Francia: un atterraggio UFO (con occupante) nel 1790?

Vi illustriamo un caso semi-sconosciuto, un caso che raramente viene inserito nei magazine di settore ufologico. Stiamo parlando di un caso di atterraggio che sarebbe avvenuto ad Alençon (Francia) nel 1790. Il caso fu reso noto a metà anni 70 del secolo scorso e riproposto (come accenno) sulla rivista del MUFON nel 2005. Ecco la descrizione apparsa sul libro “Le Mystère des O.V.N.I. – Fantastiques contacts extra-terrestres”, scritto da Jack Perrin nel 1976. Farebbe parte di un rapporto scritto da un ispettore di polizia, tale De Liabeuf, che fu inviato da Parigi per indagare il caso. Ecco il suo rapporto:
“Il 12 giugno, alle 5 del mattino, dei contadini scorsero un globo enorme che pareva avvolto da fiamme. In principio pensarono che potesse essere ‘una mongolfiera in fiamme’, ma la grande velocià e un sibilo che usciva da questa massa li lasciarono perplessi. Il globo rallentò, ebbe delle oscillazioni, poi precipitò sulla cresta di una collina, sradicandone le piante. Il calore che emanava era così intenso che le erbe e gli arbusti furono quasi subito incendiati. I contadini riuscirono a circoscrivere l’incendio, che poteva estendersi a tutta la zona. La sera, quella sfera era ancora tiepdida e successe una cosa straordinaria per non dire incredibile; ne furono testimoni due sindaci, un medico e tre altre autorità che confermano il mio rapporto, senza contare le dozzine di contadini presenti. La sfera, che avrebbe potuto contenere una carrozza, dopo tutto quel volo era rimasta intatta; destava tanta curiosità che la gente accorreva da ogni dove per vederla. Allora, improvvisamente, si aprì una specie di porta e, qui è l’interessante, ne uscì una persona come noi, ma vestita in modo strano (portava un abito che aderiva completamente al corpo) e, vedendo quella folla, mormorò qualcosa di incomprensibile e si mise in salvo nel bosco. I contadini istintivamente si ritrassero, per paura, e quello si salvò perchè, poco dopo, la sfera scoppiò silenziosamente, lanciando dappertutto dei pezzi che si consumarono fino a ridursi in polvere. Furono intraprese delle ricerche per ritrovare l’uomo misterioso, ma questi sembrava essersi dissolto, a meno che non sia scomparso da una dimensione all’altra perchè fin allora non ne era stata scoperta la più piccola traccia. Si tratta forse di un essere venuto da un altro mondo con quello strano veicolo? Io non sono uno scienziato; è un’idea che mi è venuta all’improvviso…”
Fin qui il rapporto. L’autore Perrin che ha fatto conoscere questo caso nel suo libro fa sapere, inoltre, che il rapporto stesso fu subito fatto pervenire all’Accademia delle Scienze di Francia e fu accolto con sarcasmo dagli scienziati che negarono in maniera assoluta la possibilità che un essere vivente potesse arrivare sulla Terra Essi considerarono il rapporto come il prodotto di una fervida immaginazione, alimentata da discorsi fantasiosi dei contadini che non sapevano nemmeno loro cosa avevano visto. Questi dotti personaggi non vollero neanche scomodarsi per recarsi sul luogo in modo da costatare de visu il cratere prodotto dalla sfera; tuttavia questo buco rimase visibile per anni.
fonte: Centro Ufologico Taranto

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