I Vimana - antiche astronavi

Nella letteratura Vedica e in molti testi Indiani,come ad esempio Mahabharata,Puranas,Ramayana,Vaimanika-Shashtra,Bhagaravata,si trovano racconti di particolari macchine volanti chiamate "Vimana".Dalle analisi di tali testi, compiute da innumerevoli studiosi e storici, sembrerebbe emergere che questi oggetti altro non fossero che delle sofisticate macchine volanti le quali sfrecciavano comunemente nel cielo terrestre di 15000 anni fa.Infatti con tale termine,"Vimana" appunto ("vimanam" in pali), vengono indicati misteriosi oggetti volanti dalle prestazioni del tutto superiori a quelle delle moderne astronavi. Negli antichissimi testi religiosi della filosofia indiana le astronavi venivano descritte come i mezzi di trasporto usate dagli “esseri celesti” durante i loro viaggi. In uno di questi testi, il Ramayana di Valmiki si legge testualmente: "La splendente astronave irradiava un bagliore fiammeggiante. Fiammeggiando come un fuoco rosso vivo, volava il carro alato di Ravana. Era come una cometa nel cielo". L’astronave era dunque una macchina fragorosa che, decollando, si ammantava di una forte luminosità. “…Quando partì, il suo rombo riempì tutti i quattro punti cardinali".Sempre secondo gli studi proseguiti su questi antichi testi,si evince che dovevano esistere Vimana grandi e piccoli.Alcuni di questi erano vere e proprie città volanti mentre quelli piccoli erano per il solo utilizzo del singolo pilota.Quello che sorprende di più,però,è la particolarità dei dettagli che alcuni di questi testi antichissimi di circa 15000 anni presentano nei riguardi dei Vimana,come se fossero dei veri e propi manuali in grado di spiegare la tecnologia di questi mezzi in modo stupefacente.E' il caso del Vaimanika Sastra (tradotto letteralmente in "Pratiche Aeronautiche" od "Astronautiche") ,un manoscritto dettato dal filosofo Indiano Pandit Subbaraya Sastry nel 1918 che descrive, non solo come pilotare un Vimana, ma anche le sue caratteristiche tecniche.Alcuni dati tecnici molto dettagliati e interessanti riguardano il sistema di propulsione dei Vimana che pare avvenga per mezzo di motori a combustione interna ( nei testi si parla di caldaie) in alcuni casi in altri invece, la propulsione doveva avvenire per mezzo di un propulsore che utilizzava come combustibile il mercurio,anche se è probabile che non va interpretato propio letteralmente.In altri passi del manoscritto si parla di sistemi antigravitazionali controllabili con la forza della mente mediante tecniche di meditazione.Sempre nel Vaimanika troviamo la descrizione dell'interno della cabina di pilotaggio dove si trovano tre sedili,tre leve e tre anelli ruotanti.Questi servivano rispettivamente il primo a sollevare il veicolo, il seconda per dare la direzione, ed il terzo ad accelerarlo.Vengono inoltre descritte le varie leghe che venivano utilizzate per la costruzione dei Vimana nonché il procedimento impiegato per ottenerle.Inoltre il testo, dopo aver fornito istruzioni sull’equipaggiamento e la dieta dei piloti simile a quella degli astronauti, prosegue elencando 32 segreti che gli stessi devono adottare in volo, il più importante dei quali il trasferimento di poteri spirituali latenti nell’uomo alla macchina stessa. Seguono: invisibilità, alterazione della forma, velocità ipersonica, radar, telecamere spia e apparati di rilevamento sonoro, raggi infrarossi, creazione di ologrammi per confondere i nemici, concentrazione della luce solare su vaste zone, oscurità temporanea, armi ultrasoniche e batteriologiche. Poche le differenze con gli odierni velivoli spia.In diversi testi si nota anche la possibilità dei Vimana di sommergersi nell'acqua,come in questo passo del Mahabharata:"Arjuna sali' nei cieli per ottenere le armi divine dagli esseri celesti ed imparare ad usarle. Durante la sua permanenza, Indra, Signore dei cieli, presto' ad Arjuna il proprio carro volante, pilotato dal suo abile assistente Malati. Il velivolo poteva anche viaggiare sott' acqua".Questi mezzi venivano utilizzati anche per scopi bellici e possedevano armi particolarissime: il Mausola Parva, ad esempio, parla di un raggio della morte che in pochi attimi poteva incenerire intere armate e provocare nei sopravvissuti la caduta delle unghie e dei capelli ( effetto che non puo' ricordare quello provocato dalle bombe atomiche ).In un altro testo, precisamente il Drona Parva, vi è l'interessante descrizionedegli effetti provocati da un'arma di nome Agneya: " Una freccia sfolgorante che possedeva lo splendore del fuoco senza fumo venne lanciata . All'improvviso, una densa oscurita' avvolse gli eserciti.Venti terribili cominciarono a soffiare. Le nuvole ruggirono negli strati superiori dell'atmosfera, facendo piovere sangue. Il mondo , ustionato dal calore di quell'arma, sembrava in preda alla febbre.Perfino l'acqua si riscaldo', e le creature che vivono nell'acqua parvero bruciare. I nemici caddero come alberi arsi da un incendio devastatore".Anche qui' appaiono chiare le analogie con gli effetti provocati dalle esplosioni nucleari.Il Ramayana riferisce che: " Il figlio di Ravana possedeva un'arma molto terribile che dicevano fosse stata donata dal dio Brahma: aveva la caratteristica di esplodere durante il suo percorso e di incinerire qualsiasi bersaglio ".
Non sono solo gli antichi Purana (testi storici) indiani a descrivere l’esistenza di astronavi e di "esseri celesti".Molte testimonianze le troviamo anche nella Bibbia. Il profeta Ezechiele, descrive alcuni esseri ed anche il veicolo usato da questi. La storia è ambientata tra Babel e Nippur, nei pressi del fiume Kebar, era il quinto giorno del mese di Tammuz (giugno luglio), era il quinto anno della deportazione del re Jojakin (593 a.c.). A Ezechiele apparve un turbine tempestoso, proveniente dal nord, emetteva fumo, sembrava una nube, con al centro un nucleo folgorante di fuoco, che continuamente si rinnovava. Man mano che la macchina volante si avvicinava al profeta, questo ne discerne, meno confusamente le diverse parti. In quel fuoco, qualcosa brilla come un fulmine.Si fecero avanti quattro esseri dall'aspetto umano.Ciascuno possedeva quattro ali, due coprivano il corpo e due erano tese verso l’alto, le ali di uno potevano toccare quelle dell’altro. Queste ultime muovendosi producevano il rumore dell’oceano in tempesta. Di sotto le ali uscivano un paio di braccia. Accanto ad essi,verso il veicolo che li aveva condotti fin la, Ezechiele notò quattro turbine, dalla forma poco comune,ognuna pareva ne avesse un’altra dentro, incrociatesi ad angolo retto. Il veicolo era di proporzioni gigantesche e si muoveva in sintonia con quegli strani esseri. Gli esseri sembravano dipendere dall’energia di quella macchina. Dall’insieme risultava una specie di carro maestoso, indefinibile. Sulla cima di quella macchina vi era una sorta di cupola luminosa, trasparente che brillava come il cristallo che sovrastava la testa di quegli esseri. Sotto la cupola si intravedeva un seggio, qualcosa di simile ad un trono e su di esso stava seduto un uomo dalle apparenti fattezze umane, un uomo la cui luminosità era come quella del fulmine, sembrava risplendere come fuoco vivo. Un alone gli brillava intorno, simile all’arcobaleno tra le nubi. A quel punto Ezechiele si spaventò e si gettò con la faccia a terra.
Ritornando ai Vimana,si può dire che il tutto sia solo mitologia e leggenda.Ma non per diversi studiosi.Secondo il prof. Dileep kumar kanjilal, docente di sanscrito presso l'istituto di sanscrito di Calcutta, l'unica deduzione logica che si puo' ricavare dallo studio di questi testi è che la terra , migliaia di anni fa, deve aver conosciuto una civilizzazione con una conoscenza scientifica sufficiente a costruire aerei e colonie orbitanti intorno alla terra.Il dott. C.S.R. Prabhu, Direttore Tecnico del Centro Informatico Nazionale,sostiene di essere gia' riuscito a preparare alcuni materiali descritti nel Vaimanika Sastra per la costruzione dei Vimana.A suo dire si tratterebbe di super-leghe con proprieta' sconosciute nei tempi moderni, utilizzabili nel settore aeronautico, e in quello della tecnologia spaziale e nella difesa.Altro ricercatore convinto della veridicita' dei racconti vedici era lo scomparso scrittore inglese nato in India, David Davenport, esperto di sanscrito e di tradizioni popolari indiane.Giunto agli onori delle cronache una ventina d'anni fa per avere sostenuto con forza la tesi di un'esplosione nucleare avvenuta millenni fa nel bacino della valle dell'Indo,con epicentro a Mohenjo-daro, nell'attuale Pakistan, egli ottenne un'inaspettata conferma dalle analisi effettuate dagli esperti del C.N.R. di Roma.I bracciali,le anfore e le pietre da lui raccolti in loco (che si mostravano come vetrificati) risultarono essere stati esposti in passato ad una temperatura di circa 1500° seguita da un brutto raffreddamento.
Tutto questo ci pone non pochi quesiti dalle difficili risposte:come facevano 15000 anni fa a descrivere così bene effetti simili ad una esplosione atomica?come potevano 15000 anni fa descrivere cose simili a moderni avvistamenti UFO ed incontri ravvicinati?

Edgar Mitchell e la conferma sugli UFO

Hanno suscitato molta curiosità le affermazioni di un noto astronauta americano rilasciate in un intervista su Kerrang Radio.Edgar Mitchell, pilota della missione NASA sulla Luna con l'Apollo 14 nel 1971,sesto uomo a camminare sulla luna,sembra non avere dubbi sulla realtà degli UFO e sulla loro provenienza extraterrestre.Nonostante in interviste passate l'astronauta si sia lasciato andare ad affermazioni possibilistiche sulla esistenza di extra-terrestri e di un cover-up istituzionale, questa volta sembra non avere più peli sulla lingua.Il conduttore,Nick Margerrison,non prevedeva certo di sentirsi raccontare "storie" di extraterrestri dall'astronauta quando gli ha posto la domanda se credesse o meno negli alieni.Ma Mitchell ha dichiarato "Sono stato abbastanza privilegiato da sapere con certezza,che siamo stati visitati sulla Terra e che gli ufo sono un fenomeno reale.".'E' stato tenuto segreto dai nostri governi per circa 60 anni - prosegue l'astronauta - ma lentamente le informazioni stanno sfuggendo al controllo e alcuni di noi sono stati abbastanza fortunati da essere stati informati su alcuni eventi.". "Si sta verificando finalmente una sorta di apertura. Io credo che ci stiamo avvicinando ad una rivelazione ufficiale e molte organizzazioni si stanno già muovendo in questa direzione.".Tale parole lasciano stupefatto il conduttore che gli chiede quale aspetto hanno e quali sono le loro intenzioni."Forse vi è capitato di vedere qualche disegno di tali creature che ci paiono strane.Dalle mie fonti posso dire che sono abbastanza fedeli.Per quel che riguarda le loro intenzioni va detto che sono amichevoli,perchè se fossero ostili non saremmo più qui da molto tempo" ha continuato Mitchell.Tra le tante affermazioni dell'ex-pilota, la conferma sul caso Roswell ed altri casi similari che sono ancora sotto investigazione e che anche altri coinvolti negli atterraggi sulla luna sono al corrente di come stanno le cose realmente.
Immediata è stata la reazione della Nasa la quale,attraverso un portavoce,ha fatto sapere che "Il Dr Mitchell è un grande americano, ma noi non condividiamo le sue idee su queste tematiche".L'astronauta non è mai stato visto con occhio benigno dalla Nasa da quando si scoprì che condusse esperimenti del tutto personali di telecinesi e comunicazioni psichiche durante il volo che lo portò dalla Terra alla Luna.Esperimenti che comunque non portarono ad alcun risultato di nota.
La cosa che però balza subito agli occhi non è tanto la notizia,dato che per una bella fetta degli appassionati la cosa ha del monotono, ma è il solito "sensazionalismo" che si è creato da subito negli "ambienti ufologici",definendo l'astronauta "assolutamente credibile".Pur ripetendo che,in determinate circostanze,la qualifica,il nome e anche alcune esperienze non servono per reputare una persona "credibile",quella espressa dal Dr.Mitchell è e resta un'opinione data la mancanza di prove.Anche se bisogna ammettere,però,che molte persone hanno fatto ormai delle cosidette "prove"solo una scusa per non voler prendere in considerazione nemmeno una minima percentuale di una probabilità che evidentemente ancora non digerirebbero del tutto.Per altri ancora,invece,è solo una normale "reazione immunologica" alle tante storie,falsità e confusioni che purtroppo molto spesso caratterizzano gran parte dell'ufologia.Ma le prove,quando servono e quando oggettivamente ci possono essere le condizioni per poterle fornire,sono indispensabili.

Misteriose sparizioni

Il 7 gennaio 1948,alle prime ore del pomeriggio,un grande corpo volante discoidale e luminoso venne avvistato dai cittadini di Madisonville e da migliaia di testimoni in tutto il Kentucky,agenti della polizia compresi.Comparso poco dopo sulla base aerea dell'USAF di Godman Field,non lontano da Fort Knox,venne inseguito da tre Mustang F-51 in volo di ricognizione.Il capo squadriglia,capitano Thomas Mantell reduce della Seconda Guerra Mondiale,ricevette l'ordine di intercettarlo."Ho avvistato l'oggetto" comunicò il pilota alla torre."Sembra di metallo,ed è di dimensioni spaventose...Ora comincia a innalzarsi..".Seguì una lunga pausa,poi continuò: "si trova sempre sopra di me e procede alla mia stessa velocità,se non a una maggiore...Ora mi sto portando a una quota di seimila metri...Se non mi riesce di avvicinarlo,abbandonerò l'inseguimento...".Ufficialmente,questo fu l'ultimo comunicato del capitano Mantell.Il corpo del pilota fu trovato sfracellato tra i frammenti del suo apparecchio a una novantina di miglia dal campo.Nulla valse a chiarire il mistero della sua fine.
23 Novembre 1953,tarda serata.Una stazione radar della difesa aerea del Michigan rilevò un oggetto volante sconosciuto su Soo Locks.Venne dato l'allarme.Un F-89 con ai comandi il tenente Felix Moncla e l'addetto al radar tenente R.Wilson decollò dalla base dell'USAF di Kinross per intercettare l'intruso.Sulla scie dll'obbiettivo,il jet militare punta verso il Lago Superiore.L'operatore della base comunicò ai due piloti che l'UFO avrebbe dovuto essere visibile anche sul radar di bordo,data la distanza ravvicinata.Ma constatò che sullo schermo i due "blip" si fusero in uno solo.Vi fu una collisione? Il caccia statunitense non rispose più e non fece rientro.Nonostante le ricerche,non si ritrovò il minimo frammento,come se si fosse volatilizzato con l'oggetto inseguito.
21 ottobre 1978,ore 19.06.Il pilota Frederik Valentich,sullo Stretto di Bass in Australia ai comandi di un Cessna 182,comunicò alla torre di Melbourne di essere inseguito da un "grande aereo munito di quattro luci brillanti".Ma c'era un particolare.L'oggetto aveva una forma allungata e i controllori gli comunicarono che nessun aereo civile o militare stava sorvolando la zona.Valentich cominciò ad agitarsi in quanto le luci continuavano a volargli di fronte ad altissima velocità .Questo il dialogo tra il pilota e la torre di controllo di Melbourne:
ORE 19.06
Pilota: "Vi risulta alcun traffico conosciuto al di sotto dei 5.000 piedi?"
Torre: "Negativo"
Pilota: "Un grosso velivolo sembra presente sotto i 5.000 piedi"
Torre: "Che tipo di velivolo?"
Pilota: "Non posso confermarlo.Ha quattro luci brillanti,come fari di atterraggio.Mi è appena passato sopra a una distanza di circa 1.000 piedi"
Torre: "Confermate la presenza di questo grosso velivolo?"
Pilota: "Affermativo.Dalla velocità alla quale viaggia potrebbe essere un mezzo militare.Vi risulta ve ne siano in zona?"
Torre: "Negativo"
ORE 19.08
Pilota: "Melbourne,mi sta avvicinando da est.Sembrerebbe quasi giocare con me.Procede a una velocità che non sono in grado di stimare"
Torre: "Qual è la vostra quota?"
Pilota: "4.500 piedi"
Torre: "Confermate di non poter identificare il velivolo?"
Pilota: "Affermativo"
ORE 19.09
Pilota: "Non è un aereo.Sta..." (interruzione)
Torre: "Potete descriverlo?"
Pilota: "Mi vola davanti.Ha una forma allungata.Non posso distinguere di più.Viene verso di me propio adesso.Sembra stazionario.Gli sto girando intorno ma anche lui lo fa con me,mantenendomi sotto di sè.Ha un faro verde e una specie di luce metallica all'esterno.E'...è svanito!"
Torre: "Confermate che è scomparso?"
Pilota: "Affermativo.Avete saputo in che razza di aereo mi sono imbattuto? E' militare?"
Torre: "Non vi è traffico militare in zona"
ORE 19.12
Pilota: "Melbourne,il motore mi va al minimo e tossisce"
Torre: "Che intendete fare?"
Pilota: "Procedo su King Island.Il velivolo sconosciuto è ora sopra di me"
Torre: "Ricevuto"
Seguì quindi un rumore metallico prolungato e il contatto si interruppe.Di Valentich non fu trovata traccia,e così pure del suo aereo.Furono effettuate diverse ricerche durante i giorni seguenti la vicenda ma non portarono a nulla.
La tesi ufficiale delle autorità sulla scomparsa di Valentich fu che il pilota, volando capovolto, avesse in realtà visto tra le nuvole i riflessi delle luci della città dell’isola di King da lui scambiati per quelle di un’aeronave sconosciuta, e fosse poi precipitato.
I piloti dell’aeronautica hanno sempre osteggiato questa tesi per due motivi, in primis difficilmente un Cessna può volare per lungo tempo rovesciato, il secondo motivo è che Valentich si sarebbe dovuto accorgere di volare capovolto, cosa che invece non risultò.
L’unico dato inequivocabile rimane la scomparsa del pilota insieme al suo aereo.
Questi e altri episodi del genere hanno suscitato l'ipotesi della presunta ostilità del fenomeno UFO.
documentazione: Pinotti,ufo visitatori da altrove,www.centrostudifortiani.it

Menzogne o "rivelazioni"?

Un interessante video di alcune particolari testimonianze di noti personaggi ritenuti "attendibili",tra cui il colonello Philip Corso e Nick Pope:



Anche se spesso non è il titolo o la carica che si riveste a qualificare una persona "attendibile",non si può non tenere conto delle loro testimonianze.

La censura del caso Stephenville

L'8 gennaio 2008 nella cittadina di Stephenville in Texas,decine di residenti,tra cui agenti di polizia e un pilota,dichiararono di aver osservato un enorme oggetto voante silenzioso che si spostava a bassa quota e ad altissima velocità emettendo luci diverse da quelle dei velivoli convenzionali.Un titolare di una ditta locale,Steve Allen,stimò le dimensioni dell'oggetto che definì lungo circa 1,6Km. e largo circa 800 metri.Altri testimoni lo descrissero grande quanto due campi da football.Da allora sono passati quasi sei mesi e,in occasione degli ultimi sviluppi delle indagini in cui sarebbe arrivata una conferma ufficiale propio dai tracciati radar dell'aeronautica militare americana che sul momento aveva negato tutto,non si può non riflettere sulla censura messa in atto in quei giorni.Mi riferisco in particolare alla giornalista Angelia Joiner e Ricky Sorrels,un testimone che riportò più dettagli dell'avvistamento.
Tutta la vicenda fu infatti accuratamente seguita dalla cronista Angelia Joiner giornalista di redazione per la testata locale, lo "Stephenville Empire-Tribune" che sin dall'inizio si era premurata di raccogliere tutte le testimonianze dei residenti che,ancora scossi,avevano assistito all'evento.La Joiner venne contattata anche da testate nazionali, contribuendo così a far conoscere al resto del paese la piccola cittadina e la rispettabilità dei suoi residenti.La grande risonanza che l'evento ha avuto è dovuto non solo ai testimoni che hanno fornito dettagliate descrizioni ma anche e soprattutto alla grande professionalità della giornalista e dei suoi colleghi nazionali e internazionali nell'approfondirlo.Eppure, sia lei che alcuni testimoni, sembra abbiano dovuto pagare un caro prezzo per aver interpretato con integrità il loro ruolo professionale e civico, favorendo l’informazione su quanto accaduto quella sera a Stephenville.Quando la giornalista cominciò ad affrontare l'argomento riportando anche testmonianze di intimidazioni ricevute da qualche testimone,gli fu intimato dai responsabili della sua testata di cambiare argomento per un motivo che suscita qualche perplessità: i lettori si erano stufati di leggere storie di UFO.Non era però una cosa semplice da attuare dato che la Joiner divenne un punto di riferimento per i residenti in cerca di spiegazioni o di qualcuno a cui raccontare la loro esperienza.Fu così,con grande suo stupore, lincenziata in tronco.La cosa curiosa è come la pressione da parte della dirigenza si sia fatta più forte propio nel momento che la giornalista cominciò a riferire di intimidazioni che i testimoni dell'evento ricevevano da parte dei militari.
Tra questi testimoni vi era Ricky Sorrels,che durante una battuta di caccia riuscì ad osservare meglio l'oggetto.Sorrels raccontò alla Joiner di strane telefonate intimidatorie e come velivoli militari sorvolavano continuamente e a bassa quota la sua propietà.Tra le telefonate, ricevette quella di un uomo che si qualificò come un tenente colonello dell’Air Force che insistette in modo sospettoso nell'incontrarlo di persona per discutere su ciò che aveva visto.La telefonata assunse così altri toni,tanto che l’interlocutore avrebbe esplicitamente detto a Sorrells, il quale aveva evidentemente minacciato di cacciare questi ospiti non desiderati con le armi, “Figliolo, noi abbiamo le stesse tue armi, solo che ne abbiamo di più.”.Quando Serrals gli chiese di fare in modo che quel traffico improvviso di elicotterri militari sopra il suo spazio aereo cessasse,gli fu risposto che quello non era il suo spazio aereo, ma dell’esercito e che nel momento in cui avesse smesso di parlare di quello che aveva visto, anche il traffico degli elicotteri sarebbe cessato.Sorrels riferì alla giornalista anche di un intruso che si addentrò nella sua propietà verso l'una di notte.Ma non era l'unico caso di intimidazione,come lo testimoniarono gli strani elicotteri neri che abitualmente facevano visita ad un altro testimone di nome John Lenard Walson,che addirittura riferì di essere stato anche pedinato e seguito.
Cosa era realmente quell'oggetto? Un velivolo sperimentale non era di certo,non avrebbe sorvolato una città.Ma soprattutto,perchè i militari hanno mostrato un certo interesse verso quell'avvistamento costringendo in modo intimidatorio i testimoni a non parlare dell'accaduto? perchè la Joiner era così "scomoda"? cosa ha spinto realmente i dirigenti del suo quotidiano a licenziarla? non lo sappiamo.Possiamo solo notare come anche questo caso ci dia parecchi spunti su cui riflettere.

Le "luci di Phoenix"

Come non ricordare il famoso ed intricato "caso delle luci di Phoenix"? uno dei più spettacolari avvistamenti UFO nella storia che regala,nel tempo stesso,un elemento su cui riflettere,un qualcosa che non si digerirà mai: la superficialità nei confronti del fenomeno UFO.Ma andiamo per ordine.Il 13 Marzo del 1997 furono viste e fotografate una serie di luci sopra Squaw Peak, la montagna di Phoenix,rimanendo visibili molto a lungo.Difficilmente queste potevano essere riconducibili ad aerei,stelle,meteoriti cadenti o riflessi di una qualche natura geofisica.Queste ipotesi perdono consistenza di fronte ai movimenti troppo regolari di quei bagliori e soprattutto al contenuto delle testimonianze di quell'evento.Decine di migliaia di testimoni videro un oggetto passare e rimanere sospeso nel cielo,descrivendolo come enorme,gigantesco,incredibilmente grande.Quest'ultimo,sempre secondo le testimonianze,presentava una forma generalmente triangolare con un numero viariabile di luci sul bordo più lungo da cinque ad incalcolabili,tre luci raggruppate vcino al "naso" dell'oggetto,con una luce per ognuno degli altri due angoli del triangolo.L'oggetto sembrava capace di volare molto velocemente senza emettere suoni.Tra i testimoni quel giorno ci fu anche Fife Symington, ex governatore dell’ Arizona, che a Phoenix e’ stato uno dei moderatori di un convegno di alcuni esperti di Ufo: "Sono stato testimone con i miei occhi di un fenomeno che non avevo mai visto in vita mia, neppure quando ero ufficiale dell’Air Force - ha dichiarato Fife Symington alla Cnn -: un oggetto a forma romboidale che navigava silenziosamente sopra Squaw Peak, la montagna di Phoenix. Aveva luci enormi. E come le vidi io, le videro in altre migliaia".L'oggetto attraversò lo spazio aereo dell’aeroporto di Sky Harbor,dove venne avvistato dai controllori del traffico aereo nella torre di controllo e dall'equipaggio di un aereo commerciale che,ancora in pista pronto a decollare da Sky Harbor,comunicò via radio che l’oggetto era passato direttamente sopra la fusoliera dell’aereo.Però nulla di sospetto venne notato sui radar.Dalla zona di Phoenix l'oggetto sembrava dirigersi verso sud in direzione di South Mountain, continuando a sudovest verso Tucson, Arizona, lungo la Interstate 10,dove una famiglia,che si stava spostando in auto verso Phoenix ad una velocità sui 120 Km/h,dichiarò che l'oggetto rimase sospeso su di loro per circa 1-2 minuti.L’oggetto era talmente largo che i due figli seduti sul sedile posteriore potevano vedere simultaneamente le due ali da entrambi i finestrini.
Furono molte le testimonianze.Questo grazie anche al fatto che quella sera, migliaia di persone attendevano di cogliere, anche fugacemente, il passaggio della Cometa Hale-Bopp nel cielo. Michael Tanner,membro di un team di inquirenti che ricevette circa 800 rapporti da testimoni oculari del caso Phoenix,disse che tra le 20:15 e le 20:45 registrarono "la presenza di una gigantesca astronave che ha attraversato il centro della valle di Phoenix ad altitudine variabile, preceduta da una formazione di globi di luce visibile da quasi tutta l’Arizona".Mike Fortsan,uno dei tanti testimoni,la vide dal cortile dietro casa a Chandler, alla periferia di Phoenix: "Se si guarda verso nord, in direzione di Phoenix, le luci della città, di Tempe e Scottsdale formano uno sfondo grigio chiaro, davanti al quale passò quell’ immenso oggetto nero: capimmo subito che non era roba nostra perché era troppo dannatamente grande! Era enorme. Quando qualcuno dice: «Mike, quello era un bombardiere B-2» io rispondo che, in realtà, su una sola ala di quella nave potrebbero atterrare 40 dei nostri B-2!".
Ma,ricollegandoci a quanto ho scritto sopra,non mancarono i soliti bocconi amari: cedendo a pressioni da ogni parte, il Governatore Fyfe Symington indisse una conferenza stampa, promettendo indagini complete. Invece, fu una farsa: "Ora chiederò all’Agente Stein ed ai suoi colleghi di scortare qui l’indiziato, così tutti potranno vedere il colpevole" disse Symington fra le risate generali. E, subito dopo, nella sala stampa entrò un tizio con in testa un’enorme maschera da alieno grigio, in tuta di alluminio. A migliaia di persone quel giorno venne riso in faccia. Molti Americani provarono disgusto, più che irritazione. Ancora una volta i testimoni oculari venivano bollati come matti da legare.E' possibile che cossì tanti testimoni siano stati soggetti ad allucinazioni? Possibile che tantissimi di loro erano pazzi o visionari?.Credo che sia evidente che qualcosa sorvolò i cieli di Phoenix.L'unica incertezza riguarda la precisa natura dell'oggetto.
Molti racchiudono tutto ciò che ha dell'incredibile nella pura fantasia o nell'isterismo collettivo.Ma io credo che sia ancora più incredibile il fatto che ancora oggi ci sono persone che per superficialità (e forse anche per qualcos'altro) riconducono facilmente casi inspiegabili o complessi come questo ad ordinari fenomeni,negando assolutamente a priori l'ipotesi più comune degli UFO,e cioè quella extraterrestre,solo perchè alcuni aspetti di esso non corrispondono ai canoni umani,stampandoci sopra un bel "no".E' forse questo un giusto approccio allo studio del fenomeno? Credo sia inutile girarci troppo attorno: nella maggior parte dei casi abbiamo come due poli opposti che "studiano" i diversi casi ufologici con obiettivi precostituiti ben precisi.Da una parte si tenta,magari,ad associare agli UFO facilmente l'ipotesi extraterrestre e dall'altra a dirigere gli studi verso l'annientazione di tale ipotesi.Continuando in questo modo non si arriverà mai da nessuna parte.
Qui sotto un video dell'avvistamento:

Scienza e UFO

Gli Ufo vanno studiati, non derisi. Secondo il rapporto diffuso oggi da un comitato scientifico internazionale, infatti, non tutti gli avvistamenti di "unidentified flying objects" sono il risultato di inganni o di allucinazioni. Alcuni di essi, anzi, meritano indagini scientifiche più accurate, effettuate "con uno spirito di obiettività e una disponibilità a valutare ipotesi alternative" che fino ad oggi sono mancati.A giungere a questa conclusione, destinata a suscitare accalorate discussioni, è il primo rapporto indipendente condotto negli ultimi trent'anni sul fenomeno Ufo, realizzato da un gruppo di nove ricercatori guidati da Peter Sturrock, un fisico della Stanford University. Lo studio, basato sulle relazioni di otto importanti "ufologi", non accredita l'esistenza di tecnologie aliene o di altre manifestazioni di origine extraterrestre. Sottolinea però che, dalla massa di rapporti sugli Ufo accumulatisi da 50 anni a questa parte, emerge un certo numero di osservazioni inspiegabili che potrebbero collegarsi a fenomeni "attualmente sconosciuti alla scienza".Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulle segnalazioni accompagnate da prove fisiche, come interferenze nel funzionamento di automobili o aerei, tracce di radiazioni, danni alla vegetazione o alle persone, segni sul terreno o detriti. Spesso, ad esempio, i testimoni parlano di sensazioni di calore, bruciature o problemi agli occhi che, suggerisce il rapporto, potrebbero a volte indicare la presenza di alte dosi di radiazioni ionizzanti, come i raggi X o i raggi gamma, mentre la presenza di segni sul terreno, rilevata in alcuni casi, sarebbe riconducibile a forti emissioni di fasci di microonde.Tuttavia, afferma il rapporto, non è studiando la documentazione esistente che si troveranno delle risposte. Malgrado la buona volontà e la buona fede degli appassionati, infatti, oggi la maggioranza delle indagini sugli Ufo manca del rigore richiesto dalla comunità scientifica. La strada da seguire consiste dunque, secondo il comitato, nell'avere nuovi dati, acquisiti scientificamente. Gli scienziati, dal canto loro, dovrebbero superare la paura del ridicolo che spesso si abbatte su chi si occupa di Ufo, cercare finanziamenti per condurre indagini serie e applicare gli strumenti della scienza e dell'innovazione tecnologica ad un "problema che oggi si trova in uno stato molto insoddisfacente di ignoranza e confusione".Il rapporto afferma inoltre che il problema degli Ufo è troppo complesso per avere un'unica, semplice risposta, sia essa gli alieni o la truffa, con cui spiegare contemporaneamente tutti i fenomeni che ricadono sotto la sigla di "unidentified flying objects". Uno studio serio e approfondito delle osservazioni inspiegabili potrebbe invece condurre gli scienziati a scoprire qualcosa di nuovo, anche se non necessariamente di origine extraterrestre. E per ottenere risultati produttivi, dice il comitato, sarà meglio abbattere lo steccato che separa gli ufologi e i fisici. La sfida, ha dichiarato Sturrock alla stampa, è fare della "buona scienza" in un settore che, malgrado il grande interesse del pubblico, per i ricercatori è stato soprattutto una cosa da ridere.
(fonte:http://ufoonline.altervista.org/scienza.htm)

Come non essere d'accordo con tale rapporto? Ma c'è da chiedersi: verrà mai abbattuto questo steccato?

Tipologie di UFO

Gli ufo nella maggioranza dei casi sono descritti come velivoli di svariate forme di metallo o come oggetti sferici che emettono luce intermittente verde o rossa nella zona del velivolo che viene ritenuta la fonte di propulsione del mezzo o laterale o al di sotto del velivolo nel caso dei mezzi definiti circolari.Il 10% delle testimonianze descrive veicoli fusiformi, descritti come sigari,di dimensioni che spaziano dai 5 ai 30 metri.Alcuni di essi potrebbero essere aerei di linea visti lateralmente oppure satelliti artificiali.Il 25% dei casi di avvistamento descrive altri tipi di velivoli o descrive luci nel cielo che si muovono velocemente o a zig zag.Il 30 % delle testimonianze descrivono veicoli di forma circolare generalmente descritti come velivoli completamete privi di aperture che consentano l'abbandono del mezzo come porte, dotati di un sistema di propulsione nella parte inferiore del mezzo e di una cupola superiore dotata di oblò..Anch'essi emettono luce verde o rossa e testimoni affermano che si librano nell'aria ruotando su loro stessi.Il 35% delle testimonianze nei casi,descrivono veicoli definiti sferici.
Descritti come globi luminosi di dimensioni superiori ai 2 metri, talvolta avvistati da aerei di linea durante i voli, oppure avvistati su città, numersosi sono gli avvistamenti di massa di questi oggetti sferici luminosi.Alcuni di essi potrebbero essere fulmini globulari.
(documentazione www.cun-italia.net, http://www.chupacabramania.com)

Nonostante la grande varietà di forme che gli UFO presentano,qui sotto ne sono elencate le principali:

Glossario Ufologico

AAP: acronimo per "anomalous aerial phenomena", fenomeni aerei anomali, variante di quella UFO.
Abduction: letteralmente, in inglese, "rapimento". Il termine indica i casi di presunto sequestro di testimoni da parte degli "occupanti" degli UFO (vedi), particolarmente studiati da Budd Hopkins e John Mack
Adamski, George: astrofilo misticheggiante polacco-americano, capostipite dei "contattisti" (vedi).
Agenti del discredito: personaggi utilizzati per screditare l'ufologia ed il fenomeno in generale, a scapito dei testimoni e con la strumentalizzazione di individui divenuti noti e poi ridicolizzati ("contattisti" inattendibili,"cultisti" esaltati, mistificatori prezzolati, etc.) difronte al pubblico.
Airships: letteralmente "aeronavi". I misteriosi corpi volanti segnalati dalla stampa statunitense nel 1896/97.
APRO: "Aerial Phenomena Research Organitation" creato e diretto fin dal 1952 in USA da Coral e Jim Lorenzen. Primo centro di studio civile americano sugli UFO, scomparso dopo 36 anni di attività.
Archeologia spaziale: l'insieme degli enigmi archeologici apparentemente ricollegabili a presunte presenze extraterrestri nel passato. E più corretto il termine "paleoastronautica " .
Arnold, Kenneth: il protagonista della prima segnalazione degli UFO riportata ufficialmente come tale dalla stampa USA nel 1947.
Black-out: interruzione di corrente presumibilmente causata dal passaggio di UFO a bassa quota, come conseguezna di interferenze elettromagnetiche indotte.
BUFORA: sigla per "British UFO Research Association", principale organismo ufologico inglese.
BVM: acronimo per "Blessed Virgin Mary" (Beata Vergine Maria), indicante I fenomeni riferiti alle apparizioni di carattere "mariano" intese quali casi particolari di "entità animate" (vedi) ovvero di CE;3 (vedi).
CE3: sigla per Close Encounter of the Third ~ind (=incontro ravvicinato del terzo tipo), desunta dalla "classificazione Hynek" (vedi). E italianizzata in "IR 3 ".
Classificazione Hynek: dovuta all'astrofisico Hynek (vedi), è la prima classificazione scientifica dei fenomeni UFO divisi in: I) luci notturne - UFO visti di notte a grande distanza; 2) dischi diurni - UFO visti di giorno a grande distanza; 3) casi radar-visuali - segnalazioni di UFO confermate strumentalmente; 4) incontri ravvicinati del primo tipo UFO visti a distanza ravvicinata senza altri effetti; 5) incontri ravvicinati del secondo tipo UFO visti a distanza ravvicinata con effetti fisici (termici, meccanico-dinamici, elettro-magnetici, chimici); 6) incontri ravvicinati del terzo tipo UFO visti a distanza ravvicinata al suolo con presenza di "entità animate " umanoidi ad essi associata. Più recentemente, è stato suggerito di fare uso dell'espressione "incontri ravvicinati del quarto tipo" per definire i casi di "abduction" (vedi) e di quella "incontri ravvicinati del quinto tipo" per indicare quelli di presunta esogamia (vedi).
Clipeologia: studio delle tradizioni mitologiche e storiche ricollegabili alla presenza di UFO nel passato (dal termine "clypei ardentes", scudi infuocati, usato da vari scrittori latini per descrivere eventi di tipo UFO).
Cloni: esseri nati attraverso un processo genetico di clonazione, identici fra loro.
Comitato per l’uso pacifico dello spazio: l'ente dell'ONU presso cui, nel 1978, è stata costituita una commissione internazionale di cinque esperti per lo studio del fenomeno UFO. Ne erano componenti l'astrofisico Hynek, l'astronomo e matematico Vallée, lo psicologo Saunders, l'astronauta Cooper e il fisico Poher.
Condon, Edward: fisico americano, direttore della commissione governativa statunitense sugli UFO operante alla fine degli anni Settanta su incarico dell'USAF (vedi). Le conclusioni negative del cosi detto "Rapporto Condon", in contrasto con l'alta percentuale di casi inspiegati in esso contenuti, furono indicate come una ulteriore manifestazione della "congiura del silenzio" e come miranti a tranquillizzare l'opinione pubblica degli USA. E al fisico J. Mc Donald (vedi), al "principal investigator" della Commissione Condon D. Saunders (vedi) e al NICAP (vedi) che va il merito di aver invalidato le conclusioni del controverso "Rapporto".
Congiura del silenzio: atteggiamento generalizzato delle autorità, motivato da ragioni di ordine pubblico, mirante a minimizzare, ignorare o screditare le notizie di segnalazioni di UFO per tema delle imprevedibili conseguenze psico-sociologiche che l'ammissione della realtà di un fenomeno sconosciuto e incontrollabile potrebbe avere sulle masse: panico, isterismo, crisi di autorità, anomia.
Contattisti: i soggetti che si dicono in contatto continuato con presunte creature extraterrestri, direttamente o a mezzo di percezione extra-sensoriale. Essi manifestano atteggiamenti di vero e proprio "cultismo" (vedi) dalle tinte millenaristico-apocalittiche, senza però produrre prove concrete delle loro affermazioni
Cover up: in inglese, attività di copertura, "insabbiamento ".
Crop circloes: i misteriosi "cerchi nel grano", tracce di ignota origine e natura, inizialmente segnalate in Inghilterra, da taluni riferite al fenomeno UFO.
Cufos: sigla per "Center for UFO Studies"; è il centro fondato a Chicago da Hynek (vedi) e oggi a lui intitolato (JAH/CUFOS).
Cultismo: atteggiamento che trasforma l'interesse per il problema in vera e propria "ufolatria": gli UFO e i loro presunti occupanti ridotti a una sorta di culto irrazionale e millenaristico di "salvezza dall'alto" imperniato sulla figura carismatica del "contattista". Gli "occupanti" (vedi) sono visti come una sorta di "deus ex machina".
CUN: Centro Ufologico Nazionale, il più serio e autorevole ente italiano per lo studio degli UFO. Operante da 30 anni, ha rapporti di collaborazione con il Ministero della Difesa. Alla sua attività si sono rifatte, in sede politica, le interrogazioni parlamentari rivolte al Governo da vari deputati.
Debunking: letteralmente, in inglese, "discredito". La soluzione indicata dalla CIA (il servizio segreto USA) nel 1953 per evitare nell'opinione pubblica un ulteriore sviluppo dell'inquietudine indotta dalle continue apparizioni di UFO.
Dischi Volanti: il nomignolo popolare degli UFO in uso negli Anni Cinquanta e Sessanta.
EBE: sigla per "entità biologiche extra terrestri".
Entità animate: gli "occupanti" (vedi) degli UFO secondo la terminologia di Hynek (vedi).
Esobiologia: la moderna branca della biologia che studia le possibilità di vita fuori della Terra.
Esogamia: letteralmente,"unione biologica con esseri extraterrestri"; il termine indica i presunti casi, da quello Villas Boas in poi, implicanti supposti rapporti sessuali fra soggetti umani e "occupanti" (vedi).
ETH: sigla per "Extra-Terrestrial Hypothesis".
Extraterrestre, Ipotesi: tuttora molto seguita, i suoi limiti potrebbero essere superati dall'ipotesi "parafisica" (vedi).
Flap: termine indicante il clima di tensione indotto dal "crescendo" di una "ondata" (vedi).
FOIA: sigla per "Freedom for Information Act", la legge USA sulla Libertà di Informazione grazie alla quale molti documenti ufficiali sugli UFO sono stati declassificati e resi disponibili.
Foo-Fighters: in slang, "caccia infuocati" (dal francese feu, fuoco) il termine indica corpi volanti sconosciuti segnalati dai piloti alleati, tedeschi e giapponesi negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale.
Fort, Charles: ricercatore statunitense e ufologo ante litteram riunì, fra le due Guerre Mondiali, nel suo libro dei dannati" un insieme di segnalazioni e di manifestazioni inesplicabili, molte delle quali ricollegabili al problema, del cui studio è oggi considerato il "padre spirituale".
FSR: sigla della Flying Saucer Review britannica, una delle più prestigiose pubblicazioni ufologiche mondiali.
FUFOR: sigla per "Fund for Ufo Research", il fondo scientifico americano per la ricerca sugli UFO.
GEPAN: Acronimo per "Groupement d'Etude des Phénomènes Aerospatiaux Non-identifiés", cioè "Gruppo Studi Fenomeni Aerospaziali Non Identificati ". E la sigla indicante l 'Ente governativo francese per lo studio degli UFO, costituito nel 1977 nell'ambito del CNES (Centro Nazionale Studi Spaziali); oggi è divenuto il SEPRA (vedi). Lo hanno diretto il fisico Claude Poher, il dr. Alain Esterle, e oggi l'ing. Jean Jaques Velasco. Ha sede a Tolosa
Grande Gioco: I'insieme dei talvolta contraddittori dinamismi innescati nei confronti delle masse, attraverso operazioni di intelligence più o meno palesi, dalle Grandi Potenze di fronte al problema degli UFO, allo scopo di evitare il collasso socio-culturale globale attraverso un graduale condizionamento occulto del pubblico mondiale atto a eliminare nel lungo periodo i rischi dell'impatto del contatto" fra l'umanità e civiltà extraterrestri.
House of Lords UFO Study Group: commissione parlamentare permanente per lo studio degli UFO costituita nel 1979 presso la Camera dei Lord, presieduta dal Conte di Clancarty (Brinsley Le Poer Trench, scomparso nel 1995).
HRMS: sigla per "High Resolution Microwave Survey" (Rilevamento di Micro-onde ad Alta Risoluzione), sostitutiva della precedente SETI.
Hynek, Joseph Allen: astrofisico americano di origine cecoslovacca, per oltre 20 anni consulente del Project Blue Book (vedi). Negli anni '60 si dissociò dalla politica del debunking (vedi) dell'USAF (vedi) e dette origine al "Collegio Invisibile", un gruppo di scienziati di vari paesi mirante a studiare gli UFO al di fuori di pressioni politico-militari. Autore della "classificazione Hynek" (vedi) e massima autorità mondiale sugli UFO, ha fondato in USA il Center for UFO Studies. E morto nel 1986.
Impianti da UFO: supposti corpi artificiali miniaturizzati riscontrati nel cranio di soggetti vittime di "abduction".
Ipnosi regressiva: tecnica ipnotica sovente utilizzata nella ricostruzione testi mondiale dei casi di "abduction " (vedi).
Jessup, Morris: scienziato e saggista americano, instancabile divulgatore ufologico negli anni '50. Il suo apparente suicidio suscitò molti interrogativi.
Keel, John: fautore con Vallée (vedi) della ipotesi parafisica in ufologia.
KGB: acronimo per "Komitet Gosudarstvennoi Bezopasnosti", Comitato per la Sicurezza dello Stato. E il servizio segreto sovietico, oggi ribattezzato FBS (Servizi di Sicurezza Federali).
LDNL: sigla per Lumières Dans La Nuit, la migliore pubblicazione ufologica francese.
Lorenzon, Coral e Jim: fondatori e dirigenti dell 'APRO (vedi).
Mantell, Thomas: capitano pilota dell'USAF, morto in circostanze oscure mentre inseguiva un UFO nel cielo diurno del Kentucky su ordine del proprio comando (1948). Non fu che il primo incidente del genere, che denoterebbe casi di ostilità degli UFO.
Mars Mission, The team scientifico USA composto da ex ricercatori NASA, impegnati nell'analisi di tracce di presunte attività extraterrestri su Marte e altri corpi celesti. Ne è portavoce Richard Hoagland
Mc Donald, James E.: fisico atmosferico dell'Università dell'Arizona, battagliero oppositore della "congiura del silenzio". E morto apparentemente suicida nel 1971 come il suo collega e predecessore Morris K. Jessup (vedi).
MIB: sigla di Men In Black, uomini in nero. Indica i presunti personaggi (probabilmente esponenti dei servizi segreti) che più volte avrebbero indotto al silenzio ricercatori privati nel quadro della "congiura del silenzio" (vedi). Il termine deriva dagli impermeabili scuri sovente indossati dai misteriosi MIB.
Mimesi celeste: la supposta tendenza degli UFO a manifestarsi talvolta in concomitanza di fenomeni astronomici (scia mi meteorici) per "mascherare" la loro presenza.
Missing Time: espressione traduci bile con -"tempo mancante", e riferita al "vuoto temporale" riscontrato nella memoria di soggetti protagonisti di episodi di "abduction" (vedi), probabilmente causato da un fenomeno di rimozione inconscia dell'evento traumatico.
MUFON: il "Mutual UFO Network" diretto da Walter Andrus. Operante in collegamento con il CUFOS (vedi), è il centro di studi più accreditato in USA per gli UFO.
Mutlilazioni animali misteriose: (M.A.M. in sigla, da "Mysterious Animal Mutilations"): di origine ufologica secondo Linda Howe, massima autorità sul tema.
NASA l'Ente Spaziale degli USA. Nel 1977 rispose negativamente all'invito del Presidente J. Carter ad occuparsi degli UFO.
NATO sigla (in francese OTAN) indicante l'Organizzazione del Trattato del Nord-atlantico (e comprendente anche l'Italia costituita a carattere difensivo (in funzione principalmente anti-URSS) nel dopoguerra . Varie fonti e circostanze indicano che l'Alleanza si sarebbe occupata e si occupi degli UFO, operando quale collettore di informazioni pergli USA, in Europa e in Canada
NICAP sigla per"National Investigations Committee on Aerial Phenomena" di Washington (oggi cessato).
NORAD: il sistema di "Difesa Aerospaziale del Nord America" statunitense, composto da una maglia radar atta a individuare qualunque velivolo o missile in avvicinamento agli USA, e conseguentemente pure gli UFO.
Occupanti: le "entità animate" della classificazione Hynek, (vedi) quelle segnalate dai testimoni di "incontri ravvicinati del terzo tipo".
Ondata: tipica delle manifestazioni ufologiche, è la tendenza alla concentrazione delle segnalazioni in un ambito spazio-temporale ben definito. E' caratterizzata da un "crescendo" e meno frequentemente da un "diminuendo".
Ortotenia: dal greco "orthotenos", disposto in linea retta. Con tale termine si indica l'apparente tendenza dei fenomeni UFO a manifestarsi, nel corso di una "ondata" (vedi), lungo "corridoi" rettilinei e quindi secondo un assetto intelligente e preordinato di carattere ricognitivo. La scoperta si deve all'ing. Aimé Michel, dallo studio della casistica francese del 1954.
Paleoastronautica: lo studio di possibili attività astronautiche nel passato.
Parafisica, Ipotesi: secondo essa gli UFO avrebbero origine da un mondo "parallelo" attraverso "soglie" spazio-temporali su altre dimensioni della realtà Econ cUiabile con l'ipotesi Extraterrestre (vedi).
Project Blue Book: "Progetto Libro Azzurro". L'ufficio investigativo sugli UFO dell'USAF (vedi), operante a tutto il 1969. Sostituì i precedenti "ProjectSign", "Project Grudge" e "Project Twinkle".
Project Magnot: gruppo di studio governativo costituito nel 1950 dal Ministero dei Trasporti del Canada e diretto da Wilbert H. Smith. n progetto, che studiava in particolare gli aspetti e le proprietà elettromagnetico-gravitazionali del fenomeno UFO, fu chiuso nel 1954. Smith propendeva chiaramente per la ETH (vedi).
Project Second Storey: progetto governativo canadese varato nel 1952 per investigare il fenomeno UFO. Appoggiatosi nel 1965 all'Air Defense Command, dal 1969 tutti i dati furono trasferiti al Consiglio Nazionale delle Ricerche canadesi che archivia ogni eventuale rapporto senza investigarlo.
Roswell: località del New Mexico (USA), sede di una base aeronautica, in prossi mità della quale, nel luglio del 1947, si sarebbe avuto il primo UFO-crash (vedi). Inizialmente accantonato dopo le successi ve smentite dei militari intervenuti (seguite a iniziali ammissioni sulla effettiva caduta di un "disco volante"), il caso si sta dimo strando oggi sempre più attendibile.
RPV: sigla per "Remotely Piloted Vehicles", veicoli aerei pilotati a distanza. Si riferisce agli ordigni teleguidati (e solitamente miniaturizzati) utilizzati a fini spionistici per la rilevazione aerea delle Grandi Potenze, aventi caratteristi che ben dissimili da quelle degli UFO.
Ruppelt, Edward: fu il responsabile del "Project Blue Book" (vedi) fino al 1953. Il suo volume rapporto sugli UFO" è un classico nel suo genere.
Saunders, David: "Principal Investigator" della Commissione Condon (vedi) e autore del "Contro-Rapporto Condon" dal titolo UFO's? Yes!
SEPRA acronimo per "Sen~iced'Expertise des Phénomènes de RentréeAtmospherique". Ha sostituito nel 1989 il GEPAN(vedi).
SETI: acronimo per "Search for Extraterrestrial Intelligence", il progetto scientifico internazionale per la ricerca radioastronomica di civiltà extraterrestri, ribattezzato HRMS (vedi) nel 1953.
Shock culturale: la condizione di anomia diffusa (crollo di norme e valori di riferimento) indotta dall' "impatto del contatto" fra culture diverse in una civiltà inferiore.
SIOS: il Servizio Informazioni Operativo e Situazione Interarma dello Stato Maggiore Difesa italiano. Si occupa delle indagini militari sugli UFO in Italia, coordinate dal 2° Reparto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, presso lo Stato Maggiore della Difesa.
SOBEPS: acronimo per "Société Belge d'Etude des Phénomènes Spatiaux", l'ente di ricerca privato sugli UFO più importante del Belgio.
Teleportation:fenomeno di trasporto a distanza di uomini e mezzi, associato a manifestazioni ufologiche e talvolta a casi di "abduction" (vedi). E assimilabile all'acronimo ITF (Instant Trans-ference).
Terrestre, Ipotesi: ormai accantonata, ha avuto un documentato sostenitore nel primo Renato Vesco. E stata riproposta da M. Coppetti in rapporto agli RPV(vedi).
UAP: acronimo per "Unidentified Aerial Phenomena", fenomeni aerei non identificati, sigla affine a quella UFO.
UFOCAT: catalogo computerizzato delle più attendibili segnalazioni, realizzato dal prof. Saunders, già membro della Commissione Condon. Oggi, dopo la sua cessione al CUFOS del prof. Hynek, l'UFOCAT comprende oltre centomila casi da tutto il mondo.
UFO-crash: in inglese, "caduta" di un UFO per avaria. il primo a porre il problema fu nel 1950 il giornalista americano Frank Scully.
Umanoidi: termine con cui si sono voluti talvolta indicare, per la loro apparente somiglianza morfologica con l'uomo, le "entità animate" segnalate nei "casi" di "incontri ravvicinati del terzo tipo" (vedi).
Umanoidi volanti: presenze di natura umanoide verosimilmente artificiali denotanti capacità di volo individuale e aventi la probabile funzione di sonde, dall'apparenza ben distinta dagli RPV(vedi).
USAF: acronimo per "United States Air Force", l'Aeronautica Militare degli USA.
USO: sigla da "Unidentified Submerged Objects", oggetti sottomarini non identificati, indicanti le manifestazioni ufologiche associate all'idrosfera (splash-down o decollo dall'acqua di un UFO).
Vallée, Jacques: astronomo e matematico franco-americano, primo a suggerire l'ipotesi "parafisica" (vedi).
Vimana: carri aerei della mitologia indo-ariana, assimilabili agli odierni UFO.
Xenologia: lo studio delle manifestazioni extraterrestri intelligenti in rapporto all'uomo.

UFO Island?

Non saranno in pochi coloro che entrando per la prima volta in questo blog si chiederanno il motivo di tale nome.Ebbene,cercherò di dare una risposta il più esauriente a tale quesito.Il mio desiderio di creare un blog dedicato al fenomeno UFO nasce dalla consapevolezza che sempre più persone tendono ad avere un approccio completamente sbagliato verso quest'ultimo.Questo li porta ad assumere atteggiamenti di diverso tipo,non certo benevoli alla ricerca ufologica,riassumibile in due categorie: eccessiva credibilità e ottuso scetticismo.L'ufologia,si sa,non è una scienza ufficiale,riconosciuta come altre.Forse è anche vero che l'ufologia non può pretendere di essere collocata in tale ambito dato che difficilmente può arrivare a "conclusioni scientifiche" (o almeno quelle che la scienza ufficiale riconosce come tali),ma questo non può escludere la realtà del fenomeno,spesso ampiamente documentato.Ma è inutile dire che sono ancora molte le persone che considerano l'ufologia molto meno che una pseudoscienza.Basti considerare i non pochi che attribuiscono al fenomeno la ripetitiva (e in certi casi ingenua) allucinazione di massa.A peggiorare le cose ci si mettono tutti coloro che creano e fanno circolare falsi video di UFO,visionari,gente che per soldi e per fama crea storie assurde e senza fondamento,falsi ufologi che per denaro pubblicizzano e difendono ciarlatani trascurando la vera ricerca e tutte quelle cose che infangano la seria ufologia.In mezzo a tutto questo oceano di ostacoli,tra ottuso scetticismo,ridicolizzazione del fenomeno e cieca credenza,ho voluto creare un "isola ufologica" che raccontasse e osservasse il fenomeno il più moderatamente possibile,senza pretese,ma con serenità.

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