Testimonianze di astronauti sovietici

Secondo il sito della “Pravda” sovietica il fenomeno UFO (nel loro paese) è ancora avvolto (in gran parte) nel segreto più assoluto. Il “cover up” viene effettuato anche dagli astronauti. Ma alcuni sono contrari a mantenere il segreto. Ecco alcune testimonianze. L’ex cosmonauta sovietico Vladimir Kovalenok, apparso in una conferenza stampa dedicata ai fenomeni inusuali e anomali dello spazio, ha riferito che anche lui è stato testimone di un avvistamento strano, durante il lavoro a bordo della stazione orbitale Salyut. Ha notato uno strano oggetto in orbita terrestre. Ha chiesto al suo collega, Viktor Savinykh, di trovare la macchina fotografica. Mentre si cercava la macchina improvvisamente l’oggetto è esploso davanti agli occhi di Kovalenok. L’oggetto si divise in due parti e sembrava avere una sorta di ponte che univa le due parti divise. L’oggetto (che aveva assunto la forma che ricordava un manubrio) è scomparso prima che gli altri cosmonauti scattassero delle fotografie. Una forte emissione radioattiva fu registrata sulla Terra, subito dopo l’esplosione del misterioso oggetto. Kovalenok ha anche riferito che molti suoi colleghi hanno avvistato cose inusuali nello spazio, ma ha preferito di non portare tali testimonianze all’attenzione dell’opinione pubblica. Il pilota Pavel Popovich era, durante l’anno 1978, in volo da Washington a Mosca. La rotta di volo era circa 10.000 metri, quanto improvvisamente nota un oggetto volante luminescente, di forma triangolare, sulla stessa traiettoria del suo aereo. La velocità del triangolo volante era superiore rispetto al piano di volo del suo velivolo, 1700 km/h rispetto ai 1100 km/h. I cosmonauti Gennady Strekalov e Gennady Manakov videro un oggetto sferico luminoso, apparire sopra il cielo di Terranova, senza nuvole, nel 1990. La sfera scomparve dieci secondi più tardi, senza lasciar traccia. Nel 1991, Musa Manarov osservava il modulo con il nuovo equipaggio che si stava avvicinando alla MIR, con l’operazione ripresa da una videocamera. Egli notò improvvisamente un oggetto, dalla forma che ricordava un’antenna, separarsi dal modulo. Egli avvisò immediatamente i cosmonauti che qualcosa si era staccato dal loro modulo. Tuttavia non si riuscì ad identificare l’oggetto, nonostante ripreso dalla videocamera. Gli psicologi spesso informano i cosmonauti che, prima delle loro missioni, possono avere un fenomeno di stati alterati di coscienza. Nel 1994 un cosmonauta riferì (assieme ad un suo collega) che ebbe una serie di strane visioni, mentre era a bordo della MIR, in un arco di tempo di sei mesi. Sembrava che si stavano per trasformare in strane creature, animali e anche umanoidi di origine extraterrestre.
fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com

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