Il mistero di Varginha

L'evento di Varginha è sicuramente il caso di incontro ravvicinato del terzo tipo più importante mai avvenuto in Brasile.Varginha è una piccola città industriale di 120 mila abitanti, si trova nello stato di Minas Gerais a un centinaio di km da Rio de Janeiro.Tutto iniziò nel gennaio del 1996, quando il NORAD, il sistema di Difesa Aerea integrata del Nord America, individuò sui suoi radar uno o più oggetti volanti non identificati che erano entrati nell'atmosfera terrestre nei pressi del Nuovo Messico e che furono subito intercettati dai caccia dell'U.S. Air Force inviati ad abbatterli. Un veicolo alieno sembrò precipitare verso la zona di Varginha.In seguito,in questa città situata nello Stato brasiliano di Minas Gerais, si cominciarono a registrare le segnalazioni di molteplici testimoni che riferirono qualcosa di semplicemente assurdo: la presenza di strani, inquietanti "esseri" nei terreni, fattorie, campagne circostanti la cittadina. Si trattava di testimoni civili, sempre molto coerenti nelle loro descrizioni. Che quanto hanno riferito non possa essere facilmente liquidato come una serie di fantasie o di facezie lo dimostra tutta l'importanza con cui le autorità civili e militari affrontarono ben presto la cosa.Il 20 gennaio 1996, verso l'1,00 antimeridiana, alcuni agricoltori di una fattoria poco distante da Varginha, i coniugi Oralina Augusta ed Enrico Defreitas, vennero svegliati di soprassalto dal trambusto incredibile prodotto dal loro bestiame che, come impazzito, correva a perdifiato nel recinto. I due coniugi, poco dopo, guardando dalla finestra, scorsero nel cielo un grande oggetto a forma di sigaro che sorvolò a lenta velocità la loro fattoria. Secondo le descrizioni l'oggetto era grande come un "minibus" il quale procedeva a scatti ed emetteva del fumo di colore bianco.Tale oggetto sarebbe stato avvistato quello stesso giorno anche da altri abitanti della zona.Spaventati, i due avvisarono la polizia militare che era già in allarme, mentre i vigili del fuoco di Varginha si recavano sul luogo. Ovviamente la coppia rimase sorpresa dalla rapidità in cui il convoglio militare arrivò dal campo militare, situato infatti a 25 km dalla città. Verso le 10 del mattino, i militari catturarono una creatura con una specie di cappio legato all'estremità di un bastone e la condussero al campo militare dove i livelli di sicurezza erano massimi.Delimitarono una zona di sicurezza intorno al luogo dell'impatto e gli stessi soldati cacciarono via un testimone che si trovava in zona, un derattizzatore che due ore più tardi due poliziotti fermarono in un bar, intimandogli fermamente di tacere su ciò che aveva visto.Quella stessa giornata, verso le 10,00, alcuni bambini che stavano giocando alla periferia della città, videro quella che definirono come una "strana bestia". I pompieri, giunti in loco nel volgere di breve tempo grazie a precedenti segnalazioni di altri cittadini sempre in merito ad un misterioso "animale", iniziarono, allora, a "catturare" l'essere svolgendo le loro operazioni sotto gli occhi di alcuni testimoni, fra cui l'operaio Josè Henrique Desouza.Si procedette alla cattura dell'"essere" mediante l'utilizzo di una rete e lo si rinchiuse, immediatamente, in una sorta di contenitore caricato in tutta fretta su un automezzo militare che si diresse subito verso la scuola sottufficiali dell'Esercito Brasiliano.L'ordine tassativo, rivolto a tutti coloro che erano coinvolti in queste operazioni, fu di osservare un assoluto silenzio in merito. Alle 15,30 circa,tre giovani ragazze che rientravano dalla scuola presero una scorciatoia passando da un giardino e notarono uno strano essere accovacciato contro il muro di una proprietà.La reazione naturale ed immediata delle tre ragazze fu quella di fuggire urlando.Una volta a casa descrissero ai loro familiari l'essere di forma umanoide "simile ad un diavolo".Numerosi testimoni diedero la stessa versione nel descrivere l'alieno disegnando un suo ritratto. Dissero di aver visto un "essere orribile alto circa 1 metro, occhi rosso-sangue, braccia sottili e lunghe". Spaventati da ciò che avevano appena visto avvertirono subito i militari, i quali catturarono la creatura facilmente senza che questa opponesse alcuna resistenza. Sembrava debole, malata e sofferente a causa di una frattura alla gamba.Più tardi si seppe che la stessa notte una terza entità fu catturata sul ciglio di una strada, ma questa volta con tre camion di soldati ben equipaggiati i quali trasportarono l'essere verso l'ospedale, dove già regnava la più totale confusione tra militari, vigili del fuoco e servizi segreti.Alle tre del mattino dopo, una colonna di camion partì dall'ospedale dirigendosi verso l'università dell'UNICAMPI, dove erano allestiti due laboratori di massima sicurezza.In quella giornata particolare c'erano tanti testimoni,ma tutti in evidente stato di imbarazzo e timore a causa del condizionamento da parte dei militari.Assurda fu la testimonianza del comandante Calza a capo del convoglio,la quale affermò che"la gente aveva scambiato una donna nana accovacciata per un extraterrestre e che trasportarono d'urgenza all'ospedale".Uno dei partecipanti alla cattura della creatura, Marco Eli Cherese di 23 anni e autista di uno dei due camion della polizia militare, morì qualche giorno dopo la missione di cattura dell'alieno. Si dice che dopo quella notte, rientrato a casa, il ragazzo avvertì dei forti dolori alla schiena e successivamente un aumento di febbre con graduale stato di paralisi. Ragione questa che lo spinse immediatamente a ricoverarsi all'ospedale del Bon Pastor dove venne isolato perfino dalla sua famiglia che non lo vide per diversi giorni. La natura del suo decesso rimase sconosciuta, solo alla sua ragazza fu concesso di assistere ai suoi funerali e nessun'autopsia fu realizzata sul suo corpo. La cosa strana è che anche l'alieno che era venuto a contatto con il poliziotto morì, ma molto più rapidamente. Pare che al momento del contatto fisico con l'essere all'altezza dell'anca, batteri di tre tipi diversi avvelenarono il suo corpo in pochi giorni. Alcuni mesi dopo il funerale del ragazzo, la causa del suo decesso era ancora sconosciuta. Sembra che la ragione della mancata autopsia sia dovuta al fatto che si temeva il rischio di una contaminazione. Sotto la pressione dell'opinione pubblica, il Generale C. Râpe comandante della locale base militare brasiliana tenne una conferenza in tutta fretta dove negò di aver partecipato insieme alle sue truppe a quel "non avvenimento" e negò anche la presenza del militare Cherese nella notte del recupero dell'alieno.Il 29 aprile 1996 quattro uomini si presentarono a casa delle due sorelle testimoni dell'avvistamento della creatura, Liliane e Valquiria,di 16 e 14 anni che vivevano con la madre, Luiza.I misteriosi individui invitarono esplicitamente le due ragazze a fare una "ritrattazione particolare",ovvero,cambiare la versione dei fatti in cambio di una forte somma di denaro.Gli uomini entrarono in casa senza chiederne il permesso e chiusero la porta a chiave. Domandarono alla loro madre se aveva problemi economici, quale erano i loro desideri e se avevano un lavoro.La madre rifiutò la forte somma di denaro che i quattro uomini le proposero in cambio di un'intervista alla televisione nazionale."Questo caso era troppo rilevante per mentire così spudoratamente" affermò la madre. Assillate ogni giorno dalla presenza di queste "persone", le tre donne finirono col vivere una vita di inferno dopo quell'evento.
Cosa dire del caso? molti ufologi sottolineano l'esistenza di numerose testimonianze registrate da parte di persone che videro, senza ombra di dubbio, quelle due creature di fattezze umanoidi.Questo porterebbe a non trascurare il fatto che forse davvero qualcosa di insolito venne avvistato.
documentazione:www.satorws.com,www.ufoonline.it

2 commenti:

Lavonne ha detto...

Great work.

cortex ha detto...

thanks Lavonne

 

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