Gli oggetti ripresi a Kumburgaz sono UFO's?

L' UFO avvistato a Kumburgaz,in Turchia,ha fatto molto discutere in tutto il mondo. Quasi una dozzina di residenti in quelle zone notarono l'oggetto ripreso da una guardia notturna di nome Yalcin Yalman. Il Sirius UFO Space Sciences Research Center,studiò il video in modo molto dettagliato per dieci giorni.Secondo tale centro,il video mostrava un UFO autentico,non rilevando alcuna contraffazione. Tali risultati fecero il giro del mondo,suscitando interesse e perplessità. Il Prof. Adnan Öktem del Dipartimento di Astronomia di Instabul,assieme al Prof. Mehmet Emin Ozel del Dipartimento di Fisica e il Prof. Kerem Doksat del Dipartimento di Psichiatria,sostenne che l'oggetto ripreso a Kumburgaz era un falso realizzato con un software di Computer Graphics,senza nemmeno analizzare il video originale,che però voleva avere per poi farlo analizzare dal TUBITAK,un istituto scientifico di propietà dello Stato,altamente affidabile ed influente. Saputo di ciò,Haktan Akdogan del Sirius UFO Space Sciences Center,glielo fece avere.Il Prof. Öktem,di conseguenza,consegnò il video agli scienziati del TUBITAK. Sicuramente per molti il caso si sarebbe chiuso senza alcun seguito,se non negativo. Invece sembrerebbe che qualcosa di interessante stia davvero emergendo a riguardo.
Infatti,il TUBITAK,a seguito di approfondite analisi,ha dichiarato,con un rapporto ufficiale,che gli oggetti presenti nel filmato hanno una propia struttura fatta di un materiale specifico,sicuramente non realizzata con qualche software di computer grafica o altri "effetti speciali".Inoltre,sempre secondo l'istituto,gli oggetti non rientrerebbero strutturalmente in nessuna categoria "convenzionale" o "naturale" (ad esempio aerei,elicotteri,meteore,Venere,Marte,palle di fuoco,lanterne cinesi,satelliti..).
Ma come mai si parla di "oggetti" e non di uno solo come sembrava di vedere nel video? Da un'analisi dettagliata del filmato è emerso che tre diversi oggetti sono stati catturati allo stesso tempo in diversi fotogrammi che non erano visibili ai testimoni durante il tempo di registrazione. Secondo Haktan Akdogan,dunque,non c'è alcun dubbio: il video ritrare un UFO autentico. Peccato solo che il filmato non sia completamente chiaro e,soprattutto,non presenta punti di riferimento stabili,utili per poter avere un' "inquadratura" migliore dell'oggeto nello spazio.

L'Incontro di Aarno Heinonen e Esko Viljo

Il 7 gennaio 1970,un Mercoledì,alle 4.45 pm ad Imjärvi,a 15 km NW di Heinola nel sud della Finlandia,il boscaiolo Aarno Heinonen,di 36 anni e l' agricoltore Esko Viljo di 38 anni,entrambi sciatori,stavano facendo una pausa in una radura.Era il tramonto,e nel cielo erano visibili poche stelle.Faceva molto freddo (-17 gradi celsius).I due stettero nella radura per circa 5 minuti,quando sentirono un debole suono simile ad un ronzio.La loro attenzione fu subito rivolta ad una luce molto forte che si stava muovendo nel cielo.Sembrava avvicinarsi.Il ronzio si fece più forte.Ad un certo punto la luce si fermò,ed essi poterono scorgere una nube rosso-grigia e luminosa,dove nella parte superiore uscivano sbuffi di fumo.Mentre i due uomini stavano continuando ad osservare lo strano evento,la nube si portò verso il basso,ad un livello inferiore ai 15 m.Poterono notare così ciò che si trovava al suo interno: un oggetto rotondo,piatto nella parte inferiore,di aspetto metallico e di circa 3 metri di diametro.Raccontò Heinonen: "la nave era completamente rotonda.Quando venne obliquamente in giù verso di noi vedemmo che aveva una cupola sul lato superiore.Lungo il bordo inferiore vi era una parte rialzata in cui vi erano tre sfere o cupole equidistanti dal centro del fondo,dove vi era proiettato un tubo di circa 25 centrimetri di diametro,da cui improvvisamente uscì un intenso fascio di luce".
Subito dopo,Heinonen e Viljo,videro una strana creatura in piedi nel mezzo del fascio di luce con una scatola nera nelle sue mani.Da un'apertura della scatola usciva una luce gialla pulsante.L'essere era alto circa 90 centimetri ed aveva gambe e braccia molto sottili.Il suo volto era pallido,aveva un naso molto strano,simile ad un gancio ed aveva orecchie molto piccole.Indossava una sorta di tuta di un materiale verde luminoso.Ai piedi aveva stivali di colore verde scuro,che si estendevano al di sopra del ginocchio,mentre alle mani aveva dei guanti bianchi lunghi fino ai gomiti,e le dita erano piegate come artigli intorno alla scatola nera.
Improvvisamente si girò e diresse l'apertura della scatola verso Heinonen: la luce pulsante era molto brillante e quasi accecante.Improvvisamente una nebbia rosso-grigia venne giù dall'oggetto e Heinonen venne colpito da diverse scintille di colore rosso,verde e viola.Intanto la nebbia rossa si addensò,nascondendo così la creatura.Subito dopo il fascio di luce venne risucchiato nell'apertura della nave che sparì assieme alla nebbia.
I due stettero lì per circa tre minuti e poco a poco Heinonen avvertì un senso di torpore in tutto il suo lato destro.Cercò di avanzare lentamente,ma la sua gamba destra non resse e cadde sulla neve.La sua gamba destra,a dire del testimone,era stata più esposta alla luce emanata da quell'oggetto.Viljo dovette così aiutare il suo amico a portarlo a casa sua.Quando arrivarono,la madre di Heinonen notò la condizione di suo figlio e il volto rosso e gonfio di Viljo.Heinonen cominciava a sentirsi male: dolori alla schiena e alle articolazioni,senso di nausea e vomito e le sue urine si presentavano scure,quasi nere.Questo continuò per un paio di mesi.Intanto Viljo portò il suo amico dal dottor Kajanoja,in una clinica di Heinola a circa un'ora di distanza.Il medico gli prescrisse sonniferi e sedativi,dicendogli che i sintomi sarebbero scomparsi entro 10 giorni.Ma continuarono,e Heinonen non potè lavorare.Disse Viljo che molte persone che si recarono successivamente sul posto dell'incontro si sentirono male nei giorni seguenti.Questa la relazione del dottor Pauli Kajanoja: "Penso che gli uomini hanno subito un grande shock.Viljo era molto rosso in viso e sembrava un pò gonfio.Entrambi sembravano distratti.Parlavano rapidamente.Non riuscivo a trovare niente di clinicamente sbagliato con Heinonen.Egli non si sentiva bene,ma quello poteva essere la reazione del suo stomaco alla scossa.I sintomi che lui ha descritto sono simili a quelli avvertiti dopo un'esposizione alla radioattività.Per quanto riguarda le urine nere,sembra inspiegabile.Entrambi gli uomini sembravano sinceri,ed io non penso che loro avevano inventato la cosa.Sono sicuro che loro erano in uno stato di shock quando vennero da me; qualche cosa li ha dovuti spaventare". Una strana cosa accadde nel giugno del 1970,quando i due testimoni rivisitarono il luogo dell'incontro insieme ad un giornalista svedese,un fotografo ed un interprete: le mani dei tre uomini diventarono improvvisamente rosse e Heinonen dovette lasciare il luogo con un forte mal di testa.
CONFERME
Nello stesso giorno e nello stesso momento in cui i due sciatori vivevano la strana esperienza,altre due persone videro una luce brillante nel cielo.La moglie di un coltivatore,Elna Siitari,in Paistjarvi,approssimativamente a 15 km da Imjarvi,era con le sue mucche quando vide una luce strana nella direzione di Imjarvi.In Paaso, a 10 km a nord di Imjarvi, il figlio di una famiglia che viveva in quelle zone,era andato fuori per prendere della legna da ardere quando all'improvviso vide una luce particolare nel cielo.
DICHIARAZIONE DEGLI ESPERTI
Secondo Matti Tuuri,professore di elettro-fisica presso l'Università di Helsinki,non si può escludere che le lesioni potrebbero essere state causate da radiazioni elettriche.Ma,dato che secondo i testimoni la luce che li colpì non era bluastra,sicuramente non si trattavano di raggi ultravioletti.Inoltre non avrebbe penetrato gli indumenti.All'Istituto di ricerca di alta tensione dell'Università di Uppsala non pensano che il fenomeno sia legato ad alcun genere di elettricità atmosferica.
I DUBBI
Dopo quell'incontro,Heinonen affermò di essere in contatto con un essere di sesso femminile,dalla descrizione simile ai "venusiani" di Adamski.Inoltre disse di aver visto insieme a lei altri esseri.Un ufologo svedese,Liljegren,sottolineò come Heinonen e Viljo non avessero nessuna prova concreta delle loro esperienze.Heinonen affermò che quando tentava di fotografare la donna spaziale,lei e la sua macchina fotografica misteriosamente scomparivano.Stessa cosa anche per Viljo che,nel cercare di fotografare una luce misteriosa,la sua macchina fotografica balzò stranamente dalla sua mano e la pellicola si bruciò.
Cosa c'è di vero in questa storia? Sono diversi i casi simili,che cominciarono con un interessante incidente e continuarono con eventi dubbiosi.Ma ho sempre pensato che questi non devono mai spegnere nello studioso l'entusiasmo nella ricerca: l'ufologia insegna (e gli studiosi più attenti lo sanno) che anche un caso costellato da dubbiosi "eventi" può nascondere un fondo di verità.

I "tremendi prodigi" sulla Costa Azzurra del 1600

"Ai primi d'Agosto del 1608 avvennero due grandi prodigi: la pioggia di sangue caduta su Nizza ed altre località costiere (della Provenza) e l'apparizione in cielo di due uomini, duellanti più volte tra loro. Questi ultimi sono stati osservati per tre giorni, con grande stupore, sull'isola di Martigues, a cinque leghe da Marsiglia." Così si legge su uno dei tanti manoscritti custoditi negli archivi municipali di Nizza,datato 1608 e intitolato "Discorso sui terribili e spaventosi segni sparsi sul mare di Genova",che racconta,appunto,gli strani avvenimenti che accaddero in quel periodo.
Agli inizi del 17° secolo, Nizza, principale porto del Regno Piemontese, viveva un periodo di notevole prosperità. Protetta dal grande castello, la città si era sviluppata grazie al commercio coi paesi vicini. Le case dei ricchi armatori, dai lunghi balconi decorati, dominavano dal molo l'intenso traffico portuale.Sul fare del tramonto del 5 Agosto 1608, gli abitanti di Nizza vedono comparire in cielo tre forme luminose che si muovono molto velocemente, dirigendosi sulla città. Giunte sulla verticale della fortezza, le tre luci si fermano di colpo e scendono lentamente, compiendo evoluzioni, fino ad un metro circa dalla superficie del mare. Stazionando praticamente immobili sopra le onde, i tre oggetti, di forma ovoidale allungata e piatta e sormontati da una specie di pennone (che oggi potremmo chiamare antenna), fanno come ribollire l'acqua, con intensa emissione di vapore color arancio-ocra; il tutto accompagnato da un grande fragore. Ad un tratto, da uno degli ordigni fuoriesce un essere e poi un secondo, di forma vagamente umana, vestiti con una specie di tuta rossa ricoperta di scaglie argentate. Erano macrocefali e, al posto degli occhi, avevano due aperture circolari luminose.Le due entità affondano nell'acqua fino alle anche. Le braccia sostengono in verticale due tubi, raccordati alla vita da cui parte, a mo' di cinturone, un tubo anellato che si collega alla parte posteriore della tuta. Per due ore, in questa serata del 5 agosto 1608, i tre ordigni rimangono pressoché immobili rispetto alle due entità sbucate dall'interno. Verso le ore 22,00 i tre vascelli celesti, dopo aver imbarcato i due esseri, con un rombo indescrivibile ed a gran velocità si dirigono nella notte verso est, diventando in pochi secondi tre puntini luminosi.Interpretando il fenomeno come un avvertimento divino, i nizzardi si riversarono nelle strade della città, sfilando in lunghe processioni religiose fino all'alba del 6 agosto 1608.
Il mattino del 22 Agosto, i tre ordigni venuti dal cielo compaiono a Genova, anche questa volta di fronte al forte della città. I genovesi, già informati di quanto era successo a Nizza 17 giorni prima, reagiscono violentemente. La cittadella scatena un serrato tiro d'artiglieria contro i tre vascelli: 800 palle di cannone sono indirizzate sugli ordigni, ma nessuno dei tre subisce il minimo danno, né. interrompe le proprie evoluzioni. Tuttavia, in questo caso, nessuno tenta di uscire dagli oggetti durante le due ore e mezza in cui il fenomeno si manifesta. Dopo circa un'ora di evoluzioni a pelo d'acqua, uno degli ordigni si stacca bruscamente dal. gruppo e punta sulla città.La popolazione è colta dal panico e si registrano numerosi morti e feriti, alcuni calpestati dalla folla, altri per essere comunque rimasti esposti allo strano vascello. Dopo questa dimostrazione i tre oggetti volanti si riuniscono nuovamente e si dirigono verso est a velocità vertiginosa.
Cinque giorni dopo, il 25 Agosto 1608, nel cielo di Martigues, piccolo villaggio di pescatori situato all'ingresso dello stagno di Berre, appare un altro velivolo, che volteggia per un'ora e mezzo al di sopra delle case. Ne fuoriescono due entità, molto simili a quelle osservate dai nizzardi la sera del 5 Agosto, che si mantengono attorno al vascello e danno l'impressione di sfidarsi a duello nel cielo. È l'ultimo di questi avvistamenti nella regione. La settimana successiva si verificano abbondanti precipitazioni di pioggia rossa come il sangue. La gente considerò come una "vendetta divina" le inquietanti manifestazione osservate durante l'Agosto 1608.L'interpretazione che si potrebbe dare oggi allo strano fenomeno è la seguente: questa regione del sud della Francia è ricca di bauxite. Il vortice d'aria originato dagli ordigni al momento di ripartire potrebbe aver risucchiato polveri di bauxite, che in seguito, inglobate negli alti strati dell'atmosfera dalle nuvole, avrebbero ceduto la propria colorazione rossastra alla pioggia. Per gli abitanti della regione, infatti, il fenomeno è relativamente frequente ed oggi, ormai, non li stupisce più di tanto.
Per quaranta giorni le cappelle, le chiese e le cattedrali di tutta la regione, da Martigues a Genova, vedono giungere enormi folle di pellegrini a pregare, giorno e notte. I credenti ed anche i non credenti si uniscono nella stessa ed intensa preghiera, chiedendo a Dio quel perdono che eviterà loro il ripetersi delle strane e tragiche visioni di cui erano stati attoniti quanto involontari testimoni. A questo punto ognuno di noi avrà certamente formulato una propria interpretazione dei curiosi fenomeni, avvenuti quasi quattro secoli fa sulla splendida "Cote d'Azur".
Guy Tarade,uno studioso francese,nel suo libro "Soucoupes volantes et Civizations d'outre-espace" scrive: «Questa lunga e puntigliosa cronaca conferma che gli eventi l'Agosto 1608 rivestono un'importanza determinante per studio degli UFO del passato. Questo perché non viene i messa in dubbio, l'oggettività degli avvistamenti, in quanto il fragore che accompagnò il passaggio su Genova dei misteriosi ordigni provocò la morte di più persone. Le vibrazioni sonore emanate dagli UFO ricadevano evidentemente in una gamma di frequenza pericolosa per gli esseri umani. Il figlio di Gasparino De Loro ed il fratello di Antonio Bagatello, ad esempio, furono uccisi proprio da quelle terribili onde acustiche, come molte donne della città». E ancora: «La tuta "coperta di scaglie", indossata dai piloti che fluttuavano nel cielo con "propulsori individuali" (i cosiddetti "serpenti volanti"), ricorda incredibilmente quella degli attuali cosmonauti.Un altro fattore attestante la realtà delle manifestazioni visive e sonore è costituito dall'intenso fuoco di artiglieria che l'esercito piemontese sparò per difendere il porto di Nizza da questi misteriosi ordigni anfibi.» A proposito della "pioggia di sangue", l'autore transalpino ha una propria ipotesi, che si discosta alquanto da quella suggerita dal G.E.O.S.:«Si può pensare, quando le "piogge di sangue" caddero dopo tre giorni un po' dappertutto sul litorale, che le manifestazioni a carattere temporalesco, tipicamente stagionali, abbiano incluso delle microparticelle di ossidazione, residuate dal sistema di propulsione degli ordigni stessi».«Cosa si può desumere ancora da una tale descrizione? - si chiede l'esperto francese - Gli UFO che terrorizzarono provenzali e genovesi nel 1608 erano gli stessi che ancora oggi fanno visita, sempre più di frequente, ai nostri cieli?»
documentazione: www.edicolaweb.net

Avvistato UFO in Cina

Il “Chongqing Mornign Post” il 2 Settembre riportava la notizia che un gruppo di oggetti volanti non identificati (UFO) è stato osservato il 31 Agosto, alle ore 07:00 circa pomeridiane, nella conte di Dazu. Gli UFO, che sono stati visti da molti abitanti del villaggio, appaiono molto spesso nel cielo. Un bambino gridò “alieni” e poi corse verso casa per nascondersi. Gli abitanti hanno guardato gli UFO fino alle 10:00 circa pomeridiane e sostengono che non avevano mai visto nulla di simile prima. Liao Yukun, un abitante della città di Jijia (provincia di Dazu), ha visto molte luci nel cielo, mentre era intento a lavorare nel cuo cantiere. Per la prima volta pensò che le luci fossero una specie di “flash” ma poi si rese conto che si muovevano nel cielo, come dischi volanti. “Diversi dischi, mentre volavano nel cielo, avevano rilasciato un fumo bianco dietro di loro”, ha dichiarato Liao. “I dischi erano semitrasparenti, di colore giallo e sono stati visti ad una distanza di circa 500 metri”.”Periodicamente si fermavano a mezz’aria e poi, in seguito, si mettevano a roteare come ruote di giostre”.” Dal mio punto di osservazione sembrava che ruotassero in sintonia”. Liao chiamò anche il suo amico Deng Daiquan, il quale vive a circa cinque chilometri di distanza. Anche Deng vide gli UFO,” a volte ne vedevo uno, a volte più di uno, nello stesso momento”, ha dichiarato Deng. Lo stesso Deng ha chiamato gli altri abitanti del villaggio per uscire dalle abitazioni e vedere gli UFO. Alle ore 09:30 circa, Deng avvistò un brillante piatto avvicinarsi da lontano. Sembrava volare direttamente in un altro UFO. Poi improvvisamente vi fu un’esplosione abbagliante e la sua luce gialla dipinse metà del cielo. E poi improvvisamente il disco scompare dal cielo. Liado descrive come una sorta di banda bianca, che sembrava dividere il cielo in due parti, una parte stellata e una parte coperta, come se in quest’ultima volessero nascondersi alla vista. Mezz’ora più tardi i dischi scomparvero e il cielo tornò alla normalità. Il giorno successivo, la gente parlò di ciò che avevano visto. Alcune persone hanno dichiarato che gli UFO erano extraterrestri, alcuni ritenevano che fossero satelliti, mentre altri hanno affermato che erano palloni o lampade. L’Ufficio di Meteorologia della contea di Dazu ha confermato che nessun pallone meteo fu lanciato quel giorno. Inoltre, persone dei distretti di Nanping e Yongchuan hanno affermato che lo stesso giorno hanno visto gli UFO.
fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com

L'incontro ravvicinato di Antonio Candau

Il 9 dicembre 1962,verso le 21:30,il Sig Antonio Candau stava percorrendo a piedi una strada collinare di Bologna, la Via Codivilla, un vialone alberato, a quell'ora praticamente deserto, quanto a passanti e a traffico. Le condizioni di luminosità erano più che buone, grazie ad un cielo del tutto terso, anche se privo di luna, ed ad una fila costante di lampioni, disposti lungo il tratto in questione. Improvvisamente la sua attenzione fu colta da uno strano sibilo che proveniva dall'interno dell'adiacente parco di San Michele in Bosco. Volto lo sguardo oltre la cancellata, un'incredibile scena si spalancò ai suoi occhi: a circa una decina di metri di distanza un "disco volante", secondo la definizione all'epoca in voga per gli odierni UFO, stava prendendo terra. L'oggetto, dalla classica forma a scodella rovesciata, misurava circa nove metri di diametro, ed era di colore "grigio oro" o "argento bronzato". Numerose luci multicolori, simili a segnali stroboscopici, giravano senza posa, con veloce intermittenza, sulla parte superiore dello scafo. Il disco atterrò, apparentemente senza effetto alcuno, sul terreno e senza muovere il copioso fogliame circostante, fermandosi a circa un metro dal suolo, cosa che fece dedurre al testimone la probabile presenza di strutture di sostegno. Una volta ferma, la "cosa" distava non più di tre o quattro metri dall'osservatore, che pertanto disponeva di un'ottima visuale. Improvvisamente sulla sommità dell'oggetto, una specie di "portello" si aprì lentamente verso il basso, a mo' di ponte levatoio, scoprendo un vano interno emanante una luce chiara, che rivelava il. progressivo delinearsi di due sagome apparentemente di tipo umano: le figure era come se stessero emergendo da una specie di scala interna. Completamente ribaltato verso l'esterno, sino a toccare il suolo, il "portello" rivelò internamente una serie di gradini, sui quali i due esseri presero a scendere. La loro statura misurava circa un metro e 70, indossavano un'aderente tuta gialla, che evidenziava una grossa cintura in corrispondenza della vita; al fianco destro portavano un qualcosa di scuro, ingenuamente ravvisato dal testimone in una "ricetrasmittente". Privi di casco, procedevano affiancati in perfetta sincronia con movenze da automi, e mostravano possedere capelli alquanto corti e scuri, mentre i loro volti erano caratterizzati da "vistosi occhi che brillavano nell'oscurità come quelli dei gatti". Presumibilmente accortesi della presenza del Candau, le entità fecero un simultaneo ed improvviso dietro front e presero a risalire la scaletta. Giunte in cima, il chiarore proveniente dall'interno del disco mise in evidenza il colore olivastro della loro pelle, prima che gradatamente scomparissero dalla visuale del testimone, esattamente come si erano dapprima palesate. Nel frattempo la scala si ritirava mentre il portello cominciava a richiudersi, muovendo dal basso verso l'alto. Prima ancora che la chiusura si fosse completata, il disco volante prese a staccarsi dal suolo, emettendo lo stesso sibilo iniziale precedente l'atterraggio e giunto ad una quota di circa 80-100 metri scomparve, deviando ad angolo retto verso Sud Ovest, al di sopra della collina di San Michele in Bosco.L'intero avvistamento era durato non più di due minuti e mezzo, un lasso di tempo che per quanto irrisorio era stato contraddistinto dalla assenza di ulteriori testimoni e durante il quale non si era verificata alcuna interferenza con gli impianti di illuminazione del posto.Il giorno successivo il Candau passò in rassegna le pagine del quotidiano locale, "Il Resto del Carlino", nella speranza di rintracciare notizie di avvistamenti di dischi volanti, che potessero convalidare la sua storia, ma non trovò riscontro alcuno. Un suo tentativo di confidarsi in proposito con il principale, con il quale aveva ottimi rapporti, ebbe come tutta risposta l'amichevole consiglio di non menzionare ad alcuno tale vicenda. Tornò più volte nei giorni successivi sul luogo dell'avvistamento alla disperata ricerca di riscontri oggettivi del passaggio della "cosa", ma il terreno non evidenziò nulla di particolare ai suoi occhi, al di fuori di un'area nella quale l'erba appariva come schiacciata, cosa che peraltro era possibilmente da attribuirsi a fattori convenzionali. Sentendosi pertanto di fatto solo con se stesso e con il ricordo di quella breve ma straordinaria visione, il Candau scelse per lunghi anni il silenzio: un destino comune a moltissimi altri testimoni.
fonte: www.edicolaweb.net
 

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