altri periodi di "flap" di aeronavi: 1908 (Danimarca), 1909 (Nuova Zelanda e USA), 1913 (Gran Bretagna e USA).
La popolazione inglese, in quel periodo, è bene precisarlo, viveva sotto l'incubo di una possibile invasione tedesca: è perciò facile immaginare che le misteriose aeronavi fossero considerate immediatamente come dirigibili-spia tedeschi (i famosi Zeppelin): stando alle affermazioni raccolte dal corris- pondente berlinese del "Daily Express", il velivolo avrebbe avuto la sua base su una nave da guerra tedesca, nel mare del Nord, su cui esso atterrava dopo ogni volo. L'ondata coincise, od addirittura ne fu una parte integrante, con questo clima di "isterismo collettivo", tanto che non è del tutto azzardato affermare che potrebbe esserci una spiegazione strettamente psico-sociologica all'origine delle storie riportate dalla stampa dell'epoca. Il condizionale è, ovviamente, d'obbligo: può anche darsi che una prima serie di "reali" avvistamenti abbia dato il via ad una seconda ondata di racconti provocati dal particolare clima che vigeva,a quel tempo,in Gran Bretagna, ma ad ottantacinque anni di distanza è estremamente difficile riuscire ad arrivare a delle conclusioni verificabili.
L'unico dato di fatto incontrovertibile è la presenza di un vero e proprio clima di paura nei confronti della Germania, diffuso tra la popolazione dai giornali dell'epoca e dalle immancabili "voci", di cui è nota l'incredibile velocità di propagazione e la presa sulle credenze popolari. Tale paura si estrinsecava nella convinzione della presenza di spie e sabota- tori tedeschi, come pure nella supposta azione degli allori mitici "Zeppelin" tedeschi al di sopra dei territori britannici. Tanto è vero che lo stesso cinema dell'epoca dedicò più di una pellicola a questa tematica: una di essi, del 1913, era signi- ficativamente intitolata "The Airship", cioè "L'Aeronave".
Una delle primissime osservazioni dell'ondata (un termine che indica un periodo di intensa attività ufologica, tanto da determinare anche un particolare stato psicologico nella popolazione), avvenne il 4 marzo di quell'anno e ne dette notizia l'"Evening News" (di Londra) del 18 maggio.A Lambourne, nel Berkshire, Charles Maberly, un organista della chiesa di St. Michael, stava tornando a casa. Intorno alle 20.25, la sua attenzione fu attratta da un grande oggetto volante a forma di siluro, che volava verso Ovest, a circa 70 metri di quota. L'uomo notò che la misteriosa macchina aveva percorso circa un chilometro e duecento metri nel tempo in cui lui ne aveva percorsi 45. Nel momento in cui scomparve alla sua vista, il signor Maberly udì tre esplosioni, intervallate regolarmente una dall'altra. Una cospicua serie di avvistamenti avvenne nella zona della città di Peterborough, tanto che si cominciò a pensare che da quelle parti vi fosse la base segreta di queste misteriose aeronavi.
LA REALIZZAZIONE DI UN INVENTORE ?
Una delle ipotesi formulate a proposito dell'origine delle airships, era quella secondo cui un solitario inventore avesse realizzato un velivolo del tipo osservato in quei giorni e stesse compiendo dei giri di prova, per sperimentare la sua geniale invenzione. Altre persone affermavano invece che era una nuova arma aerea del ministero della guerra, che veniva sperimentata di notte per tenere segreta la sua esistenza e le sue effettive capacità (ipotesi oggigiorno smentita dalla storia dell'aviazione). Altri ancora, specie certi giornalisti, credevano che una compagnia stesse compiendo dei voli sperimen- tali con le aeronavi (perciò di costruzione "umana"), per fini più o meno commerciali.
A convalidare questa ipotesi venne un articolo apparso sul "Northern Daily Mail" del 26 maggio, in cui si diceva che era stata trovata una strana struttura di bambù, delle potenti lampade ed altri rottami nei pressi di Dunstable. Fu ritrovato anche un documento secondo cui colui che l'avrebbe trovato sarebbe stato ricompensato con cinque sterline. In seguito i rottami dell'aeronave furono rimossi: fu detto che il velivolo apparteneva agli agenti britannici di una compagnia continentale, che l'usava a fini pubblicitari. Vi fu addirittura un certo dottor M.B. Boyd che dichiarò, nel giugno del 1909, di aver costruito un'aeronave da circa un anno, dopo averne trascorsi otto per perfezionarla.
Fra il progetto di airship presentato dal dottor Boyd e le descrizioni dei misteriosi oggetti volanti osservati,esistevano però alcune discrepanze di una certa entità, tra cui:una velo- cità media di circa 51,5 km/h, che mal si adattava alle veloci sparizioni viste dai testimoni; una forma ovale, anzichè sigariforme; nessuna navicella sospesa che veniva invece spesso vista sotto i misteriosi ordigni; la presenza di ruote (così da potere essere guidata sul terreno al pari di una comune automobile; la pratica impossibilità al trasporto di riflettori potenti come quelli visti sulle "altre" aeronavi, in quanto richiedevano apparecchiature pesantissime (le lampade ad incandescenza esistenti all'epoca non potevano produrre l'esten- sione di illuminazione dichiarata dai testimoni). Simili furono le dichiarazioni di William Tillinghast, un autoproclamatosi inventore statunitense, fatte durante una serie di avvistamenti di misteriose aeronavi nella zona di Worcester, Massachusetts, nel dicembre 1909 (per non parlare dei numerosissimi "inventori" che comparvero negli Stati Uniti durante l'ondata del 1896/97): stando alle sue affermazioni, la "macchina volante" aveva una autonomia di 483 chilometri con una velocità di 193 Km/h. Anche a quell'epoca le ipotesi su questi misteriosi fenomeni si intrecciavano e,come oggi,venivano alla ribalta dei ciarlatani che speculavano su di essi, sfruttando l'arma del mistero.
Il 23 marzo, come riferisce il "Peterborough Advertiser" del 27 marzo, un poliziotto di nome Kettle sentì uno strano ronzio provenire dall'alto, mentre compiva il suo solito giro di guardia. Erano le 5.15 circa: I'agente alzò lo sguardo e vide una forte luce che veniva da uno strano oggetto scuro (che si stagliava contro il cielo stellato), di forma oblunga e lungo circa 180 metri. L'oggetto, che si trovava a circa quattrocento metri di quota, viaggiava a "tremenda" velocità, tanto che appena il testimone lo vide, il ronzio (dei "motori") da esso emesso, cominciò ad indebolirsi rapidamente.L'aeronave fu vista per circa tre minuti, poi sparì verso nordovest. Quella stessa notte, la signorina Gill, con due suoi amici videro, mentre stava tornando da uno spettacolo teatrale, una vivida luce intermittente, apparentemente attaccata ad un oggetto scuro, che si dirigeva lentamente verso Cromwell Road (proprio dov'era in servizio l'agente Kettle):la strana visione sparì quasi subito alla vista, come riferì l'"Evening News" del 19 maggio.
E' curioso notare come alcuni casi del 1909 abbiano particolari simili, od uguali, a quelli contenuti nei rapporti "moderni" (?) di fenomeni aerei anomali. Per esempio, non tutte le aeronavi viste in Gran Bretagna, in quel periodo, avevano la forma di sigaro (potevano cioè essere paragonate almeno in forma, ai dirigibili dell'epoca): come riferisce l'"East Anglian Daily Times" del 18 maggio, il 2 di quel mese un noto costrutto re di Lowestoft, nel Suffolk, e la sua famiglia, videro uno stranissimo oggetto a forma di uovo, che, volando fra due banchi di nuvole, si diresse verso occidente. L'oggetto, che aveva la parte più larga rivolta verso il cielo, procedeva ad una forte velocità, tanto che sparì presto alla vista: erano le 19.30.
ALTRI AVVISTAMENTI
Il 20 maggio a Dennybrook, vicino a Dublino, poco prima delle 20.00, molte persone videro un oggetto sferico che si muoveva rapidamente in cielo, verso sudest: ne dette notizia l'"East Anglian Daily Times" del 22 maggio. Esiste, per esempio, anche un caso con presunti effetti elettromagnetici (particolari eventi in cui vengono registrate delle interferenze su impianti elettrici o motori in concomitanza con l'osservazione di presun ti fenomeni aerei anomali): un uomo che risiedeva a Wroxham (Norfolk) stava tornando a casa in motocicletta. Aveva raggiun to un ponte, quando il faro del suo veicolo si spense improv- visamente, senza alcuna ragione apparente.Erano circa le 23.30: I'uomo scese ed incominciò ad esaminare il faro, ma fu colpito da un fascio di luce proveniente dall'alto, che restò su di lui per circa mezzo minuto. Cercò di alzare lo sguardo per vedere la fonte del raggio luminoso,ma fu abbagliato dalla forte luce: non sentì alcun rumore. Quando arrivò a casa, suo fratello gli confidò che mentre era a Sproeston (un paese distante poche miglia) vide (quella stessa notte) una strana luce nel cielo, ma non potè vedere la sua origine ("East Anglian Daily Times", 21 maggio).
Nella casistica di quella primavera del 1909 non mancano neppure i fantomatici "uomini in nero" (misteriosi personaggi che la leggenda vuole responsabili di intimidazioni nei confronti di alcuni testimoni di avvistamenti UFO: folklore moderno ?), su cui tanto si è discusso. Da notare che furono visti dopo gli unici due casi di "incontro ravvicinato" cono- sciuti. Il primo awenne a Clacton on Sea, nell'Essex, e fu divulgato dall'"Evening News" del 15 maggio e dall'"East Anglian Daily Times" del 18 maggio. Intorno alle 22.30 del 7 maggio 1909 il signor Egerton S. Free vide uno strano "dirigibile" a forma di salsiccia,che si librava a venti/trenta metri di quota, a duecento metri dal mare, sopra la scogliera. Non portava nessuna luce e dopo qualche minuto si allontanò verso nordest. Il giorno seguente, la moglie di Free trovò nella zona dove aveva stazionato la strana "macchina volante", uno strano "sacco" di caucciù ed acciaio, lungo un metro e mezzo e pesante ben sedici chilogrammi.Su un lato erano stampa- te le parole "Muller Fabrik Bremen", il che fece supporre a Free che l'oggetto fosse caduto dall'aeronave (tedesca).
Parecchie settimane più tardi, fu identificato come parte di un bersaglio usato dalla marina per esercitazioni di artiglieria: a quella data, un incidente ben più strano era avvenuto. Il giorno dopo che il caso di Clacton on Sea ebbe una pubblicità nazionale (16 maggio), due forestieri riapparvero vicino all' abitazione del signor Free. Esaminarono i dintorni, dirigendosi alla vicina spiaggia e poi sul luogo dove si era librata la misteriosa aeronave:poi andaro no dietro la casa del testimone, alle stalle, dove il signor Free aveva tenuto l'oggetto precedentemente trovato. I due sconosciuti restarono nella zona per cinque ore, fino alle 19.00: la domestica del Free, uscendo di chiesa, li sentì conversare in una lingua "straniera". In seguito, le si accosta rono, uno per ogni lato, ed uno dei due le parlò in uno strano idioma: la ragazza si spaventò a tal punto, che corse immediata mente a casa del padrone. Due spie tedesche? Sembra che i casi britannici del 1909 siano, per molti aspetti, "più vicini" a quelli awenuti dopo il 1947 che a quelli avvenu- ti negli anni precedenti.
Effetti elettromagnetici, differenza di aspetto degli esseri osservati, comportamento non più strettamente "terrestre" dei presunti UFO, contribuiscono a far nascere l'idea di una specie di "evoluzione" del fenomeno,anche se è opportuno notare come, al contrario, le entità osservate nel corso degli "incontri ravvicinati del terzo tipo" avvenuti in quegli anni (soprattutto in occasione della grande ondata americana del 1896/97), apparivano di aspetto completamente umano, anche nel vestiario e nel comportamento, dando comple- tamente l'impressione di essere degli individui normali. Nell' unico caso del 1909 avvenuto in Gran Bretagna ed inerente l' osservazione ravvicinata di entità animate in associazione ad oggetti volanti non identificati, gli occupanti erano sì di aspetto umano, ma erano abbigliati, si comportavano e parlavano in modo piuttosto "strano" (per non dir di peggio).
L'incidente avvenne il 18 maggio sul monte Caerphilly. Il signor C. Lethbridge, un tranquillo anziano, d'inverno lavorava ai bacini del porto di Cardiff, mentre d'estate viaggiava nell' entroterra, dando spettacoli di burattini alle scuole locali. Intorno alle 23.00 di quel 18 maggio 1909, stava tornando a casa da Senghenydd, attraverso il monte Caerphilly (una zona desolata e solitaria, con poche case). Girando la curva sulla sommità dell'altura, I'uomo fu molto sorpreso nel vedere un grosso oggetto tubolare giacere sulla parte destra della strada. Al momento, lo scambiò per "un grande uccello": vicino ad esso, c'erano due "giovani", alti e di aspetto militare, tanto che li scambiò per due "ufficiali". Indossavano delle grandi e pesanti pellicce, con un berretto dello stesso tipo: sebbene spaventato, il signor Lethbridge continuò a camminare verso di loro, trascinando il suo carretto. I due misteriosi individui erano impegnati in una sorta di lavoro sul bordo della strada e non notarono il testimone, finchè non fu a circa venticinque metri da loro: fu il rumore del suo carretto che li attirò. Appena videro l'uomo, si alzarono di scatto,brontolando furiosamente fra di loro in una strana lingua, sconosciuta al testimone. I due raccolsero qualcosa da terra e saltarono dentro una piccola navicella, sospesa sotto il "sigaro". L'oggetto decollò, allora, improwisamente, zigzagando e quando raggiunse i fili del telegrafo emise due luci simili a quelle prodotte dalle lampade ad incandescenza.Facendo uno "spaventoso rumore", l'oggetto guadagnò quota e si allontanò verso Cardiff.
UN CASO STRANO
Dopo che il signor Lethbridge raccontò la sua "avventura", a Cardiff, una squadra di investigatori tornò sul luogo dell' incidente.Sull'erba furono ritrovati dei segni di compressione: fu scoperta anche una piccola collezione di curiosi oggetti: il primo era un cartellino rosso, attaccato ad una catena e ad uno spillo metallico, su cui erano stampate alcune istruzioni in francese. In seguito, fu appurato che esso era un pezzo di ricambio per una valvola di penumatico della Michelin: spilli inglesi dello stesso tipo erano venduti ad un penny, in quel periodo, ma gli spilli portanti i cartellini francesi non erano ancora disponibili in Gran Bretagna. C'era poi un pezzo di carta da lettere, tagliato a metà, riportante l'intestazione di un'agenzia di cambio di Londra. Sulla metà inferiore del foglio, erano visibili i deboli caratteri di un messaggio scritto a macchina: "Centri provinciali... resta assicurato che noi non... remo.. la più completa fiducia... questa lettera è ampiamente giustificata".
Il dirigente dell'agenzia di Londra non sapeva nulla, nè della lettera nè delle aeronavi. Sul luogo dell'incontro fra il signor Lethbridge ed i due "ufficiali" c'erano, sparsi all'intorno, molti pezzi di carta: fra essi v'erano alcuni ritagli di giornali riferentesi ai precedenti avvistamenti di aeronavi e parecchi rotoli di "cartapesta". Inoltre furono trovate due dozzine di pezzi di ottima carta blu, portanti un certo numero di figure e scritte. Sarebbe stato trovato anche un "coperchio metallico". Dopo che il racconto del Lethbridge fu pubblicato su alcuni giornali ("South Wales Daily News" del 20/21 Maggio: "Weekly Dispatch" del 23 Maggio, "Daily Mail" del 20 Maggio, "Daily Mirror" del 21 Maggio, "Northern Daily Mail" del 20 Maggio), il segretario di un agente di cambio di Cardiff dichiarò di aver visto cinque forestieri la mattina della domenica precedente (16 maggio), nella zona del monte Caerphilly.
Stavano esaminando e fotografando attentamente tutta la zona: erano a bordo di due calessi, ai cui sedili erano fissate delle macchine fotografiche. Intorno alle 12.00 si allontanarono e, a Beulah, si separarono: alcuni andarono verso Llanishen, altri verso Cardiff.
IL RUOLO DELLA STAMPA DELL'EPOCA
Questo clamoroso avvistamento (che ha in comune, con i corris- pondenti statunitensi del 1896/97, anche la varietà e la stranezza dei "reperti" trovati sul luogo dell'atterraggio) suscitò nella stampa una grandissima sensazione, ma fu accolto con scetticismo ed ilarità dai giornalisti. Bisogna però dire che due ore dopo l'incidente del monte Caerphilly, a Cardiff fu vista un'aeronave. Ne dette notizia il "South Wales Daily News" del 20 maggio ed il "Weekly Dispatch" del 23: testimoni furono parecchi operai del porto di Cardiff ed un ufficiale in seconda del battello "Arndale". Un certo Robert Westlake dichiarò: "Alle 1.15 circa, mentre stavo svolgendo il mio lavoro, vidi uno strano oggetto volante. Sembrava sigariforme, emetteva un ronzio ed era illuminato da due potenti luci. Stava viaggiando ad elevata velocità, proveniente da est".
L'oggetto era di colore rosso: un uomo a bordo dell'Arndale disse di aver visto qualcosa di simile ad una "grata" su esso. Sembrò transitare qualche secondo sopra i bacini, poi si allontanò: passando sopra il canale le luci si spensero improvvisamente. Come già precedentemente detto il caso Lethbridge presenta un duplice aspetto, tipico delle osservazioni di presunta natura ufologica avvenuti in quegli anni. Aeronave ed aeronauti sembravano sia terrestri (forma simile ai dirigibili dell'epoca o, comunque, al concetto di aeromobile divulgato dalla letteratura di anticipazione; aspetto ed abbigliamento dei due occupanti, strani sì, ma non eccessivamente; reperti tipicamente "terrestri" trovati sul luogo dell'atterraggio) che "estranei" (prestazioni dell'aeronave; comportamento ed idioma degli occupanti). Il caso mostra effettivamente qualche punto in comune con i "moderni" incontri ravvicinati: basti solo pensare al fatto che il fenomeno si sia proprio trovato sulla "strada" del testimone, con l'usuale descrizione di fantomatici "lavori" da parte degli occupanti.
Ma, in definitiva, bisogna tenere in debita considerazione il ruolo giocato dalla stampa dell'epoca nel riportare questi episodi, nell'associarli alla psicosi del momento (la paura del tedesco), nel distorcerli a proprio uso e consumo e, probabilmente, nell'inventarli di nuovi per alimentare un filone di notizie che catturava l' attenzione dell'opinione pubblica e che poteva essere opportunamente sfruttato anche a livello politico-economico. L'opinione pubblica fu molto scossa (in particolare) da questa osservazione: come giàdetto, l'potesi più diffusa fra la popo- lazione era quella secondo cui le "airships" erano dei dirigi- bili tedeschi in missione (spionistica e non) sulla Gran Bretagna.
Un tentativo per tranquillizzare la popolazione fu fatto dal deputato Arnold Lupton (un famoso esperto di esplosivi), che dichiarò, sul "Lincoln Leader" del 5 giugno, che la distruzione di Londra, mediante bombardamento aereo, sarebbe stata impossibile, in quanto occorrevano almeno 200.000 Zeppelin guidati da 600.000 aeronauti, per un costo totale di quattro miliardi di sterline (cifra enorme anche per la Germania di allora). Vi fu un'altra nota curiosa, in quel periodo così convulso: un tal Percival Spencer si disse in grado di poter fornire (sulla falsariga dei suoi "predecessori d'oltreoceano del 1896/97), a modico prezzo, le aeronavi che venivano viste in quei giorni dalla popolazione. Tralasciando queste semplici curiosità (in realtà, conseguenze di un periodo di intensa copertura giornalistica su un argomen- to di costume particolarmente sentito dal pubblico, proprio come avviene tutt'oggi in relazione a certi avvistamenti ufologici), è opportuno presentare altri quattro casi, tutti concernenti l'osservazione di "uomini" a bordo delle aeronavi.
Il 13 maggio a Kelmarsh (Northants) C.W. Allen stava andando in auto con due suoi amici: quando passarono attraverso il paese di Kelmarsh udirono un forte rumore, "come il ritorno di fiamma di un'automobile". Subito dopo udirono, distintamente, il "tock-tock" dello scoppiettio di un motore ed alzarono lo sguardo. Tutti e tre videro un oggetto di forma oblunga, con luci davanti e dietro, che volava piuttosto velocemente a circa centoottanta metri dal suolo. Sembrava lungo almeno trenta metri interessante avvistamento: sebbene le luci emesse dal velivolo non fossero molto brillanti, i tre testimoni poterono vedere distintamente la sua forma a "siluro" ed una piattaforma sottostante, su cui v'erano alcuni esseri.L'oggetto si dirigeva verso nord-est, a circa 32 Km/h (?), in direzione di Peter- horough, dove scomparve alla vista: il caso fu pubblicato sull' "East Anglia Daily Times" del 13 maggio. Nelle edizioni del 18 e del 19 maggio dello stesso giornale, apparve la notizia di un altro interessante avvistamento: a Lowestoft, nel Suffolk, una certa signora Wigg vide uno stranissimo oggetto volante. Erano le 1.30 del 16 maggio e la donna, mentre era a letto, fu svegliata da un rumore simile a quello prodotto da un'auto. Guardando attraverso una finestra osservò un velivolo scuro transitare piuttosto velocemente nel cielo, dirigendosi verso Sud-ovest. Era ad una quota piuttosto bassa ed aveva la forma di una "bottiglia" di grandi dimensioni,viaggiante in posizione orizzontale. Nella parte anteriore dell'oggetto la signora Wigg vide un "uomo" che sembrava "guidare" I'aeronave. Nello stesso momento, parecchie altre persone videro dei vividi bagliori di luce o sentirono dei rumori di motori, sempre nella zona di Lowestoft.
Tre giorni dopo (come riferì il "South Wales Daily News" del 21 maggio) a Maindee (Newport),la figlia del signor W. Neighton vide, intorno alle 8.00. una specie di "grande uccello" che sembrava, a volte, sbattere le "ali". Veniva dal canale di Bristol: si fermò per lungo tempo, poi si allontanò verso le 8.30. Due altre persone videro l'oggetto: uno di loro, usando un telescopio, disse che il velivolo era lungo dagli undici ai quattordici metri e che stava trasportando tre "uomini". L'ultima osservazione di aeronauti (conosciuta) avvenne il 22 maggio a Maesteg (Glamorgan). Intorno alle 22.30, parecchie persone sentirono uno strano rumore: alzando gli occhi, alcune videro un'aeronave, altri solo delle luci. Un uomo, usando un telescopio, disse di aver visto delle persone a bordo dell' inusitato velivolo ("South Wales Daily News" del 24 maggio). Come si vede si tratta di presunti "incontri ravvicinati del terzo tipo" in cui il fenomeno è sempre piuttosto distante dall'osservatore: sembra comunque che gli esseri visti a bordo dell'aeronavi avessero compiti (apparenti) di "pilotaggio" del velivolo stesso.
Col lavoro di ricercatori inglesi come Carl Grove, Nigel Watson, Paul Screeton sono venuti alla luce circa una cinquantina di avvistamenti avvenuti nel 1909 in Gran Bretagna: molti giacciono ancora sulle pagine dei giornali locali dell' epoca, molti altri non furono mai riportati pubblicamente, anche per paura del ridicolo con cui i giornalisti (ma non solo loro) trattavano i casi. Verso la fine dell'ondata giornalisti ed "esperti" incominciarono a "spiegare" le segnalazioni rice- vute sulla base di eventi convenzionali o naturali, come palloni, stelle, meteore, ecc ... , probabilmente perchè ci si era resi conto che molti avvistamenti erano stati indotti dalle notizie diffuse dalla stampa e che la gente era indotta a scrutare il cielo per cercare la misteriosa "aeronave". Talvolta non si trattava di erronee osservazioni od interpre- tazioni, ma di veri e propri scherzi organizzati per sfruttare il clima psicologico del momento: il 15 maggio, a Northampton, un poliziotto ed altre persone videro un'aeronave. portante del le luci, che transitava sulla città, intorno alle 21.15. Il capo della polizia della contea del Northamptonshire indagò sul caso e giunse alla conclusione che l'oggetto visto era una mongolfiera che portava delle lanterne cinesi accese, mandata in aria, per scherzo, da alcuni giovani. La questione delle osservazioni di misteriose "aeronavi" sui cieli di alcune nazioni tra la fine dell'ottocento ed i primi anni di questo secolo rimane ancora piuttosto controversa ed affatto chiara. Troppo tempo è passato per potere avere dei riscontri diretti da parte di testimoni dell'epoca e troppo scarsa è la qualità delle informazioni disponibili (tipicamente di fonte giornalistica). Di certo si è passati da una "riscoperta" di tali eventi in maniera acritica ed usata per suffragare la presenza costante del fenomeno UFO ad una revisione in chiave più critica e disincantata dell'intero argomento, che ha portato ad un ridimensionamento dell'alone di mistero che circondava questi episodi. Una loro analisi approfondita da parte di alcuni ricercatori ha permesso di scoprire come molti di essi furono, in realtà, delle invenzioni giornalistiche o degli scherzi o, più frequentemente, degli errori di interpretazione da parte dei testimoni nei confronti di fenomeni convenzionali o naturali avvenuti in quegli anni (soprattutto in occasione della grande ondata americana del 1896/97).

Fotografie di una formazione UFO nel 1959

Veterano della Seconda Guerra Mondiale nel 1959 fotografò una formazione di UFO che fece per ben due volte un giro attorno al suo aereo.
"Voglio raccontare questa storia relazionatami nel 2008 da un mio ex datore di lavoro che desidera rimanere anonimo. E' un imprenditore di Loveland in Colorado di 80 anni, è un veterano della Seconda Guerra Mondiale che cambattè nella Battaglia delle Ardenne, ed è la persona meno probabile da cui ti aspetteresti di sentir raccontare una bufala.
Un giorno affrontando con lui l'argomento UFO, lui mi raccontò la sua storia e dalla sua scrivania tirò fuori una foto di alcuni UFO in formazione che aveva visto. Ho esaminato la foto ed ho notato che fu scattata davvero su carta Kodak originale, ovviamente un po' invecchiata, ma ancora in ottime condizioni. Con il suo permesso l'ho digitalizzata in alta risoluzione.
Egli ricorda che stava volando a ovest con amico vicino alle Idaho Falls (cascate), poco a ovest dello Yellowstone Park nella primavera del 1959, ma non ricordava il mese esatto.
Il suo aereo lo chiamava simpaticamente "Moonie", si sa che tipo sono gli appassionati aviatori, e presumo che si trattava dello stesso aereo che stava pilotando. Era circa mezzogiorno, forse tra mezzogiorno e l'una.
Volava a circa 120 Miglia orarie a circa 10.000 piedi, quando ad un certo punto un suo amico gli fece notare una formazione di oggetti sotto di loro che stava attraversando un lago non identificato. Dopo aver visto gli oggetti per pochi istanti, si resero conto che questi oggetti erano troppo grossi per essere uccelli, essendo visibili ad alta quota.
Prese la sua macchina fotografica e scattò due immagini, incluse nella relazione, in altre foto scattate pare non vi sia traccia degli oggetti.
Poco dopo, gli oggetti si diressero verso l'alto e raggiunsero la loro altitudine in una manciata di secondi, girarono attorno all'aereo per due volte per poi spararsi a distanza fino a quando furono persi di vista il tutto in pochi secondi.
Il testimone mi ha detto che parevano essere dischi in argento senza scritte/segni o altri dettagli, e la loro velocità stimata era di 800-900 Miglia orarie. Il loro percorso di volo proseguì senza ulteriori incidenti per poi atterrare a destinazione.
Ha raccontato questa cosa a poche persone (penso), ma la storia per un certo periodo fu dibattuta aspramente da altri piloti.
Tuttavia, in una riunione di piloti locali qualche tempo dopo, il presidente del club che era rispettato dal suo gruppo disse che il testimone disse esattamente quello che aveva notato senza ombra di dubbio.
Era il 1959, e la parola di un uomo aveva più peso rispetto ad oggi e così le critiche si fermarono. Egli non aveva mai visto una cosa simile e giurò che quegli eventi accaddero davvero.
Penso che questa foto sia importante, in quanto è una delle poche foto (o sola) in cui si vede una formazione di UFO visti dall'alto. Gli oggetti sono visibili nella foto grande appena sotto a destra.
La zona blu a destra è il piantone del parabrezza, e l'arco sulla sinistra è il riflesso del sole sul vetro. La seconda foto è un primo piano degli oggetti."
fonte: www.terninrete.it
 

blogspot templates | Make Money Online