La censura del caso Stephenville

L'8 gennaio 2008 nella cittadina di Stephenville in Texas,decine di residenti,tra cui agenti di polizia e un pilota,dichiararono di aver osservato un enorme oggetto voante silenzioso che si spostava a bassa quota e ad altissima velocità emettendo luci diverse da quelle dei velivoli convenzionali.Un titolare di una ditta locale,Steve Allen,stimò le dimensioni dell'oggetto che definì lungo circa 1,6Km. e largo circa 800 metri.Altri testimoni lo descrissero grande quanto due campi da football.Da allora sono passati quasi sei mesi e,in occasione degli ultimi sviluppi delle indagini in cui sarebbe arrivata una conferma ufficiale propio dai tracciati radar dell'aeronautica militare americana che sul momento aveva negato tutto,non si può non riflettere sulla censura messa in atto in quei giorni.Mi riferisco in particolare alla giornalista Angelia Joiner e Ricky Sorrels,un testimone che riportò più dettagli dell'avvistamento.
Tutta la vicenda fu infatti accuratamente seguita dalla cronista Angelia Joiner giornalista di redazione per la testata locale, lo "Stephenville Empire-Tribune" che sin dall'inizio si era premurata di raccogliere tutte le testimonianze dei residenti che,ancora scossi,avevano assistito all'evento.La Joiner venne contattata anche da testate nazionali, contribuendo così a far conoscere al resto del paese la piccola cittadina e la rispettabilità dei suoi residenti.La grande risonanza che l'evento ha avuto è dovuto non solo ai testimoni che hanno fornito dettagliate descrizioni ma anche e soprattutto alla grande professionalità della giornalista e dei suoi colleghi nazionali e internazionali nell'approfondirlo.Eppure, sia lei che alcuni testimoni, sembra abbiano dovuto pagare un caro prezzo per aver interpretato con integrità il loro ruolo professionale e civico, favorendo l’informazione su quanto accaduto quella sera a Stephenville.Quando la giornalista cominciò ad affrontare l'argomento riportando anche testmonianze di intimidazioni ricevute da qualche testimone,gli fu intimato dai responsabili della sua testata di cambiare argomento per un motivo che suscita qualche perplessità: i lettori si erano stufati di leggere storie di UFO.Non era però una cosa semplice da attuare dato che la Joiner divenne un punto di riferimento per i residenti in cerca di spiegazioni o di qualcuno a cui raccontare la loro esperienza.Fu così,con grande suo stupore, lincenziata in tronco.La cosa curiosa è come la pressione da parte della dirigenza si sia fatta più forte propio nel momento che la giornalista cominciò a riferire di intimidazioni che i testimoni dell'evento ricevevano da parte dei militari.
Tra questi testimoni vi era Ricky Sorrels,che durante una battuta di caccia riuscì ad osservare meglio l'oggetto.Sorrels raccontò alla Joiner di strane telefonate intimidatorie e come velivoli militari sorvolavano continuamente e a bassa quota la sua propietà.Tra le telefonate, ricevette quella di un uomo che si qualificò come un tenente colonello dell’Air Force che insistette in modo sospettoso nell'incontrarlo di persona per discutere su ciò che aveva visto.La telefonata assunse così altri toni,tanto che l’interlocutore avrebbe esplicitamente detto a Sorrells, il quale aveva evidentemente minacciato di cacciare questi ospiti non desiderati con le armi, “Figliolo, noi abbiamo le stesse tue armi, solo che ne abbiamo di più.”.Quando Serrals gli chiese di fare in modo che quel traffico improvviso di elicotterri militari sopra il suo spazio aereo cessasse,gli fu risposto che quello non era il suo spazio aereo, ma dell’esercito e che nel momento in cui avesse smesso di parlare di quello che aveva visto, anche il traffico degli elicotteri sarebbe cessato.Sorrels riferì alla giornalista anche di un intruso che si addentrò nella sua propietà verso l'una di notte.Ma non era l'unico caso di intimidazione,come lo testimoniarono gli strani elicotteri neri che abitualmente facevano visita ad un altro testimone di nome John Lenard Walson,che addirittura riferì di essere stato anche pedinato e seguito.
Cosa era realmente quell'oggetto? Un velivolo sperimentale non era di certo,non avrebbe sorvolato una città.Ma soprattutto,perchè i militari hanno mostrato un certo interesse verso quell'avvistamento costringendo in modo intimidatorio i testimoni a non parlare dell'accaduto? perchè la Joiner era così "scomoda"? cosa ha spinto realmente i dirigenti del suo quotidiano a licenziarla? non lo sappiamo.Possiamo solo notare come anche questo caso ci dia parecchi spunti su cui riflettere.

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