USO nell'ex URSS


Dalle ricerche di Paul Stonehill esponente della Russian Ufology Research Center che possiede una raccolta di avvistamenti nell'idrosfera l' attivita' Uso e sempre stata seguita dai ricercatori militari e gli archivi segreti della Marina Sovietica contengono numerosi rapporti ancora Top Secret e malgrado il riassetto politico attuale sono ancora "quasi" totalmente inaccessibili.Negli anni 50 un'ufficiale della Marina di stanza a Sebastopoli osservò un oggetto che emerse da dietro un incrociatore proveniente dalle profondità del Mar Nero. Una foto di questo oggetto e' in possesso del suo amico, il Prof.Korsakov dell'Universita' di Odessa al quale l'ufficiale raccontò il fatto.Nell'Agosto 1965, in navigazione sul Mar Rosso, l'equipaggio della motonave Raduga fu testimone di un fenomeno anomalo. A circa due miglia dal natante, una sfera infuocata schizzò fuori dall'acqua e si librò sopra la superficie del mare, illuminandola. La sfera aveva un diametro di circa 60 metri e rimase sospesa sull'acqua ad un'altezza di 150 metri. Si alzò allora una gigantesca colonna d'acqua mentre la sfora emergeva, per infrangersi nuovamente in mare pochi istanti dopo.Nel Dicembre 1997, non lontano dall'isola di Novy Georgy, anche l'equipaggio del motopeschereccio Vasily Kiselev vide qualcosa di davvero straordinario: un enorme oggetto a forma di ciambella, dal diametro compreso tra i 300 e i 500 metri, stava emergendo rapidamente dalle profondità marine. Una volta nell'aria, si librò a 4000-5000 metri d'altezza, mentre il radar del motopeschereccio cessava improvvisamente di funzionare. L'oggetto stazionò sull'area per tre ore, per poi scomparire di colpo.In altri casi,sommergibilisti sovietici riferirono di contatti con velocissimi oggetti subacquei raccolti dai sonar sovietici; i tecnici idroacustici "sentivano" strani "bersagli" a grande profondità. In effetti i loro sommergibili venivano inseguiti da altri "sommergibili".Gli inseguitori cambiavano velocità a loro piacimento - velocità assai più elevate di quanto fosse possibile per qualsiasi altro mezzo navale al mondo.
Nell'estate del 1982 Mark Shteynberg e il tenente colonnello Gennady Zverev stavano eseguendo il periodico addestramento dei sommozzatori di ricognizione ("uomini rana") nelle regioni militari del ]ilirkestan e dell'Asia Centrale. Le esercitazioni di addestramento si stavano svolgendo presso il lago Issyk-Kul, profondo bacino dell'area Transiliysk Alatau.
Gli ufficiali ricevettero la visita, alquanto inattesa, del generale di divisione V. Demyanko, comandante del Corpo Militare Sommozzatori del Genio del Ministero della Difesa. Egli giunse per informare gli ufficiali del luogo di uno straordinario evento che si era verificato durante le esercitazioni in Siberia.Gli uomini rana si erano imbattuti in misteriosi nuotatori subacquei, molto simili agli umani nell'aspetto ma di dimensioni enormi (quasi tre metri di altezza).Questi nuotatori erano rivestiti di aderenti tute argentee, nonostante la gelida temperatura dell'acqua. Ad una profondità di 50 metri, questi "nuotatori" non indossavano respiratori bensì elmetti di forma sferica che nascondevano le loro teste.Il comandante locale, allarmato da questi incontri, decise di catturare una di queste creature. Con questo obiettivo in mente, un gruppo scelto di sette uomini rana andò a caccia di uno degli strani nuotatori. Mentre cercavano di coprire la creatura con una rete, l'intero gruppo venne scagliato dal profondo delle acque sino alla superficie da una potente forza.Gli uomini rana rischiarono di morire, poiché avevano bisogno di soste di decompressione per bilanciare la pressione dei loro organismi. Tutti i membri della sfortunata spedizione furono colpiti da malessere da decompressione, noto come embolia gassosa, e l'unico trattamento utile a disposizione era quello di collocarli in una camera di decompressione. Sfortunatamente, la più vicina poteva contenere solo due individui; quattro uomini rana vennero messi nella camera, tre morirono e gli altri rimasero invalidi.Sebbene il lago Issyk-Kul sia meno profondo del lago Baikal, entrambi ospitavano simili misteriose creature.Poco tempo dopo, i militari del Turkmenistan ricevettero un ordine dal comandante in capo delle Forze di Terra, ordine che richiedeva un'analisi dettagliata dei fatti del lago Baikal. I documenti contenevano bollettini del Genio, elencanti apparizioni di creature subacquee in numerosi laghi, dischi giganti e sfere che andavano e venivano dai laghi, potenti luci provenienti dalle profondità, etc. I documenti erano ultrasegreti ed utilizzati "per prevenire incontri non necessari".
Sempre sugli USO in Russia,famosa è la testimonianza di Alexander G. Globa, un marinaio della nave cisterna sovietica Gori, che fu pubblicata sul terzo numero della rivista Zagadki Skinska di Odessa.Nel Giugno 1984, la Gori si trovava nel Mediterraneo, a venti miglia nautiche dallo Stretto di Gibilterra. Alle quattro pomeridiane Globa era di servizio, assieme al comandante in seconda S. Bolotov. Stavano osservando l'ala aggiuntiva del ponte di sinistra,quando d'un tratto avvistarono un oggetto policromo che, piazzatosi di poppa alla nave, si fermò istantaneamente. Bolotov non stava più nella pelle dall'eccitazione, agitava il suo binocolo e gridava: "Mio Dio, guardate, è un disco volante, un disco vero!' Correte,venite a vedere!" Globa scrutò attraverso il binocolo e vide a poppa un oggetto appiattito che gli ricordava una padella rovesciata. L'UFO scintillava di riflessi grigio-metallici. La porzione inferiore del velivolo aveva una forma perfettamente rotonda, con un diametro di una ventina di metri. Intorno alla parte infe-riore dell'oggetto Globa vide anche protuberanze a onde sul rivestimento metallico esterno. Il corpo centrale dell'oggetto consisteva in due semidischi, il più piccolo in cima, che lentamente roteavano in direzioni opposte. Lungo le circonferenza del disco inferiore, Globa vide molte luci splendenti e brillanti, simili a perle. L'attenzione del marinaio si focalizzò sulla parte inferiore dell'UFO: sembrava completamente levigato e uniforme, del colore di un rosso d'uovo e al cui centro Globa distinse una macchia rotonda, simile ad un nucleo. All'estremità del fondo dell'UFO, che era pienamente visibile, c'era qualcosa di simile ad una tubazione. Splendeva di un colore innaturale roseo acceso, come una lampada al neon. La sezione mediana del disco superiore era circondata da un marchingegno triangolare, che sembrava muoversi nella stessa direzione del disco inferiore, ma molto più lentamemte. D'improvviso l'UFO balzò in alto, diverse volte, come mosso da un'invisibile ondata, mentre molte luci ne illuminavano la parte ventrale. A quel punto l'equipaggio della Gori cercò di attrarre l'attenzione dell'oggetto usando un segnalatore luminoso nautico. Lo stesso capitano Sokolovky era giunto sul ponte con i suoi uomini, e osservava intensamente l'oggetto insieme al vice comandante. Tuttavia un'altra nave che si avvicinava al lato del porto catturò l'attenzione dell'UFO: si trattava di un mercantile arabo diretto in Grecia- Gli arabi confermarono che l'oggetto era sospeso sopra la loro nave.Un minuto e mezzo dopo l'oggetto modificò la traiettoria di volo, si inclinò a destra, acquistò velocità e risalì rapidamente. I marinai sovietici lo osservarono mentre attraversava le nuvole, tra le quali appariva e scompariva nuovamente, splendendo di tanto in tanto nei raggi del Sole. Il velivolo brillò di luce tremula,come una scintilla, ed infine si dileguò in un baleno.
documentazione:www.ufologia.net,www.angelsofmars.it

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