Il caso Rendlesham

I pini della foresta di Rendlesham, nel Suffolk, in Inghilterra, separano la base dell'aeronautica militare britannica di Bentwaters dalla sua controparte statunitense di Woodbridge, a tre chilometri di distanza. L'alba del 25 dicembre 1980,secondo il vicecomandante della base americana tenente colonnello Charles I. Halt, agenti del servizio di sicurezza di Woodbridge osservarono luci insolite all'esterno del cancello di servizio della base.
Pensando che un aereo fosse atterrato nella foresta, chiesero il permesso d'indagare. Tre agenti comunicarono poco dopo di aver avvistato nel bosco uno strano oggetto splendente. Era di aspetto metallico e di forma triangolare, largo circa tre metri e alto due. Illuminava l'intera foresta di una luce bianca.
"L'oggetto aveva in cima una luce pulsante e sotto una fila di luci blu", riferì Halt nel suo rapporto firmato. Si librava nell'aria oppure si sosteneva su delle specie di zampe. Quando gli agenti gli si avvicinarono, esso manovrò fra gli alberi e scomparve. A questo punto gli animali di una vicina fattoria parvero impazzire. L'oggetto fu avvistato per breve tempo circa un’ora dopo presso il cancello di servizio.
"Il giorno dopo", continuava il rapporto di Halt, "dove l'oggetto era stato avvistato furono osservate nel terreno depressioni profonde quattro centimetri e del diametro di diciassette. La notte seguente l'area fu controllata per rilevare tracce di radioattività. I contatori segnarono 0,1 milliröntgen di beta/gamma, con punte massime in tre depressioni. Più tardi, quella notte, fu vista attraverso gli alberi una luce rossa simile a un sole. Si spostava e pulsava. A un certo punto parve emanare particelle splendenti, e poi si frantumò in cinque distinti oggetti bianchi prima di scomparire. Immediatamente dopo, furono notati nel cielo tre oggetti simili a stelle, due in direzione nord e uno verso sud, e tutti a circa dieci gradi rispetto all'orizzonte. Si spostavano rapidamente in bruschi movimenti angolari, ed emettevano luci rosse, verdi e blu."
Quando fu interrogato sull'episodio della foresta di Rendlesham, il ministro britannico della Difesa negò di saperne qualcosa. Più tardi, una copia della deposizione firmata del tenente colonnello fu ottenuta dagli Stati Uniti in base alla legge per la libertà d'informazione, unitamente a una registrazione della viva voce di Halt che rievocava l'episodio.
Lord Hill-Norton,membro della commissione ufologica nominata dalla Casa dei Lord, dichiarò che se il rapporto del tenente colonnello Halt fosse stato accurato c'era la totale evidenza che lo spazio aereo ed il territorio britannico erano stati violati ed erano perciò vulnerabili; se, invece, il rapporto fosse stato archiviato, le conseguenze di quella luce avrebbero potuto essere assai gravi in termini militari. Purtroppo, la posizione finale assunta dal Ministry of Defence sull'incidente fu che il rapporto, dopo essere stato attentamente esaminato, aveva portato alla conclusione sconcertante che non c'erano interessi legati alla difesa e non c'era nemmeno l'evidenza di qualcosa che si fosse introdotto nello spazio aereo britannico. Anzi, il rapporto aggiunse che proprio a causa dell'alta visibilità procurata dal fenomeno riportato era in totale contrasto con un'entrata nascosta nel regno Unito.
La nota governativa proseguiva affermando che gli avvistamenti ufologici non erano argomento attribuibile all'interesse del MOD poiché la gente, da sempre, vede cose nel cielo ed ha poi difficoltà a spiegarle ma, in molti casi, le luci sono da afferire a meteoriti, a frammenti di satelliti, a insolite formazioni nuvolose o alle luci degli aerei. In questo caso, tuttavia, nessuno è in grado di dare una spiegazione dell'accaduto
fonte: Il libro dei fatti incredibili ma veri - Charles Berlitz;CUF
 

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