Misteriose sparizioni

Il 7 gennaio 1948,alle prime ore del pomeriggio,un grande corpo volante discoidale e luminoso venne avvistato dai cittadini di Madisonville e da migliaia di testimoni in tutto il Kentucky,agenti della polizia compresi.Comparso poco dopo sulla base aerea dell'USAF di Godman Field,non lontano da Fort Knox,venne inseguito da tre Mustang F-51 in volo di ricognizione.Il capo squadriglia,capitano Thomas Mantell reduce della Seconda Guerra Mondiale,ricevette l'ordine di intercettarlo."Ho avvistato l'oggetto" comunicò il pilota alla torre."Sembra di metallo,ed è di dimensioni spaventose...Ora comincia a innalzarsi..".Seguì una lunga pausa,poi continuò: "si trova sempre sopra di me e procede alla mia stessa velocità,se non a una maggiore...Ora mi sto portando a una quota di seimila metri...Se non mi riesce di avvicinarlo,abbandonerò l'inseguimento...".Ufficialmente,questo fu l'ultimo comunicato del capitano Mantell.Il corpo del pilota fu trovato sfracellato tra i frammenti del suo apparecchio a una novantina di miglia dal campo.Nulla valse a chiarire il mistero della sua fine.
23 Novembre 1953,tarda serata.Una stazione radar della difesa aerea del Michigan rilevò un oggetto volante sconosciuto su Soo Locks.Venne dato l'allarme.Un F-89 con ai comandi il tenente Felix Moncla e l'addetto al radar tenente R.Wilson decollò dalla base dell'USAF di Kinross per intercettare l'intruso.Sulla scie dll'obbiettivo,il jet militare punta verso il Lago Superiore.L'operatore della base comunicò ai due piloti che l'UFO avrebbe dovuto essere visibile anche sul radar di bordo,data la distanza ravvicinata.Ma constatò che sullo schermo i due "blip" si fusero in uno solo.Vi fu una collisione? Il caccia statunitense non rispose più e non fece rientro.Nonostante le ricerche,non si ritrovò il minimo frammento,come se si fosse volatilizzato con l'oggetto inseguito.
21 ottobre 1978,ore 19.06.Il pilota Frederik Valentich,sullo Stretto di Bass in Australia ai comandi di un Cessna 182,comunicò alla torre di Melbourne di essere inseguito da un "grande aereo munito di quattro luci brillanti".Ma c'era un particolare.L'oggetto aveva una forma allungata e i controllori gli comunicarono che nessun aereo civile o militare stava sorvolando la zona.Valentich cominciò ad agitarsi in quanto le luci continuavano a volargli di fronte ad altissima velocità .Questo il dialogo tra il pilota e la torre di controllo di Melbourne:
ORE 19.06
Pilota: "Vi risulta alcun traffico conosciuto al di sotto dei 5.000 piedi?"
Torre: "Negativo"
Pilota: "Un grosso velivolo sembra presente sotto i 5.000 piedi"
Torre: "Che tipo di velivolo?"
Pilota: "Non posso confermarlo.Ha quattro luci brillanti,come fari di atterraggio.Mi è appena passato sopra a una distanza di circa 1.000 piedi"
Torre: "Confermate la presenza di questo grosso velivolo?"
Pilota: "Affermativo.Dalla velocità alla quale viaggia potrebbe essere un mezzo militare.Vi risulta ve ne siano in zona?"
Torre: "Negativo"
ORE 19.08
Pilota: "Melbourne,mi sta avvicinando da est.Sembrerebbe quasi giocare con me.Procede a una velocità che non sono in grado di stimare"
Torre: "Qual è la vostra quota?"
Pilota: "4.500 piedi"
Torre: "Confermate di non poter identificare il velivolo?"
Pilota: "Affermativo"
ORE 19.09
Pilota: "Non è un aereo.Sta..." (interruzione)
Torre: "Potete descriverlo?"
Pilota: "Mi vola davanti.Ha una forma allungata.Non posso distinguere di più.Viene verso di me propio adesso.Sembra stazionario.Gli sto girando intorno ma anche lui lo fa con me,mantenendomi sotto di sè.Ha un faro verde e una specie di luce metallica all'esterno.E'...è svanito!"
Torre: "Confermate che è scomparso?"
Pilota: "Affermativo.Avete saputo in che razza di aereo mi sono imbattuto? E' militare?"
Torre: "Non vi è traffico militare in zona"
ORE 19.12
Pilota: "Melbourne,il motore mi va al minimo e tossisce"
Torre: "Che intendete fare?"
Pilota: "Procedo su King Island.Il velivolo sconosciuto è ora sopra di me"
Torre: "Ricevuto"
Seguì quindi un rumore metallico prolungato e il contatto si interruppe.Di Valentich non fu trovata traccia,e così pure del suo aereo.Furono effettuate diverse ricerche durante i giorni seguenti la vicenda ma non portarono a nulla.
La tesi ufficiale delle autorità sulla scomparsa di Valentich fu che il pilota, volando capovolto, avesse in realtà visto tra le nuvole i riflessi delle luci della città dell’isola di King da lui scambiati per quelle di un’aeronave sconosciuta, e fosse poi precipitato.
I piloti dell’aeronautica hanno sempre osteggiato questa tesi per due motivi, in primis difficilmente un Cessna può volare per lungo tempo rovesciato, il secondo motivo è che Valentich si sarebbe dovuto accorgere di volare capovolto, cosa che invece non risultò.
L’unico dato inequivocabile rimane la scomparsa del pilota insieme al suo aereo.
Questi e altri episodi del genere hanno suscitato l'ipotesi della presunta ostilità del fenomeno UFO.
documentazione: Pinotti,ufo visitatori da altrove,www.centrostudifortiani.it

1 commento:

Anonimo ha detto...

gli U.F.O. non sono ostili, altrimenti con le loro alte tecnologie già ci avrebbero distrutti, non avendo l'umanità mezzi adatti per potersi difendere.

 

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