Il caso di Inacio De Souza

di Tiziano Morresi
Il 13 Agosto del 1967 alle 16h circa, De Souza e sua moglie Luiza, genitori di 5 bambini, ritornano al ranch dopo essere andati a piedi a fare degli acquisti al villaggio più vicino. Il ranch si trova vicino a Pilar de Goias, a 240 km da Brasilia, la capitale. Arrivati in prossimità della fattoria vedono tre "persone" apparentemente in procinto di giocare sulla pista d'atterraggio (il proprietario del ranch, un uomo ben noto ed estremamente ricco, possiede diversi aerei). De Souza pensa che gli intrusi siano nudi, ma sua moglie dichiarerà che portavano come una tuta di colore giallo. Nello stesso momento, gli “esseri” sembrano accorgersi della coppia e si avvicinano. Ed è allora che de Souza scorge un “oggetto volante” sconosciuto al termine della pista d’atterraggio.
L’ufo è poggiato al suolo, o leggermente in sospensione, e somiglia ad un piatto capovolto. L'agricoltore improvvisamente preso dal timore, dalla paura, forse per l’incolumità della sua famiglia si mette sulle spalle il suo fucile calibro 44, mira e spara sull’essere più vicino. Quasi immediatamente, l'apparecchio sconosciuto emette un raggio di luce verde, che raggiunge De Souza alla testa ed alla spalla e lo fa cadere. Mentre Luiza corre verso suo marito, vede i tre personaggi entrare nell' apparecchio che, immediatamente, decolla ad alta velocità alzandosi in verticale, in un rumore simile ad un ronzio di api. Durante i giorni seguenti, De Souza accuso’ intorpidimento, formicolii, mali di testa e forti nausee; il terzo giorno, le sue mani e la sua testa tremavano continuamente. Il proprietario del ranch, informato dell'incidente, fece trasportare per aereo il suo dipendente malato verso Goiania, a oltre 300 km, dove il medico lo esaminò. Si scoprì allora sulla testa e sul tronco del ferito delle ustioni sotto forma di cerchi perfetti di 15 cm di diametro!. Il medico pensò che dovesse essere un'eruzione causata da una pianta tossica. Il proprietario del ranch gli racconto’ allora la storia di De Souza e del suo incontro con l’ufo ed i suoi occupanti. Sorpreso, il medico ordinò un'analisi di un pezzetto di pelle, delle urine e del sangue di De Souza, prescrisse un unguento per le "ustioni", ed avanzò l'idea che de Souza sia stato vittima di allucinazione e che era già malato prima della sua avventura.
Il paziente ed il suo datore di lavoro restarono 5 giorni a Goiania. Il tempo di fare le analisi e continuare il trattamento. Infine si diagnosticherà una leucemia, dando una speranza di vita che non superava i sessanta giorni. Difatti De Souza deperisce rapidamente, coperto da chiazze bianche e giallastre. Morirà l'11 ottobre del 1967.

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