<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355</id><updated>2012-01-29T14:31:43.698-08:00</updated><category term='alieni extraterrestri'/><category term='edgar mitchell'/><category term='gori'/><category term='militari'/><category term='fotografie ufo'/><category term='avvistamento in mexico city'/><category term='abductions'/><category term='aliens'/><category term='avvistamento ufo'/><category term='prove'/><category term='sparizioni'/><category term='il caso ferri'/><category term='ISS'/><category term='incontro ravvicinato'/><category term='ufo nella storia'/><category term='pedro avila rubio'/><category 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pubblicato su 'Gli Arcani' ,1979)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se per convenzione il primo avvistamento ufologico viene fatto risalire al 24 giugno 1947 ad opera dell'americano Kenneth Arnold, non si può comunque dimenticare che osservazioni di strani fenomeni aerei, non ricondotti a nulla di convenzionale da parte dei relativi testimoni,sono state registrate ben prima di quella data. Certamente in quelle epoche, in particolare quelle a cavallo tra la fine del secolo scorso ed i primi del novecento, non si parlava nè di "dischi volanti" nè di "UFO", anche se in più di un'occasione qualcuno parlò di "abitanti di "Marte" per giustificare tali apparizioni. Queste segnalazioni hanno una particolarità principale: quella di riferirsi ad avvistamenti di "oggetti volanti" il più delle volte immaginati per ciò che concerne le loro forme, in quanto visti di notte sotto forma di luci più o meno forti vaganti nel cielo. Tale immaginazione portava ad una descrizione "indotta" di velivoli che assomigliavano fortemente alle aeronavi (specie di dirigibili) che rappresentavano il sogno tecnologico dell' epoca, con tanto di navicella sospesa, motori e riflettori.&lt;br /&gt;Una serie abbastanza limitata di avvistamenti verificatesi alla luce del giorno e per lo più a distanza ravvicinata sembrano confermare tale descrizione, anche se, spesso, tali episodi furono successivamente smascherati come delle invenzioni da parti di giornalisti o burloni. L'intero argomento è stato affrontato abbastanza approfondita- mente dagli appassionati di ufologia, tanto che esiste una cospicua letteratura in proposito, peraltro quasi tutta disponibile in lingua straniera. In questo articolo cercheremo di concentrarci su uno degli episodi meno conosciuti, ma maggiormente indicativi dell'intera questione: l'ondata di osservazioni di "aeronavi" in Gran Bretagna, nel lontano 1909. Dai primi di marzo agli inizi di giugno del 1909, sulle isole britanniche si verificò una ondata di "aeronavi" (airship), oggetti volanti (non identificati) di forma solitamente allungata, con caratteristiche strutturali simili ai dirigibili dell'epoca: di colore scuro, trasportavano uno o più potenti riflettori e compivano difficili manovre aeree con estrema facilità.&lt;br /&gt;Vi furono poco più di una cinquantina di osservazioni, poca cosa in confronto alle diverse centinaia di rapporti della famosa ondata statunitense di aeronavi del 1896/97: da essa, i casi inglesi differivano per due importanti aspetti: il bassis- simo numero di "incontri ravvicinati" e la minore ricchezza di particolari, spesso fantasiosi e veramente incredibili, ma senza dubbio molto affascinanti. E'opportuno ricordare che nei primi anni del '900 vi furono altri periodi di "flap" di aeronavi: 1908 (Danimarca), 1909 (Nuova Zelanda e USA), 1913 (Gran Bretagna e USA).&lt;br /&gt;La popolazione inglese, in quel periodo, è bene precisarlo, viveva sotto l'incubo di una possibile invasione tedesca: è perciò facile immaginare che le misteriose aeronavi fossero considerate immediatamente come dirigibili-spia tedeschi (i famosi Zeppelin): stando alle affermazioni raccolte dal corris- pondente berlinese del "Daily Express", il velivolo avrebbe avuto la sua base su una nave da guerra tedesca, nel mare del Nord, su cui esso atterrava dopo ogni volo. L'ondata coincise, od addirittura ne fu una parte integrante, con questo clima di "isterismo collettivo", tanto che non è del tutto azzardato affermare che potrebbe esserci una spiegazione strettamente psico-sociologica all'origine delle storie riportate dalla stampa dell'epoca. Il condizionale è, ovviamente, d'obbligo: può anche darsi che una prima serie di "reali" avvistamenti abbia dato il via ad una seconda ondata di racconti provocati dal particolare clima che vigeva,a quel tempo,in Gran Bretagna, ma ad ottantacinque anni di distanza è estremamente difficile riuscire ad arrivare a delle conclusioni verificabili.&lt;br /&gt;L'unico dato di fatto incontrovertibile è la presenza di un vero e proprio clima di paura nei confronti della Germania, diffuso tra la popolazione dai giornali dell'epoca e dalle immancabili "voci", di cui è nota l'incredibile velocità di propagazione e la presa sulle credenze popolari. Tale paura si estrinsecava nella convinzione della presenza di spie e sabota- tori tedeschi, come pure nella supposta azione degli allori mitici "Zeppelin" tedeschi al di sopra dei territori britannici. Tanto è vero che lo stesso cinema dell'epoca dedicò più di una pellicola a questa tematica: una di essi, del 1913, era signi- ficativamente intitolata "The Airship", cioè "L'Aeronave".&lt;br /&gt;Una delle primissime osservazioni dell'ondata (un termine che indica un periodo di intensa attività ufologica, tanto da determinare anche un particolare stato psicologico nella popolazione), avvenne il 4 marzo di quell'anno e ne dette notizia l'"Evening News" (di Londra) del 18 maggio.A Lambourne, nel Berkshire, Charles Maberly, un organista della chiesa di St. Michael, stava tornando a casa. Intorno alle 20.25, la sua attenzione fu attratta da un grande oggetto volante a forma di siluro, che volava verso Ovest, a circa 70 metri di quota. L'uomo notò che la misteriosa macchina aveva percorso circa un chilometro e duecento metri nel tempo in cui lui ne aveva percorsi 45. Nel momento in cui scomparve alla sua vista, il signor Maberly udì tre esplosioni, intervallate regolarmente una dall'altra. Una cospicua serie di avvistamenti avvenne nella zona della città di Peterborough, tanto che si cominciò a pensare che da quelle parti vi fosse la base segreta di queste misteriose aeronavi.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;LA REALIZZAZIONE DI UN INVENTORE ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Una delle ipotesi formulate a proposito dell'origine delle airships, era quella secondo cui un solitario inventore avesse realizzato un velivolo del tipo osservato in quei giorni e stesse compiendo dei giri di prova, per sperimentare la sua geniale invenzione. Altre persone affermavano invece che era una nuova arma aerea del ministero della guerra, che veniva sperimentata di notte per tenere segreta la sua esistenza e le sue effettive capacità (ipotesi oggigiorno smentita dalla storia dell'aviazione). Altri ancora, specie certi giornalisti, credevano che una compagnia stesse compiendo dei voli sperimen- tali con le aeronavi (perciò di costruzione "umana"), per fini più o meno commerciali.&lt;br /&gt;A convalidare questa ipotesi venne un articolo apparso sul "Northern Daily Mail" del 26 maggio, in cui si diceva che era stata trovata una strana struttura di bambù, delle potenti lampade ed altri rottami nei pressi di Dunstable. Fu ritrovato anche un documento secondo cui colui che l'avrebbe trovato sarebbe stato ricompensato con cinque sterline. In seguito i rottami dell'aeronave furono rimossi: fu detto che il velivolo apparteneva agli agenti britannici di una compagnia continentale, che l'usava a fini pubblicitari. Vi fu addirittura un certo dottor M.B. Boyd che dichiarò, nel giugno del 1909, di aver costruito un'aeronave da circa un anno, dopo averne trascorsi otto per perfezionarla.&lt;br /&gt;Fra il progetto di airship presentato dal dottor Boyd e le descrizioni dei misteriosi oggetti volanti osservati,esistevano però alcune discrepanze di una certa entità, tra cui:una velo- cità media di circa 51,5 km/h, che mal si adattava alle veloci sparizioni viste dai testimoni; una forma ovale, anzichè sigariforme; nessuna navicella sospesa che veniva invece spesso vista sotto i misteriosi ordigni; la presenza di ruote (così da potere essere guidata sul terreno al pari di una comune automobile; la pratica impossibilità al trasporto di riflettori potenti come quelli visti sulle "altre" aeronavi, in quanto richiedevano apparecchiature pesantissime (le lampade ad incandescenza esistenti all'epoca non potevano produrre l'esten- sione di illuminazione dichiarata dai testimoni). Simili furono le dichiarazioni di William Tillinghast, un autoproclamatosi inventore statunitense, fatte durante una serie di avvistamenti di misteriose aeronavi nella zona di Worcester, Massachusetts, nel dicembre 1909 (per non parlare dei numerosissimi "inventori" che comparvero negli Stati Uniti durante l'ondata del 1896/97): stando alle sue affermazioni, la "macchina volante" aveva una autonomia di 483 chilometri con una velocità di 193 Km/h. Anche a quell'epoca le ipotesi su questi misteriosi fenomeni si intrecciavano e,come oggi,venivano alla ribalta dei ciarlatani che speculavano su di essi, sfruttando l'arma del mistero.&lt;br /&gt;Il 23 marzo, come riferisce il "Peterborough Advertiser" del 27 marzo, un poliziotto di nome Kettle sentì uno strano ronzio provenire dall'alto, mentre compiva il suo solito giro di guardia. Erano le 5.15 circa: I'agente alzò lo sguardo e vide una forte luce che veniva da uno strano oggetto scuro (che si stagliava contro il cielo stellato), di forma oblunga e lungo circa 180 metri. L'oggetto, che si trovava a circa quattrocento metri di quota, viaggiava a "tremenda" velocità, tanto che appena il testimone lo vide, il ronzio (dei "motori") da esso emesso, cominciò ad indebolirsi rapidamente.L'aeronave fu vista per circa tre minuti, poi sparì verso nordovest. Quella stessa notte, la signorina Gill, con due suoi amici videro, mentre stava tornando da uno spettacolo teatrale, una vivida luce intermittente, apparentemente attaccata ad un oggetto scuro, che si dirigeva lentamente verso Cromwell Road (proprio dov'era in servizio l'agente Kettle):la strana visione sparì quasi subito alla vista, come riferì l'"Evening News" del 19 maggio.&lt;br /&gt;E' curioso notare come alcuni casi del 1909 abbiano particolari simili, od uguali, a quelli contenuti nei rapporti "moderni" (?) di fenomeni aerei anomali. Per esempio, non tutte le aeronavi viste in Gran Bretagna, in quel periodo, avevano la forma di sigaro (potevano cioè essere paragonate almeno in forma, ai dirigibili dell'epoca): come riferisce l'"East Anglian Daily Times" del 18 maggio, il 2 di quel mese un noto costrutto re di Lowestoft, nel Suffolk, e la sua famiglia, videro uno stranissimo oggetto a forma di uovo, che, volando fra due banchi di nuvole, si diresse verso occidente. L'oggetto, che aveva la parte più larga rivolta verso il cielo, procedeva ad una forte velocità, tanto che sparì presto alla vista: erano le 19.30.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;ALTRI AVVISTAMENTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il 20 maggio a Dennybrook, vicino a Dublino, poco prima delle 20.00, molte persone videro un oggetto sferico che si muoveva rapidamente in cielo, verso sudest: ne dette notizia l'"East Anglian Daily Times" del 22 maggio. Esiste, per esempio, anche un caso con presunti effetti elettromagnetici (particolari eventi in cui vengono registrate delle interferenze su impianti elettrici o motori in concomitanza con l'osservazione di presun ti fenomeni aerei anomali): un uomo che risiedeva a Wroxham (Norfolk) stava tornando a casa in motocicletta. Aveva raggiun to un ponte, quando il faro del suo veicolo si spense improv- visamente, senza alcuna ragione apparente.Erano circa le 23.30: I'uomo scese ed incominciò ad esaminare il faro, ma fu colpito da un fascio di luce proveniente dall'alto, che restò su di lui per circa mezzo minuto. Cercò di alzare lo sguardo per vedere la fonte del raggio luminoso,ma fu abbagliato dalla forte luce: non sentì alcun rumore. Quando arrivò a casa, suo fratello gli confidò che mentre era a Sproeston (un paese distante poche miglia) vide (quella stessa notte) una strana luce nel cielo, ma non potè vedere la sua origine ("East Anglian Daily Times", 21 maggio).&lt;br /&gt;Nella casistica di quella primavera del 1909 non mancano neppure i fantomatici "uomini in nero" (misteriosi personaggi che la leggenda vuole responsabili di intimidazioni nei confronti di alcuni testimoni di avvistamenti UFO: folklore moderno ?), su cui tanto si è discusso. Da notare che furono visti dopo gli unici due casi di "incontro ravvicinato" cono- sciuti. Il primo awenne a Clacton on Sea, nell'Essex, e fu divulgato dall'"Evening News" del 15 maggio e dall'"East Anglian Daily Times" del 18 maggio. Intorno alle 22.30 del 7 maggio 1909 il signor Egerton S. Free vide uno strano "dirigibile" a forma di salsiccia,che si librava a venti/trenta metri di quota, a duecento metri dal mare, sopra la scogliera. Non portava nessuna luce e dopo qualche minuto si allontanò verso nordest. Il giorno seguente, la moglie di Free trovò nella zona dove aveva stazionato la strana "macchina volante", uno strano "sacco" di caucciù ed acciaio, lungo un metro e mezzo e pesante ben sedici chilogrammi.Su un lato erano stampa- te le parole "Muller Fabrik Bremen", il che fece supporre a Free che l'oggetto fosse caduto dall'aeronave (tedesca).&lt;br /&gt;Parecchie settimane più tardi, fu identificato come parte di un bersaglio usato dalla marina per esercitazioni di artiglieria: a quella data, un incidente ben più strano era avvenuto. Il giorno dopo che il caso di Clacton on Sea ebbe una pubblicità nazionale (16 maggio), due forestieri riapparvero vicino all' abitazione del signor Free. Esaminarono i dintorni, dirigendosi alla vicina spiaggia e poi sul luogo dove si era librata la misteriosa aeronave:poi andaro no dietro la casa del testimone, alle stalle, dove il signor Free aveva tenuto l'oggetto precedentemente trovato. I due sconosciuti restarono nella zona per cinque ore, fino alle 19.00: la domestica del Free, uscendo di chiesa, li sentì conversare in una lingua "straniera". In seguito, le si accosta rono, uno per ogni lato, ed uno dei due le parlò in uno strano idioma: la ragazza si spaventò a tal punto, che corse immediata mente a casa del padrone. Due spie tedesche? Sembra che i casi britannici del 1909 siano, per molti aspetti, "più vicini" a quelli awenuti dopo il 1947 che a quelli avvenu- ti negli anni precedenti.&lt;br /&gt;Effetti elettromagnetici, differenza di aspetto degli esseri osservati, comportamento non più strettamente "terrestre" dei presunti UFO, contribuiscono a far nascere l'idea di una specie di "evoluzione" del fenomeno,anche se è opportuno notare come, al contrario, le entità osservate nel corso degli "incontri ravvicinati del terzo tipo" avvenuti in quegli anni (soprattutto in occasione della grande ondata americana del 1896/97), apparivano di aspetto completamente umano, anche nel vestiario e nel comportamento, dando comple- tamente l'impressione di essere degli individui normali. Nell' unico caso del 1909 avvenuto in Gran Bretagna ed inerente l' osservazione ravvicinata di entità animate in associazione ad oggetti volanti non identificati, gli occupanti erano sì di aspetto umano, ma erano abbigliati, si comportavano e parlavano in modo piuttosto "strano" (per non dir di peggio).&lt;br /&gt;L'incidente avvenne il 18 maggio sul monte Caerphilly. Il signor C. Lethbridge, un tranquillo anziano, d'inverno lavorava ai bacini del porto di Cardiff, mentre d'estate viaggiava nell' entroterra, dando spettacoli di burattini alle scuole locali. Intorno alle 23.00 di quel 18 maggio 1909, stava tornando a casa da Senghenydd, attraverso il monte Caerphilly (una zona desolata e solitaria, con poche case). Girando la curva sulla sommità dell'altura, I'uomo fu molto sorpreso nel vedere un grosso oggetto tubolare giacere sulla parte destra della strada. Al momento, lo scambiò per "un grande uccello": vicino ad esso, c'erano due "giovani", alti e di aspetto militare, tanto che li scambiò per due "ufficiali". Indossavano delle grandi e pesanti pellicce, con un berretto dello stesso tipo: sebbene spaventato, il signor Lethbridge continuò a camminare verso di loro, trascinando il suo carretto. I due misteriosi individui erano impegnati in una sorta di lavoro sul bordo della strada e non notarono il testimone, finchè non fu a circa venticinque metri da loro: fu il rumore del suo carretto che li attirò. Appena videro l'uomo, si alzarono di scatto,brontolando furiosamente fra di loro in una strana lingua, sconosciuta al testimone. I due raccolsero qualcosa da terra e saltarono dentro una piccola navicella, sospesa sotto il "sigaro". L'oggetto decollò, allora, improwisamente, zigzagando e quando raggiunse i fili del telegrafo emise due luci simili a quelle prodotte dalle lampade ad incandescenza.Facendo uno "spaventoso rumore", l'oggetto guadagnò quota e si allontanò verso Cardiff.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;UN CASO STRANO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dopo che il signor Lethbridge raccontò la sua "avventura", a Cardiff, una squadra di investigatori tornò sul luogo dell' incidente.Sull'erba furono ritrovati dei segni di compressione: fu scoperta anche una piccola collezione di curiosi oggetti: il primo era un cartellino rosso, attaccato ad una catena e ad uno spillo metallico, su cui erano stampate alcune istruzioni in francese. In seguito, fu appurato che esso era un pezzo di ricambio per una valvola di penumatico della Michelin: spilli inglesi dello stesso tipo erano venduti ad un penny, in quel periodo, ma gli spilli portanti i cartellini francesi non erano ancora disponibili in Gran Bretagna. C'era poi un pezzo di carta da lettere, tagliato a metà, riportante l'intestazione di un'agenzia di cambio di Londra. Sulla metà inferiore del foglio, erano visibili i deboli caratteri di un messaggio scritto a macchina: "Centri provinciali... resta assicurato che noi non... remo.. la più completa fiducia... questa lettera è ampiamente giustificata".&lt;br /&gt;Il dirigente dell'agenzia di Londra non sapeva nulla, nè della lettera nè delle aeronavi. Sul luogo dell'incontro fra il signor Lethbridge ed i due "ufficiali" c'erano, sparsi all'intorno, molti pezzi di carta: fra essi v'erano alcuni ritagli di giornali riferentesi ai precedenti avvistamenti di aeronavi e parecchi rotoli di "cartapesta". Inoltre furono trovate due dozzine di pezzi di ottima carta blu, portanti un certo numero di figure e scritte. Sarebbe stato trovato anche un "coperchio metallico". Dopo che il racconto del Lethbridge fu pubblicato su alcuni giornali ("South Wales Daily News" del 20/21 Maggio: "Weekly Dispatch" del 23 Maggio, "Daily Mail" del 20 Maggio, "Daily Mirror" del 21 Maggio, "Northern Daily Mail" del 20 Maggio), il segretario di un agente di cambio di Cardiff dichiarò di aver visto cinque forestieri la mattina della domenica precedente (16 maggio), nella zona del monte Caerphilly.&lt;br /&gt;Stavano esaminando e fotografando attentamente tutta la zona: erano a bordo di due calessi, ai cui sedili erano fissate delle macchine fotografiche. Intorno alle 12.00 si allontanarono e, a Beulah, si separarono: alcuni andarono verso Llanishen, altri verso Cardiff.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;IL RUOLO DELLA STAMPA DELL'EPOCA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Questo clamoroso avvistamento (che ha in comune, con i corris- pondenti statunitensi del 1896/97, anche la varietà e la stranezza dei "reperti" trovati sul luogo dell'atterraggio) suscitò nella stampa una grandissima sensazione, ma fu accolto con scetticismo ed ilarità dai giornalisti. Bisogna però dire che due ore dopo l'incidente del monte Caerphilly, a Cardiff fu vista un'aeronave. Ne dette notizia il "South Wales Daily News" del 20 maggio ed il "Weekly Dispatch" del 23: testimoni furono parecchi operai del porto di Cardiff ed un ufficiale in seconda del battello "Arndale". Un certo Robert Westlake dichiarò: "Alle 1.15 circa, mentre stavo svolgendo il mio lavoro, vidi uno strano oggetto volante. Sembrava sigariforme, emetteva un ronzio ed era illuminato da due potenti luci. Stava viaggiando ad elevata velocità, proveniente da est".&lt;br /&gt;L'oggetto era di colore rosso: un uomo a bordo dell'Arndale disse di aver visto qualcosa di simile ad una "grata" su esso. Sembrò transitare qualche secondo sopra i bacini, poi si allontanò: passando sopra il canale le luci si spensero improvvisamente. Come già precedentemente detto il caso Lethbridge presenta un duplice aspetto, tipico delle osservazioni di presunta natura ufologica avvenuti in quegli anni. Aeronave ed aeronauti sembravano sia terrestri (forma simile ai dirigibili dell'epoca o, comunque, al concetto di aeromobile divulgato dalla letteratura di anticipazione; aspetto ed abbigliamento dei due occupanti, strani sì, ma non eccessivamente; reperti tipicamente "terrestri" trovati sul luogo dell'atterraggio) che "estranei" (prestazioni dell'aeronave; comportamento ed idioma degli occupanti). Il caso mostra effettivamente qualche punto in comune con i "moderni" incontri ravvicinati: basti solo pensare al fatto che il fenomeno si sia proprio trovato sulla "strada" del testimone, con l'usuale descrizione di fantomatici "lavori" da parte degli occupanti.&lt;br /&gt;Ma, in definitiva, bisogna tenere in debita considerazione il ruolo giocato dalla stampa dell'epoca nel riportare questi episodi, nell'associarli alla psicosi del momento (la paura del tedesco), nel distorcerli a proprio uso e consumo e, probabilmente, nell'inventarli di nuovi per alimentare un filone di notizie che catturava l' attenzione dell'opinione pubblica e che poteva essere opportunamente sfruttato anche a livello politico-economico. L'opinione pubblica fu molto scossa (in particolare) da questa osservazione: come giàdetto, l'potesi più diffusa fra la popo- lazione era quella secondo cui le "airships" erano dei dirigi- bili tedeschi in missione (spionistica e non) sulla Gran Bretagna.&lt;br /&gt;Un tentativo per tranquillizzare la popolazione fu fatto dal deputato Arnold Lupton (un famoso esperto di esplosivi), che dichiarò, sul "Lincoln Leader" del 5 giugno, che la distruzione di Londra, mediante bombardamento aereo, sarebbe stata impossibile, in quanto occorrevano almeno 200.000 Zeppelin guidati da 600.000 aeronauti, per un costo totale di quattro miliardi di sterline (cifra enorme anche per la Germania di allora). Vi fu un'altra nota curiosa, in quel periodo così convulso: un tal Percival Spencer si disse in grado di poter fornire (sulla falsariga dei suoi "predecessori d'oltreoceano del 1896/97), a modico prezzo, le aeronavi che venivano viste in quei giorni dalla popolazione. Tralasciando queste semplici curiosità (in realtà, conseguenze di un periodo di intensa copertura giornalistica su un argomen- to di costume particolarmente sentito dal pubblico, proprio come avviene tutt'oggi in relazione a certi avvistamenti ufologici), è opportuno presentare altri quattro casi, tutti concernenti l'osservazione di "uomini" a bordo delle aeronavi.&lt;br /&gt;Il 13 maggio a Kelmarsh (Northants) C.W. Allen stava andando in auto con due suoi amici: quando passarono attraverso il paese di Kelmarsh udirono un forte rumore, "come il ritorno di fiamma di un'automobile". Subito dopo udirono, distintamente, il "tock-tock" dello scoppiettio di un motore ed alzarono lo sguardo. Tutti e tre videro un oggetto di forma oblunga, con luci davanti e dietro, che volava piuttosto velocemente a circa centoottanta metri dal suolo. Sembrava lungo almeno trenta metri interessante avvistamento: sebbene le luci emesse dal velivolo non fossero molto brillanti, i tre testimoni poterono vedere distintamente la sua forma a "siluro" ed una piattaforma sottostante, su cui v'erano alcuni esseri.L'oggetto si dirigeva verso nord-est, a circa 32 Km/h (?), in direzione di Peter- horough, dove scomparve alla vista: il caso fu pubblicato sull' "East Anglia Daily Times" del 13 maggio. Nelle edizioni del 18 e del 19 maggio dello stesso giornale, apparve la notizia di un altro interessante avvistamento: a Lowestoft, nel Suffolk, una certa signora Wigg vide uno stranissimo oggetto volante. Erano le 1.30 del 16 maggio e la donna, mentre era a letto, fu svegliata da un rumore simile a quello prodotto da un'auto. Guardando attraverso una finestra osservò un velivolo scuro transitare piuttosto velocemente nel cielo, dirigendosi verso Sud-ovest. Era ad una quota piuttosto bassa ed aveva la forma di una "bottiglia" di grandi dimensioni,viaggiante in posizione orizzontale. Nella parte anteriore dell'oggetto la signora Wigg vide un "uomo" che sembrava "guidare" I'aeronave. Nello stesso momento, parecchie altre persone videro dei vividi bagliori di luce o sentirono dei rumori di motori, sempre nella zona di Lowestoft.&lt;br /&gt;Tre giorni dopo (come riferì il "South Wales Daily News" del 21 maggio) a Maindee (Newport),la figlia del signor W. Neighton vide, intorno alle 8.00. una specie di "grande uccello" che sembrava, a volte, sbattere le "ali". Veniva dal canale di Bristol: si fermò per lungo tempo, poi si allontanò verso le 8.30. Due altre persone videro l'oggetto: uno di loro, usando un telescopio, disse che il velivolo era lungo dagli undici ai quattordici metri e che stava trasportando tre "uomini". L'ultima osservazione di aeronauti (conosciuta) avvenne il 22 maggio a Maesteg (Glamorgan). Intorno alle 22.30, parecchie persone sentirono uno strano rumore: alzando gli occhi, alcune videro un'aeronave, altri solo delle luci. Un uomo, usando un telescopio, disse di aver visto delle persone a bordo dell' inusitato velivolo ("South Wales Daily News" del 24 maggio). Come si vede si tratta di presunti "incontri ravvicinati del terzo tipo" in cui il fenomeno è sempre piuttosto distante dall'osservatore: sembra comunque che gli esseri visti a bordo dell'aeronavi avessero compiti (apparenti) di "pilotaggio" del velivolo stesso.&lt;br /&gt;Col lavoro di ricercatori inglesi come Carl Grove, Nigel Watson, Paul Screeton sono venuti alla luce circa una cinquantina di avvistamenti avvenuti nel 1909 in Gran Bretagna: molti giacciono ancora sulle pagine dei giornali locali dell' epoca, molti altri non furono mai riportati pubblicamente, anche per paura del ridicolo con cui i giornalisti (ma non solo loro) trattavano i casi. Verso la fine dell'ondata giornalisti ed "esperti" incominciarono a "spiegare" le segnalazioni rice- vute sulla base di eventi convenzionali o naturali, come palloni, stelle, meteore, ecc ... , probabilmente perchè ci si era resi conto che molti avvistamenti erano stati indotti dalle notizie diffuse dalla stampa e che la gente era indotta a scrutare il cielo per cercare la misteriosa "aeronave". Talvolta non si trattava di erronee osservazioni od interpre- tazioni, ma di veri e propri scherzi organizzati per sfruttare il clima psicologico del momento: il 15 maggio, a Northampton, un poliziotto ed altre persone videro un'aeronave. portante del le luci, che transitava sulla città, intorno alle 21.15. Il capo della polizia della contea del Northamptonshire indagò sul caso e giunse alla conclusione che l'oggetto visto era una mongolfiera che portava delle lanterne cinesi accese, mandata in aria, per scherzo, da alcuni giovani. La questione delle osservazioni di misteriose "aeronavi" sui cieli di alcune nazioni tra la fine dell'ottocento ed i primi anni di questo secolo rimane ancora piuttosto controversa ed affatto chiara. Troppo tempo è passato per potere avere dei riscontri diretti da parte di testimoni dell'epoca e troppo scarsa è la qualità delle informazioni disponibili (tipicamente di fonte giornalistica). Di certo si è passati da una "riscoperta" di tali eventi in maniera acritica ed usata per suffragare la presenza costante del fenomeno UFO ad una revisione in chiave più critica e disincantata dell'intero argomento, che ha portato ad un ridimensionamento dell'alone di mistero che circondava questi episodi. Una loro analisi approfondita da parte di alcuni ricercatori ha permesso di scoprire come molti di essi furono, in realtà, delle invenzioni giornalistiche o degli scherzi o, più frequentemente, degli errori di interpretazione da parte dei testimoni nei confronti di fenomeni convenzionali o naturali avvenuti in quegli anni (soprattutto in occasione della grande ondata americana del 1896/97).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3536497932003896811?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3536497932003896811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3536497932003896811&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3536497932003896811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3536497932003896811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2010/05/di-maurizio-verga-originariamente.html' title='Gli UFO Inglesi del 1909 : precursori ?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S-RWLQ3SGbI/AAAAAAAAAbk/8Kkbnoms4PU/s72-c/1871UFO.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-6973223369148641055</id><published>2010-02-12T05:43:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T05:52:09.711-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotografie ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento ufo'/><title type='text'>Fotografie di una formazione UFO nel 1959</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S3VbffNlvuI/AAAAAAAAAbU/9tjn14i1wYw/s1600-h/idaho1959small.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 168px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437352721632313058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S3VbffNlvuI/AAAAAAAAAbU/9tjn14i1wYw/s200/idaho1959small.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Veterano della Seconda Guerra Mondiale nel 1959 fotografò una formazione di UFO che fece per ben due volte un giro attorno al suo aereo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Voglio raccontare questa storia relazionatami nel 2008 da un mio ex datore di lavoro che desidera rimanere anonimo. E' un imprenditore di Loveland in Colorado di 80 anni, è un veterano della Seconda Guerra Mondiale che cambattè nella Battaglia delle Ardenne, ed è la persona meno probabile da cui ti aspetteresti di sentir raccontare una bufala.&lt;br /&gt;Un giorno affrontando con lui l'argomento UFO, lui mi raccontò la sua storia e dalla sua scrivania tirò fuori una foto di alcuni UFO in formazione che aveva visto. Ho esaminato la foto ed ho notato che fu scattata davvero su carta Kodak originale, ovviamente un po' invecchiata, ma ancora in ottime condizioni. Con il suo permesso l'ho digitalizzata in alta risoluzione.&lt;br /&gt;Egli ricorda che stava volando a ovest con amico vicino alle Idaho Falls (cascate), poco a ovest dello Yellowstone Park nella primavera del 1959, ma non ricordava il mese esatto.&lt;br /&gt;Il suo aereo lo chiamava simpaticamente "Moonie", si sa che tipo sono gli appassionati aviatori, e presumo che si trattava dello stesso aereo che stava pilotando. Era circa mezzogiorno, forse tra mezzogiorno e l'una.&lt;br /&gt;Volava a circa 120 Miglia orarie a circa 10.000 piedi, quando ad un certo punto un suo amico gli fece notare una formazione di oggetti sotto di loro che stava attraversando un lago non identificato. Dopo aver visto gli oggetti per pochi istanti, si resero conto che questi oggetti erano troppo grossi per essere uccelli, essendo visibili ad alta quota.&lt;br /&gt;Prese la sua macchina fotografica e scattò due immagini, incluse nella relazione, in altre foto scattate pare non vi sia traccia degli oggetti.&lt;br /&gt;Poco dopo, gli oggetti si diressero verso l'alto e raggiunsero la loro altitudine in una manciata di secondi, girarono attorno all'aereo per due volte per poi spararsi a distanza fino a quando furono persi di vista il tutto in pochi secondi.&lt;br /&gt;Il testimone mi ha detto che parevano essere dischi in argento senza scritte/segni o altri dettagli, e la loro velocità stimata era di 800-900 Miglia orarie. Il loro percorso di volo proseguì senza ulteriori incidenti per poi atterrare a destinazione.&lt;br /&gt;Ha raccontato questa cosa a poche persone (penso), ma la storia per un certo periodo fu dibattuta aspramente da altri piloti.&lt;br /&gt;Tuttavia, in una riunione di piloti locali qualche tempo dopo, il presidente del club che era &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S3VbmUtIp1I/AAAAAAAAAbc/VaX6-H1qyUY/s1600-h/idaho1959large.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 138px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437352839070918482" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S3VbmUtIp1I/AAAAAAAAAbc/VaX6-H1qyUY/s200/idaho1959large.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;rispettato dal suo gruppo disse che il testimone disse esattamente quello che aveva notato senza ombra di dubbio.&lt;br /&gt;Era il 1959, e la parola di un uomo aveva più peso rispetto ad oggi e così le critiche si fermarono. Egli non aveva mai visto una cosa simile e giurò che quegli eventi accaddero davvero.&lt;br /&gt;Penso che questa foto sia importante, in quanto è una delle poche foto (o sola) in cui si vede una formazione di UFO visti dall'alto. Gli oggetti sono visibili nella foto grande appena sotto a destra.&lt;br /&gt;La zona blu a destra è il piantone del parabrezza, e l'arco sulla sinistra è il riflesso del sole sul vetro. La seconda foto è un primo piano degli oggetti."&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;fonte: www.terninrete.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-6973223369148641055?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/6973223369148641055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=6973223369148641055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6973223369148641055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6973223369148641055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2010/02/fotografie-di-una-formazione-ufo-nel.html' title='Fotografie di una formazione UFO nel 1959'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/S3VbffNlvuI/AAAAAAAAAbU/9tjn14i1wYw/s72-c/idaho1959small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7189310874240911994</id><published>2009-12-21T13:46:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T14:11:52.562-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il caso rendlesham'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento'/><title type='text'>Il caso Rendlesham</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sy_ym5xPu3I/AAAAAAAAAas/lRSzVvbrVMI/s1600-h/rendlesham_ufo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417815626906319730" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sy_ym5xPu3I/AAAAAAAAAas/lRSzVvbrVMI/s200/rendlesham_ufo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I pini della foresta di Rendlesham, nel Suffolk, in Inghilterra, separano la base dell'aeronautica militare britannica di Bentwaters dalla sua controparte statunitense di Woodbridge, a tre chilometri di distanza. L'alba del 25 dicembre 1980,secondo il vicecomandante della base americana tenente colonnello Charles I. Halt, agenti del servizio di sicurezza di Woodbridge osservarono luci insolite all'esterno del cancello di servizio della base.&lt;br /&gt;Pensando che un aereo fosse atterrato nella foresta, chiesero il permesso d'indagare. Tre agenti comunicarono poco dopo di aver avvistato nel bosco uno strano oggetto splendente. Era di aspetto metallico e di forma triangolare, largo circa tre metri e alto due. Illuminava l'intera foresta di una luce bianca.&lt;br /&gt;"L'oggetto aveva in cima una luce pulsante e sotto una fila di luci blu", riferì Halt nel suo rapporto firmato. Si librava nell'aria oppure si sosteneva su delle specie di zampe. Quando gli agenti gli si avvicinarono, esso manovrò fra gli alberi e scomparve. A questo punto gli animali di una vicina fattoria parvero impazzire. L'oggetto fu avvistato per breve tempo circa un’ora dopo presso il cancello di servizio.&lt;br /&gt;"Il giorno dopo", continuava il rapporto di Halt, "dove l'oggetto era stato avvistato furono osservate nel terreno depressioni profonde quattro centimetri e del diametro di diciassette. La notte seguente l'area fu controllata per rilevare tracce di radioattività. I contatori segnarono 0,1 milliröntgen di beta/gamma, con punte massime in tre depressioni. Più tardi, quella notte, fu vista attraverso gli alberi una luce rossa simile a un sole. Si spostava e pulsava. A un certo punto parve emanare particelle splendenti, e poi si frantumò in cinque distinti oggetti bianchi prima di scomparire. Immediatamente dopo, furono notati nel cielo tre oggetti simili a stelle, due in direzione nord e uno verso sud, e tutti a circa dieci gradi rispetto all'orizzonte. Si spostavano rapidamente in bruschi movimenti angolari, ed emettevano luci rosse, verdi e blu."&lt;br /&gt;Quando fu interrogato sull'episodio della foresta di Rendlesham, il ministro britannico della Difesa negò di saperne qualcosa. Più tardi, una copia della deposizione firmata del tenente colonnello fu ottenuta dagli Stati Uniti in base alla legge per la libertà d'informazione, unitamente a una registrazione della viva voce di Halt che rievocava l'episodio.&lt;br /&gt;Lord Hill-Norton,membro della commissione ufologica nominata dalla Casa dei Lord, dichiarò che se il rapporto del tenente colonnello Halt fosse stato accurato c'era la totale evidenza che lo spazio aereo ed il territorio britannico erano stati violati ed erano perciò vulnerabili; se, invece, il rapporto fosse stato archiviato, le conseguenze di quella luce avrebbero potuto essere assai gravi in termini militari. Purtroppo, la posizione finale assunta dal Ministry of Defence sull'incidente fu che il rapporto, dopo essere stato attentamente esaminato, aveva portato alla conclusione sconcertante che non c'erano interessi legati alla difesa e non c'era nemmeno l'evidenza di qualcosa che si fosse introdotto nello spazio aereo britannico. Anzi, il rapporto aggiunse che proprio a causa dell'alta visibilità procurata dal fenomeno riportato era in totale contrasto con un'entrata nascosta nel regno Unito.&lt;br /&gt;La nota governativa proseguiva affermando che gli avvistamenti ufologici non erano argomento attribuibile all'interesse del MOD poiché la gente, da sempre, vede cose nel cielo ed ha poi difficoltà a spiegarle ma, in molti casi, le luci sono da afferire a meteoriti, a frammenti di satelliti, a insolite formazioni nuvolose o alle luci degli aerei. In questo caso, tuttavia, nessuno è in grado di dare una spiegazione dell'accaduto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Il libro dei fatti incredibili ma veri - Charles Berlitz;CUF&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7189310874240911994?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7189310874240911994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7189310874240911994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7189310874240911994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7189310874240911994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/12/il-caso-rendlesham.html' title='Il caso Rendlesham'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sy_ym5xPu3I/AAAAAAAAAas/lRSzVvbrVMI/s72-c/rendlesham_ufo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1043129535680866417</id><published>2009-10-22T14:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-22T14:57:11.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo phoenix documentario avvistamento ufologia extraterrestri alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caso trancas'/><title type='text'>Il caso Trancas</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDTu1oIYlI/AAAAAAAAAaU/u7o2SNAxwtQ/s1600-h/trancas1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395545155212698194" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDTu1oIYlI/AAAAAAAAAaU/u7o2SNAxwtQ/s200/trancas1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Tiziano Morresi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;21 ottobre 1963, siamo in Argentina nella provincia di Tucuman. Nella loro fazenda di “Santa Teresa” a 3 km da Trancas, La famiglia Moreno termina di cenare.&lt;br /&gt;La fattoria non era allacciata alla rete elettrica, ma prendeva la corrente elettrica da una installazione privata. Quel giorno il gruppo elettrogeno si arrestò senza preavviso sin dal pomeriggio. Siccome non avevano più corrente elettrica, la cena si svolse a lume di candela e ci si spostava nelle varie stanze nella stessa maniera, e cosi si decise di andare a coricarsi presto. La casa che contiene otto stanze principali, ospitava quella sera sei persone: Teresa e Antonio Moreno, le loro tre figlie e una giovane ragazza di servizio di 15 anni Dora Martina Guzman.&lt;br /&gt;I Moreno non sono veramente dei paesani, ma piuttosto dei proprietari terrieri, il cui livello culturale è molto al di sopra della media.&lt;br /&gt;Intorno alle ore 20.00h, Yolié di Valle Moreno che era ancora alzata per nutrire il suo bambino, sente improvvisamente, la ragazza di servizio, Dora Martina Guzman, colpire alla porta di camera sua, piangendo. Essa aveva paura, non riusciva a spiegarsi quelle luci che entravano e uscivano dalle mura di casa. Yolié non prestò molta attenzione a questa osservazione. Ma, alcuni minuti più tardi, Dora Martina ritornò, più spaventata di prima: c'erano ancora quelle luci sconosciute all'esterno della casa. E non ne comprendeva la causa. Da qui la sua paura. Spiegò che ogni volta che usciva dalla casa, tutta la corte dell'azienda agricola s'illuminava durante alcuni secondi. Non poteva assolutamente essere un temporale, inoltre non c'erano che alcune nuvole nel cielo e non si sentiva rumori di tuono; alla fine Yolié e sua sorella, Yolanda, 21 anni la prima e 30 anni la seconda, si alzarono ed uscirono dalla casa per rendersi conto di persona cosa stesse succedendo. A prima vista, non poterono constatare nulla. Ma, come si avventurarono al di là della casa, recandosi, verso la linea ferrata, videro 2 oggetti molto brillanti sotto forma di dischi, apparentemente collegati assieme da un tubo fosforescente.&lt;br /&gt;Yolié descrive l'oggetto come qualcosa che somigliava ad un piccolo treno, fortemente illuminato. Un certo numero di siluette, ombre dall’apparenza umane e che per le sorelle saranno state circa una quarantina, si agitavano all'interno di questa specie di tubo che apparentemente collegava i due "dischi volanti". Le siluette avevano, senza alcuno dubbio qualcosa di umano, e le giovani donne pensarono che fosse avvenuto un deragliamento sulla linea, o un sabotaggio della guerriglia. Le due sorelle decisero di andare comunque a vedere più da vicino. Se non che tornarono verso casa per cercare degli abiti più caldi, e Dora Martina ne approfittò per prendere la sua Colt 38, (sposata ad un militare di carriera) che aveva l'abitudine di tenere a portata di mano, quando restava sola in casa con le sue sorelle minori.&lt;br /&gt;Yolié salì al primo piano a svegliare l’altra sorella Argentina, la minore dei Moreno e gli chiese di occuparsi del bambino. Quando Argentina comprese ciò che le sue sorelle s'apprestavano a fare, li informò dei pericoli dei sabotatori e della guerriglia. Ma la curiosità, non le impedì di accompagnare fino alla porta le sue sorelle. Ed é allora che lanciò un grido terribile, sorpresa dalla presenza di queste strane macchine vicino alla casa, e correndo per evitarle, inciampò su una pila di mattoni che si trovavano nella corte. Yolié, Yolanda e Dora Martina proseguirono nel loro intento di avvicinarsi alla ferrovia. Nel momento che stavano per passare la parte sud della casa, scorsero una luce verdastra, giusto dinanzi ad esse, vicino all'entrata principale dell'azienda agricola. La presero per quella dei fari dell'autocarro di uno dei vari dipendenti dell'azienda stessa. Si precipitarono allora per aprire il cancello principale.&lt;br /&gt;Ma a quel punto le sorelle Moreno vivranno uno dei più strani ed incredibili incontri del 3 tipo, di tutta la storia dell'ufologia.&lt;br /&gt;Mentre avanzavano verso il cancello, Yolié dirisse il fascio della sua lampada da tasca &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDUGJiJ4iI/AAAAAAAAAac/v63FaehmMgE/s1600-h/trancas1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 94px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395545555693330978" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDUGJiJ4iI/AAAAAAAAAac/v63FaehmMgE/s200/trancas1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;verso la luce, verso quel bagliore verdastro. In quel preciso momento, un oggetto avente la forma di un disco sormontato da una cupola, apparse, come sospeso tra il cielo e la terra...&lt;br /&gt;Questo oggetto, largo 9 m, sembrava avere 6 grandi finestre. Apparentemente metallico, sembrava fatto da una serie di pannelli fissati tra loro, bordo contro bordo, in scomparti. La cupola era ugualmente metallica, più scura, e non aveva scomparti. L'oggetto si bilanciava dolcemente avanti e indietro. Improvvisamente, una banda multicolore si mise a girare all'interno delle finestre (oblò) ed una nebbia biancastra cominciò ad espandersi tutto attorno all'oggetto, con un rumore sordo leggero. I testimoni si resero così conto che c'era come un odore di zolfo. Ciò durò una trentina di secondi, dopo di che, senza preavviso alcuno, un soffio bruciante uscì dall'oggetto, colpendo Dora Martina e le due sorelle, proiettandole violentemente al suolo. Nello stesso momento, altri 3 dischi s'illuminarono lungo la strada ferrata: facendo un totale di 6 "oggetti volanti". Dopo pochi istanti, i genitori delle giovani ragazze osservarono l'oggetto, quello più vicino alla casa, affacciati ad una finestra che dava sulla strada ferrata.&lt;br /&gt;Yolié Moreno nelle varie interviste date la chiamerà “vascello –madre”.&lt;br /&gt;Mentre le ombre all'interno dell'apparecchio sembravano andare e venire sempre più rapidamente, essi videro il disco circondarsi di un fumo bianco, fino a che, non poterono vedere che solo una luce soffusa color arancio. Un tubo di luce emerse dal vertice dell'oggetto e sondò le pareti della casa. Ad un certo punto usci un’altra luce. I doppi tubi di luce continuarono la loro esplorazione: provenivano da 3 altri oggetti che erano disposti sulla strada ferrata e che non vennero subito avvistati dai testimoni.&lt;br /&gt;Queste luci si dirigevano in particolare verso il pollaio, e sui trattori, ed un'altra esplorò la casa dei vicini. Le estremità di queste luci "solide" avanzavano lentamente, come se dovessero evitare degli ostacoli sul loro cammino, sempre in direzione della azienda agricola. Alcuni minuti bastarono ai "tubi luminosi" per coprire la distanza (180 m) dalla strada ferrata alla casa.&lt;br /&gt;I tubi erano perfettamente cilindrici e facevano circa 9 m di diametro. Non proiettavano alcuna ombra. Spinta da una viva curiosità e per un impulso imstintivo, Yolié Moreno osò avanzare il suo braccio all’interno del fascio di luce. Sentì una forte sensazione di calore. Ciononostante la luce non subì alcuna alterazione durante questa breve esperienza, come se passasse attraverso il braccio. Fortunatamente questo calore non ebbe nessun effetto sulla pelle. A questo punto Yolié pensando che questa "cosa luminosa che non fa ombra e attraversa i corpi solidi" non è di questo mondo, terrorizzato si precipitò all'interno della casa.&lt;br /&gt;Solo la ragazza di servizio, Dora Martina Guzman era seriamente ustionata al viso, alle gambe e sulle braccia. Si trattavano di ustioni di primo e secondo grado.&lt;br /&gt;Nel frattempo la temperatura si era alzata in poco tempo dai 16° che c’erano prima ai 40° gradi. L'aria era satura di un odore come di zolfo e di bruciato, e i Moreno sentivano come dei pizzicotti sulla pelle. La madre di Yolié nel frattempo pregava dalla paura. Argentina e Yolanda invece supplicavano il loro padre a non uscire.&lt;br /&gt;La casa era illuminata come in pieno giorno. Nessuno poteva spiegarsi la provenienza di questa luce. Nessuno dei testimoni riuscì ad osservare se tutto ciò era a causa degli “oggetti volanti”. La luce aveva un effetto potente sugli animali. I Moreno che possedevano 3 cani feroci osservarono che, sotto l’effetto della luce, questi animali cadevano in letargia. Quando poi i raggi si allontanavano un po' dai cani, questi sembravano ritornare alla vita. Anche le galline erano profondamente addormentate. I Moreno dichiararono inoltre che ad un certo punto il “vascello-madre” ,quello più vicino alla casa, dirisse il suo raggio di luce in direzione di Trancas. Nel giro di una decina di minuti, il lungo tubo di luce raggiunse la città, situata a tre chilometri di distanza. Poco dopo la luce tubolare rientrò nell’oggetto emettitore.&lt;br /&gt;In seguito, e in un modo sorprendente, il tubo di luce fece un giro su sé stesso, e si dirisse nuovamente verso la casa. Infine, si ritirò lentamente, e, improvvsamente, scomparì completamente.&lt;br /&gt;Finalmente, i 6 oggetti si alzarono in volo e mantenendosi ad una altitudine bassa, si dirissero verso est, verso la catena di montagne della Sierra Medina. Dall'inizio dell’avvistamento passarono circa dai 40 ai 50 minuti. Ma 30 minuti dopo la scomparsa completa degli oggetti, il cielo era ancora percorso da una luce arancione. Una volta che i Moren&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDUV9AxtaI/AAAAAAAAAak/8eqOYAyiJCA/s1600-h/trancas1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 184px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395545827210016162" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDUV9AxtaI/AAAAAAAAAak/8eqOYAyiJCA/s200/trancas1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;o uscirono dallo stato di prostrazione dovuto allo choc, si avventurarono nel giardino. La nuvola prodotta dall'oggetto che era stato più vicina alla casa, fluttuava ancora in aria. Era molto spesso e espandeva ancora un forte odore di zolfo.&lt;br /&gt;La nuvola si disperse soltanto 4 ore dopo. Un giornalista che rese visita alla famiglia il giorno dopo disse che il calore e l'odore di zolfo si potevano ancora sentire all'interno della casa. Sui luoghi dove gli oggetti si erano arrestati, i Moreno scoprirono un cono perfetto di 1 m di altezza: era fatto da una pila di piccole palline bianche di 1 cm di diametro. Il giorno dopo, trovarono le stesse piccole palline sulla strada ferrata, proprio dove si trovavano gli “oggetti volanti”. Queste piccole palline si disintegravano facilmente con una semplice pressione. Furono successivamente analizzate in laboratorio, all'Istituto di Ricerca Chimica dell'Università di Tucuman. Si poté constatare che esse contenevano il 96,47% di carbonato di calcio ed il 3,51% di carbonato di potassio.&lt;br /&gt;Un'indagine fu rapidamente lanciata dalla polizia. Si scoprì che anche José Acosta e tutta la sua famiglia avevano visto questa stessa illuminazione sulla strada ferrata, mentre Francisco Tropiano aveva visto i 6 dischi involarsi nel cielo intorno alle ore 22 e 15, ora alla quale i Moreno avevano visto i loro "ospiti" ritirarsi.&lt;br /&gt;Altro fatto inspiegabile: un trattore posteggiato nella rimessa e semplicemente sfiorato da uno di questi cilindri luminosi, fu ritrovato il giorno dopo minuziosamente ripulito di tutto l’olio del motore e senza nessuna apparente manomissione.&lt;br /&gt;Inoltre la corrente elettrica ritornò il giorno dopo senza l’intervento di nessuno. Non si saprà mai chi o che cosa ha causato il guasto per la semplice ragione che è stato probabilmente causato in un modo non-convenzionale.&lt;br /&gt;Quale era lo scopo esatto della visita a questa azienda agricola dell’Argentina? Sembrerebbe che i piloti di queste macchine sconosciute conducessero un'indagine. Ma cosa speravano di trovare?&lt;br /&gt;Altra possibilità: erano forse alla ricerca di una base per i loro apparecchi?&lt;br /&gt;Quanto ai raggi di luce, sembrarono essere stati utilizzati per scoraggiare i curiosi che avrebbero voluto avvicinarsi troppo all'apparecchio. Quale che sia stato il motivo, in ogni caso, della visita di questi piloti sconosciuti, si può constatare che essi non volevano fare alcun male ai Moreno. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1043129535680866417?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/1043129535680866417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=1043129535680866417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1043129535680866417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1043129535680866417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/10/il-caso-trancas.html' title='Il caso Trancas'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SuDTu1oIYlI/AAAAAAAAAaU/u7o2SNAxwtQ/s72-c/trancas1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-8795270493496732053</id><published>2009-09-21T01:17:00.000-07:00</published><updated>2009-09-21T01:26:51.374-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atterraggio ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='archivi ufo svezia'/><title type='text'>Francia: un atterraggio UFO (con occupante) nel 1790?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Src4u0khjEI/AAAAAAAAAaM/L_nEFBafD38/s1600-h/remejose_crash.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 149px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383834256581692482" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Src4u0khjEI/AAAAAAAAAaM/L_nEFBafD38/s200/remejose_crash.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Vi illustriamo un caso semi-sconosciuto, un caso che raramente viene inserito nei magazine di settore ufologico. Stiamo parlando di un caso di atterraggio che sarebbe avvenuto ad Alençon (Francia) nel 1790. Il caso fu reso noto a metà anni 70 del secolo scorso e riproposto (come accenno) sulla rivista del MUFON nel 2005. Ecco la descrizione apparsa sul libro “Le Mystère des O.V.N.I. – Fantastiques contacts extra-terrestres”, scritto da Jack Perrin nel 1976. Farebbe parte di un rapporto scritto da un ispettore di polizia, tale De Liabeuf, che fu inviato da Parigi per indagare il caso. Ecco il suo rapporto:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Il 12 giugno, alle 5 del mattino, dei contadini scorsero un globo enorme che pareva avvolto da fiamme. In principio pensarono che potesse essere ‘una mongolfiera in fiamme’, ma la grande velocià e un sibilo che usciva da questa massa li lasciarono perplessi. Il globo rallentò, ebbe delle oscillazioni, poi precipitò sulla cresta di una collina, sradicandone le piante. Il calore che emanava era così intenso che le erbe e gli arbusti furono quasi subito incendiati. I contadini riuscirono a circoscrivere l’incendio, che poteva estendersi a tutta la zona. La sera, quella sfera era ancora tiepdida e successe una cosa straordinaria per non dire incredibile; ne furono testimoni due sindaci, un medico e tre altre autorità che confermano il mio rapporto, senza contare le dozzine di contadini presenti. La sfera, che avrebbe potuto contenere una carrozza, dopo tutto quel volo era rimasta intatta; destava tanta curiosità che la gente accorreva da ogni dove per vederla. Allora, improvvisamente, si aprì una specie di porta e, qui è l’interessante, ne uscì una persona come noi, ma vestita in modo strano (portava un abito che aderiva completamente al corpo) e, vedendo quella folla, mormorò qualcosa di incomprensibile e si mise in salvo nel bosco. I contadini istintivamente si ritrassero, per paura, e quello si salvò perchè, poco dopo, la sfera scoppiò silenziosamente, lanciando dappertutto dei pezzi che si consumarono fino a ridursi in polvere. Furono intraprese delle ricerche per ritrovare l’uomo misterioso, ma questi sembrava essersi dissolto, a meno che non sia scomparso da una dimensione all’altra perchè fin allora non ne era stata scoperta la più piccola traccia. Si tratta forse di un essere venuto da un altro mondo con quello strano veicolo? Io non sono uno scienziato; è un’idea che mi è venuta all’improvviso…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fin qui il rapporto. L’autore Perrin che ha fatto conoscere questo caso nel suo libro fa sapere, inoltre, che il rapporto stesso fu subito fatto pervenire all’Accademia delle Scienze di Francia e fu accolto con sarcasmo dagli scienziati che negarono in maniera assoluta la possibilità che un essere vivente potesse arrivare sulla Terra Essi considerarono il rapporto come il prodotto di una fervida immaginazione, alimentata da discorsi fantasiosi dei contadini che non sapevano nemmeno loro cosa avevano visto. Questi dotti personaggi non vollero neanche scomodarsi per recarsi sul luogo in modo da costatare de visu il cratere prodotto dalla sfera; tuttavia questo buco rimase visibile per anni.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Centro Ufologico Taranto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-8795270493496732053?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/8795270493496732053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=8795270493496732053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8795270493496732053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8795270493496732053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/09/francia-un-atterraggio-ufo-con.html' title='Francia: un atterraggio UFO (con occupante) nel 1790?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Src4u0khjEI/AAAAAAAAAaM/L_nEFBafD38/s72-c/remejose_crash.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-9180399595388239051</id><published>2009-08-19T10:59:00.000-07:00</published><updated>2009-08-19T11:06:17.361-07:00</updated><title type='text'>I documenti UFO declassificati in UK e la “cecità” dei giornalisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sow-xTupAoI/AAAAAAAAAaE/8wjP-Yn72y4/s1600-h/secretfile.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 135px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371737472376570498" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sow-xTupAoI/AAAAAAAAAaE/8wjP-Yn72y4/s200/secretfile.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In questi giorni c’è un gran parlare dei documenti declassificati, o meglio una parte di documenti, da parte del MoD (Ministero della Difesa) britannico. Il periodo copre gli anni che vanno dal 1981 al 1996. Si è subito, in maniera censoria, fatto credere che quasi tutti gli avvistamenti si sono incrementati, soprattutto nel 1996, a causa del successo mediatico e televisivo di “The X-Files”. La tesi è stata avallata e fatta credere vera dal noto scettico, in tema di UFO, David Clarke, docente di giornalismo alla Sheffield Hallam University e incaricato dal Governo britannico di pubblicare il tutto. Quindi quasi tutte allucinazioni, mitomanie, lanterne cinesi e palloni sonda. E la stampa “abbocca”, facendo un “copia ed incolla”, senza andare a visualizzare per davvero i documenti desecretati. Ma se lo avessero fatto avrebbero sicuramente notato che non è tutta roba da “manipolazione da telefilms”. Nei documenti ci sono anche alcuni casi di incontri in volo, tra velivoli e UFOs (Unidentified Flying Objects), con casi di “near miss” (quasi collisione). Eccone un esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento DEFE 24/1961 (pagina 381). Qui si parla di un “oggetto luminoso” che è passato vicino ad un aereo che si avvicinava a Manchester, nel mese di gennaio 1995 ( &lt;a href="http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1961.pdf"&gt;http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1961.pdf&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento DEFE 24/1960 (pagina 294). Qui si parla di un “oggetto nero, a forma di losanga” che passa vicinissimo ad un aereo (a circa 500 metri dal velivolo) che si spostava sopra Berkshire, nel mese di agosto 1994 ( &lt;a href="http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf"&gt;http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento DEFE 24/1960 (pagine da 320 a 324). Qui si illustra il caso di UFOs inseguiti da caccia F-16 dell’aeronautica belga, di stanza in Inghilterra, nel marzo del 1990 ( &lt;a href="http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf"&gt;http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento DEFE 24/1960 (pagine da 424 a 425). Qui si illustra il caso di un equipaggio di un velivolo, in volo da Mosca a Tokyo, che nel mesi di marzo 1994 nota un “enorme oggetto” entrare nell’atmosfera terrestre, oltre l’Artico, che provoca un “onda d’urto” lunga 200 miglia. L’equipaggio ha poi riferito che l’UFO proveniva da oltre il polo Nord ed andava ad una velicità stimata di circa “10/15.000 mph”. Inizialmente ipotizzarono il rientro dello Space Shuttle, ma questa ipotesi cadde immediatamente. ( &lt;a href="http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf"&gt;http://filestore.nationalarchives.gov.uk/pdfs/ufos/defe-24-1960.pdf&lt;/a&gt; ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi pochi casi riportati sono così probanti che anche uno scettico si ricrederebbe, ma si preferisce celare, parlare di documenti facilmente smentibili e portare a livello di “mass media” la tesi che è quasi tutta una allucinazione di massa. Ma come si fa a dire che questi piloti, che rischiano la propria vita e del loro equipaggio in volo, hanno avuto le allucinazioni, ampliate dal serial di “X-Files”? Perchè i giornalisti continuano a fare il “copia ed incolla” di notizie internazionali, senza un approfondimento in merito? Perchè continuano ad essere “ciechi” nei confronti di avvistamenti così probanti? Meglio parlare di alieni con la testa a forma di “limone” facilmente smontabili, che casi di “air miss” in volo tra aerei e UFOs provenienti da “Altrove”. Peccato che la gente non abbia più l’anello al naso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-9180399595388239051?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/9180399595388239051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=9180399595388239051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/9180399595388239051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/9180399595388239051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/08/i-documenti-ufo-declassificati-in-uk-e.html' title='I documenti UFO declassificati in UK e la “cecità” dei giornalisti'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sow-xTupAoI/AAAAAAAAAaE/8wjP-Yn72y4/s72-c/secretfile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1799571060901880852</id><published>2009-08-04T02:22:00.000-07:00</published><updated>2009-08-04T02:29:49.190-07:00</updated><title type='text'>Avvistamento a San Fermo della Battaglia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Snf-_xbHOeI/AAAAAAAAAZ8/siceNQ5p2Oc/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 159px; FLOAT: right; HEIGHT: 147px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366037852587506146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Snf-_xbHOeI/AAAAAAAAAZ8/siceNQ5p2Oc/s200/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni mi è giunta una segnalazione via mail da parte di una persona di cui pubblicherò solo le iniziali per motivi di privacy.Il giorno 30 Luglio verso le ore 20:30,insieme a sua moglie Mariangela e suo figlio Alessio,il testimone ha notato qualcosa di strano nei cieli di San Fermo della Battaglia in provincia di Como mentre era nel giardino di casa.Pubblico di sotto la sua testimonianza:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Mi chiamo D.G. e con mio figlio Alessio e mia moglie Mariangela abbiamo osservato il cielo verso le ore 20:30 ... Due oggetti rotondi e, sembra, con un buco nel centro, volavano alti nel cielo. Erano vicini, avvicinandosi e allontanandosi tra di loro .... erano molto alti e per osservarli meglio abbiamo usato il binocolo ... la loro velocità non sembrava elevatissima ma il loro moto e i loro movimenti erano veloci e perfetti, praticamente sincronizzati ... potevano sembrare due "ciambelle" gonfiate. Ma quanto erano grandi per essere visibili da quell'altezza anche ad occhio nudo? La sensazione che tutti noi abbiamo provato era che si trattasse di qualcosa di strano. Tutt'ora non siamo in grado di dire cosa fossero."&lt;br /&gt;"Gli oggetti che volavano nel cielo erano perfettamente tondi. Ad occhio nudo non si riusciva a vedere perfettamente i particolari. Sembravano solamente due ombre tonde e scure che volavano ... abbiamo provato a fotografarli ma, non riuscivamo a metterli nell'obbiettivo ... effettivamente erano distanti da noi ... mi piacerebbe riuscire a spiegare perfettamente il moto ondulatorio che effettuavano che, come ho già detto, era perfetto e veloce ... mi chiedo quanto veloce considerata la distanza dalla quale io guardavo ... inoltre se ci penso bene erano sicuramente molto grandi sempre in relazione alla distanza (come paragone prendo un aereo che vola) ... Mio figlio mi fa notare che dietro a questi oggetti vedeva un'ombra più scura che li circondava e li seguiva. Io questo particolare non sono riuscito ad individuarlo" "Ho quasi quarant'anni e non ho mai visto nulla di simile volare sopra le nostre teste ..."&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1799571060901880852?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/1799571060901880852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=1799571060901880852&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1799571060901880852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1799571060901880852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/08/avvistamento-san-fermo-della-battaglia.html' title='Avvistamento a San Fermo della Battaglia'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Snf-_xbHOeI/AAAAAAAAAZ8/siceNQ5p2Oc/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-3957513225166925730</id><published>2009-07-06T08:47:00.000-07:00</published><updated>2009-07-06T10:04:01.639-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapimenti alieni'/><title type='text'>Abduction: una nuova sindrome neuropsichiatrica?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SlIubROQQrI/AAAAAAAAAZ0/NUb6XuU6BDA/s1600-h/abduction.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355393952911475378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 143px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SlIubROQQrI/AAAAAAAAAZ0/NUb6XuU6BDA/s200/abduction.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di Patrizio Caini&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Durante la seconda metà degli anni '80 e tutti gli anni '90, gli addetti ai lavori hanno assistito ad un significativo incremento del numero dei casi di presunta "abduction", in tutti gli strati sociali e in tutte le fasce d'età, incremento che è andato di pari passo con un aumento dell'interesse da parte dei mass-media nei confronti di questa problematica.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come risultato di questa presa di coscienza generalizzata, il fenomeno è stato ampiamente divulgato attraverso molteplici canali mediatici: dalla televisione, con documentari sull'argomento, film e serial, alla carta stampata, con libri e riviste specialistiche, a talk-show in cui gli ospiti raccontavano esperienze di rapimento di fronte a milioni di telespettatori.Di colpo, un argomento che fino al quel momento era conosciuto da un piccolo gruppo di appassionati e di studiosi è balzato agli onori della cronaca ed ha assunto un'insospettata popolarità, tanto che, a tutt'oggi, ben pochi non hanno mai sentito parlare di "rapimenti alieni".Questa presa di coscienza, se da una parte ha avuto il merito di far uscire dalla clandestinità questa problematica e di sensibilizzare una piccola parte dell'opinione pubblica, dall'altra ha innescato un pericoloso meccanismo a causa del quale soggetti molto ben informati sull'argomento e particolarmente suggestionabili e influenzabili, magari con qualche preesistente anomalia strutturale e funzionale in determinate aree cerebrali, finiscono per confondere fantasie e desideri subconsci per ricordi reali e per auto-convincersi di avere realmente vissuto esperienze di questo tipo.In questo senso, le abduction potrebbero costituire una nuova sindrome neuropsichiatrica ma anche un non trascurabile fenomeno sociale e sociologico degli anni '90 e 2000.A sostegno di tale ipotesi, vi è tutta una serie di studi condotti da unità di ricerca multidisciplinari costituite da psicologi, neuropsichiatri e neurofisiologi, studi che è possibile reperire in letteratura e che mostrano come per i casi analizzati si possa chiamare in causa una spiegazione convenzionale basata su elementi oggettivi che riconducono gran parte delle presunte abduction a falsi ricordi.Nei primi anni '90, M. A. Persinger condusse un interessante studio presso il Laboratorio di Neuroscienza Compottamentale dell'Università Laurenziana di Sudbury, in Ontario (Canada), nel corso del quale sottopose a tutta una serie di accertamenti neuropsicologici sei soggetti adulti che avevano improvvisamente rievocato ricordi prescolastici di abusi sessuali o di visite/abduction aliene. È interessante notare come queste esperienze emergessero quando l'ipnosi veniva impiegata in un contesto di abusi sessuali o di religione New Age e come esse fossero seguite da una riduzione dell'ansia.I soggetti mostravano un significativo aumento delle capacità di astrazione e di immaginazione infantile, complessi segni parziali epilettico-simili e suggestionabilità.I dati neuropsicologici indicavano anomalie fronto-tempotali destre, nonostante i profili del M.M.P.I. (Minnesota Multiphasic Personality Inventory: Inventario Minnesota della Personalità Multifasica; test psicodiagnostico molto simile a quello che viene somministrato ai ragazzi chiamati alle armi durante la visita di leva) risultassero entro la norma.I risultati supportano l'ipotesi secondo cui un'immaginazione potenziata, dovuta ad instabilità del lobo temporale nell'ambito di specifici contesti, faciliti la creazione di falsi ricordi, ulteriormente rafforzati nel caso in cui vi sia anche riduzione dell'ansia. In un altro studio condotto da Persinger e da T.L. Dittburner, presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università Laurenziana, a venti giovani donne psicologicamente ben strutturate venne fatta ascoltare una storia ambigua riguardante un giovane ragazzo che aveva provato paura, fiutato strani odori, sperimentato una sensazione opprimente durante la notte e riportato lesioni cutanee la mattina successiva. Dopo avere realizzato il H.I.P. (Hypnotic Induction Pro file: Profilo di Induzione Ipnotica), alle donne fu , chiesto di valutare la percentuale di prevalenza degli abusi sessuali nell'infanzia o dei rapimenti alieni nella popolazione generale. Vi furono delle correlazioni significativamente positive tra le valutazioni della prevalenza effettuate dai soggetti, l'entità dell'amnesia e gli indici di anomalie dell'emisfero cerebrale destro.È ancora oggetto di discussione la relazione tra le osservazioni, la formazione della cosiddetta F.M.S. (False Memory Syndrome: Sindrome della Falsa Memoria) e lo sviluppo di allucinazioni non psicotiche.Presso l'Università di Carleton, ad Ottawa (Ontario, Canada), N.P. Spanos, C.A. Burgess e M.F. Burgess mostrarono come certi individui, talvolta, fantastichino interi, complessi scenari e successivamente, definiscano tali esperienze come ricordi di eventi reali, anziché considerarli il frutto di una fervida immaginazione. Lo studio in questione prese in esame tre fenomeni di questo tipo: esperienze di vite passate, contatti con creature aliene e rapimenti da parte di queste ultime e ricordi di abusi rituali di tipo satanico apparentemente subiti durante l'infanzia. Fu mostrato come, in ciascuno dei tre casi, la scoperta di eventi immaginifici risultasse frequentemente associata con procedure ipnotiche e interviste strutturate, durante le quali al soggetto vengono rivolte domande decise e ripetute, relative alle esperienze che si crede egli abbia effettivamente vissuto, domande che, inevitabilmente, finiscono per legittimare tali esperienze come "ricordi reali".I risultati ottenuti da questo studio supportano l'ipotesi secondo cui la rievocazione dei ricordi è organizzata in termini di speranze e credenze correnti. Un interessante studio apparso sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet mostra quanto potere abbiano i media nell'influenzare certi soggetti particolarmente fantasiosi e suggestionabili. Le persone tendono ad ottenere la maggior parte delle loro informazioni al di fuori del proprio ambito professionale e famigliare, per la precisione dalla carta stampata, dalla radio e dalla televisione.L'autore di questo studio, T. Radford, si chiese se l'opinione pubblica credesse realmente alle improbabili storie diffuse dai media, come quella che suggerisce, ad esempio, la possibilità che non vi sia una correlazione patogenetica tra il virus dell'H.I.V; (Human Immunodeficiency Vìrus: virus dell'immunodeficienza umana) e l'A.I.D.S. (Acquired ImmunoDeficiency Syndrome: sindrome da immunodeficienza acquisita).Radford fece notare come gli stessi individui che non sono disposti a credere a queste e ad altre leggende metropolitane, poiché ritenute poco verosimili, fossero, a vari gradi, inclini a credere ad altre storie considerate, in genere, altrettanto poco plausibili, quali gli oggetti volanti non identificati (U.F.O.: Unidentified Flying Objects), l'astrologia, la metempsicosi (reincarnazione) e i rapimenti alieni.Presso la Scuola di Psicologia dell'Università di Ottawa, AL. Patry e LG. Pelletier presero in esame le credenze, gli atteggiamenti e le esperienze correlate ad avvistamenti di oggetti volanti non identificati e a rapimenti alieni.I due ricercatori misero a punto un test per valutare le credenze sui fenomeni ufologici e lo somministrarono ad un campione di 398 studenti canadesi. I risultati derivati dall'elaborazione delle scale di valutazione delle credenze paranormali mostrarono che la maggioranza dei soggetti credeva negli U.F.O., nonostante la maggior parte di essi non ne avesse mai visto uno mentre solo una piccola parte credeva ai rapimenti alieni.Gli autori giunsero alla conclusione che le credenze negli U.F.O. originassero da forze sociali piuttosto che da esperienze personali.Ricercatori del Dipartimento di Psicologia ddl'Università di Harvard, a Cambridge (Massachusetts, U.S.A.), studiarono i meccanismi psicologici responsabili della creazione della "falsa memoria" in soggetti che riferivano di avere recuperato ricordi di eventi traumatici, eventi che, probabilmente, non si sono mai verificati, quali, ad esempio, rapimenti ad opera di creature aliene provenienti dallo spazio profondo.Il recupero di falsi ricordi venne studiato in tre gruppi: nel primo gruppo i soggetti riferivano di avere recuperato ricordi relativi a rapimenti alieni, il secondo gruppo comprendeva chi credeva di essere stato rapito dagli alieni, senza, tuttavia, avere alcun ricordo relativo a tale esperienza, mentre il terzo annoverava soggetti che negavano di essere stati sequestrati da creature extraterrestri.I risultati dello studio mostrarono che i soggetti appartenenti al primo gruppo risultavano più inclini dei soggetti di controllo a rievocare falsi ricordi.I ricercatori notarono anche come il grado di suggestionabilità ipnotica, la costellazione sintomatologica associata ad una sindrome depressiva e caratteristiche schizotipiche costituissero significativi marcatori predittivi di rievocazione di falsi ricordi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In accordo con quanto emerso dagli studi illustrati sopra, tuttavia, ritengo che gran parte delle abduction sia soggettiva, ossia scaturisca dalla mente creativa di soggetti estremamente suggestionabili, in virtù di meccanismi neuropsicologici che portano alla rievocazione di falsi ricordi che i soggetti stessi non sono in grado di discriminare da quelli reali. I primi, difatti, potrebbero essere il risultato dell'elaborazione inconscia dei secondi, di fantasie e di desideri repressi ma potrebbero anche essere prodotti a seguito di uno o più disturbi da stress post-traumatico, le cui cause devono essere ricercate nel vissuto passato dei soggetti.È altresì interessante notare come, in taluni casi, nei soggetti in cui i ricercatori hanno verificato il recupero di falsi ricordi relativi a rapimenti alieni, siano state riscontrate delle anomalie morfo-strutturali di determinate aree cerebrali.Gran parte dei presunti addotti, quindi, potrebbe soffrire di una nuova forma di sindrome neuropsichiatrica, frutto dei tempi in cui stiamo vivendo e scaturita dalla complessa interrelazione di fattori di tipo neuropsichiatrico e di tipo ambientale/culturale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(n.b. per motivi di semplificazione ho ritenuto opportuno tagliare un pezzetto dell'articolo in cui l'autore sosteneva l'ipotesi terrestre delle restanti abduction ritenute vere.Per leggere l'articolo intero: &lt;a href="http://pdfmenot.com/store_local/2558ce7ed7d75693e24f1483b9c947a8.pdf"&gt;http://pdfmenot.com/store_local/2558ce7ed7d75693e24f1483b9c947a8.pdf&lt;/a&gt; )&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3957513225166925730?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3957513225166925730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3957513225166925730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3957513225166925730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3957513225166925730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/07/abduction-una-nuova-sindrome.html' title='Abduction: una nuova sindrome neuropsichiatrica?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SlIubROQQrI/AAAAAAAAAZ0/NUb6XuU6BDA/s72-c/abduction.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-5581858870628190870</id><published>2009-06-13T02:15:00.000-07:00</published><updated>2009-06-13T02:26:25.634-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamenti'/><title type='text'>Misteriosi bagliori nei cieli di Taranto,Conversano e Cisternino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SjNwtF-mSRI/AAAAAAAAAZk/6Mxfy96rtAo/s1600-h/stor_13695045_04170.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346741102620068114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SjNwtF-mSRI/AAAAAAAAAZk/6Mxfy96rtAo/s200/stor_13695045_04170.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;TARANTO &lt;/span&gt;– Un misterioso bagliore si è verificato questa sera nei cieli di Taranto: ne sono stati testimoni centinaia di cittadini che passeggiavano sul lungomare del capoluogo jonico. Al bagliore è seguita la caduta di alcuni frammenti, precipitati in un raggio di decine di chilometri.&lt;br /&gt;Decine di telefonate hanno segnalato l’episodio ai centralini di vigili del fuoco e carabinieri e nella redazione della Gazzetta del Mezzogiorno.&lt;br /&gt;L’aeronautica militare ha escluso la possibilità di un incidente aereo. Resta al momento l’ipotesi di un meteorite, o di un satellite rientrato sul terra ed esploso al contatto con l’atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;SEGNALAZIONE ANCHE NEL BARESE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un oggetto luminoso non meglio identificato sarebbe stato visto cadere da alcuni cittadini non lontano dal comune di Conversano, a una quarantina di chilometri da Bari.&lt;br /&gt;La segnalazione è stata fatta verso le 20.30 con diverse telefonate al 112 e alla centrale operativa dei vigili del fuoco: chi chiamava faceva riferimento a un «oggetto luminoso» caduto dal cielo.&lt;br /&gt;Anche la prefettura di Bari conferma che ci sono state queste segnalazioni. Da prime verifiche sui radar dell’Aeronautica militare pare tuttavia che non sia comparsa alcuna anomalia o presenza di velivoli in volo.&lt;br /&gt;«Non ci sono elementi per poter classificare questo oggetto», ha detto in proposito il colonnello Antonio Bacile, comandante provinciale dei carabinieri confermando di aver saputo di questo avvistamento a Conversano.&lt;br /&gt;«Ora – ha aggiunto – stiamo facendo verifiche incrociando i dati in possesso con quelli di altri enti. Stiamo soprattutto cercando di classificare questo oggetto».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;AVVISTAMENTO ANCHE A CISTERNINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Strano, curioso avvistamento anche nel cielo di Cisternino. “Era una palla grande, luminosa, il colore era tra l’azzurro e il verde e lasciava una scia gialla”. A parlare sono Sandra Bonilla e Anna Agrusta che erano in sosta in via Roma all’altezza del civico 12 . “Si muoveva in senso orizzontale e tutto è avvenuto molto velocemente, all’incirca nell’arco di cinque, sei secondi, ed erano le 20 e 15″. Avvistamenti simili si erano verificati anni addietro.&lt;br /&gt;Cinque anni fa una maestra aveva visto una “palla” luminosa molto simile a quella di venerdì e, all’epoca si parlò di extraterrestre. Altri avvistamenti erano avvenuti ma spesso si è reticenti nel rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa perché si diventa in poco tempo oggetto di beffa. Immediatamente dopo l’avvistamento, sulla stessa rotta della sfera luminosa, è passato un aereo e l’altitudine era la stessa.&lt;br /&gt;Quando la voce è iniziata a diffondersi nel paese altri hanno affermato di avere visto il curioso oggetto volante. Sicuramente nei prossimi giorni si saprà se si è trattato di un meteorite o altro frammento celeste in caduta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Centro Ufologico Taranto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-5581858870628190870?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/5581858870628190870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=5581858870628190870&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5581858870628190870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5581858870628190870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/06/misteriosi-bagliori-nei-cieli-di.html' title='Misteriosi bagliori nei cieli di Taranto,Conversano e Cisternino'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SjNwtF-mSRI/AAAAAAAAAZk/6Mxfy96rtAo/s72-c/stor_13695045_04170.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-5680550655183895249</id><published>2009-05-24T03:21:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T03:46:33.572-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='culti cargo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paleoastronautica'/><title type='text'>I culti cargo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkjWwo5adI/AAAAAAAAAY8/U3pH247lLR0/s1600-h/resolution3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339337707144964562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 132px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkjWwo5adI/AAAAAAAAAY8/U3pH247lLR0/s200/resolution3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Johannes Fiebag&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Avete mai sentito parlare di "culti cargo"? Cosa si intende esattamente con tale espressione? I culti cargo sorgono nel momento in cui una data cultura, tecnologicamente avanzata, entra in contatto con un'altra più arretrata: è la stessa strana esperienza a suo tempo vissuta da Cristoforo Colombo, il quale, approdato su una delle isole delle Bahamas, racconta sul libro di bordo l'incontro del suo equipaggio con gli indigeni del posto: "Ci accolsero riverendoci come se fossimo stati dèi discesi dal cielo".Analogamente a Colombo, anche Sir Francis Drake venne scambiato per un'entità soprannaturale dai nativi indiani stanziati nella zona dell'attuale San Francisco: "Cercammo di spiegare loro che non eravamo degli dei - ricorda lo scrivano di bordo - ma inutilmente".Il capitano James Cook, sbarcato a Tahiti, fu creduto il dio Rongo, ritornato fra gli uomini dopo aver a suo tempo, secondo la leggenda, abbandonato l'isola a bordo di una nave simile ad una nuvola.Il capitano francese Jean Ribault, fece erigere in Florida, nel 1565, una colonna con l'emblema del proprio Stato; qualche anno più tardi la colonna divenne il centro dei culti religiosi degli indigeni del posto, che l'adornavano con ghirlande e vi ponevano davanti doni sacrificali.Tali culti persistono anche nel nostro secolo. Negli anni Venti il naturalista James Hurley constatò che non solo a lui, ma anche al proprio idrovolante, gli indigeni della Nuova Guinea, erano soliti ogni sera sacrificare un suino: essi credevano l'aeroplano una entità divina.Quando nel 1943 altri uomini bianchi penetrarono per la prima volta nell'altopiano orientale della Nuova Guinea, videro che gli indigeni maneggiavano lunghe aste di bambù, provviste di fili dati da fibre vegetali e sormontate da pseudo microfoni di legno: più tardi essi appresero che i nativi altro non volevano che imitare il comportamento dei soldati americani, osservati presso una vicina base aerea e dai cui "grandi uccelli metallici" essi attendevano doni.Da questa speranza riposta nei doni, cioè nelle merci (inglese "cargo"), deriva la denominazione di tali culti religiosi.Il caso più curioso ebbe luogo in una piccola isola dei mari del Sud, Tinna, dove negli anni Venti visse per un breve tempo un soldato americano, John Frum. Ancora oggi l'intera vita religiosa del posto è incentrata sulla sua figura: egli viene considerato una divinità della quale si attende il ritorno dalla "Terra Promessa", ossia dall'America, carica di ricchi doni per le popolazioni. Un paio di monete e di banconote di John Frum sono custodite come reliquie, ed in suo onore è stato costruito un piccolo tempio di bamboo; infine gli isolani portano tatuate sull'avambraccio le lettere "USA" ed il capo tribù dell'epoca, al quale successivamente John Frum sarebbe apparso in sogno, è nel frattempo venerato come "grande profeta".È interessante notare che í misteriosi strumenti tecnici degli "stranieri" erano descritti attraverso i concetti mutuati dal proprio lessico, per cui un aeroplano era rappresentato come "grande uccello" o come "uccello tonante"; una locomotiva, come "cavallo di fuoco"; i cavi telefonici come "fili cantanti". Presso gli Apache, ancora oggi, le componenti di un'automobile vengono definite tramite concetti relativi all'anatomia umana: i fari sono "gli occhi", il motore è "l'intestino" e via dicendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;LEGGENDARI ARRIVI CELESTI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkjoSjhd2I/AAAAAAAAAZE/FTKSE4hVjAE/s1600-h/cargo.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Se si confrontano ora questi culti cargo con le religioni a noi note, riscontriamo inevitabilmente alcuni elementi comuni sorprendenti. Le leggende, tramandate oralmente, relative agli dei scesi dal cielo su carri di fuoco per punire o per ricompensare gli uomini o per esigere da loro dei servigi, esistono presso tutti i popoli del mondo. Gli "dei" del "nuovo mondo" e quelli del XX° secolo, che determinarono la nascita dei culti cargo nei mari del Sud o in qualsiasi altro posto, sono a noi noti. Ma chi furono invece questi altri dei responsabili millenni orsono, della nascita di identici culti e religioni dell'intero pianeta?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;I KAJAPPOS&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In Amazzonia vive la tribù dei Kajappos. Da tempi remoti essa venera un dio dal nome Bep Kororoti, di cui si racconta arrivò e visse in mezzo agli indigeni, per poi fare ritorno al cielo. Bep Kororoti, avrebbe indossato uno strano abito che lo ricopriva da capo a piedi e in mano teneva uno strumento da cui scaturivano dei fulmini. Infine egli avrebbe impartito agli uomini le tecniche fondamentali dell'agricoltura e dell'allevamento, nonché nuovi stratagemmi per la caccia, per ripartire infine fra fuoco e fiamme, scomparendo nel firmamento. Ancora oggi i Kajappos celebrano una volta l'anno una grande festa, in ricordo di questo loro dio, nel corso della quale un sacerdote si immedesima nel ruolo di Bep Kororoti, indossando un bizzarro indumento di paglia. Tutto questo non ricorda forse da vicino il culto celebrato nel secolo attuale in onore di John Frum, sull'isola di Tinna? L'unica differenza rispetto a quest'ultimo è che la leggenda dei Kajappos si riferisce ad eventi verificatisi oltre 25.000 anno orsono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;I DOGON E SIRIO B&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Shkj3OffFiI/AAAAAAAAAZM/9Mr1VrSQjhk/s1600-h/sirioB.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339338264914368034" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 183px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Shkj3OffFiI/AAAAAAAAAZM/9Mr1VrSQjhk/s200/sirioB.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Rimanendo in un contesto analogo, rivolgiamo ora la nostra attenzione ad un'altra popolazione e ad altre relative leggende.Nel territorio corrispondente all'odierno Mali, nell'Africa Occidentale, vive la tribù dei Dogon, i cui miti vennero per la prima volta studiati un sessantennio orsono da due etnologi francesi. Le ricerche fecero luce su particolari a dir poco sconcertanti: l'intera vita religiosa dei Dogon era incentrata sulla cosiddetta festa dei Sigui, che ricorreva ogni cinquant'anni; si tratta del periodo - così riferirono gli sciamani del villaggio agli sbalorditi etnologi - in cui una stella, invisibile dal nostro pianeta, completa la propria rivoluzione attorno a Sirio. Oggi sappiamo con certezza dell'esistenza di una simile stella, la cui scoperta avvenne alla fine del secolo scorso e della quale esistono fotografie realizzate solo all'inizio degli anni Settanta. Si tratta pertanto di una stella assolutamente invisibile ad occhio nudo!Ma questo non è ancora tutto: i Dogon sono al corrente non solo dell'esistenza della stella in questione, ma ne conoscono anche il periodo di rivoluzione, i già citati cinquant'anni, che la moderna astronomia ha confermato. Essi inoltre sanno che la Sirio B descrive un'orbita ellissoidale attorno alla principale Sirio A e che è caratterizzata da una massa enormemente pesante. Un semplice pungo di materia, secondo i Dogon, peserebbe più di tutti i granelli delle spiagge del mondo messi insieme.Sirio B infatti è una cosiddetta Nana Bianca, cioè una stella che un tempo subì un processo di contrazione, a seguito del quale la sua materia venne enormemente compressa.I Dogon inoltre sanno da millenni che la superficie della luna è "secca e morta come sangue secco e morto", descrivono Saturno circondato da un singolo anello e conoscono le quattro grandi lune galileiane di Giove.Della nostra Via Lattea essi parlano come di un ammasso stellare e spiraliforme, analogo a tanti altri. Si tratta di nozioni da noi acquisite solo a partire dal secolo scorso.Mentre tutto ciò è noto ai Dogon dal XIII° secolo dopo Cristo: a tale periodo infatti è possibile far risalire l'impiego delle maschere rituali che ogni 50 anni vengono prodotte in occasione della festa del Sigui. Da chi ha appreso i Dogon queste sorprendenti informazioni?La loro tradizione orale parla di un dio, sceso dalle stelle su di una grande arca e denominato Nummo, un essere a metà strada fra l'uomo e il pesce.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;OANNES: UOMO-PESCE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Colpisce constatare che anche i Sumeri, civiltà stanziata nell'area dell'odierno Irak, adorassero una curiosa figura, da loro denominata Oannes. Anche Oannes sarebbe sceso dal cielo a bordo di una "enorme perla luccicante", per portare la conoscenza agli uomini. Si tenga presenta a questo proposito un dato estremamente interessante: la civiltà sumerica, di fatto la più antica del mondo, si sviluppò repentinamente, quasi da un giorno all'altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Desidero ora soffermarmi su un altro esempio, a mio avviso estremamente utile per la ricerca di tracce extraterrestri nel passato. Nel 580 a.C. viveva in un ghetto di Babilonia il profeta biblico Ezechiele, un membro delle tribù israelitiche lì deportate qualche anno prima. Nell'anno 584 Ezechiele, ancor giovane, durante una delle sue peregrinazioni nel deserto, vive un'avventura straordinaria: "Un carro celeste" si posa al suolo davanti ai suoi occhi; in cima ad esso egli scorge una figura, che di li a poco incomincia a rivolgergli la parola. Nel testo biblico si legge: «Nel trentesimo anno, al quinto giorno del quarto mese, mentre mi trovavo tra gli Esiliati sulle rive del fiume Kebar, il cielo si aprì e vidi quindi levarsi un possente vento proveniente da Nord, accompagnato da una grande nube e da una grande massa di fuoco: un abbacinante bagliore la circondava, in mezzo alla massa di fuoco pareva di intravedere del rame».Ezechiele descrive quindi quattro corpi, che ai suoi occhi avevano sembianze di animali, in ognuno dei quali egli ravvisa quattro ali. Da questi corpi si sprigionavano a più riprese dei lampi e avevano qualcosa di simile a mani umane posto sulle loro "gambe". Tali "gambe" erano dritte e presentavano dei "piedi" arrotondati che rilucevano come "rame lucido". Le strane figure, prosegue, possedevano anche delle ruote: «Come vidi le figure, notai che ognuna di esse evidenziava una ruota. Le ruote avevano l'aspetto del turchese, erano tutte e quattro uguali e si presentavano come se fossero una all'interno dell'altra; esse potevano muoversi in tutte le direzioni e, nel muoversi, non si giravano». È interessante anche la descrizione di ciò che si trovava al di sopra di queste figure alate, fornite di gambe metalliche e di ruote: «Sopra le teste delle figure si poteva scorgere una volta celeste, simile ad un cristallo; quando le figure si muovevano, potevo udire il rumore del battito delle loro ali, che ricordava lo scrosciare di grosse masse d'acqua, come la voce dell'Onnipossente: un frastuono simile ad un reggimento in marcia. E al di sopra della volta posta sulle loro teste, si scorgeva una specie di trono brillante come uno zaffiro, sul quale sedeva un essere simile ad un uomo: la sua figura emanava una grande luminosità, simile all'arcobaleno dopo il temporale; sentivo di trovarmi al cospetto della gloria del Signore, mi buttai quindi al suolo; e qualcuno prese a rivolgermi le seguenti parole: "Alzati, figlio dell'Uomo, perché io possa parlarti". Come sentii questa voce, la vita ritornò in me».Cerchiamo ora di immedesimarci nella situazione che visse Ezechiele: un sacerdote degli Israeliti, ha improvvisamente uno straordinario incontro con un "carro celeste", in cui riconosce strutture che egli denomina "ali", "gambe metalliche", "ruote", un corpo centrale ed infine un essere posto sulla sommità, seduto su un trono, che gli si rivolge verbalmente. Nulla di strano se il giovane profeta, di fronte ad un tale spettacolo cade in preda ad uno shock per l'esperienza vissuta; parecchi giorni dopo infatti scrive: «Mi riunii agli esiliati che vivevano lungo il fiume Kebar, a Tel Abib. Rimasi con loro sette giorni, completamente sconvolto».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;LA NAVE SPAZIALE DI BLUMRICH&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/d11_f01.htm"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkkJujVPRI/AAAAAAAAAZU/kop1V8-29l8/s1600-h/d11_f01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339338582758079762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkkJujVPRI/AAAAAAAAAZU/kop1V8-29l8/s200/d11_f01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oltre vent'anni orsono Joseph F. Blumrich, all'epoca ingegnere presso la NASA, fra i principali progettisti dei modulo di atterraggio lunare LEM, pubblicò quella che riteneva essere la ricostruzione del "carro celeste" visto da Ezechiele. Si trattava di una specie di Shuttle, concepito per atterrare in quei pianeti provvisti di atmosfera, caratterizzato da quattro rotori e da un corpo centrale, sulla cui sommità doveva trovare posto la cabina di comando con il relativo equipaggio.Anche per quanto riguarda "le ruote" del carro celeste che "ruotando non si giravano", Blumrich giunse ad una sua personale interpretazione, che in seguito propose con successo in un brevetto. Tecnologia extraterrestre risalente a 2500 anni prima, brevettata negli USA nel 1972!&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/d11_f02.htm"&gt;&lt;/a&gt; Ezechiele descrive nel suo libro i ripetuti incontri che ebbe con tale veicolo spaziale ed il suo equipaggio. Per due volte egli venne preso a bordo della nave, per essere portato in un luogo lontano. Nel 40° capitolo scrive: «Nel venticinquesimo anno della nostra prigionia, all'inizio dell'anno, al decimo giorno del mese, la mano del Signore venne verso di me, per portarmi laggiù; là essa mi ripose su di un'alta montagna, ove stavano edificando qualcosa simile ad una città rivolta verso sud».Ezechiele, che non può sapere dove in realtà è stato portato, pensa di trovarsi in una qualche regione di Israele. Davanti al tempio, sotto la porta di accesso, stazionava un uomo di aspetto "metallico", che in mano aveva una squadra ed un cordoncino di seta.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;IL TEMPIO DI GERUSALEMME&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto segue nel libro di Ezechiele è una dettagliata descrizione, di numerose pagine, relativa ad una strana struttura provvista di mura esterne, atri, cortili, interni, porte di accesso, scale, camere e dell'intero tempio. Di tale edificio si sono avuti nel passato ripetuti tentativi di ricostruzione, ma essi fallirono per l'imprecisione dei dati forniti da Ezechiele in merito alle dimensioni complessive ed al perimetro e la mancanza di indicazioni relative all'altezza delle strutture. Pertanto i teologi si sono sinora accontentati della versione ufficialmente nota, secondo la quale Ezechiele non si sarebbe trovato di fronte ad un tempio vero e proprio, ma alla visione del futuro tempio di Gerusalemme. Che queste siano conclusioni quanto meno frettolose e semplicistiche, è stato sinora ampiamente dimostrato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;LA RICOSTRUZIONE DI BEIER&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/d11_f03.htm"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ingegnere di Francoforte Hans Herbert Beier, dopo un lavoro decennale, ha&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkkduKGh6I/AAAAAAAAAZc/vH3QVafLn2o/s1600-h/d11_f01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339338926249641890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkkduKGh6I/AAAAAAAAAZc/vH3QVafLn2o/s200/d11_f01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; presentato una propria interpretazione della struttura del tempio. "Questa è la struttura complessiva del tempio, descritta da Ezechiele; ci sono le mura esterne, gli atri, le porte di accesso e l'edificio principale". Diversamente dai precedenti tentativi, Beier giunse alla determinazione che il lato superiore di tale edificio dovesse essere aperto, come in un'antica arena. Nel 43° capitolo Ezechiele scrive: «Vidi la Gloria del Signore di Israele arrivare; il suo rumore era simile a grandi masse d'acqua, essa si posò molto dolcemente sulla Terra del Signore. E io vidi la Gloria del Signore riempire la sua Casa».L'area centrale del tempio coincide con la nave spaziale di Ezechiele, un elemento estremamente interessante, perché ci rivela che quella che Ezechiele definisce la "Gloria del Signore", vale a dire il velivolo il cui movimento produce un gran rumore e che riluce in un'aura luminosa, "entra" dall'alto del tempio per atterrarvi. Questa deve esser stata la scena a cui lui assistette. Si consideri inoltre che le misure interne dei suo tempio corrispondono esattamente al modello di nave spaziale a suo tempo elaborato da Blumrich, fatto certamente non casuale.Beier presume che tale struttura, quale che fosse il suo luogo di ubicazione, servisse come base logistica per le operazioni che un tempo gli extraterrestri conducevano sul nostro pianeta. Ciò non implica che costoro avessero di persona costruito il tempio, presumibilmente ne utilizzavano una preesistente struttura, adibita al culto, per i loro interessi. Questo, agli occhi delle popolazioni del posto, deve essere stato un evento di incredibile portata: gli "dei" erano di persona scesi dal cielo per prendere possesso del tempio che essi avevano edificato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;IL TEMPIO DI EZECHIELE, OGGI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una cosa è certa: il tempio di cui Ezechiele parla non è affatto riconduci bile ad una semplice "visione", ma ad un qualcosa di realmente esistito: le misure da lui riferite sono esatte, risultano tra loro coerenti e descrivono nel loro complesso un grande edifico costruito in qualche regione del nostro pianeta intorno all'anno 580 a.C. Ma la domanda che si pone è: dove si trova attualmente questa struttura? Certamente non in Israele, non a Gerusalemme e forse neppure nel Medio Oriente, in quanto in tal caso essa sarebbe già stata scoperta. Il tempio oggi potrebbe apparire come un insieme di rovine cadenti, ma forse non del tutto distrutte. Il tipo di edificazione che si evince dalla ricostruzione di Beier fa pensare ad un complesso sito in qualche regione del Sud o del Centro America. Una simile scoperta avrebbe indubbiamente sensazionali implicazioni. E se il tempio veniva effettivamente usato dagli extraterrestri come base logistica, è possibile che nella sua zona di ubicazione ancora oggi siano reperibili resti delle strutture di ricovero dell'astronave, vale a dire delle vestigia di una tecnologia extraterrestre. In tal modo la ricerca dei tempio di Ezechiele potrà affermarsi come uno dei più straordinari ed importanti compiti per la futura paleoastronautica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;COLLEGAMENTO CON ALTRI CULTI CARGO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ulteriore esempio di culto cargo riguarda la Nuova Guinea, risale al 1929 ed è relativo ad un evento descritto molti anni più tardi da un indigeno.«Ero ancora un bambino - disse - mio padre mi aveva portato con sé ad una battuta di caccia e fu allora che incontrammo i primi uomini bianchi. Ero completamente sconvolto e presi a piangere: l'uomo era improvvisamente apparso davanti a me. Mai in vita mia avevo visto un simile essere. Da dove poteva essere venuto? Dal cielo o dal fiume? Eravamo letteralmente confusi».Un altro indigeno raccontò:«Nel nostro villaggio si sparse la voce che si erano abbattuti dei fulmini e noi pensammo che gli uomini bianchi fossero questi fulmini scaturiti dal cielo. Altri dissero che costoro erano "gli antenati ritornati dal regno dei morti". Quando qualche tempo dopo il primo aeroplano atterrò nella regione, fu il caos totale. Un'anziana donna raccontò che mentre "il grande uccello" stava atterrando, tutti gli indigeni si erano gettati al suolo, il volto coperto e che successivamente fuggirono, nascondendosi nel bosco; alcuni rimasero abbracciati gli uni agli altri, urlando per lo spavento: "Eravamo tutti in preda al panico, in quanto non capivamo cosa stesse accadendo».Nuova Guinea, anno 1928 dopo Cristo.Babilonia 584 prima di Cristo.I paralleli sono sin troppo evidenti, perché li si possa liquidare come semplici "coincidenze".&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-5680550655183895249?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/5680550655183895249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=5680550655183895249&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5680550655183895249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5680550655183895249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/05/i-culti-cargo.html' title='I culti cargo'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/ShkjWwo5adI/AAAAAAAAAY8/U3pH247lLR0/s72-c/resolution3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-231001189127495584</id><published>2009-05-09T01:20:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T02:03:01.293-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='archivi ufo svezia'/><title type='text'>La Svezia apre i suoi archivi sugli UFO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVGjFXlvCI/AAAAAAAAAY0/Iha9NNOPwR8/s1600-h/ImageMags3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333746902240705570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVGjFXlvCI/AAAAAAAAAY0/Iha9NNOPwR8/s200/ImageMags3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'apertura ufficiale al pubblico dello sconfinato archivio di Norrköping durante una mostra ufologica in Svezia.Oltre 18.000 casi ufologici svedesi, e migliaia di avvistamenti, rapporti e segnalazioni raccolte in Danimarca e nel resto del nord-europa, nonché micro film di casi americani.E' questo il bottino del "più grande archivio del mondo", come viene definito dal gruppo di ricerca UFO Sweden, sito in Via Ljura a Norrköping e che vedrà la sua apertura ufficiale al pubblico, sabato 9 maggio alle ore 14.30, durante una conferenza di presentazione tenuta da Håkan Blomqvist in occasione della rassegna ufologica organizzata proprio a Norrköping nel fine settimana.Gli Archivi per la Ricerca Ufologica (AFU) sono stati fondati in Svezia nel 1973 e ad oggi sono costituiti da circa 600 metri di scaffali contenenti libri, riviste, rapporti ufficiali, foto, video e testimonianze di ogni sorta.La storia dell'archivio e il catalogo di parte del materiale è disponibile sul sito ufficiale: www.afu.infoDurante l'evento di sabato a Norrköping, verranno mostrati diversi video di ufo su uno schermo gigante e spiegate al pubblico le foto che passeranno in slideshow. Sarà disponibile merchandising di ogni sorta, dai libri agli adesivi.Oltre alla presentazione dell'archivio dell'AFU, Clas Svahn presidente del gruppo UFO Sweden dalle 13.00 alle 14.00 parlerà del fenomeno ufo.L'orario di apertura della rassegna è dalle ore 12.00 alle 17.00 e l'ingresso costa 50 corone (circa 4,70 euro).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Terni in Rete&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-231001189127495584?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/231001189127495584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=231001189127495584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/231001189127495584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/231001189127495584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/05/la-svezia-apre-i-suoi-archivi-sugli-ufo.html' title='La Svezia apre i suoi archivi sugli UFO'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVGjFXlvCI/AAAAAAAAAY0/Iha9NNOPwR8/s72-c/ImageMags3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-3047837606140798250</id><published>2009-05-08T01:40:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T02:03:27.071-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento ufo'/><title type='text'>Sfera luminosa sulla Vallata del Setta (BO)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVDaIC9MGI/AAAAAAAAAYU/tgVJttzU2ic/s1600-h/ufo-sasso-marconi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333743449805762658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 308px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVDaIC9MGI/AAAAAAAAAYU/tgVJttzU2ic/s400/ufo-sasso-marconi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;(Cliccare sull'immagine per ingrandire)&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Centro Ricerche Ufo Liguria&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVCFQ0iUII/AAAAAAAAAYM/huQA2vs7MpE/s1600-h/ufo-sasso-marconi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3047837606140798250?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3047837606140798250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3047837606140798250&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3047837606140798250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3047837606140798250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/05/sfera-luminosa-sulla-vallata-del-setta.html' title='Sfera luminosa sulla Vallata del Setta (BO)'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SgVDaIC9MGI/AAAAAAAAAYU/tgVJttzU2ic/s72-c/ufo-sasso-marconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-9007766304559777204</id><published>2009-04-23T13:35:00.000-07:00</published><updated>2009-04-23T13:47:59.126-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato a clifton bore'/><title type='text'>Lo strano incontro a Clifton Bore, Australia, 1974</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SfDT8Vwip1I/AAAAAAAAAX8/iIYVH6a9lds/s1600-h/protectyourself.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327991392765650770" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SfDT8Vwip1I/AAAAAAAAAX8/iIYVH6a9lds/s200/protectyourself.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il desolato, remoto Sturt Desert che si estende trai confini dell'Australia meridionale, del Nuovo Galles del Sud e del Queensland, fu lo scenario, a quanto si dice, di un bizzarro, inquietante incontro avvenuto nel 1974. Il testimone, "Ben", un ornitologo di Adelaide autore di numerosi libri su questo argomento, era in compagnia di un'amica, alla ricerca di fossili che abbondano in quel deserto australiano. La loro ubicazione esatta è Clifton Bore, nell'Australia del sud, 400 chilometri circa a nord-nord-ovest di Broken Hill, nel Nuovo Galles del Sud.Verso le 13,30 Ben si trovava a un chilometro e mezzo dalla sua station wagon. Aveva chiesto alla sua amica, che non era abituata a camminare su quel terreno, di tener d'occhio la macchina costantemente. A un certo punto Ben ebbe l'impressione che qualcuno lo osservasse. Improvvisamente due piccole creature, alte più o meno un metro, gli si avvicinarono. Kevin McNeil, autore di un articolo su quel caso, scrisse:"Quegli esseri erano umanoidi, ossia per molti aspetti simili agli esseri umani. Sembravano maschi, avevano i capelli corti pettinati in modo normale. […] indossavano abiti a pelle, argentei, simili a una tuta subacquea, apparentemente senza alcuna cucitura. Anche le loro facce non avevano niente di strano: apparivano leggermente abbronzati. La parte posteriore della testa, invece, era allungata. […] Le braccia erano decisamente più corte di quelle degli esseri umani."Quelle creature si esprimevano in una lingua incomprensibile, fatta di suoni brevi e secchi. Per quanto allarmato, Ben non ebbe la sensazione di essere in pericolo., e quando gli fecero cenno di seguirli non esitò neppure un momento. A una quindicina di metri da lì c'era un oggetto color argento, di un genere che non aveva mai visto in precedenza. Era a forma di hot dog e apparentemente non aveva né giunture né porte né finestre né sporgenze. Secondo Ben, era lungo poco meno di 8 metri e alto un metro circa. Al centro del velivolo si apriva il vano di una porta, e quelle creature lo spinsero a entrare. Ben si chinò per passare e, una volta dentro, si sentì assolutamente sconcertato. Con grande stupore, scoprì che l'interno era spazioso. "Ci si sarebbe potuta far entrare una corazzata a grandezza naturale", riferì al ricercatore. "Com'è possibile? È lungo quasi 8 metri e alto uno, lo so perché riuscivo a vedere al di sopra della cima, ma dentro era enorme… come se ogni idea di spazio non avesse più senso."All'interno c'erano una ventina di umanoidi simili ai primi, e almeno quattro erano donne, con i capelli più lunghi. Sembravano avere tutti la stessa età, e sui loro volti non c'erano rughe: si aveva l'impressione che la loro crescita si fosse fermata a poco più di un metro e l'invecchiamento a venticinque anni.Gli alieni offrirono a Ben una bevanda in un bicchiere color argento metallizzato. Ben avrebbe preferito non bere, ma era più intimorito dalle eventuali conseguenze di un suo rifiuto. Appena ebbe bevuto, svenne. Quando, in seguito, gli fu chiesto di descrivere il sapore di quella bevanda, non riuscì a paragonarlo a niente che conoscesse.Una volta recuperati i sensi, si scoprì disteso sul pavimento del velivolo. I due alieni erano ancora vicino a lui, ma in qualche modo capì che era stato "rifiutato". Rifletté che ciò forse era dovuto alla sua età (aveva 38 anni a quell'epoca) oppure a una malattia che manifestò in seguito. (Se questo fu il vero motivo, è interessante notare l'analogia con il rapimento di Alfred Burtoo ad Aldershot, in Inghilterra, nel 1983. Come ho raccontato in "Beyond Top Secret", Burtoo fu rifiutato da alieni di bassa statura che, dopo averlo esaminato, dissero che "era troppo vecchio e malato" per poter servire ai loro scopi. Burtoo, a quell'epoca, aveva quarant'anni più di Ben). Gli alieni continuavano a parlare tra loro, ma Ben sentì, telepaticamente, che "sapeva" cosa stava accadendo. "Non avvertiva alcuna ostilità nei propri confronti - riferì McNeil - e a differenza dei suoi due 'guardiani', gli altri membri dell'equipaggio non gli prestarono attenzione."I membri dell'equipaggio gli giravano attorno, accendendo e spegnendo luci. C'erano sette-otto schermi televisivi, che mostravano immagini sia all'interno che all'esterno, e su uno in particolare si scorgeva qualcosa di simile a dei motori, anche se Ben non riusciva a vederli materialmente. Sulla parete c'era anche un grande schermo simile a uno specchio, con immagini di puntini e girandole (forse galassie a forma di spirali?) e alcuni strani simboli che non riusciva a decifrare.Insieme ai suoi "guardiani", Ben camminò all'interno. In superficie, il pavimento era di un materiale metallico luccicante che non era né ruvido né scivoloso. L'atmosfera all'interno era normale: né lui né gli alieni avevano bisogno di apparecchiature per respirare. ben non sapeva come e non era in grado di capirlo, ma sentiva che gli alieni stessi erano in rado di spostarsi da un posto all'altro con la sola forza del pensiero.Ben rimase profondamente scioccato da ciò che vide poi: due bambine umane; una dimostrava dodici-tredici anni, l'altra otto-nove. Entrambe erano in una struttura che sembrava una gabbia."A questo punto della registrazione Ben, padre di cinque bambini, sembrava piuttosto sconvolto e incapace di descrivere la 'gabbia' in maniera corretta. […] Dichiarò che era 'pulita' e le due ragazzine sembravano in uno stato di trance. A quanto pareva, non capivano che cosa succedeva intorno a loro. Avevano molto spazio in quella 'gabbia', ma non si muovevano: stavano lì in piedi. Ben non sapeva se riuscissero a vederlo; in ogni caso, non diedero segni di averlo notato. Erano europee (ossia bianche) e vestite normalmente. Gli alieni continuavano a gironzolare, svolgendo i propri lavori abituali a bordo del velivolo, senza degnare le ragazzine della minima attenzione."Ben sentì che gli alieni progettavano di condurre le ragazzine nel proprio luogo di provenienza, così come sentì che, quanto a lui, era stato rifiutato perché non poteva essere loro utile in alcun modo.Ben si rese conto di una specie di ronzio, simile a quello di un motore, ma non riusciva a vedere da dove giungesse. Dato che si trovava proprio davanti alla porta aperta, approfittò dell'occasione. Scese dal velivolo e si trovò di nuovo nel deserto. Si allontanò senza fermarsi.Quando raggiunse la sua amica e la macchina, Ben apprese che era passata un'ora e mezzo da quando era partito alla ricerca dei fossili. "Scrisse le sue sensazioni nell'ora successiva al ritorno." - commentò McNeil.Durante l'intervista si riferiva costantemente a quegli appunti. Era particolarmente turbato dal ricordo delle bambine."Accadde realmente? Lo ritengo possibile, sia per quella sensazione di turbamento del testimone sia per i particolari che fornì, - fece notare McNeill - sfortunatamente c'è da aspettarsi che scettici e diffamatori 'di professione' si precipitino a rovesciare disprezzo e battute sul presunto testimone per mettere fine all'attività di contatto.""GLI UFO continuano a ignorare le dichiarazioni scientifiche concernenti la loro non-esistenza e ritornano costantemente, dai loro luoghi di provenienza, sulla Terra che noi conosciamo e crediamo di capire. […] Una ricerca obiettiva e scientifica potrebbe approfondire la conoscenza che l'uomo ha di se stesso, del proprio mondo e dell'universo in cui vive".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tratto da"Base Terra" di Timothy Good&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-9007766304559777204?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/9007766304559777204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=9007766304559777204&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/9007766304559777204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/9007766304559777204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/04/lo-strano-incontro-clifton-bore.html' title='Lo strano incontro a Clifton Bore, Australia, 1974'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SfDT8Vwip1I/AAAAAAAAAX8/iIYVH6a9lds/s72-c/protectyourself.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-8419284020679588757</id><published>2009-04-06T10:01:00.000-07:00</published><updated>2009-04-06T10:16:09.042-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento in mexico city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ovni'/><title type='text'>UFO su aeroporto a Mexico City</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="246" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SR9PAl7B2S4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SR9PAl7B2S4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="246"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Il video girato da Daniel il 29 marzo 2009, mostra le immagini di un oggetto che galleggia sull'Aeroporto Internazionale di Città del Messico.&lt;br /&gt;La cosa più sorprendente che ci sono movimenti erratici, cambia il suo percorso improvvisamente (vedere il filmato).&lt;br /&gt;Riteniamo che non è qualcosa di comune, non sembra un elicottero o comunque un aereo convenzionale, ma sembra essere un disco volante, ma non del tutto da escludere altre opzioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Relazione Alfonso Salazar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Domenica 29 marzo presso l'Aeroporto Internazionale di Città del Messico, è stato avvistato un grande oggetto tubolare, parcheggiato ad un altezza approssimativa di 12.000 m.&lt;br /&gt;Secondo la relazione di Ramiro Valencia (del personale aeroportuale) ha rilasciato una dichiarazione nella quale si fa riferimento all'avvistamento di un UFO che si sposta a zig-zag in svariati punti del cielo.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Testimonianza di Alfonso Salazar:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Ho usato anche un potente binocolo. Beh, quando ho notato una zona che era attraversata da un Airbus A320 della Interjet, l'oggetto si è spostato nella parte inferiore a quella della traiettoria di volo dell'aereo, nella direzione opposta e girando intorno al proprio asse. Tenendo conto delle dimensioni degli aeromobili, credo che l'oggetto discoidale (metallico) misurava all'incirca 20 metri. Il tempo era abbastanza buono ".&lt;br /&gt;Il sig. Ramiro Valencia ha avvistato e catturato in video un UFO di forma tubolare stazionante per circa tre ore su Mexico City.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte:Centro Ricerche Ufo Liguria&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-8419284020679588757?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/8419284020679588757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=8419284020679588757&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8419284020679588757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8419284020679588757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/04/ufo-su-aeroporto-mexico-city.html' title='UFO su aeroporto a Mexico City'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4601307331181591067</id><published>2009-03-30T05:42:00.000-07:00</published><updated>2009-03-30T06:16:31.423-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oggetto volante non identificato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento'/><title type='text'>Avvistamento in Ucraina</title><content type='html'>Nell'ufologia alcune storie hanno dell'incredibile, non tanto per il soggetto che lo è per sua natura, quanto per i risvolti umani a volte veramente fuori dall ordinario. C'è chi darebbe qualunque cosa per avvistare il suo primo ufo, per poter "credere dopo aver visto" e c'è chi invece gli UFO se li vede sorvolare il tetto di casa praticamente tutti i giorni, tanto che ormai "ci ha fatto l'abitudine". E' proprio questo ciò che accade da oltre 13 anni nella cittadina ucraina di Varvarovka (nella regione della più grande città Dnipropetrovsk) .&lt;br /&gt;Evidentemente nell'ultimo periodo gli avvistamenti si sono intensificati tanto da spingere i residenti a contattare un ufologo per indagare in modo più approfondito sul fenomeno.&lt;br /&gt;E così armati di tutte le apparecchiature necessarie, tra cui l'indispensabile videocamera, sono arrivati i ricercatori guidati da Vladislav Kanuka, ufologo di lunga data ed esperienza in zona.&lt;br /&gt;Il team non ha dovuto attendere a lungo per poter filmare un evento incredibile. Un oggetto volante non identificato, di forma circolare, luminoso e di colore rosato, ha compiuto una lenta traiettoria nel cielo, curvando fino ad atterrare nei pressi di un bosco vicino. Gli ufologi sbalorti dopo aver filmato l'evento, sono saltati sulle tre vetture a disposizione intenzionati ad trasformare l'avvistamento in un incontro ravvicinato del terzo tipo.&lt;br /&gt;&lt;object id="player" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=" height="370" width="440" align="middle" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;&lt;param name="_cx" value="11642"&gt;&lt;param name="_cy" value="9790"&gt;&lt;param name="FlashVars" value=""&gt;&lt;param name="Movie" value="http://play.ukr.net/player.swf?key=key/24cceda07cce201a90908bf40852b2a8"&gt;&lt;param name="Src" value="http://play.ukr.net/player.swf?key=key/24cceda07cce201a90908bf40852b2a8"&gt;&lt;param name="WMode" value="Transparent"&gt;&lt;param name="Play" value="0"&gt;&lt;param name="Loop" value="-1"&gt;&lt;param name="Quality" value="High"&gt;&lt;param name="SAlign" value=""&gt;&lt;param name="Menu" value="-1"&gt;&lt;param name="Base" value=""&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="Scale" value="ShowAll"&gt;&lt;param name="DeviceFont" value="0"&gt;&lt;param name="EmbedMovie" value="0"&gt;&lt;param name="BGColor" value=""&gt;&lt;param name="SWRemote" value=""&gt;&lt;param name="MovieData" value=""&gt;&lt;param name="SeamlessTabbing" value="1"&gt;&lt;param name="Profile" value="0"&gt;&lt;param name="ProfileAddress" value=""&gt;&lt;param name="ProfilePort" value="0"&gt;&lt;param name="AllowNetworking" value="all"&gt;&lt;param name="AllowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed name="'player'" wmode="'transparent'" allowscriptaccess="'always'" width="'440'" height="'370'" align="'middle'" pluginspage="'http://www.macromedia.com/go/getflashplayer'" type="'application/x-shockwave-flash'" name="'fullscreen'" allowfullscreen="'true'" src="'http://play.ukr.net/player.swf?key="&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare però questo desiderio non era reciproco e giunti nei pressi della zona, i motori di tutti e tre i veicoli hanno iniziato a malfunzionare fino a fermarsi del tutto lasciando le vetture impantanate nel fango e costringendo gli ufologi a rimandare la visita al giorno successivo.&lt;br /&gt;La mattinata del giorno seguente però, giunti sul presunto luogo dell'atterraggio, non hanno trovato nulla di insolito con loro grande delusione.&lt;br /&gt;Rimane però a ricordo dell'esperienza indimenticabile e soggetto per eventuali approfondimenti e visite future, un filmato inequivocabile.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i residenti di Varvarovka, gli UFO ormai fanno parte dell'ambiente circostante come gli uccelli e le piante e hanno imparato a conviverci guardando queste manifestazioni con occhio più benevolo, forse anche perché a distanza di così tanti anni nessuna di esse ha causato loro danni di qualche tipo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: Terni in Rete&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4601307331181591067?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4601307331181591067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4601307331181591067&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4601307331181591067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4601307331181591067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/03/avvistamento-in-ucrania.html' title='Avvistamento in Ucraina'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-6897442072329372317</id><published>2009-03-17T08:44:00.000-07:00</published><updated>2009-03-17T09:10:54.484-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contatto ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giuseppe madau'/><title type='text'>Sollevato da un fascio di luce</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sb_KyM-yUgI/AAAAAAAAAX0/D46IqkDYuqg/s1600-h/splashd.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314189049147314690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 110px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sb_KyM-yUgI/AAAAAAAAAX0/D46IqkDYuqg/s200/splashd.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;tratto da un articolo curato da Tiziano Morresi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 13 settembre 1948, è la vigilia della ricorrenza di Santa Croce; Oristano è addobbata a festa per l’occasione, e sulla torre medievale della piazza centrale sono state disposte delle luminarie. Verso le ore 19, malgrado il sole sia appena tramontato, vi sono ancora eccellenti condizioni di luminosità, come è del resto tipico in Sardegna, ancora in quel periodo dell’anno- quando il giovane Madau -in ritiro spirituale presso il locale seminario diocesano, in attesa di fare le prime promesse dell’ordine francescano, cioè i voti, esce dal collegio, recitando il Rosario e, inoltratosi nell’orto del convento, prende il sentiero diretto a ponente [vedi disegno 1], uno dei tre percorsi dai quali esso all’epoca era attraversato. Qui egli dapprima si imbatte nel cane del guardiano, un vecchio animale, mezzo cieco, che prende a seguire il frate sino alla fine del vialetto, punto dell’orto coincidente, a sinistra, con l’angolo Nord dell’edificio conventuale, e delimitato poco più in là dal muro di cinta oltre il quale corre l’allora Strada Provinciale Cagliari Sassari, oggi sostituita dalla Superstrada. Fermatosi un istante, recitando la prima parte dell’Ave Maria, lo sguardo rivolto al cielo, ancora chiarissimo e privo di nubi- egli scorge verso ponente, un corpo mobile, dapprima scambiato per un volatile, in quanto pressoché puntiforme- che scende in picchiata in sua direzione, divenendo sempre più grande…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"In pochi secondi vidi una macchina assolutamente silenziosa e di forma stranissima che non avevo mai visto, e di cui non avevo mai sentito prima parlare (durante il periodo del ritiro spirituale o noviziato i seminaristi erano tenuti ad osservare l’isolamento totale rispetto il mondo esterno, lontani quindi da radio, giornali etc…NdR). All’inizio essa non planava parallela al suolo, ma piuttosto obliqua, di modo che arrivata all’altezza dell’edificio seminariale, potei vederne chiarissima la sagoma: era un disco volante color argento, a forma di campana. [vedi disegni 2 e 3] La cupola pareva essere di plastica trasparente, dato che notai distintamente all’interno la presenza di due uomini, bianchi, di aspetto giovanile. Il disco si fermò poco al di sopra di un albero, un Eucaliptus, disponendosi parallelamente al suolo: contemporaneamente si udirono delle gride convulse e disorientate di gente, provenienti dalla piazza del paese, la cui torre era stata illuminata per la festa, e dal vicino distretto militare: "E’ andata via la luce!", andavano a più riprese ripetendo.Le figure uscirono quindi all’esterno dell’oggetto, che era sospeso a poche decine di metri di distanza da me, ponendosi in piedi sulla sua piattaforma: erano uomini piuttosto alti, 1.90 o forse due metri, bellissimi, dal portamento nobile, e vestivano una specie di tuta argentea; incuriosito, feci loro un cenno di saluto, agitando il braccio, ed essi mi risposero sorridendo, invitandomi gestualmente così mi parve, ad avvicinarmi al loro disco: intendendo volessero portarmi via con loro, rifiutai. Ripeterono il loro invito più d’una volta, ma io non lo accolsi, conscio del fatto che il seguirli avrebbe significato per me l’impossibilità di divenire frate francescano. Quasi constatando il mio atteggiamento, le figure rientrarono nella loro macchina, la quale si dispose in assetto obliquo, mostrando la propria parte inferiore [vedi disegno 4]:fu in quel momento che notai la presenza di un’apertura circolare scura, al centro, e di una specie di struttura "a cingolo", o "cinghia" metallica, posta lungo la circonferenza esterna, che prese a muoversi, girando dapprima a scatti netti ed intermittenti, con un suono secco, simile a quello prodotto da una catena su di un ingranaggio- e poi sempre più velocemente.Di colpo il rumore cessò ed il disco dispostosi nel proprio primitivo assetto orizzontale, prese ad emettere a ‘raffica’, in rapida successione dall’apertura sottostante, degli stranissimi fasci di luce, di diverso colore, indipendenti l’uno dall’altro Si trattava di luce a settori, o ‘blocchi’, [vedi disegno 5] il cui aspetto cromatico cominciava dal viola, sfumava nel blu/celestino, quindi nel verde, nel giallo, nell’arancione, nel rosso e per ultimo nell’incolore: ebbi l’impressione che ognuno di essi ‘spingesse’ quello sottostante, ad un ritmo ininterrotto. Fra i vari ‘blocchi’, ognuno dei quali culminava in una di specie di divisione/strozzatura, che dava all’insieme un aspetto a ‘salsiccia’ vi era una zona acromatica di transizione. Il disco d’un tratto scomparve dal mio campo visivo ed io, cominciai a recepire la distinta sensazione, di un suono elettrico: uu-uu/uu-uu -che però si manifestava non a mezzo dell’udito, bensì nella parte superiore del cervello: mi sentivo leggero leggero, ondeggiante come un panno appeso ad un filo! Non vidi cosa stesse in quel momento capitando al cane.Forse l’oggetto in quel momento era sopra di me; di fatto comunque non lo vedevo più. Da quel momento il suono in questione si convertì in sensazione tattile ed avvertii qualcosa di simile a delle ‘dita elettriche’- che mi stava ‘rovistando’ nel cervello, insistendo particolarmente sul lobo sinistro: inizialmente la cosa era paragonabile ad un solletico, e ci fu una fase durante la quale fui, credo, assente come coscienza, rispetto ciò che avveniva: ecco perché a suo tempo avevo a voi proposto di venire sottoposto ad ipnosi regressiva. Mi risvegliai con una sensazione dolorosa: il ‘frugamento’ stava continuando ed io sentivo sempre più male. Fu a questo punto che cominciai a spaventarmi, pensando mi volessero acchiappare e portare via…Reagii allora ‘esclamando’ –nella mente: ‘No, non voglio!’, e con la mia coscienza di frate mi misi a pregare, ed invocai: ‘Madre mia, aiutami. Non voglio!’. Fu allora che sentii la voce di una donna, che rivolta a ‘qualcuno’, diceva, sia pur con poca convinzione: ‘Ma lasciatelo; lasciatelo stare’.La risposta a queste parole, fu data da un suono indistinto ed incomprensibile di ‘voci’ estremamente ‘accelerate’, che potrei paragonare a quello comunemente prodotto dal nastro di un registratore fatto procedere alla massima velocità. Lo scambio ‘verbale’ si protrasse per alcuni istanti, mentre io seguitavo a supplicare ‘Madre mia, aiutami’: si trattava però, voglio nuovamente precisare, di ‘voci’ e suoni a loro volta non provenienti dall’esterno, ma che io udivo dentro di me. Ad un determinato punto echeggiò nuovamente la stessa voce femminile, che chiara ed energica ingiunse: ‘Basta, lasciatelo!’. Il ‘rovistio’ cerebrale cessò di colpo, ed ebbi la sensazione di ‘scendere’, di lì a poco confermata dal mio battere i tacchi delle scarpe al suolo, come quando ti capita quando scendi da un gradino elevato. Fu allora che riaprii gli occhi e, voltatomi a sinistra, vidi il cane, ancora sospeso a mezz’ aria, il muso in alto, le gambe in posizione ‘fetale’, la coda infilata tra queste: lo vidi scendere lentamente a terra; arrivato a venti centimetri da terra, l’animale fece una caduta improvvisa.Per l’occasione constatai che il punto sul quale fummo ‘calati’ distava circa una decina di metri dal sentiero di ponente, ove inizialmente eravamo: ci trovavamo ora infatti sul sentiero centrale dell’orto. In quel preciso momento, quando appunto avevo ripreso coscienza, sentii i soldati del vicino distretto militare gridare: ‘E’ tornata la luce’; analoghe gride udii provenire dalla piazza del paese, che salutavano la riaccensione delle luminarie sulla torre; contemporaneamente sulla vicina Statale Cagliari Sassari, al di là del muro di cinta del Convento, le automobili si rimettevano in moto: per quale motivo esse si fossero fermate non sono in grado di dirlo. Era nel frattempo ormai divenuto buio, e mi riavviai verso casa: in quel mentre, ebbi la netta sensazione che sulla parte sinistra della testa, in corrispondenza della zona prefrontale e parietale mi avessero fatto una cucitura; quest’impressione durò qualche istante e poi svanì. Incontrati i miei compagni: stavano preparando canti e cerimonie per la festa del giorno dopo, e tentai di informarli di quanto mi era capitato, ma il tentativo fu inutile, in quanto, non appena ebbi abbozzato la descrizione dello strano oggetto che avevo visto, essi seccati per la mia intrusione, mi zittirono quasi insultandomi. Da allora tacqui per lungo tempo, nella convinzione che l’esperienza che quel giorno avevo vissuto, ben difficilmente avrebbe potuto essere resa nota."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-6897442072329372317?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/6897442072329372317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=6897442072329372317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6897442072329372317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6897442072329372317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/03/sollevato-da-un-fascio-di-luce.html' title='Sollevato da un fascio di luce'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sb_KyM-yUgI/AAAAAAAAAX0/D46IqkDYuqg/s72-c/splashd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2612717172377127152</id><published>2009-03-04T01:28:00.000-08:00</published><updated>2009-03-04T01:31:52.239-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento'/><title type='text'>Avvistamento vicino a Corinto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sa5KM4AF0bI/AAAAAAAAAXs/RvxHlWHUcNQ/s1600-h/corinto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309262595768046002" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sa5KM4AF0bI/AAAAAAAAAXs/RvxHlWHUcNQ/s200/corinto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' successo il 3 febbraio intorno alle 8.00 di mattina, nei pressi dell'istmo di Corinto che collega la penisola del Peloponneso alla Grecia. Uno dei testimoni intervistati dalla rivista greca "Espresso", che ha portato il fatto alla ribalta dei riflettori ellenici, il signor Patapios Palaiologou, un operaio di 42 anni, ha raccontato con dovizia di particolari tutte le fasi dell'avvistamento. Mentre accompagnava la figlia a scuola in auto, durante una giornata assolata e con un cielo completamente sgombro di nubi, il sig. Palaiologou ha notato qualcosa di strano nel cielo: "Ho visto un enorme oggetto stazionare nel cielo sopra alla collina opposta alla nostra zona di residenza. Non sembrava nulla che di ciò che avevo visto fino a quel momento. L'ho indicato a mia figlia che è rimasta perplessa quanto me e siamo scesi dalla macchina per osservarlo meglio. Era a circa 400 metri di altezza ed sarà stato largo quasi 300 metri di diametro. Sembrava come il pianeta Saturno, solo di colore metallico e con un anello rosso tutto intorno". Sembra che l'UFO sia rimasto sospeso in aria per circa 10 secondi finché il cerchio non ha iniziato a vibrare ad una velocità enorme, seguito dall'accensione di una grande luminescenza su un lato del velivolo, che dopo pochi secondi è sparito. "Sono confuso. - prosegue il testimone - Da una parte sono felice di aver assistito ad una cosa così insolita, dall'altra so che nessuno mi crederà mai". A quanto pare però la sua paura è infondata dato che l'ufficio di polizia locale ha ricevuto diverse segnalazioni analoghe, raccolte anche la settimana precedente, sempre nella stessa zona in occasione di un altro avvistamento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;www.terninrete.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2612717172377127152?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2612717172377127152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2612717172377127152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2612717172377127152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2612717172377127152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/03/avvistamento-vicino-corinto.html' title='Avvistamento vicino a Corinto'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/Sa5KM4AF0bI/AAAAAAAAAXs/RvxHlWHUcNQ/s72-c/corinto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7389592463894307656</id><published>2009-02-28T01:07:00.000-08:00</published><updated>2009-02-28T01:16:34.568-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il caso ferri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento'/><title type='text'>Il caso Ferri</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SakA4d-iTFI/AAAAAAAAAXk/4pAy5u63h9Y/s1600-h/19841009italypolcanto02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307774605952437330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 146px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SakA4d-iTFI/AAAAAAAAAXk/4pAy5u63h9Y/s200/19841009italypolcanto02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Polcanto, nota località mugellana nel comune di Borgo San Lorenzo, nel 1984 fu teatro del caso - ben conosciuto negli ambienti ufologici - che coinvolse il signor Isidoro Ferri e il suo cane. Esattamente a tre chilometri dal paese, in via Tassaia, il signor Ferri, sua moglie, la figlia e il figlio, vivevano a "Villa La Radicchia", dove l’uomo era custode. Durante la notte fra il 9 e il 10 ottobre, verso le 3, una luce molto potente colpì la finestra della camera in cui il Ferri dormiva; siccome l’uomo non chiudeva mai gli scuretti e la finestra era priva di persiane e tende, il violento fascio di luce lo svegliò. Nella stessa stanza dormiva anche il figlio, il cui sonno non fu interrotto, mentre la moglie si trovava in un’altra camera per assistere la figlia, in quei giorni malata. Senza alzarsi dal letto Isidoro Ferri guardò fuori e vide sulla cima di una ripetta al di là di via Tassaia, quindi a circa quaranta metri di distanza, una sagoma dalle forme umane, eretta, piuttosto imponente, dalla cui testa (o casco) partiva il forte raggio luminoso. Dopo pochi istanti quella "presenza" sparì, e al suo posto apparve una strana sorgente di luce non perfettamente definita, di colore rosa e costituita da tre "getti luminosi" rivolti al suolo che sembravano originati da una "linea" scura orizzontale, al di sopra e a destra di cui però non si osservava niente a causa delle fronde degli alberi. Dopo un paio di minuti anche quel fenomeno svanì improvvisamente e al suo posto una diffusa luce bianchissima e abbagliante prese ad avanzare verso la villa illuminando a giorno la strada, gli alberi e il parco. Quando anche la facciata dell’immobile fu inondata dal bagliore, l’uomo, ormai intimorito, fece per avvicinarsi alla finestra, forse per chiudere almeno gli scuretti, ma a circa mezzo metro dall’apertura si sentì paralizzato, incapace di muoversi e di gridare. Subito dopo la luce si ritirò verso la zona da cui era scaturita, il Ferri poté riprendere il controllo dei propri movimenti e si avvicinò alla finestra. Una volta svanita la luce, nello stesso punto apparve una sfera di colore rosso "incandescente", dalle dimensioni di circa due o tre metri, la cui luminosità rimaneva confinata entro di essa, senza illuminare l'ambiente circostante. Proprio l'osservazione della sfera provocò al custode della villa un marcato fastidio agli occhi, tanto da non poterla fissare a lungo. Dopo pochi istanti comunque l’oggetto si sollevò e cominciò ad evoluire in direzione sud-ovest, risalendo la collina e sparendo dalla visuale al di là del crinale. Il cane non ha mai abbaiato durante l'evento, ma in seguito al presunto incontro ravvicinato si ammalò gravemente, iniziò a rifiutare il cibo e ben prestò mori. Il signor Ferri ha riferito di una sensazione di strano silenzio durante i cinque minuti totali del fenomeno. I carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione, trovarono in un prato poco sopra la zona dell’avvistamento tre depressioni circolari di circa dieci centimetri di diametro e tre di profondità disposte a triangolo . Non fu invece rilevata alcuna traccia di radioattività. Interessante il fatto che altri testimoni notarono quella notte una luce rossa in cielo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: http://www.055news.it/notizia.asp?idn=5993&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7389592463894307656?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7389592463894307656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7389592463894307656&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7389592463894307656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7389592463894307656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/02/il-caso-ferri.html' title='Il caso Ferri'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SakA4d-iTFI/AAAAAAAAAXk/4pAy5u63h9Y/s72-c/19841009italypolcanto02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2276237282105814877</id><published>2009-02-22T03:42:00.000-08:00</published><updated>2009-02-22T07:09:05.680-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abducton'/><title type='text'>Un incontro ravvicinato in Sicilia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SaE8vc3k3EI/AAAAAAAAAXc/ir4DvLv_A54/s1600-h/lens2392503_1232733258alien_abduction.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305588621919968322" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SaE8vc3k3EI/AAAAAAAAAXc/ir4DvLv_A54/s200/lens2392503_1232733258alien_abduction.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un interessante caso di incontro ravvicinato indagato dal Centro Ricerche UFO di Messina&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il signor Giovanni L. domiciliato in una frazione di Barcellona P.G.(ME) Capo di prima classe della nostra marina militare, previo appuntamento lo incontriamo a casa sua dopo un buon caffe' ed un comprensibile imbarazzo . Racconta , con molta partecipazione , l'esperienza vissuta con tre amici (presenti al colloquio) nell'anno 1999 , appassionati cacciatori come lui. Essi recatisi nelle campagne di Mirto, in provincia di Messina appunto per la caccia ai cinghiali e appostatisi verso la 19,30, si preparano ad una lunga notte di attesa. Verso le 2,30 scorgono scendere in direzione di una radura, poco distante, un grande oggetto luminoso, che atterrando dietro gli alberi, si oscura. Interdetti, decidono di avvicinarsi e percorsi circa 150 metri, scorgono grazie alla flebile luce della luna, due piccole figure macrocefale, con lunghe braccia "correre" verso la loro direzione. Spaventati, sparano 3 colpi verso gli esseri, che colpiti, cadono in modo strano, come rimbalzassero. Improvvisamente, si accende tutto intorno, una luce bianca fortissima, accecante e sentono un fischio insopportabile, che pochi secondi dopo diventa un sibilo intenso.I testimoni sono terrorizzati, incapaci di capire cosa stia succedendo e dopo un paio di minuti (3-4 ) nella campagna cade il silenzio. A questo punto del racconto, i testimoni affermano di avere un buco nella memoria e nel tempo. Non ricordano piu' nulla. Credono aver perso i sensi. Hanno memoria di una forte sensazione di nausea e vomito, ma e' ormai giorno fatto. Quanto tempo e' passato ?Chiamano con i cellulari i familiari, che preoccupatissimi chiedono loro i motivi di questo prolungato silenzio. Infatti erano gia' le ore quindici del giorno seguente e i nostri testimoni alquanto malconci , si accorgono anche di avere le cartuccere vuote e i fucili scarichi. Una volta a casa, soffrono per due/tre giorni di una febbre altissima e vomito. I testimoni attualmente accusano un calo leggero della vista e qualche capello in meno. Non vanno piu' a caccia. Sono animalisti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Centro Ricerche Ufologiche-Messina&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2276237282105814877?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2276237282105814877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2276237282105814877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2276237282105814877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2276237282105814877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/02/un-incontro-ravvicinato-in-sicilia.html' title='Un incontro ravvicinato in Sicilia'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SaE8vc3k3EI/AAAAAAAAAXc/ir4DvLv_A54/s72-c/lens2392503_1232733258alien_abduction.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7284940028194344004</id><published>2009-02-10T03:27:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T03:33:08.145-08:00</updated><title type='text'>L'avvistamento UFO da parte di piloti greci</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SZFln65w_3I/AAAAAAAAAXU/rWNRGoCS4pE/s1600-h/fdgdgd.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301129972892630898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 129px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SZFln65w_3I/AAAAAAAAAXU/rWNRGoCS4pE/s200/fdgdgd.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ passato oltre un anno dall’evento, ma solo oggi i media nazionali in Grecia sono stati in grado di ottenere informazioni e stanno dando ampio risalto alla notizia, tenuta meticolosamente segreta dalle forze aeree militari greche e dall’aviazione civile, entrambi coinvolte nel bizzarro avvistamento avvenuto l’11 ottobre del 2007 alle ore 3.20 di notte.&lt;br /&gt;E’ emersa la registrazione audio, in lingua originale, del dialogo tra il pilota dell’aereo di linea e la torre di controllo ed è stato addirittura reso pubblico il documento ufficiale che ordinava a due F-16 in dotazione all’aeronautica greca, di intercettare l’ufo.&lt;br /&gt;Il tutto è cominciato quando il capitano del volo 266 della Olympic Airways diretto da Atene a Londra, ha notato uno strano oggetto muoversi in modo anomalo nella zona ovest di Atene.&lt;br /&gt;L’oggetto era somigliava ad una stella, ma molto più grande e luminosa e cambiava continuamente la sua forma.&lt;br /&gt;Nello stesso momento, anche i capitani di altri due voli della Olympic Airways, il 730 diretto a Kos e il 700 diretto a Rodi, hanno segnalato la stessa anomalia.&lt;br /&gt;Il tutto è stato confermato anche dalla torre di controllo dell’aeroporto di Atene, i cui impiegati hanno potuto osservare di persona l’oggetto muoversi verso Karystos, una piccola città sull’isola di Eubea.&lt;br /&gt;A quel punto l’aviazione civile ha pensato bene di contattare le forze aeree militari, che hanno però risposto di aver già avvistato l’oggetto, che viaggiava a velocità incredibile, dalla stazione radar del monte ateniese Parnitha.&lt;br /&gt;Il presidio della stazione radar ha descritto l’ufo come grande, di forma insolita ed incredibilmente luminoso, nulla di riconducibile a mezzi aerei conosciuti. L’oggetto è anche stato fotografato dai militari della stazione ma ad oggi non sono state rese pubbliche le foto.&lt;br /&gt;Due F-16 sono stati inviati per intercettare l’ufo, mentre le varie torri di controllo ne monitoravano la posizione e i movimenti.&lt;br /&gt;A quel punto l’oggetto è letteralmente schizzato via ad una velocità impossibile e i caccia non sono stati in grado di identificarlo da vicino.&lt;br /&gt;La cosa ancora più anomale è che mentre sia i membri dell’aeroporto di Athene che quelli della stazione radar hanno potuto osservare chiaramente l’oggetto in cielo, tanto da poter scattare fotografie, i radar non hanno registrato nulla.&lt;br /&gt;I media greci, che ripropongono in questi giorni la notizia, pongono l’accento sul deplorevole tentativo di cover-up portato avanti dalle istituzioni locali, nel tentativo di insabbiare fino ad oggi la vicenda.&lt;br /&gt;Addirittura, nonostante le conferme di 3 capitani di aerei di linea, delle torri di controllo e della stazione radar e nonostante l’impiego di due F-16 per intercettare l’oggetto, qualche esponente ufficiale del governo avrebbe asserito che si trattava semplicemente del piante Venere, scambiato per errore da tutti per un oggetto volante non identificato.&lt;br /&gt;Se così fosse, vista l’esperienza e il ruolo delle persone coinvolte, questo sarebbe ancora più preoccupante che avere ufo alle porte di casa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: centroufologicotaranto.wordpress.com&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7284940028194344004?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7284940028194344004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7284940028194344004&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7284940028194344004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7284940028194344004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/02/lavvistamento-ufo-da-parte-di-piloti.html' title='L&apos;avvistamento UFO da parte di piloti greci'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SZFln65w_3I/AAAAAAAAAXU/rWNRGoCS4pE/s72-c/fdgdgd.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-5544369651897953775</id><published>2009-01-29T13:33:00.000-08:00</published><updated>2009-01-29T13:52:43.457-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='retroscena mitologici del fenomeno abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abductions'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapimenti alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aliens'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documentario ufo'/><title type='text'>Retroscena mitologici del fenomeno Abduction</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIjUR7lD5I/AAAAAAAAAWY/crqw0PPmCIM/s1600-h/Alian%2520abductions.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296834943058775954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIjUR7lD5I/AAAAAAAAAWY/crqw0PPmCIM/s200/Alian%2520abductions.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dal vecchio Testamento al Medio Evo. Una visione generale su manifestazioni apparentemente comuni.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono passati ormai oltre 57 anni da quando il fenomeno ufologico si manifestò pubblicamente di fronte agli occhi esterrefatti dei media mondiali.Il superamento del millennio ha lasciato studiosi e scettici di fronte alle stesse domande che si ponevano alla fine degli anni '40. Le nostre coscienze, la nostra tecnologia ed anche la rappresentazione che abbiamo di questo fenomeno sono però cambiate nel corso del tempo, quasi come se affianco alla nostra evoluzione se ne fosse palesata un'altra interiore, più celata, che ci ha permesso di prendere sempre più coscienza di un fenomeno fino ad allora ignorato. Sì, perché ormai sappiamo che il fenomeno ufologico non è patrimonio unico del XX secolo, e l'enorme mole di studi compiuti in questi sei decenni ha permesso di riacquisire e riosservare, in chiave critica, eventi legati al nostro passato evidenziando in molti casi palesi rassomiglianze, se non uguaglianze, con il fenomeno moderno.Se sei decenni di analisi ed avvistamenti ci hanno posti davanti a tante domande e a poche risposte, e hanno suscitato malumori creando fazioni opposte, atteggiamento questo tipico di ogni ambito in cui si impegna il genere umano, un fatto sembra però oggi essere incontrovertibile: quello che il fenomeno UFO esiste e persiste, ma soprattutto non è frutto della nostra immaginazione.L'aspetto centrale e fondante su cui non siamo riusciti ad addivenire ad una soluzione è la sua natura, o le sue molteplici origini, e le chiavi che potrebbero spiegare una presenza così massiva ed estesa nel tempo (probabilmente in un arco di quasi e forse oltre due millenni); dati che sembrano ancora sfuggirci.Se la soluzione sembra ancora distante, ed il contatto ancora impalpabile, la certezza che quasi sessant'anni di studi non siano riusciti a demistificare ed inficiare il fenomeno dovrebbero essere però sicuro sintomo del fatto che realmente qualcosa di anomalo interagisce con il nostro pianeta.Questo per acquietare il buon cuore di coloro che definendosi "scettici" hanno ad oggi cercato in ogni modo di razionalizzare e spiegare la natura stessa di queste manifestazioni.La ricerca ufologica non è una scienza, né un dogma di fede in cui accettare ad occhi chiusi ogni pretesa verità, atteggiamento in cui purtroppo però diversi personaggi sembrano rispecchiarsi. La ricerca ufologica è uno studio multidisciplinare, eclettico, eterogeneo e composito, una sorta di operazione di retroingegneria che dovrebbe permetterci di acquisire dati ed informazioni attraverso le osservazioni e le testimonianze dei soggetti che se ne sono detti testimoni e vittime.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;I prodromi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aspetto mitologico del fenomeno abduction, che non implica unicamente e necessariamente una matrice fantastica alla sua origine bensì verosimilmente la traslitterazione di un avvenimento in termini e linguaggio propri della cultura o dell'individuo che lo vissero, sono stati sovente tralasciati dalla moderna ricerca del settore.La Parola "mito" dal greco "mithos", possiede come significato primitivo la valenza di narrazione, discorso, riferendosi appunto alla trasposizione di eventi che erano occorsi e che erano stati successivamente riportati oralmente e poi per iscritto.Solo in seguito il significato verrà modificato ed arricchito attribuendogli una tipologizzazione di stampo narrativo-fantastico ed identificando ed inserendo al suo interno racconti che avevano come protagonisti eroi, dei e Creature mitiche.Questo nostro testo vorrebbe proprio gettare le basi per il recupero e per una nuova comprensione di suddette tradizioni per riosservarle e ristudiarle alla luce del fenomeno ufologico. Si tratta di un compito estremamente arduo che prima di noi ha coinvolto decine di studiosi in tutto il mondo e che nei decenni sembra avere prodotto interessanti chiarimenti su determinati eventi del nostro passato.Se da una parte in epoca romana un Giulio Ossequente, nel suo "Il libro dei Prodigi", ci parla testualmente di "Clypei Ardentes" e di travi infuocate che solcavano i cieli dell'antica Roma, lasciandoci pochi dubbi sull'interpretazione di tali manifestazioni, è oltremodo più difficile rileggere sotto la stessa chiave tradizioni antiche in cui non sono presenti evidenti riferimenti ai meravigliosi prodigi cui l'uomo era stato fatto partecipe.Si potrà parlare anche di spiegazioni eziologiche, o di riadattamento di tali fatti all'interno di un'ottica ufologica, ma non possiamo né dobbiamo "mettere la testa sotto la sabbia" e non considerare quelli che possibilmente furono avvistamenti e contatti "ante litteram" con un fenomeno che si è reso manifesto, o di cui noi uomini abbiamo voluto prendere realmente coscienza, solo dal 1947 in poi.Gettando le basi per la nostra analisi "mitologica" del fenomeno Abduction non possiamo non iniziare da uno dei &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIje1FI8qI/AAAAAAAAAWg/BqRyZAa1ZKY/s1600-h/Abductionh6531qgw.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296835124292809378" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIje1FI8qI/AAAAAAAAAWg/BqRyZAa1ZKY/s200/Abductionh6531qgw.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;più importanti testi dell'umanità, il testo cardine per alcune tra le più importanti religioni moderne, il Vecchio Testamento.Attraverso una rilettura critica della Bibbia molti studiosi si sono trovati negli ultimi decenni davanti a quelle che potevano essere, o sembrare, descrizioni di eventi ufologici e contatti avvenuti nel passato più remoto dell'uomo. Eventi che pur se inseriti all'interno di un contesto religioso e dogmatico disponevano di notevoli similitudini con il fenomeno che studiamo.Nel testo biblico ci viene narrata la mistica ascesa al cielo del profeta Ezechiele collocando l'evento in un passato talmente remoto su cui non ci è possibile avere riferimenti precisi. La moderna ricerca sul tema ha identificato in tale narrazione la testimonianza ante litteram di un possibile caso ufologico.Ciò che fu narrato nel Libro di Ezechiele non si riferisce unicamente alla presunta manifestazione del "logos", l'essere divino, avvenuta per tramite di un carro luminoso disceso fino a Terra, ma soprattutto ci troviamo davanti ad un "contatto ravvicinato" con strane entità che sembrano governare tale struttura ed interagire con il profeta biblico.L'Antico Testamento ci descrive tale manifestazione divina in modo assai ambiguo, e le raffigurazioni classiche ci presentano sovente Dio, seduto su un trono di luce ed attorniato da angeli e cherubini, tutte rappresentazioni che sono però solo "interpretazioni" successive di ciò che Ezechiele poté effettivamente osservare.La moderna ricerca ufologica ci potrebbe altresì indicare in tale descrizione un possibile caso di incontro ravvicinato (del tipo IR3 e IR4) con entità aliene. Spiegazione eziologica o no che possa sembrare, ciò che viene narrato in questo antico testo risulta essere simile, se non speculare, a quanto narrato oggi dai soggetti presunti addotti, ovvero filtrato da una cultura, quella semitica del tempo, che non poteva che associare tale apparizione che aduna manifestazione divina, anche se la sua reale natura fosse stata ben diversa. Ezechiele non poteva altrimenti interpretare ciò che vide, e il suo contesto sociale, culturale e storico potevano unicamente condurlo a ritenere che ciò di cui era stato testimone fosse la presenza divina sulla Terra. Il tutto, ovviamente, ritenendo che il fatto sia avvenuto realmente.Di notevole interesse è inoltre la descrizione dei successivi eventi occorsi al profeta a seguito di tale "visione". Fu condotto su di una remota montagna in un luogo imprecisato ove si ritrovò cosciente ma in totale stato confusionale. Casi del genere non sono ignoti al mondo della psicologia o della psichiatria che, dal loro punto di vista, hanno in diverse occasioni affrontato il tema del misticismo associato a manifestazioni oggettive anomale e alla successiva ricaduta che un evento "particolare" poteva avere sulla mente di determinati individui.Un soggetto con forti predisposizioni al misticismo può facilmente interpretare un determinato fenomeno, che appunto potremmo definire anomalo cioè al di fuori di qualsiasi schema o convenzione normale, come frutto di un messaggio divino o di una diretta manifestazione dell'Essere supremo. Questi casi sono collocabili, e collocati, all'interno del variegato mondo delle patologie mentali e quindi prodotto e cagione di disturbi cognitivi o neurologici. Ma se un individuo totalmente normale, con nessuna nozione scientifica e tecnologica e ancor più collocato in un contesto storico estremamente distante dal nostro fosse venuto a contatto o avesse interagito con qualcosa di assolutamente sconosciuto e anomalo, come avrebbe potuto reagire?Verosimilmente rileggendo il tutto attraverso le proprie nozioni, la propria cultura e le proprie possibilità interpretative, possibilmente anche in chiave religiosa. Ezechiele potrebbe essere stato effettivamente testimone e vittima di qualcosa di ben tangibile ma allo stesso tempo di difficile interpretazione per il suo contesto storico e sociale, che poi sarebbe stato inevitabilmente reinterpretato attraverso la sua "forma mentis" e la sua formazione.Un salto temporale di oltre due millenni ci porta in un altro periodo storico estremamente interessante, ed altrettanto ricco di manifestazioni nomale, un periodo in cui le stesse manifestazioni sembreranno essere rappresentate nella loro accezione più negativa e più "maligna".Nel Medio Evo saranno proprio le strane ed inquietanti apparizioni di creature come gli "incubi" e i "succubi" a disturbare il sonno di ignari esseri umani.Esseri dalle fattezze antropomorfe, bassi e macrocefali, gli "incubi" ed i "succubi", narrano le leggende, erano "esseri demoniaci" che entravano nelle camere da letto di uomini e donne per accoppiarsi con loro o per sottoporli ad altrettanto enigmatiche attività. Patrimonio principalmente della "letteratura" del nord Europa, questi esseri sembravano essere in grado di rendere totalmente incapaci di controllare la propria volontà coloro che ne erano vittime, palesando allo stesso tempo atteggiamenti che sono oggi riscontrabili all'interno della letteratura sulle abduction.Il contesto socioculturale e religioso medioevale impose un certo "riserbo" su tali esperienze, oniriche o meno che debbano essere considerate, soprattutto per motivazioni che potevano addurre e portare ad accuse di stregoneria e di interazioni con il Maligno.Un mito come quello appena presentato lascia ovviamente pochi stralci interpretativi se non quelli che la mitografia stessa può presentarci ma se noi, come abbiamo appena detto, raffrontiamo tali narrazioni con le più recenti testimonianze di rapimento alieno vedremo nascere subito il dubbio se almeno in parte tali leggende non possano effettivamente aver preso spunto da ben più tangibili esperienze.Eziologia a parte, i resoconti testimoniali costituiscono un dato di fatto e documenti su cui poter esperire le proprie indagini.L'impressionante similarità che è rinvenibile a secoli di distanza può almeno palesarci il dubbio che una fenomenologia attigua si sia perpetuata nel corso dei sec&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIjyIx41tI/AAAAAAAAAWo/4LO4aAblTAM/s1600-h/Abductionh6531qgw.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296835455998285522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIjyIx41tI/AAAAAAAAAWo/4LO4aAblTAM/s200/Abductionh6531qgw.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oli, un fenomeno che noi oggi identifichiamo con le abduction e che come nel caso di Ezechiele fu interpretato e filtrato da una cultura, quella medievale, che vide non più in Dio ma nel Maligno le manifestazioni di ciò che razionalmente non sapeva, né poteva, spiegarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Da Vallée al folclore ufologico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra coloro che negli ultimi decenni di ufologia si sono distinti maggiormente per gli studi compiuti nei campi mitologici e folclorici del fenomeno UFO possiamo indicare sicuramente il noto studioso di origine francese Jacques Vallée, fisico ed esperto informatico.Vallée ha legato il proprio nome all'ufologia speculativa negli anni '60, '70 e '80 ma anche a quella sul campo attraverso numerosissime indagini compiute "in situ" per comprendere l'origine del fenomeno stesso.Assieme a studiosi come Thomas Ballard e Peter Rojcewicz, Vallee ha cercato di rilevare e localizzare temi rilevanti presenti nel folclore medievale, e nei secoli successivi, che potessero confutare o attestare una sorta di linea storica ininterrotta, un "continuum", riferito al fenomeno abduction.Lo studioso francese ha studiato centinaia di leggende e miti specifici presenti in tutte le culture del pianeta rinvenendo dati veramente eccezionali.Tra le più interessanti scoperte effettuate si spazia da resoconti di avvistamenti di strani oggetti nei cieli, campo di studi in cui oggi è principe la paleoastronautica (un tempo si suggerì di definirla "clipeologia"), ad esperienze che, come abbiamo sottolineato precedentemente, si collocano all'interno di scenari estremamente coerenti con gli attuali rapimenti alieni.Un esempio illuminante del materiale rinvenuto da Vallée lo possiamo trovare nel manoscritto autografo dell'arcivescovo di Lione Agobardo, datato 816 d.C., che prese posizione contro "marinai celesti" che infestavano i cieli della sua città sbarcando dalle nubi e saccheggiando frutteti e campi di frumento.Addirittura lo stesso Agobardo avrebbe salvato la vita a quattro persone sequestrate e poi rilasciate da questi. celesti "Silfi", indicati come colpevoli di avere rovinato i raccolti nei campi della zona: guarda caso, lo stesso fenomeno oggi indotto dall'attuale fenomeno dei "crop circles" .Quale migliore rappresentazione di un presunto rapimento e di contatti con un'altra civiltà?Lo stesso Agobardo, poi diventato Santo, nella stessa opera raccontò di come nell'VIII secolo il famoso cabalista Zedechia, sotto il regno di Pipino, avesse sostenuto che tutti gli elementi fossero abitati da esseri celesti definiti "Silfi" e di come lui stesso avesse chiesto loro di mostrarsi alle folle. Quando tale richiesta venne accontentata - i documenti recitano cosi - furono visti nei cieli prodigi e manifestazioni incredibili attraverso cui, per mezzo di "vascelli mirabili", i "Silfi" si palesarono.La cronaca continua affermando di come tali "manifestazioni pubbliche" avessero impaurito e destabilizzato le folle al punto tale da far imporre a Carlo Magno, e poi a Ludovico il Bonario, ammende a tutti i supposti "tiranni dell'aria" . Le ammende non servirono ed i Silfi continuarono a manifestarsi nei cieli e alla gente, addirittura iniziando a rapire persone. Quando però alcuni di questi esseri scesero al suolo con i loro "vascelli" la gente, esasperata a dismisura, catturò diversi tra loro e li portò al rogo o li fece annegare.Cronache, miti o leggende che siano queste narrazioni possiedono tutti i crismi della moderna letteratura ufologica e ci chiediamo come sia stato possibile inventarsi di sana pianta dati così dettagliati da somigliare in toto alle attuali testimonianze.Altri autori che hanno analizzato questi testi sono giunti a conclusioni simili alle nostre identificando chiare matrici ufologiche alla base delle suddette narrazioni. Ma i dati oggi in nostro possesso non si fermano a quanto detto fino ad ora anzi, come nel caso della mistica esperienza del profeta Ezechiele, possiamo risalire il nostro filo di Arianna ancora più addietro fino ad arrivare all'antica Grecia o al popolo ebraico.Gli ebrei furono soliti infatti chiamare gli esseri che erano tra gli angeli e gli uomini "Sadaim", mentre i greci (utilizzando lo stesso vocabolo greco ma aggiungendo alcune lettere) li conobbero come "Daimonias", demoni.Come non ricordare poi i Nephilim dell'antico testamento, scesi sulla Terra e accoppiatisi con le donne del nostro pianeta?Per gli antichi filosofi questi "demoni" si spostavano nell'aria nei modi più incredibili.Paracelso riteneva che questi misteriosi esseri che solcavano i cieli e si manifestavano a terra sui loro carri o vascelli fossero reali e non frutto delle paure umane.Unanimemente Plutarco riteneva che tali esseri, che definì "elementaria", fossero una via di mezzo tra esseri mortali ed esseri immortali .La cultura islamica ha l'equivalente di tutto questo nei "Jinn" (Geni).Diversi storici della scienza hanno ipotizzato che tra gli elementi che avrebbero potuto condurre alla possibile creazione o alla proliferazione di queste idee ci potesse essere la difficile transizione che l'uomo ha sempre subito nei confronti della religione, una transizione che imponeva di credere in esseri superiori come gli angeli o i demoni, ma non in altri esseri che potevano manifestarsi o interagire con gli uomini.Riteniamo che se tale spiegazione può essere al massimo delucidativa per alcuni casi non possa, né riesca, a coprire in toto quanto le cronache antiche ci hanno tramandato fino ad oggi a maggior ragione se raffrontato con l'attuale letteratura ufologica.Il sociologo americano Edward Tiryakian, della Duke University, nota gli importanti mutamenti che possono avvenire rispetto ad una stessa grammatica su simboli e concetti affermando: "...il prete tenderà a vedere la realtà invisibile in termini di forze personali (ad esempio bene e male o Dio e Satana) attraverso ciò che lui ritiene sia parte del rituale prescritto. Lo scienziato tenderà a vedere la stessa realtà in termini di forze impersonali come la gravitazione, i raggi, l'energia atomica attenendosi a ciò che ritiene oggettivo e sperimentale. Il mago vedrà invece la realtà invisibile sia nei termini personali del prete che in quelli impersonali dello scienziato." Quanto detto per affermare che differenti impostazioni mentali, differenti "culture" e differenti approcci possono alterare il significato ed il significante stesso dei termini o dei fatti che però, nella loro pura realtà, rimangono totalmente limpidi ed inalterabili.I maghi un tempo e gli scienziati oggi sono stati forse i primi a cercare di mettere ordine e di c&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIkRENd__I/AAAAAAAAAWw/kgbKueCPm9U/s1600-h/Abductionh6531qgw.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296835987347734514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIkRENd__I/AAAAAAAAAWw/kgbKueCPm9U/s200/Abductionh6531qgw.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;omprendere le vere matrici dietro a quelle "forze invisibili" oggetto di questo nostro testo. Attraverso percorsi diversi e con conclusioni contrastanti, entrambe le categorie hanno cercato di rispondere ad alcuni enigmi storici degli uomini.Lo stesso Vallée ha cercato di sollevare il velo che cottraddistinse il nostro passato alla ricerca di tali forze invisibili.Dopo le estensive e maniacali ricerche condotte nel folclore medievale e nella moderna casistica ufologica sempre Vallée ha ritenuto che qualcosa di realmente fisico sottintendesse tali tematiche e narrazioni. Pur attestandone la realtà l'unica conclusione cui questo autore giunge è che sempre un muro si ergerà davanti ai nostri studi e alla nostra comprensione, e non sarà mai possibile in effetti (soprattutto per ciò che riguarda il nostro passato) separare l'osservazione ed il fenomeno reale dall'interpretazione emozionale ed il vero collegamento tra fenomeni e fatti inusuali dalle alterazioni operate in conseguenza di questi dalla coscienza e dall'intelletto umano. Prima quindi di considerare il fenomeno abduction come "frutto dei disturbi dei nostri tempo", o come mero "prodotto del bombardamento mediatico" moderno consiglieremo a tutti coloro che si affacciano a tale fenomeno, o che se ne dicono scettici, di farlo con mente aperta e scevra da giudizi, ma allo stesso tempo osservando realmente il fenomeno e studiandolo nelle sue molteplici manifestazioni, ieri come oggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: UFO Notiziario &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-5544369651897953775?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/5544369651897953775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=5544369651897953775&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5544369651897953775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5544369651897953775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/01/retroscena-mitologici-del-fenomeno.html' title='Retroscena mitologici del fenomeno Abduction'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SYIjUR7lD5I/AAAAAAAAAWY/crqw0PPmCIM/s72-c/Alian%2520abductions.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-6399565904335593070</id><published>2009-01-24T07:33:00.000-08:00</published><updated>2009-01-24T07:44:34.780-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamenti ecuador e brasile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documentario ufo'/><title type='text'>UFO in Ecuador e Brasile - Filmati e testimonianze</title><content type='html'>Tratto da Voyager e postato su youtube dall'utente Sorayaluna72&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zXsL7bWmkaQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zXsL7bWmkaQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QEbJCTRAhtc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QEbJCTRAhtc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-6399565904335593070?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/6399565904335593070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=6399565904335593070&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6399565904335593070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6399565904335593070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/01/ufo-in-ecuador-e-brasile-filmati-e.html' title='UFO in Ecuador e Brasile - Filmati e testimonianze'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1694901414650816408</id><published>2009-01-15T13:05:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T13:29:54.862-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo iran avvistamento 1976 caccia attacco'/><title type='text'>IRAN 1976: ATTACCO DAL CIELO!</title><content type='html'>&lt;em&gt;quando gli UFO disattivarono dei caccia intercettori&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-nj_590II/AAAAAAAAAWA/cnjnynp895Y/s1600-h/1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291632324075442306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-nj_590II/AAAAAAAAAWA/cnjnynp895Y/s200/1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Antonio De Comite (Coordinatore Centro Ufologico Taranto)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il caso che vi presentiamo è una pietra miliare nello studio classico dell’Ufologia. Un caso documentato, che attesta il comportamento “intelligente” degli UFO, i quali hanno disattivato i sistemi elettrici di alcuni caccia militari iraniani. Un caso incontrovertibile attestato da documenti della DIA (Defense Intelligence Agency) americana, che nemmeno gli scettici possono smontare. Tutto ha inizio il 19 Settembre 1976, qualche minuto dopo la mezzanotte. Al di sopra di Teheran, capitale iraniana, ebbero luogo due tentativi di interecettare degli UFO, rilevati dai radar di terra e dagli occhi di molti civili. Ad ogni tentativo, con contatto visuale, i piloti tentarono di far partire i loro missili, ma ogni volta che si stava per far ciò, i sistemi d’arma venivano sistematicamente disattivati. L’incidente fu messo per la prima volta in evidenza, da un rapporto riservato. Questo rapporto (targato DIA) fu mandato all’associazione ufologica statunitense NICAP (National Investigations Committee on Aerial Phenomena), allora molto influente ed importante negli “States”. Una rapporto di tre pagine del Dipartimento della Difesa (DoD), sotto forma di telescrivente, sul caso fu ottenuto da Charles Huffer nel 1977, tramite il FOIA (Freedon of Informaction Act) americano. Un rapporto di valutazione della DIA era allegato al messaggio. Le caratteristiche principali del rapporto furono le seguenti. Alle ore 12: 30 antimeridiane, l’Air Force Command ricevette molte chiamate di civili, che allarmate dichiaravano di aver visto un oggetto incandescente nel cielo. L’osservazione effettiva di questo luminoso oggetto incandescente, portò a far alzare, in azione di “scramble” (intercettazione), un caccia a reazione “Phantom F-4″, dalla base Shahrokhi AFB. L’F-4 decollò alle ore 01:30 della notte e volò verso il punto sospetto, a 40 miglia nautiche marine, al Nord di Teheran. Quando il “Phantom F-4″ arrivò nei pressi dell’oggetto volante, tutti gli strumenti e i mezzi di comunicazione (UHF e Intercom) andarono perduti. Il pilota interruppe quindi l’intercettazione e ritornò di nuovo alla base. Quando il caccia F-4 si allontanò dall’UFO, &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-ob-bP4gI/AAAAAAAAAWI/pi23skawamE/s1600-h/2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291633285750841858" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-ob-bP4gI/AAAAAAAAAWI/pi23skawamE/s200/2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tutti gli strumenti di comunicazione e di bordo ricominciarono a funzionare. Un secondo caccia “Phantom F-4″ fu inviato alle ore 01:40 notturne. Improvvisamente l’ufficiale di bordo, esperto in elettronica, nota sul radar una “strana presenza”, a circa 27 miglia nautiche, a 12 ore e con una velocità d’approccio di circa 150 nodi. Quando la distanza si ridusse a 25 miglia nautiche, l’UFO partì ad una velocità incredibile evidente sul radar. Il messaggio da parte del Ministero della Difesa indicò che la grandezza misurata dal radar era come quella di un aereo da trasporto Boeing 707, anche se era difficile discernere le dimensioni, dal punto di vista visivo, a causa della forte luminosità dell’UFO. Le luci, simili a quelle stroboscopiche, furono osservate da testimoni a terra. Le luci si alternavano e variavano dal blu al verde, dal rosso all’arancione, formano una specie di rettangolo. La sequenza delle luci fu così veloce, che tutti i colori furono visti allo stesso istante. Ma non finisce qui. Ecco che arriva il particolare “shock”: mentre l’intercettamento continuava, un altro oggetto brillante e luminoso emerse dal primo oggetto e si diresse direttamente sul Phantom F-4 come un missile, a velocità elevata. Il pilota riuscì a mettere in funzione un missile AIM-9, che si doveva dirigere verso l’UFO. Ma nel momento del lancio fu immediatamente bloccato, compresi tutti i mezzi di comunicazione , comprese UHF e Intercom. Il pilota fece quindi una manovra di rotazione improvvisa e una discesa in G negativo per fuggire. Al tentativo riuscito, il pilota notò che il secondo oggetto si diresse nei pressi dell’UFO principale ed entrò dentro con una traiettoria perfetta. Poco dopo il “rendez-vous” e la fusione tra i due oggetti, un altro oggetto emerse dall’altro lato dell’UFO primario e si diresse dritto verso il suolo. L’equipaggio dell’F-4 osservò che si stava avvicinando al suolo e pensarono che potesse accadere una esplosione. Ma cosi non fu. Infatti sembrò rallentare e dolcemente arrivare al suolo, illuminando il terreno. Il pilota del “Phantom F-4″ scese di circa 15.000 piedi, continuando ad osservare la posizione dell’oggetto atterrato, prima di ritornare alla base. Il ritorno alla base fu difficoltoso, per via di un qualche problema ai visori notturni, che rese difficile l’atterraggio. Al sorgere del Sole, l’equipaggio dell’F-4 salì all’interno di un elicottero, &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-pSqOH8oI/AAAAAAAAAWQ/-XFxrgy4IaA/s1600-h/3.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291634225219891842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-pSqOH8oI/AAAAAAAAAWQ/-XFxrgy4IaA/s200/3.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;destinazione sito dell’atterraggio dell’UFO. Una volta giunti in loco, non trovarono nulla. La valutazione finale della DIA fu importantissima, ossia che si trattava “di un rapporto eccezionale. Questo è un classico che soddisfa tutti i criteri necessari, per uno studio valido del fenomeno UFO“. L’analisi della DIA precisa che le prestazioni dell’UFO furono sensazionali, rilevando che l’oggetto volante mostrò una “straordinaria capacità di manovra“. Nel 1977 Richard Hall, ricercatore UFO statunitense, riuscì a trovare l’autore del rapporto DIA ed ebbe con lui una conversazione telefonica. A quel tempo, l’autore del rapporto disse che era disponibile a testimoniare in pubblicò quello che lui sapeva. Quindi per concludere che dire di questo caso? Che è semplicemente importantissimo, riconosciuto da una agenzia di “intelligence” USA, dove un UFO ebbe un incontro con dei caccia militari, il quale reagì in maniera intelligente e superiore, ai tentavi di intercettamento dei jets intercettori, mandando in “black-out” temporaneo i sistemi di bordo e d’arma del velivoli. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1694901414650816408?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/1694901414650816408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=1694901414650816408&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1694901414650816408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1694901414650816408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/01/iran-1976-attacco-dal-cielo.html' title='IRAN 1976: ATTACCO DAL CIELO!'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SW-nj_590II/AAAAAAAAAWA/cnjnynp895Y/s72-c/1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-6686518611609018563</id><published>2009-01-05T14:32:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T14:35:04.776-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo crash california'/><title type='text'>Un "UFO Crash" in California?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SWKLDNwOy2I/AAAAAAAAAV4/epnbAIG3WME/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287941799834209122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SWKLDNwOy2I/AAAAAAAAAV4/epnbAIG3WME/s200/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa è una notizia apparsa qualche mese fa, ma data l’importanza (stranamente) non se ne hanno più notizie. Un oggetto di colore blu turchese incandescente, di forma ovale, si sarebbe schiantato alle 3 del mattino al sud di Needles, vicini Topok (Arizona). Secondo un testimone che si trovava a circa 400 metri dall’impatto, ha notato che un elicottero di recupero è arrivato dopo circa 17 minuti ed è poi ripartito presso Las Vegas. Il luogo dell’incidente si trova a circa un centinaio di metri dal fiume Colorado. Il testimone, noto al momento con le sue iniziali R.B., si trovava sul ponte del suo battello, su quale vive da oltre 30 anni, quando vide cadere un enorme oggetto brillante ed incandescente. Si è sorpreso dal constatare che i colori emessi dall’oggetto non erano di colore giallo o arancio, ma erano di colore blu turchese, con delle luci verdi. Un’altra testimonianza pare aver assistito al fenomeno: Frank Costigan è un pensionato che è stato Capo delle operazioni della Polizia all’aeroporto internazionale di Los Angeles, dal 1978 al 1985. Egli a volte ha dato delle informazioni sulla stazione KTOX AM 1340 di Needles. Vive a circa 5 miglia ad est del fiume. Alle 3 del mattino nota anche lui un oggetto incandescente,di colore blu turchese, con luci raggianti, precipitare presso il Colorado. Non ha avuto, comunque, la possibilità di visualizzare il sito d’impatto. L’altro testimone R.B. ha avuto modo, invece, di assistere al presunto “UFO crash”: “questa cosa rimbombava per l’aria e dei pezzi di colore giallo rosso volavano attorno al corpo dell’oggetto. Tuttavia, il rumore è stato inatteso, piuttosto cupo.” Egli tentò di comporre il numero telefonico, ma senza successo, per le emergenze dal suo telefono satellitare. Inoltre fu molto sorpreso quando vide arrivare, sulla scena dell’incidente, 17 minuti più tardi, un elicottero che sembrava trasportare questo oggetto incandescente, che aveva le dimensioni di un camion cisterna. L’ufologo e appassionato George Knapp riprese questo caso, con recupero militare, il giorno 14 Maggio 2008 a Needles. Ecco cosa disse Knapp: “Bob, iltestimone più vicino, ha riferito di aver visto almeno cinque elicotteri volare in formazione e un grande velivolo con argano. Avevano poi prelevato e trasportato l’oggetto, incandescente e di forma ovale, diretti verso Las Vegas. Un dettaglio curioso aveva colpito i testimoni, ossia che gli elicotteri arrivarono sulla scena del misterioso sinistro solo 17 minuti dopo. Secondo una di queste testimonianze, l’oggetto era di forma allungata e aveva la forma di un semi rimorchio”, George Knapp continua ed afferma: “non abbiamo notizie, più approfondite, di colui che vive sul battello da 30 anni ed era sul ponte in quel momento. Molte persone erano presenti, il giorno dopo, sulla scena dell’incidente ed hanno riferito che erano in atto operazioni di pulizia. Noi abbiamo la certezza che qualcosa è avvenuto”. La squadra di investigatori ha contattato (per telefono) quasi tutti i poliziotti della zona, per sapere se avessero avuto delle segnalazioni oppure erano a conoscenza di qualcosa. Sorpresa? Nessuno sapeva nulla. Le indagini proseguono su altre Forze di Polizia di tre Stati ma anche sull’aeroporto di Laughlin, il Servizio Meteo, la FAA (Federal Aviation Administration) e diverse basi militari. Knapp ha riferito inoltre che si è trvata prova che, almeno un elicottero militare dell’Esercito era in volo in quel momento. Curiosamente, in base agli elenchi degli ordini di volo, quell’elicottero è assegnato ad una base americana in Europa. George Knapp conclude affermando: “Abbiamo lanciato una richista al FOIA (Freedom of Informaction Act, la Legge sulla Libertà di Informazione americana) e vi terremo informati non appena avremo una risposta”.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte:http://centroufologicotaranto.wordpress.com &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-6686518611609018563?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/6686518611609018563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=6686518611609018563&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6686518611609018563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6686518611609018563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2009/01/un-ufo-crash-in-california.html' title='Un &quot;UFO Crash&quot; in California?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SWKLDNwOy2I/AAAAAAAAAV4/epnbAIG3WME/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-6361235518673033548</id><published>2008-12-12T12:44:00.000-08:00</published><updated>2008-12-12T12:46:41.506-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aliens'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo le verità nascoste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ovni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documentario ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni extraterrestri'/><title type='text'>UFO le verità nascoste</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MN34HJx5dlU&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed 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href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/6361235518673033548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/12/ufo-le-verit-nascoste.html' title='UFO le verità nascoste'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-3569760824810103864</id><published>2008-12-11T06:25:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T06:29:35.032-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapporto condon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scetticismo'/><title type='text'>Gli UFO esistono…leggete il rapporto Condon</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SUEjoEs4Y6I/AAAAAAAAAVw/_SW0eO3l8zk/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278539409618658210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 121px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SUEjoEs4Y6I/AAAAAAAAAVw/_SW0eO3l8zk/s200/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Antonio De Comite (Coordinatore Centro Ufologico Taranto)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli scettici quando vogliono ridicolizzare e smentire testimoni di avvistamenti UFO o studiosi della tematica, citano ormai il famoso “libro sacro” della Ufologia scettica, ossia quello che scrisse il fisico Edward Condon nel 1969 dal titolo “Scientific Study of Unidentified Flying Objects” . Condon fu incaricato dalla Colorado University, tramite consiglio dell’USAF (United States Air Force), di creare una commissione scientifica che aveva il compito di analizzare e studiare i casi UFO statunitensi. Il culmine dello studio, durato circa tre anni, è stata la pubblicazione di un tomo (di oltre 1000 pagine) il quale dava una conclusione falsata, ossia che gli UFO non esistevano. E molti, pur di ridimensionare il problema UFO affermano “…lo ha detto Condon”, pur non avendo letto il libro. Ma se leggessero i casi contenuti nel volume si renderebbero subito conto che non è cosi…censore, anzi. C’è un caso che risulta a prova di falso, una caso evidentissimo, fotografico. Stiamo parlando dell’avvistamento di Paul Trent, avvenuto a McMinnville (Oregon) il giorno 11 Maggio 1950. Quel giorno il contadino Trent e sua moglie videro un qualcosa di strano che si avvicinò nei pressi del loro podere. Un qualcosa che non avrebbero mai dimenticato nel corso della loro esistenza. Videro il classico “disco volante”, di fattezze metalliche e di colore argenteo. Il contadino entrò scappando nel suo podere, prese una macchina fotografica, uscì fuori e “clik”. Scattò delle foto che sarebbero entrate nella storia dell’Ufologia. Il caso divenne così famoso che la rivista Life ne dedicò un ampio servizio. In quel periodo si era in psicosi UFO e non poteva essere trascurato il fatto che le foto di Paul Trent fossero il classico fotomontaggio. Ma analisi preliminari esclusero questa possibilità. Diciannove anni dopo il caso venne approfonditamente trattato dalla Commissione Condon e inserito nel volume scritto dal fisico statunitense. Ed ecco la sorpresa. Quell’UFO era davvero reale. Come mai gli scettici di turno e gli ifologi non lo menzionano? Ecco cosa disse Condon nelle sue conclusioni su questo caso “è uno dei rari rapporti UFO in cui tutti i fattori esaminati, geometrici, psicologici e fisici sembrano essere compatibili con l’affermazione di un oggetto volante straordinario, argenteo, metallico, a forma di disco, di decine di metri di diametro ed evidentemente artificiale che ha volato ed è stato visto da due testimoni. Non possiamo dire che gli elementi di prova regolano positivamente ad una fabbricazione, ma ci sono alcuni fattori fisici, quali la precisione delle misurazioni di alcuni negativi originali che si oppongono ad una invenzione“. Fin qui la conclusione sensazionale e clamorosa del caso McMinnville, fatta da Edward Condon. Un UFO reale, discoidale, metallico e artificiale. E gli scettici perchè non ne parlano? Le conclusioni si possono leggere alla Sezion IV, Chapter 3, Capitolo Photographic Case Studied, Case 46 McMinnville Photographs, pagina 625. Naturalmente dell’edizione originale statunitense. Questo è solo il caso più clamoroso di un caso UFO incontrovertibile avallato da uno scienziato scettico. Ma ne ne esistono molti altri, molti non inseriti nel volume e di cui Condon, stranamente, non lesse. Qualche mese fa infatti il MUFON (Mutual UFO Network) ha reso noto circa 1200 pagine, scritte dal defunto Roy Craig, un fisico chimico che faceva parte dell’entourage di Condon, nel progetto sugli UFO commissionato dall’Università del Colorado a fine anni 60 del secolo scorso. Ebbene il MUFON ha scovato, tra le tante pagine, il cosiddetto “Memorandum Rush”, di tre pagine e datato 5 settembre 1968 nel quale sono scritte le conclusioni di Roy Craig. La percentuale degli UFO inspiegati si aggira, udite udite, al 50%. Si, avete letto bene. Quasi la metà delle segnalazioni UFO sono di origine “ignota”, scientificamente parlando. Ma Condon non lesse il rapporto, non sappiamo se volutamente o meno. Quindi stiamo parlando di un numero enorme di UFO reali che non ha nulla a che vedere con la “canonica” percentuale del 5%, strombazzata da molti ufologi. Quanti UFO simil McMinnville ci sono in quella enorme percentuale? Non si può sapere, resta il fatto che come disse il compianto Monsignor Corrado Balducci che “…se su cento, mille, un milione di casi UFO uno risulterebbe essere veritiero allora gli UFO esistono per davvero”. E il caso McMinnville e, paradossalmente, Condon ci portano a questa conclusione, gli UFO sono reali per davvero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3569760824810103864?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3569760824810103864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3569760824810103864&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3569760824810103864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3569760824810103864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/12/gli-ufo-esistonoleggete-il-rapporto.html' title='Gli UFO esistono…leggete il rapporto Condon'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SUEjoEs4Y6I/AAAAAAAAAVw/_SW0eO3l8zk/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4434437210601927114</id><published>2008-12-02T12:53:00.000-08:00</published><updated>2008-12-02T13:10:37.020-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamenti'/><title type='text'>Testimonianze di astronauti sovietici</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/STWkG-OASwI/AAAAAAAAAVo/f7B2WUNcD5s/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275302978222312194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/STWkG-OASwI/AAAAAAAAAVo/f7B2WUNcD5s/s200/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo il sito della “Pravda” sovietica il fenomeno UFO (nel loro paese) è ancora avvolto (in gran parte) nel segreto più assoluto. Il “cover up” viene effettuato anche dagli astronauti. Ma alcuni sono contrari a mantenere il segreto. Ecco alcune testimonianze. L’ex cosmonauta sovietico Vladimir Kovalenok, apparso in una conferenza stampa dedicata ai fenomeni inusuali e anomali dello spazio, ha riferito che anche lui è stato testimone di un avvistamento strano, durante il lavoro a bordo della stazione orbitale Salyut. Ha notato uno strano oggetto in orbita terrestre. Ha chiesto al suo collega, Viktor Savinykh, di trovare la macchina fotografica. Mentre si cercava la macchina improvvisamente l’oggetto è esploso davanti agli occhi di Kovalenok. L’oggetto si divise in due parti e sembrava avere una sorta di ponte che univa le due parti divise. L’oggetto (che aveva assunto la forma che ricordava un manubrio) è scomparso prima che gli altri cosmonauti scattassero delle fotografie. Una forte emissione radioattiva fu registrata sulla Terra, subito dopo l’esplosione del misterioso oggetto. Kovalenok ha anche riferito che molti suoi colleghi hanno avvistato cose inusuali nello spazio, ma ha preferito di non portare tali testimonianze all’attenzione dell’opinione pubblica. Il pilota Pavel Popovich era, durante l’anno 1978, in volo da Washington a Mosca. La rotta di volo era circa 10.000 metri, quanto improvvisamente nota un oggetto volante luminescente, di forma triangolare, sulla stessa traiettoria del suo aereo. La velocità del triangolo volante era superiore rispetto al piano di volo del suo velivolo, 1700 km/h rispetto ai 1100 km/h. I cosmonauti Gennady Strekalov e Gennady Manakov videro un oggetto sferico luminoso, apparire sopra il cielo di Terranova, senza nuvole, nel 1990. La sfera scomparve dieci secondi più tardi, senza lasciar traccia. Nel 1991, Musa Manarov osservava il modulo con il nuovo equipaggio che si stava avvicinando alla MIR, con l’operazione ripresa da una videocamera. Egli notò improvvisamente un oggetto, dalla forma che ricordava un’antenna, separarsi dal modulo. Egli avvisò immediatamente i cosmonauti che qualcosa si era staccato dal loro modulo. Tuttavia non si riuscì ad identificare l’oggetto, nonostante ripreso dalla videocamera. Gli psicologi spesso informano i cosmonauti che, prima delle loro missioni, possono avere un fenomeno di stati alterati di coscienza. Nel 1994 un cosmonauta riferì (assieme ad un suo collega) che ebbe una serie di strane visioni, mentre era a bordo della MIR, in un arco di tempo di sei mesi. Sembrava che si stavano per trasformare in strane creature, animali e anche umanoidi di origine extraterrestre.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4434437210601927114?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4434437210601927114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4434437210601927114&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4434437210601927114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4434437210601927114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/12/testimonianze-di-astronauti-sovietici.html' title='Testimonianze di astronauti sovietici'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/STWkG-OASwI/AAAAAAAAAVo/f7B2WUNcD5s/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2157560992747634315</id><published>2008-11-12T07:23:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T07:26:55.151-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo phoenix documentario avvistamento ufologia extraterrestri alieni'/><title type='text'>Documentario sul caso di Phoenix</title><content type='html'>Un documentario di Discovery Science sul caso di Phoenix&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d-Fc7ERDVMI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/d-Fc7ERDVMI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TW6FmKHUob4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed 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type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2157560992747634315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2157560992747634315&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2157560992747634315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2157560992747634315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/11/documentario-sul-caso-di-phoenix.html' title='Documentario sul caso di Phoenix'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4513536164583075096</id><published>2008-11-09T05:41:00.000-08:00</published><updated>2008-11-09T07:54:18.301-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='jader pareira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspetto extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontri ravvicinati'/><title type='text'>L’aspetto degli extraterrestri e lo studio di Jader Pereira</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRbplnFL8PI/AAAAAAAAAVY/Ra3-kOz5FkM/s1600-h/alienspuppets.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266653646611542258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRbplnFL8PI/AAAAAAAAAVY/Ra3-kOz5FkM/s200/alienspuppets.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di fronte al fenomeno UFO abbiamo diversi interrogativi,tutti sviluppati da un approccio scettico o meno scettico al problema: esistono? Cosa sono? Sono fenomeni naturali? . I possibilisti all’ipotesi extraterrestre vanno oltre: quali sono le loro intenzioni? Ma soprattutto,&lt;strong&gt;chi ci troviamo di fronte?&lt;/strong&gt; Qual è il loro aspetto? Qual è,insomma,il volto di quelle che l’astrofisico Hynek definiva “entità animate”?&lt;br /&gt;Il brasiliano Jader Pereira ,studioso di fenomeni UFO,pubblicò un minuzioso studio sulle “entità animate” associate ai misteriosi apparecchi. Si tratta di una meticolosa analisi relativa a 333 casi di presunti incontri con misteriose creature discese da “dischi volanti”,avvenuti fino al 1970 in tutto il mondo. Pereira,con estremo distacco scientifico,non entrò in merito alla validità o meno di tali fantastiche esperienze; egli si limitò a raccogliere criticamente le testimonianze,a ordinarle e classificarle,nonché a scartare tutte quelle che avessero a risultare poco attendibili,valutando l’attendibilità dei testimoni,le loro caratteristiche psicologiche e,infine,le prove fisiche degli episodi in questione,quali tracce sul terreno,conseguenze e relazioni psico-fisiologiche negli osservatori,ecc. L’obbiettivo di Pereira era trovare in quelle testimonianze un qualche minimo comun denominatore. I risultati furono interessanti. Di questi 333 casi,230 erano a suo avviso abbastanza attendibili. Sotto l’aspetto comparativo e statistico,la casistica relativa a questi presunti incontri,indicò,nella quasi totalità,la presenza di creature umanoidi,con una struttura fisica più o meno simile a quella dell’uomo: esseri bipedi in posizione eretta,muniti di due braccia con estremità prensili,occhi,naso,bocca e orecchi raccolti nel capo. Sempre secondo lo studio di Pereira,una buona metà dei presunti piloti degli “UFO” sembrerebbero essere in grado di spostarsi sulla superficie terrestre senza tute,scafandri o apparecchi di respirazione,mentre il rimanente 50% sarebbero forniti di attrezzature simili. La statura oscillerebbe dai 90 centimetri ai 3 metri di altezza. Il colore della pelle,sia liscia che rugosa,può essere chiara o scura,con variazioni dal bianco-roseo fino al bruno-rossiccio e al nero. Le forme del cranio possono variare,così come per i capelli,di cui alcuni ne sarebbero completamente privi. Vi sono stati anche presunti casi che hanno avuto per protagonisti esseri muniti di un solo occhio,apparentemente privi di naso e orecchie. Sarebbero stati segnalati anche esseri di apparente sesso femminile. Per quanto riguarda il linguaggio usato,varierebbe da suoni appartenenti a un idioma sconosciuto alla lingua madre del testimone. In taluni casi il dialogo si sarebbe svolto telepaticamente. L’atteggiamento dei presunti esseri sembrerebbe generalmente indifferente o amichevole,di rado aggressivo.&lt;br /&gt;Lo studio di Pereira non vuole provare nulla,ma solo mettere in evidenza i tratti comuni ai presunti piloti degli “UFO”.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione: Ufo visitatori da altrove - Roberto Pinotti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4513536164583075096?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4513536164583075096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4513536164583075096&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4513536164583075096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4513536164583075096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/11/laspetto-degli-extraterrestri-e-lo.html' title='L’aspetto degli extraterrestri e lo studio di Jader Pereira'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRbplnFL8PI/AAAAAAAAAVY/Ra3-kOz5FkM/s72-c/alienspuppets.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-515825772984801396</id><published>2008-11-06T10:52:00.000-08:00</published><updated>2008-11-06T10:56:50.903-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caso Inacio de souza'/><title type='text'>Il caso di Inacio De Souza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRM9jCUrHqI/AAAAAAAAAVI/WwPkcHvVh3U/s1600-h/De%2520Souza_0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265620061454540450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 106px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRM9jCUrHqI/AAAAAAAAAVI/WwPkcHvVh3U/s200/De%2520Souza_0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Tiziano Morresi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il 13 Agosto del 1967 alle 16h circa, De Souza e sua moglie Luiza, genitori di 5 bambini, ritornano al ranch dopo essere andati a piedi a fare degli acquisti al villaggio più vicino. Il ranch si trova vicino a Pilar de Goias, a 240 km da Brasilia, la capitale. Arrivati in prossimità della fattoria vedono tre "persone" apparentemente in procinto di giocare sulla pista d'atterraggio (il proprietario del ranch, un uomo ben noto ed estremamente ricco, possiede diversi aerei). De Souza pensa che gli intrusi siano nudi, ma sua moglie dichiarerà che portavano come una tuta di colore giallo. Nello stesso momento, gli “esseri” sembrano accorgersi della coppia e si avvicinano. Ed è allora che de Souza scorge un “oggetto volante” sconosciuto al termine della pista d’atterraggio.&lt;br /&gt;L’ufo è poggiato al suolo, o leggermente in sospensione, e somiglia ad un piatto capovolto. L'agricoltore improvvisamente preso dal timore, dalla paura, forse per l’incolumità della sua famiglia si mette sulle spalle il suo fucile calibro 44, mira e spara sull’essere più vicino. Quasi immediatamente, l'apparecchio sconosciuto emette un raggio di luce verde, che raggiunge De Souza alla testa ed alla spalla e lo fa cadere. Mentre Luiza corre verso suo marito, vede i tre personaggi entrare nell' apparecchio che, immediatamente, decolla ad alta velocità alzandosi in verticale, in un rumore simile ad un ronzio di api. Durante i giorni seguenti, De Souza accuso’ intorpidimento, formicolii, mali di testa e forti nausee; il terzo giorno, le sue mani e la sua testa tremavano continuamente. Il p&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRM9p27YDAI/AAAAAAAAAVQ/VSZkzxd476s/s1600-h/De%2520Souza_0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265620178654727170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 107px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRM9p27YDAI/AAAAAAAAAVQ/VSZkzxd476s/s200/De%2520Souza_0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;roprietario del ranch, informato dell'incidente, fece trasportare per aereo il suo dipendente malato verso Goiania, a oltre 300 km, dove il medico lo esaminò. Si scoprì allora sulla testa e sul tronco del ferito delle ustioni sotto forma di cerchi perfetti di 15 cm di diametro!. Il medico pensò che dovesse essere un'eruzione causata da una pianta tossica. Il proprietario del ranch gli racconto’ allora la storia di De Souza e del suo incontro con l’ufo ed i suoi occupanti. Sorpreso, il medico ordinò un'analisi di un pezzetto di pelle, delle urine e del sangue di De Souza, prescrisse un unguento per le "ustioni", ed avanzò l'idea che de Souza sia stato vittima di allucinazione e che era già malato prima della sua avventura.&lt;br /&gt;Il paziente ed il suo datore di lavoro restarono 5 giorni a Goiania. Il tempo di fare le analisi e continuare il trattamento. Infine si diagnosticherà una leucemia, dando una speranza di vita che non superava i sessanta giorni. Difatti De Souza deperisce rapidamente, coperto da chiazze bianche e giallastre. Morirà l'11 ottobre del 1967.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-515825772984801396?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/515825772984801396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=515825772984801396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/515825772984801396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/515825772984801396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/11/il-caso-di-inacio-de-souza.html' title='Il caso di Inacio De Souza'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SRM9jCUrHqI/AAAAAAAAAVI/WwPkcHvVh3U/s72-c/De%2520Souza_0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2318874153607613818</id><published>2008-10-30T10:36:00.000-07:00</published><updated>2008-10-30T11:03:25.158-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='basi extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni extraterrestri'/><title type='text'>Basi extraterrestri sull’Himalaya e le isole Salomone?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQn2jTg4J4I/AAAAAAAAAUE/5xlzk7LeS5w/s1600-h/scalemodel.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263008725953161090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 164px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQn2jTg4J4I/AAAAAAAAAUE/5xlzk7LeS5w/s200/scalemodel.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una base sotterranea extraterrestre nell’Himalaya? I governi cinesi e indiani sarebbero informati? Kongka La, un passo dell’Himalaya, è situato nel Ladakh, nella regione di confine che si contendono l’India e la Cina. E’ una delle regione meno frequentate al mondo e, di comune accordo, la Cina e l’India si astengono di controllare questa parte della frontiera. Gli abitanti della regione, sia del lato cinese che del lato indiano, hanno riferito di aver visto degli UFO, uscire fuori dal terreno, in questa zona. Secondo queste testimonianze, esisterebbero della basi sotterranee extraterrestri nella regione e i governi cinesi e indiani sarebbero informati. Recentemente, un gruppo di pellegrini indù in rotta verso il Monte Kailash, in arrivo da ovest, videro strane luci in cielo. Guide locali, sul territorio cinese, hanno riferito che si trattava di un fenomeno usuale in quella zona. Degli oggetti accecanti, silenziosi, di forma triangolare, lasciano il terreno e si alzano, in verticale, verso il cielo. Alcuni pellegrini vollero visitare il sito. Ma a loro venne negato l’ingresso sul lato cinese e anche quando si sono avvicinati sul lato indiano, guardie di frontiere hanno negato che si avvicinassero, nonostante avessero regolari permessi di viaggi, firmati dai due paesi. Secondo i pellegrini, i membri del personale di sicurezza dichiararono che avevano l’ordine di negare, a qualunque persona, l’approccio nella zona in questione, ed è vero che strani oggetti sbucano al di fuori del terreno, con brillanti luci lampeggianti. Secondo la popolazione locale, la presenza di extraterrestri sotterranei è ben nota. Secondo loro, nè il governo cinese, nè tantomeno quello indiano vogliono rivelare la loro esistenza,raccontando loro che si tratta di velivoli-spia. Secondo una testimone, quando si è fatta una domanda sulla questione, a funzionari del governo, è stata minacciata di stare zitta. Alcuni presso l’Ente di Ricerca Spaziale dell’India (ISRO) raccontano in via confidenziale che questi UFO stanno sicuramente pianificando e costruendo un massiccio sito di atterraggio con l’aiuto dei governi indiano e cinese.Recentemente, in una scuola locale, dei giovani bambini hanno fatto dei disegni. Più della metà dei disegni mostravano strani oggetti volanti nel cielo o che lasciavano le montagne.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;UFO NEI TROPICI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Marius Boirayon, un militare in pensione della RAAF, le Forze Aeree Australiane, ex pilota d’elicottero, si è stabilito per passione a Guadalcanal (isole Salomone). Ha incontrato popoli indigeni (un miscuglio tra Melanesiani e Polinesiani, Indonesiani e Cinesi) e si è trovato in confronto ad un mondo molto, molto strano. Infatti, queste isole abbondano di storie fantastiche che raccontano sia di UFO che di “abduction” e che un popolo di Giganti vive in una sorta di città sotteranea. Il minimo che si può dire è che le tribù locali non hanno alcuna familiarità con il cospirazionismo che parla di rapimenti alieni e dischi volanti. Così come hanno pochi contatti con le storie occidentali, che parlano di civiltà scomparse e Giganti. Eppure, nel corso di numerosi incontri tra le numerose tribù delle isole Salomone e testimonanze coerenti senza contraddizioni tra loro, Marius Boirayon è riuscito ad isolare due fenomeni distiti, apparentemente non collegati tra di loro: il mondo dei Giganti e il mondo delle basi segrete, gli UFO e le “abduction” che hanno colpito molte famiglie in queste isole. Per quanto riguarda l’aspetto “abduction”, il più sorprendente è quello che i testimoni e le vittime, descrivono le azioni di questi UFO, che i nativi chiamano “Dragon Snake” (Serpente Dragone), molto aggressive e gli inquirenti descrivono lo stesso tipo di extraterrestri, come quelli messi in luce dai rapiti in Arizona, California e la periferia di New York.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;I FAMOSI PICCOLI “GRIGI”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Boirayon non solo ha fatto degli schizzi delle descrizioni fatte dagli indigeni Melinesiani, ma ha anche visitato il Museo e il centro culturale locale, il “Solomon Island Cultural Museum”, per scoprire con suo grande stupore un libro che contiene i disegni di questi piccolo “Grigi”. Si rese conto allora che questi esseri erano presenti nelle isole Salomone da secoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com - http://www.enricobaccarini.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2318874153607613818?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2318874153607613818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2318874153607613818&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2318874153607613818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2318874153607613818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/10/basi-extraterrestri-sullhimalaya-e-le.html' title='Basi extraterrestri sull’Himalaya e le isole Salomone?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQn2jTg4J4I/AAAAAAAAAUE/5xlzk7LeS5w/s72-c/scalemodel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2059115665887808494</id><published>2008-10-28T04:28:00.000-07:00</published><updated>2008-10-28T04:34:23.044-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo stephenville'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento'/><title type='text'>Un nuovo avvistamento a Stephenville?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQb4tV4QwlI/AAAAAAAAAT8/9KYJgVTgOkk/s1600-h/HL_T4_america.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262166672479928914" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQb4tV4QwlI/AAAAAAAAAT8/9KYJgVTgOkk/s200/HL_T4_america.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quello di Stephenville in Texas nel Gennaio di quest'anno, è stato sicuramente il caso che più di tutti ha aperto la strada ad una attenzione nuova dei media internazionali sul fenomeno ufo e cover-up governativo e militare.&lt;br /&gt;Dopo il caso Stephenville, media del calibro della CNN, BBC, International Press, il Telegraph ed altri, hanno inondato l'etere e la carta stampata di reportage, servizi e cronache di avvistamenti più o meno eclatanti. Tutto quello che contiene la parola UFO ormai (ndr. finalmente...) fa notizia alla stregua di qualunque altra cronaca quotidiana.Complici anche le dichiarazioni ufficiali di esponenti del Governo Giapponese, della Chiesa, di testimoni istituzionali e i numerosi avvistamenti che hanno coinvolto anche l'isola britannica.Fatto sta che la piccola cittadina Texana è di nuovo al centro dell'attenzione con un recente avvistamento di più testimoni, che questa volta a differenza di quello avvenuto in gennaio, confermato però dall'analisi dei tracciati radar ufficiali, avrebbe anche il supporto delle prove video.A dare la notizia anche questa volta la meticolosa CNN, che ha raccolto le testimonianze e il video di Andy Monreal che ha potuto osservare e filmare l'oggetto con i suoi amici studenti di scuola superiore."Potevi vedere chiaramente la forma ovale. Ho chiamato immediatamente i miei amici. Era come un cerchio completo."Andy è riuscito a girare un video di mezzo minuto con la macchinetta digitale della madre. Anche il padre e la madre di Andy hanno assistito al fenomeno e hanno commentato di non aver mai visto nulla di simile in tutta la sua vita "Aveva grandi luci e tutto il resto.""Era rotondo. Si potevano vedere chiaramente le luci intorno che lampeggiavano e cambiavano. Era incredibile. Girava e lampeggiava."Anche questa volta numerosi testimoni oculari hanno contattato la testata locale.Il reporter Whitney Ashley, fa sapere che molte persone che hanno anche assistito all'evento, non vogliono parlare pubblicamente, come addirittura alcuni dipendenti del giornale stesso, memori evidentemente di quanto successo nell'episodio di gennaio."Ho almeno 10 segnalazioni al momento." conferma la reporter."Anche l'ufficio dello sceriffo nella parte sud della Contea di Erath ha ricevuto molte chiamate."La base di Forth Worth anche questa volta, forse con meno impaccio data l'esperienza precedente, si affretta a dichiarare che c'erano sette F-16 impegnati in quell'area.Diversi testimoni hanno confermato infatti di aver visto i caccia, ma dopo aver visto anche lo strano oggetto lampeggiante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.ufologia.net&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2059115665887808494?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2059115665887808494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2059115665887808494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2059115665887808494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2059115665887808494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/10/un-nuovo-avvistamento-stephenville.html' title='Un nuovo avvistamento a Stephenville?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SQb4tV4QwlI/AAAAAAAAAT8/9KYJgVTgOkk/s72-c/HL_T4_america.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7397316266151700690</id><published>2008-10-20T09:24:00.000-07:00</published><updated>2008-10-20T09:31:35.842-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-files londra inghilterra'/><title type='text'>Ufo, dagli archivi inglesi nuove scottanti verità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPyx5BV64PI/AAAAAAAAAT0/Ol_xALMuMEM/s1600-h/ufo_8.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259274058032931058" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPyx5BV64PI/AAAAAAAAAT0/Ol_xALMuMEM/s200/ufo_8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Visibili gli x-files di Londra: anche un pilota aereo italiano nel 1991 segnalò di essere stato avvicinato in volo da alieni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la seconda volta dall'inizio del 2008, gli Archivi nazionali britannici hanno pubblicato sul web una nuova lista di avvistamenti di Ufo tra il 1986 al 1992. Nell'elenco figura anche l'avvistamento, nell'aprile 1991, di un oggetto simile a un missile, da parte di un pilota italiano che ha confessato di averlo visto passare sopra la sua casa. Nei primi sette mesi del 2008, le autorità britanniche hanno ricevuto almeno 150 segnalazioni di oggetti volanti non identificati". Una vera e propria "invasione aliena" che non ha precedenti, supportata da filmati, fotografie e testimonianze d'ogni genere che riempiono le pagine dei giornali e i siti web. Già nel mese di maggio gli Archivi nazionali avevano tirato fuori circa mille pagine di documenti ufficiali, in ottemperanza al Freedom of information act, su avvistamenti o presunti tali di strani oggetti volanti. Il ministero della Difesa di Londra, che ha ricevuto le segnalazioni, non ha mai voluto sbilanciarsi. Ma molti avvistamenti di oggetti volanti e inspiegabili luci notturne, spesso accompagnati da foto e video, hanno come origine proprio personale militare, piloti compresi.L'avvistamento tutto italianoIl ministero della Difesa britannico ha reso pubblico che il 21 aprile del 1991, il comandante di un volo Alitalia, partito da Milano verso l'aeroporto londinese di Heathrow, comunicò di aver visto un Ufo. Il caso venne archiviato come "avvistamento-Ufo". Questo è solo uno dei 19 'X-files', raccolti tra il 1986 e il 1992, contenuti nel dossier pubblicato dall'Archivio Nazionale sul proprio sito-web. Secondo il rapporto, Achille Zaghetti (il comandante del volo Milano-Heathrow) avvistò un oggetto non identificato a qualche centinaio di metri di distanza richiamando l'attenzione del suo copilota dicendogli: "Guarda, Guarda!". "Subito dopo - spiegò Zaghetti nel '91 - l'oggetto ci ha sorpassati e ho chiesto all'operatore Acc, area centro di controllo, se aveva visto anche lui qualcosa sul suo schermo e lui mi ha risposto che aveva visto un oggetto non identificato 10 miglia marine sotto di noi". In quei giorni una tv locale pubblicò la testimonianza di un 14enne che aveva avvistato la stessa notte una specie di missile. Le indagini dei radar dimostrarono che il caso non fu classificato come missile da crociera, ma come Ufo: quella notte non venne riscontrata alcuna attività militare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: http://notizie.alice.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7397316266151700690?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7397316266151700690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7397316266151700690&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7397316266151700690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7397316266151700690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/10/ufo-dagli-archivi-inglesi-nuove.html' title='Ufo, dagli archivi inglesi nuove scottanti verità'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPyx5BV64PI/AAAAAAAAAT0/Ol_xALMuMEM/s72-c/ufo_8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2413423066749478709</id><published>2008-10-14T05:18:00.000-07:00</published><updated>2008-10-14T05:36:09.941-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='triangolo bermuda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mistero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='triangolo maledetto'/><title type='text'>L'ULTIMO VOLO TRA LE STELLE: Triangolo maledetto e ipotesi UFO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPSQ25Bs2nI/AAAAAAAAATk/mEItub_DX1M/s1600-h/st05f54g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256985937743501938" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPSQ25Bs2nI/AAAAAAAAATk/mEItub_DX1M/s200/st05f54g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;1945: cinque aerei Grumman TBM Avenger svaniscono nel Triangolo delle Bermude. Nel 1969, l’Apollo 11 fotografa in orbita un oggetto, coperto di ghiaccio, simile a un Avenger.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell’Agosto 1985 il ricercatore indipendente americano Wesley Bateman analizzò una serie di foto prese dall’equipaggio dell’Apollo 11 durante il suo viaggio verso la Luna il 16 Luglio 1969. Una delle immagini, ripresa appena fuori dall’orbita terrestre, a 6.500 miglia di altitudine, classificata dalla NASA con la sigla AS-11-36-5319, evidenziava la presenza di un corpo anomalo, di colore bianco. La forma frastagliata dell’oggetto rammentava il profilo di un aereo che, dopo diversi raffronti, Bateman giudicò associabile a quella di un Grumman TBM Avenger, lo stesso tipo di aerei componenti la squadriglia 19 dispersa nel Triangolo delle Bermude il 5 Dicembre 1945. Secondo Bateman, la forma indistinta e il colore biancastro derivavano dal fatto che l’aereo sarebbe stato avvolto da una spessa coltre di ghiaccio, mantenutasi tale negli anni (a temperature spaziali, di centinaia di gradi sotto lo zero). Lo testimonierebbe, altresì, il fatto che il muso dell’aereo punta verso terra, cosa logica visto che quella sezione contiene il motore e quindi, avendo massa maggiore, viene attratta dalla gravità terrestre.Armstrong, Collins e Aldrin stimarono la lunghezza dell’oggetto sconosciuto da loro avvistato e fotografato in circa 12 metri, pressappoco quanto un Avenger (12 metri e 20 cm). La NASA quindi corresse il tiro, dichiarando che l’oggetto in questione era un pezzo di materiale, proveniente dallo stesso Apollo 11, lungo però soltanto 25 centimetri. Secondo Bateman, "la NASA offende pubblicamente l’intelligenza dei propri astronauti, dichiarando che questi piloti super addestrati non sono in grado di distinguere un oggetto di 25 cm da uno di 12 metri". Pur ridicola, questa rimane ancora la spiegazione ufficiale della NASA. Ma come era finito quell’Avenger nello spazio, avvolto dal ghiaccio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Il volo degli Avengers&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I cinque Avengers TBM della Marina statunitense erano decollati dalla stazione aeronavale di Fort Lauderdale (Florida) per una normale missione di addestramento. Il piano di volo prevedeva che si dirigessero verso est per 257 Km, e poi rientrassero alla base. L’equipaggio era costituito da cinque ufficiali piloti e nove avieri, due per ogni velivolo, tutti esperti. Alla missione, quel giorno, non prese parte il caporale dei Marines Allan Kosnar, il quale chiese di essere dispensato per via di una brutta premonizione. Gli aerei erano autosiluranti Grumman TBM-3 Avenger, capaci di un’autonomia di 1600 chilometri. Alle due del pomeriggio la squadriglia era già in volo, e tutto sembrava tranquillo. Poi, verso le 3.15 pm, il capo squadriglia, tenente Charles Taylor, fece un’insolita comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Taylor&lt;/strong&gt;: "&lt;em&gt;Chiamo la torre di controllo. Circostanze critiche. Sembra che ci troviamo fuori rotta. Non riusciamo a vedere la terra... Ripeto... Non riusciamo a vedere la terra".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Torre:&lt;/strong&gt; "&lt;em&gt;Qual è la vostra posizione?"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Taylor:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"Non siamo sicuri della nostra posizione. Non riusciamo a capire dove siamo veramente... Sembra che ci siamo smarriti".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Torre:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"Si diriga a ovest."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Taylor:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"Non sappiamo neanche dove sia l’ovest! Qui non funziona più niente... Strano... Non possiamo accertare nessuna direzione... Il Sole... non sembra a posto! Perfino l’oceano non appare come dovrebbe essere..".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle 3,30 circa il capo istruttore dei piloti di Fort Lauderdale captò con la sua radio un messaggio di Powers, uno degli allievi piloti, che voleva chiarimenti sulla lettura della sua bussola. "Non so dove ci troviamo, credo che ci siamo smarriti dopo l’ultima virata". L’istruttore capo riuscì a mettersi in contatto con l’istruttore della Squadriglia 19, il cui rapporto fu altrettanto sconfortante: "Le mie due bussole sono fuori uso. Sto cercando di localizzare Fort Lauderdale. Sono sicuro di essere sopra le Florida Keys, ma non so a quale quota...". Da terra gli venne detto di dirigersi verso nord e di mantenere la rotta fino a raggiungere la base di Fort Lauderdale. Non ci fu tempo di eseguire l’ordine, perché l’istruttore della squadriglia disse: "Siamo appena passati sopra una piccola isola... Nessun altra terra in vista". Vale a dire che non stavano volando sopra le Keys, e che avevano perso l’orientamento. Disturbi nelle trasmissioni resero sempre più difficile captare la Squadriglia 19. Gli Avengers non potevano più sentire i messaggi provenienti dalla torre, mentre da terra si udivano ancora le conversazioni dei piloti. Alcuni messaggi facevano cenno a fortissimi venti a 120 Km orari. Poi tutte le bussole girostatiche e magnetiche degli aerei impazzirono, ognuna dava indicazioni diverse. Fra i velivoli inviati subito nella zona c’era, in particolare, un idrovolante bimotore Martin Mariner, decollato dalla base di Banana River con 13 persone di equipaggio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Il destino del Martin Mariner&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle quattro del pomeriggio la torre di controllo venne a sapere che il tenente pilota Taylor aveva sorprendentemente ceduto il comando al capitano Stiver, pilota dei Marines, che trasmise un messaggio confuso: "Non siamo certi dove ci troviamo... Pensiamo di essere a 364 Km a nord-est della base... Dobbiamo essere passati sopra la Florida e trovarci nel Golfo del Messico". Successivamente, alla luce di una prima ricostruzione dei fatti, si comprese che il comandante della squadriglia aveva deciso di compiere una virata di 180°, nel tentativo di tornare verso la Florida, ma nel corso della manovra la trasmissione radio divenne più debole, segno che gli aerei erano fuori rotta. Si dice che le ultime parole provenienti dalla Squadriglia 19 furono: "Stiamo entrando nell’acqua bianca... Siamo completamente smarriti...". Pochi minuti dopo la torre ricevette il messaggio del tenente Come, uno degli ufficiali del Martin Mariner, presumibilmente dalla stessa zona dove erano segnalati gli Avengers. Come parlò di forti venti al di sopra dei 1.800 metri. Questo fu l’ultimo contatto con il Martin Mariner e i suoi 13 uomini di equipaggio. Venne diffusa poco dopo una comunicazione urgente, rivolta a tutte le unità di soccorso: gli aerei scomparsi non erano più cinque, ma sei. Non ci furono altri messaggi dalla Squadriglia 19, o dal Martin Mariner. Da notare, però, che poco dopo le 7.00 pm, la stazione aeronavale di Opa-Locka, a Miami, captò un messaggio: "FT... FT...". Questo segnale poteva riferirsi alle lettere d’identificazione degli Avengers, siglati FT-27, FT-28, ecc. Ora, se il messaggio proveniva davvero dalla Squadriglia 19, fu recepito quando il carburante avrebbe dovuto essere già terminato da due ore. Nonostante l’imponente ricerca condotta da unità aeronavali - 240 aeroplani, 67 veivoli della portaerei Solomons, quattro cacciatorpedinieri, numerosi sottomarini, 18 vedette della Guardia Costiera, centinaia fra aeroplani e natanti privati, altri PBMs della stazione di Banana River e unità della RAF e della Royal Navy Britannica di stanza alle Bahamas - fu tutto inutile. Eppure si coprì una media quotidiana di 167 voli, dall’alba al tramonto, da una quota di circa 90 metri, un’ispezione che coprì 985 Km quadrati di terra e mare, fra l’Atlantico, il Mar dei Caraibi, parte del Golfo del Messico, la Florida, per un totale di 4.100 ore di volo. Nulla. Né rottami, né cadaveri o chiazze di carburante. Corse voce che un aereo commerciale avesse visto un bagliore rosso sopra la terra nel giorno della scomparsa, forse l’esplosione del Martin Mariner, ma l’ipotesi venne poi smentita. E non giunse mai alcun messaggio di SOS dalla Squadriglia 19, né dal Martin Mariner. I bombardieri Grumman Avenger, dotati di zattere di salvataggio, erano strutturati in modo da poter galleggiare anche un minuto e mezzo, in caso di ammaraggio forzato o caduta in mare. In più, l’equipaggio era addestrato ad abbandonare il velivolo in 60 secondi.Fattori, questi che contribuirono a rendere ancora più inesplicabile il doppio incidente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;"Esseri provenienti dallo spazio..."&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La commissione d’inchiesta costituita per indagare sul caso non fu neppure in grado di formulare una congettura pallidamente valida. Uno dei suoi componenti dichiarò: "È come se fossero volati verso Marte!" Il dottor Manson Valentine, noto scienziato di Miami, si espresse così: "Loro (gli uomini della squadriglia) sono ancora qui, ma in una dimensione diversa. Forse si tratta di un fenomeno magnetico provocato da un UFO". La madre di uno dei piloti dispersi disse di avere l’impressione che suo figlio fosse "ancora vivo in qualche punto dello spazio". Forse sapeva qualcosa di preciso a riguardo, ma non lo rivelò. Il comandante R. H. Wirshing, all’epoca ufficiale istruttore di Fort Lauderdale, ritiene che l’espressione "sparire", usata dalla stessa commissione, rivestisse una notevole importanza, in quanto non è mai stato dimostrato che gli uomini siano davvero deceduti. E nel 1974 lo scrittore e giornalista Art Ford - in base a notizia fornitagli da un &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPSRlaoQhfI/AAAAAAAAATs/-nFKJQCef48/s1600-h/st05f54g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256986737037575666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPSRlaoQhfI/AAAAAAAAATs/-nFKJQCef48/s200/st05f54g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;radioamatore che avrebbe captato un messaggio di Taylor - dichiarò che durante il volo il caposquadriglia pronunciò le seguenti parole: "Non seguitemi... sembrano esseri provenienti dallo spazio". Frase sibillina, che sembrò trovare parziale conferma quando Ford, nel corso di una sua personale indagine, venne in possesso di documenti riservati, fra cui una copia dei messaggi intercorsi fra l’aeroplano di Taylor e la torre. In essi risultava le parole "Non seguitemi...", simili a quelle riportate dal radioamatore. La cosa più significativa è che tale frase, apparentemente insignificante, fu tenuta nascosta dai militari per 29 anni!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Un fantasma di ghiaccio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un fantascientifico scenario prospettato da Bateman prevede che gli Avengers non fossero in normale missione di addestramento, ma che dovessero allenarsi al lancio di cariche di profondità anti sommergibile. Una carica avrebbe colpito incidentalmente un USO o una fortezza subacquea aliena, incidente interpretato come una "aggressione" da parte degli alieni, che si sarebbero allontanati a tutta velocità puntando verso lo spazio aperto, risucchiando in orbita involontariamente (o intenzionalmente) la Squadriglia 19. Secondo Bateman, il vortice generato dal campo propulsivo degli UFO avrebbe sollevato un enorme colonna d’acqua che avrebbe avvolto gli Avengers. Fantascienza, eppure l’ultimo messaggio ricevuto diceva: "Stiamo entrando nell’acqua bianca... Siamo completamente smarriti...".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Portali dimensionali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All’ipotesi di Bateman si aggiungono altre congetture sulle sparizioni, causate da UFO e alieni, fra cui quella formulata dal medium e guaritore Edgar Cayce, deceduto nel 1944. Cayce previde con decenni di anticipo invenzioni come TV, laser, voli spaziali ed energia nucleare, ed ebbe spesso visioni sul passato remoto della Terra, nelle quali vide gli antichi abitanti di Atlantide (forse alieni?) usare enormi cristalli come sorgente di energia proprio nell’area di Bimini, luogo dove in seguito si verificarono molte sparizioni. In effetti esseri extraterrestri vennero visti spesso impiegare dei cristalli: l’EBE incontrato dal nonno dal nativo americano Robert Morning Sky ne usava uno per comunicare, mentre il colonnello Steve Wilson vide una donna ET di tipo nordico usare un cristallo come oloproiettore nell’Area 51. Come poteva Cayce immaginare tutto ciò negli anni ‘30?Potremmo ipotizzare che nelle Bermude si trovi una struttura subacquea aliena atta ad aprire varchi dimensionali, forse per garantire agli UFO un accesso rapido verso le stelle. I drammatici messaggi radio dei piloti scomparsi descrivevano condizioni meteo e fenomeni atmosferici inusuali: e se involontariamente avessero attraversato un portale dimensionale, ritrovandosi su un altro pianeta? Forse, fin quando il portale rimase aperto, le onde radio raggiunsero la torre di controllo ma, una volta richiuso, le trasmissioni si interruppero. Viene da chiedersi se questo antico meccanismo - un vero Stargate - sia rimasto attivo fin dai tempi di Atlantide, o invece non indichi la presenza di attività extraterrestri recenti? Ripensando alle parole del tenente Taylor "sembrano esseri provenienti dallo spazio" e alle luci rosse viste da un mercantile nei cieli delle Bermude, la seconda ipotesi sembra la più probabile&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Ipotesi,solo ipotesi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel Triangolo maledetto si è persa ogni traccia di grandi navi, come la Marine Sulphur Queen, lunga 130 metri, o lo statunitense Cyclops di 19.000 tonnellate con 309 effettivi a bordo... e altre sono state ritrovate incagliate o alla deriva, con gli equipaggi volatilizzati. L’incidente più famoso coinvolse la Squadriglia 19 e il Martin Mariner partito in loro soccorso, il primo accaduto ad aerei nell’era moderna. Poi, altre sparizioni, numerose e ben documentate, dal C-54 svanito nel Luglio 1947 al quadrimotore Tudor IV Star Tiger scomparso il 29 Gennaio 1949 con 31 persone a bordo. Anche il gemello dello Star Tiger, lo Star Ariel, svanì in prossimità delle coste giamaicane il 17 Gennaio 1949, così come un Super Costellation della Marina USA nel 1954, l’idrovolante Martin Marlin P5M dell’USAF nel Novembre 1956 e l’aerocisterna KB-50 l’otto Gennaio 1962. Su tutte le sparizioni sono state formulate le ipotesi più fantasiose: ondate di marea provocate da terremoti, meteoriti che colpivano gli aeromobili in volo, attacchi di mostri marini, deformazioni dimensionali, vortici elettromagnetici, nonché cattura da parte di UFO o USO. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di esplosioni di bolle di metano sottomarine, ma anche in questo caso l’improbabilità è elevata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: http://www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2413423066749478709?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2413423066749478709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2413423066749478709&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2413423066749478709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2413423066749478709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/10/lultimo-volo-tra-le-stelle-triangolo.html' title='L&apos;ULTIMO VOLO TRA LE STELLE: Triangolo maledetto e ipotesi UFO'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SPSQ25Bs2nI/AAAAAAAAATk/mEItub_DX1M/s72-c/st05f54g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-8712255159191449647</id><published>2008-10-10T06:12:00.000-07:00</published><updated>2008-10-13T01:41:29.682-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><title type='text'>Un presunto USO ripreso in Argentina?</title><content type='html'>Questo video di un presunto UFO/USO (Unidentified Submerged Object ) e' stato ripreso il 15 Settembre 2008 a Rio De La Plata vicino a Buenos Aires, Argentina.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;object height="257" width="420"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.alice.it/swf/k6J2VrZXF70WXUMhMw&amp;amp;related=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.alice.it/swf/k6J2VrZXF70WXUMhMw&amp;related=1" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="257" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.alice.it/video/x6unpg_ufo-buenos-aires1592008_tech"&gt;UFO Buenos Aires...15-9-2008&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Caricato da &lt;a href="http://dailymotion.alice.it/bobotitof"&gt;bobotitof&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Gli USO in breve&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il termine U.S.O sigla che in inglese significa Unidentified Submerged Object o Unidentified Submarine Object, in italiano O.S.N.I oggetto sottomarino o sommerso, non identificato indica un'altra tipologia di UFO.&lt;br /&gt;Gli U.S.O sono descritti come velivoli composti di materiale metallico a forma discoidale, sigariforme o sferica o semplicemente sono descritti come luci, avvistati in mare aperto nelle vicinanze di imbarcazioni dai piloti di aerei o elicotteri, da bagnanti.&lt;br /&gt;Testimoni affermano di aver visto veicoli sconosciuti uscire (splash-up) o entrare nell'acqua(splashdown) e sparire nel cielo, altri testimoni affermano di aver visto sotto il pelo dell'acqua un U.S.O., altri testimoni invece affermano di aver assistito alla formazione di colonne d'acqua alte fino a 300 metri in presenza di mare calmo.&lt;br /&gt;Le dimensioni degli Uso sono svariate e talvolta sono descritti come oggetti di dimensioni notevoli che effettuano manovre a ziz_zag, o comunque impossibili da realizzare da parte dei mezzi conosciuti, non emettono alcun suono e non provocanoonde nell'acqua al loro passaggio talvolta a velocità elevate.&lt;br /&gt;Gli avvistamenti di Uso sono meno frequenti di quelle di Ufo ma non per questo di minore importanza nel campo dell'ufologia che si occupa anche di questi fenomeni con un altro nome: Usologia.&lt;br /&gt;Il 24 novembre 1972 vi è il primo avvistamento di un oggetto sottomarino non identificato identificato da una flotta norvegese nel fiordo di Sogne che fu denominato U.S.O. termine che è giunto fino ai giorni nostri.&lt;br /&gt;Talvolta gli Uso sono stati avvistati anche in laghi e fiumi.&lt;br /&gt;Nel 1978 In Italia nel mare Adriatico vi furono numerosi avvistamenti di Uso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.baab.it/digdug/index.php&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; (centro ricerche ufo liguria)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-8712255159191449647?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/8712255159191449647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=8712255159191449647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8712255159191449647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8712255159191449647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/10/un-presunto-uso-ripreso-in-argentina.html' title='Un presunto USO ripreso in Argentina?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4289498775097020501</id><published>2008-09-27T04:38:00.000-07:00</published><updated>2008-09-27T09:23:30.693-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filmato oggetti volanti non identificati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo Kumburgaz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni extraterrestri'/><title type='text'>Gli oggetti ripresi a Kumburgaz sono UFO's?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SN4_7qnCFQI/AAAAAAAAATc/5jJJlVHk0NQ/s1600-h/istanbul%2520ufo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250704509843412226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SN4_7qnCFQI/AAAAAAAAATc/5jJJlVHk0NQ/s200/istanbul%2520ufo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L' UFO avvistato a Kumburgaz,in Turchia,ha fatto molto discutere in tutto il mondo. Quasi una dozzina di residenti in quelle zone notarono l'oggetto ripreso da una guardia notturna di nome Yalcin Yalman. Il Sirius UFO Space Sciences Research Center,studiò il video in modo molto dettagliato per dieci giorni.Secondo tale centro,il video mostrava un UFO autentico,non rilevando alcuna contraffazione. Tali risultati fecero il giro del mondo,suscitando interesse e perplessità. Il Prof. Adnan Öktem del Dipartimento di Astronomia di Instabul,assieme al Prof. Mehmet Emin Ozel del Dipartimento di Fisica e il Prof. Kerem Doksat del Dipartimento di Psichiatria,sostenne che l'oggetto ripreso a Kumburgaz era un falso realizzato con un software di Computer Graphics,senza nemmeno analizzare il video originale,che però voleva avere per poi farlo analizzare dal TUBITAK,un istituto scientifico di propietà dello Stato,altamente affidabile ed influente. Saputo di ciò,Haktan Akdogan del Sirius UFO Space Sciences Center,glielo fece avere.Il Prof. Öktem,di conseguenza,consegnò il video agli scienziati del TUBITAK. Sicuramente per molti il caso si sarebbe chiuso senza alcun seguito,se non negativo. Invece sembrerebbe che qualcosa di interessante stia davvero emergendo a riguardo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Infatti,il TUBITAK,a seguito di approfondite analisi,ha dichiarato,con un rapporto ufficiale,che gli oggetti presenti nel filmato hanno una propia struttura fatta di un materiale specifico,sicuramente non realizzata con qualche software di computer grafica o altri "effetti speciali".Inoltre,sempre secondo l'istituto,gli oggetti non rientrerebbero strutturalmente in nessuna categoria "convenzionale" o "naturale" (ad esempio aerei,elicotteri,meteore,Venere,Marte,palle di fuoco,lanterne cinesi,satelliti..).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma come mai si parla di "oggetti" e non di uno solo come sembrava di vedere nel video? Da un'analisi dettagliata del filmato è emerso che tre diversi oggetti sono stati catturati allo stesso tempo in diversi fotogrammi che non erano visibili ai testimoni durante il tempo di registrazione. Secondo Haktan Akdogan,dunque,non c'è alcun dubbio: il video ritrare un UFO autentico. Peccato solo che il filmato non sia completamente chiaro e,soprattutto,non presenta punti di riferimento stabili,utili per poter avere un' "inquadratura" migliore dell'oggeto nello spazio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2BEM-ObMXJY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2BEM-ObMXJY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4289498775097020501?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4289498775097020501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4289498775097020501&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4289498775097020501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4289498775097020501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/09/gli-oggetti-ripresi-kumburgaz-sono-ufos.html' title='Gli oggetti ripresi a Kumburgaz sono UFO&apos;s?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SN4_7qnCFQI/AAAAAAAAATc/5jJJlVHk0NQ/s72-c/istanbul%2520ufo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-8427349813711716129</id><published>2008-09-15T11:18:00.000-07:00</published><updated>2009-06-13T06:00:44.394-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Imjärvi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esko viljo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='essere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aarno heinonen'/><title type='text'>L'Incontro di Aarno Heinonen e Esko Viljo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SM7ghQXz1HI/AAAAAAAAATM/9vLf2Zj_TK8/s1600-h/sweden1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246377477868344434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SM7ghQXz1HI/AAAAAAAAATM/9vLf2Zj_TK8/s200/sweden1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 7 gennaio 1970,un Mercoledì,alle 4.45 pm ad Imjärvi,a 15 km NW di Heinola nel sud della Finlandia,il boscaiolo Aarno Heinonen,di 36 anni e l' agricoltore Esko Viljo di 38 anni,entrambi sciatori,stavano facendo una pausa in una radura.Era il tramonto,e nel cielo erano visibili poche stelle.Faceva molto freddo (-17 gradi celsius).I due stettero nella radura per circa 5 minuti,quando sentirono un debole suono simile ad un ronzio.La loro attenzione fu subito rivolta ad una luce molto forte che si stava muovendo nel cielo.Sembrava avvicinarsi.Il ronzio si fece più forte.Ad un certo punto la luce si fermò,ed essi poterono scorgere una nube rosso-grigia e luminosa,dove nella parte superiore uscivano sbuffi di fumo.Mentre i due uomini stavano continuando ad osservare lo strano evento,la nube si portò verso il basso,ad un livello inferiore ai 15 m.Poterono notare così ciò che si trovava al suo interno: un oggetto rotondo,piatto nella parte inferiore,di aspetto metallico e di circa 3 metri di diametro.Raccontò Heinonen: &lt;em&gt;"la nave era completamente rotonda.Quando venne obliquamente in giù verso di noi vedemmo che aveva una cupola sul lato superiore.Lungo il bordo inferiore vi era una parte rialzata in cui vi erano tre sfere o cupole equidistanti dal centro del fondo,dove vi era proiettato un tubo di circa 25 centrimetri di diametro,da cui improvvisamente uscì un intenso fascio di luce".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Subito dopo,Heinonen e Viljo,videro una strana creatura in piedi nel mezzo del fascio di luce con una scatola nera nelle sue mani.Da un'apertura della scatola usciva una luce gialla pulsante.L'essere era alto circa 90 centimetri ed aveva gambe e braccia molto sottili.Il suo volto era pallido,aveva un naso molto strano,simile ad un gancio ed aveva orecchie molto piccole.Indossava una sorta di tuta di un materiale verde luminoso.Ai piedi aveva stivali di colore verde scuro,che si estendevano al di sopra del ginocchio,mentre alle mani aveva dei guanti bianchi lunghi fino ai gomiti,e le dita erano piegate come artigli intorno alla scatola nera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Improvvisamente si girò e diresse l'apertura della scatola verso Heinonen: la luce pulsante era molto brillante e quasi accecante.Improvvisamente una nebbia rosso-grigia venne giù dall'oggetto e Heinonen venne colpito da diverse scintille di colore rosso,verde e viola.Intanto la nebbia rossa si addensò,nascondendo così la creatura.Subito dopo il fascio di luce venne risucchiato nell'apertura della nave che sparì assieme alla nebbia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I due stettero lì per circa tre minuti e poco a poco Heinonen avvertì un senso di torpore in tutto il suo lato destro.Cercò di avanzare lentamente,ma la sua gamba destra non resse e cadde sulla neve.La sua gamba destra,a dire del testimone,era stata più esposta alla luce emanata da quell'oggetto.Viljo dovette così aiutare il suo amico a portarlo a casa sua.Quando arrivarono,la madre di Heinonen notò la condizione di suo figlio e il volto rosso e gonfio di Viljo.Heinonen cominciava a sentirsi male: dolori alla schiena e alle articolazioni,senso di nausea e vomito e le sue urine si presentavano scure,quasi nere.Questo continuò per un paio di mesi.Intanto Viljo portò il suo amico dal dottor Kajanoja,in una clinica di Heinola a circa un'ora di distanza.Il medico gli prescrisse sonniferi e sedativi,dicendogli che i sintomi sarebbero scomparsi entro 10 giorni.Ma continuarono,e Heinonen non potè lavorare.Disse Viljo che molte persone che si recarono successivamente sul posto dell'incontro si sentirono male nei giorni seguenti.Questa la relazione del dottor Pauli Kajanoja: &lt;em&gt;"Penso che gli uomini hanno subito un grande shock.Viljo era molto rosso in viso e sembrava un pò gonfio.Entrambi sembravano distratti.Parlavano rapidamente.Non riuscivo a trovare niente di clinicamente sbagliato con Heinonen.Egli non si sentiva bene,ma quello poteva essere la reazione del suo stomaco alla scossa.I sintomi che lui ha descritto sono simili a quelli avvertiti dopo un'esposizione alla radioattività.Per quanto riguarda le urine nere,sembra inspiegabile.Entrambi gli uomini sembravano sinceri,ed io non penso che loro avevano inventato la cosa.Sono sicuro che loro erano in uno stato di shock quando vennero da me; qualche cosa li ha dovuti spaventare".&lt;/em&gt; Una strana cosa accadde nel giugno d&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SM7gup5MklI/AAAAAAAAATU/PsLWaOba6eE/s1600-h/sweden1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246377708057563730" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SM7gup5MklI/AAAAAAAAATU/PsLWaOba6eE/s200/sweden1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;el 1970,quando i due testimoni rivisitarono il luogo dell'incontro insieme ad un giornalista svedese,un fotografo ed un interprete: le mani dei tre uomini diventarono improvvisamente rosse e Heinonen dovette lasciare il luogo con un forte mal di testa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;CONFERME&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nello stesso giorno e nello stesso momento in cui i due sciatori vivevano la strana esperienza,altre due persone videro una luce brillante nel cielo.La moglie di un coltivatore,Elna Siitari,in Paistjarvi,approssimativamente a 15 km da Imjarvi,era con le sue mucche quando vide una luce strana nella direzione di Imjarvi.In Paaso, a 10 km a nord di Imjarvi, il figlio di una famiglia che viveva in quelle zone,era andato fuori per prendere della legna da ardere quando all'improvviso vide una luce particolare nel cielo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;DICHIARAZIONE&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;DEGLI ESPERTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo Matti Tuuri,professore di elettro-fisica presso l'Università di Helsinki,non si può escludere che le lesioni potrebbero essere state causate da radiazioni elettriche.Ma,dato che secondo i testimoni la luce che li colpì non era bluastra,sicuramente non si trattavano di raggi ultravioletti.Inoltre non avrebbe penetrato gli indumenti.All'Istituto di ricerca di alta tensione dell'Università di Uppsala non pensano che il fenomeno sia legato ad alcun genere di elettricità atmosferica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;I DUBBI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo quell'incontro,Heinonen affermò di essere in contatto con un essere di sesso femminile,dalla descrizione simile ai "venusiani" di Adamski.Inoltre disse di aver visto insieme a lei altri esseri.Un ufologo svedese,Liljegren,sottolineò come Heinonen e Viljo non avessero nessuna prova concreta delle loro esperienze.Heinonen affermò che quando tentava di fotografare la donna spaziale,lei e la sua macchina fotografica misteriosamente scomparivano.Stessa cosa anche per Viljo che,nel cercare di fotografare una luce misteriosa,la sua macchina fotografica balzò stranamente dalla sua mano e la pellicola si bruciò.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa c'è di vero in questa storia? Sono diversi i casi simili,che cominciarono con un interessante incidente e continuarono con eventi dubbiosi.Ma ho sempre pensato che questi non devono mai spegnere nello studioso l'entusiasmo nella ricerca: l'ufologia insegna (e gli studiosi più attenti lo sanno) che anche un caso costellato da dubbiosi "eventi" può nascondere un fondo di verità.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-8427349813711716129?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/8427349813711716129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=8427349813711716129&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8427349813711716129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8427349813711716129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/09/lincontro-di-aarno-heinonen-e-esko.html' title='L&apos;Incontro di Aarno Heinonen e Esko Viljo'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SM7ghQXz1HI/AAAAAAAAATM/9vLf2Zj_TK8/s72-c/sweden1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-3499900905512994637</id><published>2008-09-12T12:36:00.000-07:00</published><updated>2008-09-12T13:27:38.905-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodigi nizza genova'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo nella storia'/><title type='text'>I "tremendi prodigi" sulla Costa Azzurra del 1600</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrOapGdTrI/AAAAAAAAASk/m-7e1QH8_sc/s1600-h/nice10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245231673131224754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrOapGdTrI/AAAAAAAAASk/m-7e1QH8_sc/s200/nice10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"Ai primi d'Agosto del 1608 avvennero due grandi prodigi: la pioggia di sangue caduta su Nizza ed altre località costiere (della Provenza) e l'apparizione in cielo di due uomini, duellanti più volte tra loro. Questi ultimi sono stati osservati per tre giorni, con grande stupore, sull'isola di Martigues, a cinque leghe da Marsiglia." &lt;/em&gt;Così si legge su uno dei tanti manoscritti custoditi negli archivi municipali di Nizza,datato 1608 e intitolato "Discorso sui terribili e spaventosi segni sparsi sul mare di Genova",che racconta,appunto,gli strani avvenimenti che accaddero in quel periodo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Agli inizi del 17° secolo, Nizza, principale porto del Regno Piemontese, viveva un periodo di notevole prosperità. Protetta dal grande castello, la città si era sviluppata grazie al commercio coi paesi vicini. Le case dei ricchi armatori, dai lunghi balconi decorati, dominavano dal molo l'intenso traffico portuale.Sul fare del tramonto del 5 Agosto 1608, gli abitanti di Nizza vedono comparire in cielo tre forme luminose che si muovono molto velocemente, dirigendosi sulla città. Giunte sulla verticale della fortezza, le tre luci si fermano di colpo e scendono lentamente, compiendo evoluzioni, fino ad un metro circa dalla superficie del mare. Stazionando praticamente immobili sopra le onde, i tre oggetti, di forma ovoidale allungata e piatta e sormontati da una specie di pennone (che oggi potremmo chiamare antenna), fanno come ribollire l'acqua, con intensa emissione di vapore color arancio-ocra; il tutto accompagnato da un grande fragore.&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/n09_f01.htm"&gt;&lt;/a&gt; Ad un tratto, da uno degli ordigni fuoriesce un essere e poi un secondo, di forma vagamente umana, vestiti con una specie di tuta rossa ricoperta di scaglie argentate. Erano macrocefali e, al posto degli occhi, avevano due aperture circolari luminose.Le due entità affondano nell'acqua fino alle anche. Le braccia sostengono in verticale due tubi, raccordati alla vita da cui parte, a mo' di cinturone, un tubo anellato che si collega alla parte posteriore della tuta. Per due ore, in questa serata del 5 agosto 1608, i tre ordigni rimangono pressoché immobili rispetto alle due entità sbucate dall'interno. Verso le ore 22,00 i tre vascelli celesti, dopo aver imbarcato i due esseri, con un rombo indescrivibile ed a gran velocità si dirigono nella notte verso est, diventando in pochi secondi tre puntini luminosi.Interpretando il fenomeno come un avvertimento divino, i nizzardi si riversarono nelle strade della città, sfilando in lunghe processioni religiose fino all'alba del 6 agosto 1608.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mattino del 22 Agosto, i tre ordigni venuti dal cielo compaiono a Genova, anche q&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrOgyeu9EI/AAAAAAAAASs/z81zF9KRbVM/s1600-h/n09_f02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245231778728178754" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrOgyeu9EI/AAAAAAAAASs/z81zF9KRbVM/s200/n09_f02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uesta volta di fronte al forte della città. I genovesi, già informati di quanto era successo a Nizza 17 giorni prima, reagiscono violentemente.&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/n09_f02.htm"&gt;&lt;/a&gt; La cittadella scatena un serrato tiro d'artiglieria contro i tre vascelli: 800 palle di cannone sono indirizzate sugli ordigni, ma nessuno dei tre subisce il minimo danno, né. interrompe le proprie evoluzioni. Tuttavia, in questo caso, nessuno tenta di uscire dagli oggetti durante le due ore e mezza in cui il fenomeno si manifesta. Dopo circa un'ora di evoluzioni a pelo d'acqua, uno degli ordigni si stacca bruscamente dal. gruppo e punta sulla città.La popolazione è colta dal panico e si registrano numerosi morti e feriti, alcuni calpestati dalla folla, altri per essere comunque rimasti esposti allo strano vascello. Dopo questa dimostrazione i tre oggetti volanti si riuniscono nuovamente e si dirigono verso est a velocità vertiginosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cinque giorni dopo, il 25 Agosto 1608, nel cielo di Martigues, piccolo villaggio di pescatori situato all'ingresso dello stagno di Berre, appare un altro velivolo, che volteggia per un'ora e mezzo al di sopra delle case. Ne fuoriescono due entità, molto simili a quelle osservate dai nizzardi la sera del 5 Agosto, che si mantengono attorno al vascello e danno l'impressione di sfidarsi a duello nel cielo. È l'ultimo di questi avvistamenti nella regione. La settimana successiva si verificano abbondanti precipitazioni di pioggia rossa come il sangue. La gente considerò come una "vendetta divina" le inquietanti manifestazione osservate durante l'Agosto 1608.L'interpretazione che si potrebbe dare oggi allo strano fenomeno è la seguente: questa regione del sud della Francia è ricca di bauxite. Il vortice d'aria originato dagli ordigni al momento di ripartire potrebbe aver risucchiato polveri di bauxite, che in seguito, inglobate negli alti strati dell'atmosfera dalle nuvole, avrebbero ceduto la propria colorazione rossastra alla pioggia. Per gli abitanti della regione, infatti, il fenomeno è relativamente frequente ed oggi, ormai, non li stupisce più di tanto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quaranta giorni le cappelle, le chiese e le cattedrali di tutta la regione, da Martigues a Genova, vedono giungere enormi folle di pellegrini a pregare, giorno e notte. I credenti ed anche i &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrO2ybduII/AAAAAAAAAS0/N9yC0Se13Wc/s1600-h/nice10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245232156671588482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrO2ybduII/AAAAAAAAAS0/N9yC0Se13Wc/s200/nice10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;non credenti si uniscono nella stessa ed intensa preghiera, chiedendo a Dio quel perdono che eviterà loro il ripetersi delle strane e tragiche visioni di cui erano stati attoniti quanto involontari testimoni. A questo punto ognuno di noi avrà certamente formulato una propria interpretazione dei curiosi fenomeni, avvenuti quasi quattro secoli fa sulla splendida "Cote d'Azur".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guy Tarade,uno studioso francese,nel suo libro "Soucoupes volantes et Civizations d'outre-espace" scrive: &lt;em&gt;«Questa lunga e puntigliosa cronaca conferma che gli eventi l'Agosto 1608 rivestono un'importanza determinante per studio degli UFO del passato. Questo perché non viene i messa in dubbio, l'oggettività degli avvistamenti, in quanto il fragore che accompagnò il passaggio su Genova dei misteriosi ordigni provocò la morte di più persone. Le vibrazioni sonore emanate dagli UFO ricadevano evidentemente in una gamma di frequenza pericolosa per gli esseri umani. Il figlio di Gasparino De Loro ed il fratello di Antonio Bagatello, ad esempio, furono uccisi proprio da quelle terribili onde acustiche, come molte donne della città». &lt;/em&gt;E ancora: &lt;em&gt;«La tuta "coperta di scaglie", indossata dai piloti che fluttuavano nel cielo con "propulsori individuali" (i cosiddetti "serpenti volanti"), ricorda incredibilmente quella degli attuali cosmonauti.Un altro fattore attestante la realtà delle manifestazioni visive e sonore è costituito dall'intenso fuoco di artiglieria che l'esercito piemontese sparò per difendere il porto di Nizza da questi misteriosi ordigni anfibi.» &lt;/em&gt;A proposito della "pioggia di sangue", l'autore transalpino ha una propria ipotesi, che si discosta alquanto da quella suggerita dal G.E.O.S&lt;em&gt;.:«Si può pensare, quando le "piogge di sangue" caddero dopo tre giorni un po' dappertutto sul litorale, che le manifestazioni a carattere temporalesco, tipicamente stagionali, abbiano incluso delle microparticelle di ossidazione, residuate dal sistema di propulsione degli ordigni stessi».«Cosa si può desumere ancora da una tale descrizione? -&lt;/em&gt; si chiede l'esperto francese &lt;em&gt;- Gli UFO che terrorizzarono provenzali e genovesi nel 1608 erano gli stessi che ancora oggi fanno visita, sempre più di frequente, ai nostri cieli?»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione: www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;approfondimento: &lt;a href="http://www.sprezzatura.it/UFO_Genova/index.html"&gt;http://www.sprezzatura.it/UFO_Genova/index.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3499900905512994637?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3499900905512994637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3499900905512994637&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3499900905512994637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3499900905512994637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/09/i-tremendi-prodigi-sulla-costa-azzurra.html' title='I &quot;tremendi prodigi&quot; sulla Costa Azzurra del 1600'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMrOapGdTrI/AAAAAAAAASk/m-7e1QH8_sc/s72-c/nice10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-635381741154299210</id><published>2008-09-06T07:05:00.000-07:00</published><updated>2008-09-06T07:14:53.605-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento in cina'/><title type='text'>Avvistato UFO in Cina</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMKQATVXl4I/AAAAAAAAASc/waXKQ__mZ_Y/s1600-h/UFO+CINA.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242911251076978562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMKQATVXl4I/AAAAAAAAASc/waXKQ__mZ_Y/s200/UFO+CINA.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il “Chongqing Mornign Post” il 2 Settembre riportava la notizia che un gruppo di oggetti volanti non identificati (UFO) è stato osservato il 31 Agosto, alle ore 07:00 circa pomeridiane, nella conte di Dazu. Gli UFO, che sono stati visti da molti abitanti del villaggio, appaiono molto spesso nel cielo. Un bambino gridò “alieni” e poi corse verso casa per nascondersi. Gli abitanti hanno guardato gli UFO fino alle 10:00 circa pomeridiane e sostengono che non avevano mai visto nulla di simile prima. Liao Yukun, un abitante della città di Jijia (provincia di Dazu), ha visto molte luci nel cielo, mentre era intento a lavorare nel cuo cantiere. Per la prima volta pensò che le luci fossero una specie di “flash” ma poi si rese conto che si muovevano nel cielo, come dischi volanti. “Diversi dischi, mentre volavano nel cielo, avevano rilasciato un fumo bianco dietro di loro”, ha dichiarato Liao. “I dischi erano semitrasparenti, di colore giallo e sono stati visti ad una distanza di circa 500 metri”.”Periodicamente si fermavano a mezz’aria e poi, in seguito, si mettevano a roteare come ruote di giostre”.” Dal mio punto di osservazione sembrava che ruotassero in sintonia”. Liao chiamò anche il suo amico Deng Daiquan, il quale vive a circa cinque chilometri di distanza. Anche Deng vide gli UFO,” a volte ne vedevo uno, a volte più di uno, nello stesso momento”, ha dichiarato Deng. Lo stesso Deng ha chiamato gli altri abitanti del villaggio per uscire dalle abitazioni e vedere gli UFO. Alle ore 09:30 circa, Deng avvistò un brillante piatto avvicinarsi da lontano. Sembrava volare direttamente in un altro UFO. Poi improvvisamente vi fu un’esplosione abbagliante e la sua luce gialla dipinse metà del cielo. E poi improvvisamente il disco scompare dal cielo. Liado descrive come una sorta di banda bianca, che sembrava dividere il cielo in due parti, una parte stellata e una parte coperta, come se in quest’ultima volessero nascondersi alla vista. Mezz’ora più tardi i dischi scomparvero e il cielo tornò alla normalità. Il giorno successivo, la gente parlò di ciò che avevano visto. Alcune persone hanno dichiarato che gli UFO erano extraterrestri, alcuni ritenevano che fossero satelliti, mentre altri hanno affermato che erano palloni o lampade. L’Ufficio di Meteorologia della contea di Dazu ha confermato che nessun pallone meteo fu lanciato quel giorno. Inoltre, persone dei distretti di Nanping e Yongchuan hanno affermato che lo stesso giorno hanno visto gli UFO.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://centroufologicotaranto.wordpress.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-635381741154299210?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/635381741154299210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=635381741154299210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/635381741154299210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/635381741154299210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/09/avvistato-ufo-in-cina.html' title='Avvistato UFO in Cina'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SMKQATVXl4I/AAAAAAAAASc/waXKQ__mZ_Y/s72-c/UFO+CINA.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-381376789125729629</id><published>2008-09-01T07:49:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T07:57:27.072-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio candau'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontro ravvicinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esseri'/><title type='text'>L'incontro ravvicinato di Antonio Candau</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLwCxMJXfBI/AAAAAAAAASM/2MwBHyNNtXI/s1600-h/ufonewstag2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241067110449773586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLwCxMJXfBI/AAAAAAAAASM/2MwBHyNNtXI/s200/ufonewstag2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 9 dicembre 1962,verso le 21:30,il Sig Antonio Candau stava percorrendo a piedi una strada collinare di Bologna, la Via Codivilla, un vialone alberato, a quell'ora praticamente deserto, quanto a passanti e a traffico. Le condizioni di luminosità erano più che buone, grazie ad un cielo del tutto terso, anche se privo di luna, ed ad una fila costante di lampioni, disposti lungo il tratto in questione. Improvvisamente la sua attenzione fu colta da uno strano sibilo che proveniva dall'interno dell'adiacente parco di San Michele in Bosco. Volto lo sguardo oltre la cancellata, un'incredibile scena si spalancò ai suoi occhi: a circa una decina di metri di distanza un "disco volante", secondo la definizione all'epoca in voga per gli odierni UFO, stava prendendo terra. L'oggetto, dalla classica forma a scodella rovesciata, misurava circa nove metri di diametro, ed era di colore "grigio oro" o "argento bronzato". Numerose luci multicolori, simili a segnali stroboscopici, giravano senza posa, con veloce intermittenza, sulla parte superiore dello scafo. Il disco atterrò, apparentemente senza effetto alcuno, sul terreno e senza muovere il copioso fogliame circostante, fermandosi a circa un metro dal suolo, cosa che fece dedurre al testimone la probabile presenza di strutture di sostegno. Una volta ferma, la "cosa" distava non più di tre o quattro metri dall'osservatore, che pertanto disponeva di un'ottima visuale. Improvvisamente sulla sommità dell'oggetto, una specie di "portello" si aprì lentamente verso il basso, a mo' di ponte levatoio, scoprendo un vano interno emanante una luce chiara, che rivelava il. progressivo delinearsi di due sagome apparentemente di tipo umano: le figure era come se stessero emergendo da una specie di scala interna. Completamente ribaltato verso l'esterno, sino a toccare il suolo, il "portello" rivelò internamente una serie di gradini, sui quali i due esseri presero a scendere. La loro statura misurava circa un metro e 70, indossavano un'aderente tuta gialla, che evidenziava una grossa cintura in corrispondenza della vita; al fianco destro portavano un qualcosa di scuro, ingenuamente ravvisato dal testimone in una "ricetrasmittente". Privi di casco, procedevano affiancati in perfetta sincronia con movenze da automi, e mostravano possedere capelli alquanto corti e scuri, mentre i loro volti erano caratterizzati da "vistosi occhi che brillavano nell'oscurità come quelli dei gatti". Presumibilmente accortesi della presenza del Candau, le entità fecero un simultaneo ed improvviso dietro front e presero a risalire la scaletta. Giunte in cima, il chiarore proveniente dall'interno del disco mise in evidenza il colore olivastro della loro pelle, prima che gradatamente scomparissero dalla visuale del testimone, esattamente come si erano dapprima palesate. Nel frattempo la scala si ritirava mentre il portello cominciava a richiudersi, muovendo dal basso verso l'alto. Prima ancora che la chiusura si fosse completata, il disco volante prese a staccarsi dal suolo, emettendo lo stesso sibilo iniziale precedente l'atterraggio e giunto ad una quota di circa 80-100 metri scomparve, deviando ad angolo retto verso Sud Ovest, al di sopra della collina di San Michele in Bosco.L'intero avvistamento era durato non più di due minuti e mezzo, un lasso di tempo che per quanto irrisorio era stato contraddistinto dalla assenza di ulteriori testimoni e durante il quale non si era verificata alcuna interferenza con gli impianti di illuminazione del posto.Il giorno successivo il Candau passò in rassegna le pagine del quotidiano locale, "Il Resto del Carlino", nella speranza di rintracciare notizie di avvistamenti di dischi volanti, che potessero convalidare la sua storia, ma non trovò riscontro alcuno. Un suo tentativo di confidarsi in proposito con il principale, con il quale aveva ottimi rapporti, ebbe come tutta risposta l'amichevole consiglio di non menzionare ad alcuno tale vicenda. Tornò più volte nei giorni successivi sul luogo dell'avvistamento alla disperata ricerca di riscontri oggettivi del passaggio della "cosa", ma il terreno non evidenziò nulla di particolare ai suoi occhi, al di fuori di un'area nella quale l'erba appariva come schiacciata, cosa che peraltro era possibilmente da attribuirsi a fattori convenzionali. Sentendosi pertanto di fatto solo con se stesso e con il ricordo di quella breve ma straordinaria visione, il Candau scelse per lunghi anni il silenzio: un destino comune a moltissimi altri testimoni.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-381376789125729629?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/381376789125729629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=381376789125729629&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/381376789125729629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/381376789125729629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/09/lincontro-ravvicinato-di-antonio-candau.html' title='L&apos;incontro ravvicinato di Antonio Candau'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLwCxMJXfBI/AAAAAAAAASM/2MwBHyNNtXI/s72-c/ufonewstag2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-945332073205752350</id><published>2008-08-29T14:10:00.000-07:00</published><updated>2008-08-30T02:26:38.185-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio candau'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><title type='text'>UFO su Pyramidcam?</title><content type='html'>Nella piana di Giza in Egitto, di fronte alle Piramidi, è installata una netcam, la netcam è una telecamera professionale della Star Dot con un sensore ccd da 3.1 Mpixel, dotata di zoom e che ha la possibilità di trasmettere direttamente in rete senza l'ausilio di alcun computer. Le immagini trasmesse possono essere di diversi formati,sono piuttosto buone,anche se a volte le condizioni climatiche mettono a dura prova la telecamera; si vedono spesso tempeste di sabbia e molta umidità nell'aria.In abbinamento all'immagine vengono forniti una serie di dati: data, orario compresi i secondi per calcolare anche l'aggiornamento dell'immagine, temperatura, umidità e così via.Si sono spesso viste in giro per la rete diverse di queste immagini ritraenti,oltre che alle piramidi,presunti oggetti volanti non identificati.E' da premettere che quasi sicuramente,molte di questi sono facilmente riconducibili a fenomeni legati alle condizioni climatiche suddette o ad uccelli di passaggio immortalati in quell'istante,creando la famosa "sagoma allungata",traendo così in inganno.Alcune altre di queste immagini,però,meritano sicuramente attenzione.Qui di sotto ve ne è qualcuna:&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240062521757609554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLhxGbozLlI/AAAAAAAAARU/cOVihG81b7I/s320/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240062788113950530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLhxV75GZ0I/AAAAAAAAARc/m4hQ4_O4p4U/s320/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt;Queste sono del 23 Marzo 2006.Nella prima immagine si notano due "oggetti":uno tra le due piramidi,meno "solido" e più facilmente spiegabile con l'uccello di passaggio; l'altro,invece,in basso a destra di Khufu,dall'aspetto apparentemente solito ed argenteo.La seconda immagine,catturata solo 47 secondi dopo,presenta un solido oggetto riflettente in alto a destra di Khafre.Interessanti gli ingrandimenti: &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh0Ly1_E7I/AAAAAAAAARk/99KwIQWODvA/s1600-h/ufo+pyramid.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240065912421159858" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh0Ly1_E7I/AAAAAAAAARk/99KwIQWODvA/s200/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh0bWmPS7I/AAAAAAAAARs/CApTR3xxyVQ/s1600-h/ufo+pyramid.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240066179716828082" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh0bWmPS7I/AAAAAAAAARs/CApTR3xxyVQ/s200/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Queste altre immagini qui sotto sono del 10 Novembre 2006.Presentano una sagoma ovoidale luminosa sopra le piramidi:&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240068223052118466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh2SSnVecI/AAAAAAAAAR0/gDBa0EhA2NE/s320/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240068625766370626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh2pu15TUI/AAAAAAAAAR8/A9hBsIL_6-0/s320/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ingrandimento: &lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh3QmG_wXI/AAAAAAAAASE/_72hJgJqd9U/s1600-h/ufo+pyramid.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240069293437075826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLh3QmG_wXI/AAAAAAAAASE/_72hJgJqd9U/s200/ufo+pyramid.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;documentazione: www.pyramidcam.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-945332073205752350?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/945332073205752350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=945332073205752350&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/945332073205752350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/945332073205752350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/ufo-su-pyramidcam.html' title='UFO su Pyramidcam?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLhxGbozLlI/AAAAAAAAARU/cOVihG81b7I/s72-c/ufo+pyramid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1672291321890662904</id><published>2008-08-27T13:17:00.000-07:00</published><updated>2008-08-27T13:37:10.157-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio la rubia'/><title type='text'>Abduction: il caso Antonio La Rubia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLW6DQFSx4I/AAAAAAAAARE/GS2RhOcK408/s1600-h/abdu01g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239298306534983554" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLW6DQFSx4I/AAAAAAAAARE/GS2RhOcK408/s400/abdu01g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il caso La Rubia venne indagato da una figura storica dell'ufologia brasiliana, Irene Granchi, che in una intervista concessale dal giovane, poche settimane dopo il rapimento e da cui questo racconto è desunto, raccolse tutti i particolari di quella che è da considerarsi una sconcertante vicenda, i cui riscontri obbiettivi sul soggetto e le analogie con altri episodi registrati su scala mondiale, pongono un inquietante interrogativo sulle finalità perseguite in rapporto all'uomo dalle entità che si celano dietro la fenomenologia delle abductions.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Antonio La Rubia all'epoca risiedeva a Paciencia, un borgo a 45 chilometri da Rjo De Janeiro e, per via del suo turno di servizio, era solito alzarsi alle primissime ore del mattino, per incamminarsi alla volta del deposito delle Linee Orientali.Quella mattina del 29 settembre 1977, come consuetudine, dopo una levataccia, era uscito di casa verso le 2,15. Il suo stato d'animo era relativamente disteso, non fosse che per la paura di subire un'aggressione o una rapina, essendo le strade del paese completamente deserte a quell'ora.Poco prima di arrivare alla fermata presso la quale, di norma, l'attendeva il pulmino che l'avrebbe portato in ditta, mentre stava transitando in prossimità della piccola piazza del paese, egli notò che il proprio orologio si era stranamente bloccato; volto lo sguardo in direzione di un campo limitrofo, in buona parte immerso nell'oscurità, scorse improvvisamente la sagoma di un grande oggetto di colore grigio scuro, lì apparentemente parcheggiato, che successivamente descriverà "simile ad un enorme cappello" largo settanta metri.Avvicinatosi per verificare di cosa si trattasse, realizzò che quel presunto "veicolo" era troppo strano per poter anche solo vagamente somigliare all'autobus della Compagnia. Preda di un incontrollabile sconcerto, che rapidamente si stava trasformando in paura, Antonio presagì che quell'inusitato oggetto fosse lì proprio per lui e, d'istinto, cercò di allontanarsi dalla scena di quell'assurdo capolinea. Non aveva mosso che due passi quando una vivissima ed intensa luce blu illuminò a giorno l'intera zona ed il suo corpo d'incanto si bloccò, alla stessa stregua di quanto era capitato al suo orologio, congelandone la fuga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Prigioniero di un incubo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accanto ad un palo elettrico, Antonio scorse a pochi metri da lui tre piccole stranissime figure: erano alte circa un metro e mezzo; la loro testa ricordava un pallone da rugby ed era attraversata longitudinalmente da una fila di "specchietti". I loro corpi, tarchiati, presentavano un ampio "torace", dal quale si dipartivano due arti simili alle proboscidi degli elefanti, che si assottigliavano progressivamente in una specie di punta terminale. Una sostanza ruvida, a scaglie, ne ricopriva il tronco, che si arrotondava verso il basso in un'unica gamba, a sua volta terminante in una specie di piattaforma, che ricordava abbastanza certi noti sgabelli."Mi sentivo come inchiodato al suolo e vidi quei due esseri afferrarmi... Intorno regnava il più totale silenzio. Non ricordo come entrai nel disco; mi ci trovai improvvisamente, fluttuante tra due file di una dozzina di quegli esseri, su ogni lato."Antonio si trovava in una specie di corridoio, apparentemente fatto di un materiale simile all'alluminio. Era percorso da un brivido. Rivolto lo sguardo dietro di sé, vide dall'alto allontanarsi il campo che aveva appena lasciato ed ebbe l'impressione che il disco fosse trasparente. D'improvviso si riaccese la luce blu e si ritrovò in una grande stanza circolare."Vidi allora una cinquantina di quegli esseri. Era come se mi sentissi chiuso in una campana di vetro ed avevo l'impressione che essi stessero comunicando tra loro, dato che volgevano l'un l'altro le teste, come per dirsi qualcosa."Antonio, che si era invano dibattuto sino a quel momento incapace di emettere alcun suono, riuscì improvvisamente ad urlare all'indirizzo di quegli esseri: "Chi siete? Cosa volete?"Con sua grande sorpresa le creature caddero tutte al suolo come birilli ed egli attribuì la cosa all'effetto sonoro della sua voce. La luce blu si riaccese, fortissima, accecandolo. Lui continuò affannosamente a dibattersi, sia per la paura, sia perché da quando era entrato nel disco aveva preso ad avvertire difficoltà respiratorie.Ora non sentiva più il proprio respiro, ma recepiva paradossalmente quello delle entità, cosa che lo stupì in quanto le credeva dei robot.L'unica installazione nella grande sala disadorna, oltre lo schermo, era data da una specie di scatola, di circa 15 centimetri di larghezza, posta davanti a lui ed il cui aspetto era vagamente simile ad un pianoforte in miniatura per alcuni tasti disposti su un lato. Lo strano congegno poggiava su due lunghi sostegni e sulla sommità evidenziava una specie di lattina nella quale gli esseri inserivano degli oggetti simili a delle siringhe che essi portavano lungo i fianchi. Ogni volta che essi compivano tale operazione, compariva un'immagine a colori sullo schermo.Ad Antonio vennero mostrate diverse scene che egli così descriverà ad Irene Granchi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;1 &lt;/strong&gt;- Lui stesso nudo, sdraiato su u tavolo invisibile, le braccia a penzoloni, mentre due esseri lo stanno esaminando, tenendo due lampade blu puntate sul petto; contemporaneamente un terzo essere gli esamina dal retro la testa a mezzo di una lampada che però non emette un fascio di luce, ma rende completamente blu la parte superiore del suo corpo.Questa scena scomparve come una delle entità, avvicinatasi alla scatola, vi introdusse un'altra siringa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2 &lt;/strong&gt;- Ancora lui, nudo, in piedi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3 &lt;/strong&gt;- Lui, vestito, con la valigetta in mano e l'aspetto nervoso, mentre batte i denti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4 &lt;/strong&gt;- Un cavallo ed un carro lungo una strada polverosa; si tratta di un luogo sconosciuto ad Antonio, che però riesce a vedere il carrettiere: indossa un cappello di paglia, ha i piedi nudi e la camicia strappata.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5 &lt;/strong&gt;- Una sfera arancione e luminosa e lui accanto, in piedi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6 &lt;/strong&gt;- Ancora la sfera, stavolta bluastra e con accanto uno degli esseri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7 &lt;/strong&gt;- Un cane che tenta disperatamente, bava alla bocca, di afferrare uno degli esseri che sta davanti a lui, senza che riesca a raggiungerlo; quando però il cane abbaia, l'essere si "scioglie" dalla testa ai piedi come un budino.Questo momento della rievocazione, annoterà la Granchi, è particolarmente toccante, in quanto la voce di Antonio subisce un tangibilissimo mutamento emotivo, che prelude alla esposizione di una allucinante seconda parte di tale scena: uno degli esseri si stacca dalla fila procedendo verso di lui, punta la siringa verso il cane, che improvvisamente assume una colorazione blu, per iniziare gradualmente a sciogliersi trasformandosi anch'esso in un informe ammasso gelatinoso.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8 &lt;/strong&gt;- Uno stabilimento in cui, su tre linee di assemblaggio, vengono costruiti gli UFO, con milioni di analoghe entità robot addette ai lavori, tuttavia sprovviste di utensili.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9 &lt;/strong&gt;- Un treno di vecchio tipo, malridotto e sprovvisto di finestrini, mentre imbocca una galleria, scomparendo alla sua vista.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10 &lt;/strong&gt;- Una grande strada affollata di turisti, che gli ricorda la Avenida Presidente Vargas (una delle principali arterie di Rio) intasata dal traffico, al punto tale che tutte le auto sono ferme. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Successivamente nel suo resoconto Antonio tornerà su questa sequenza di immagini, rammentandone una scena riguardante se stesso, con del fumo proveniente dalla sua schiena, ed un'altra, vestito che vomita e si defeca addosso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad un certo punto uno degli esseri si avvicina ad Antonio e, puntatogli una siringa sulla punta del dito medio della mano destra, gli estrae del sangue, riempendo la siringa sino a farla traboccare: fu questo il momento in cui vide un colore diverso dal blu o dal bianco abbacinante dominanti. L'essere quindi puntò la siringa verso un riquadro della parete, tracciando (presumibilmente col sangue) l'enigmatico disegno di tre cerchi tagliati da una "L".Nella sua ricostruzione Antonio preciserà alla Granchi di non sapere quando effettivamente collocare il momento del prelievo ematico, cioè se prima o dopo la carrellata delle inaudite immagini cui era stato sottoposto, riuscendo solo a ricordare che il proprio sequestro aveva avuto termine dopo la scena della grande strada affollata: "proiettato" all'esterno del grande oggetto, era stato "depositato" in una strada posta quasi di fronte alla stazione di -Paciencia.In altri termini egli venne probabilmente teletrasportato nei paraggi di casa sua, a tre o quattro chilometri di distanza. Non gli riuscirà ovviamente di ricostruire come fosse finito da quelle parti: l'unica cosa in lui certa fu ch&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLW6i1eRa1I/AAAAAAAAARM/-HOkqWkQnrM/s1600-h/abdu01g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239298849147808594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLW6i1eRa1I/AAAAAAAAARM/-HOkqWkQnrM/s200/abdu01g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e si ritrovò in una strada adiacente alla ferrovia e, guardando verso il basso, realizzò che una di quelle creature era con lui. Rivolto lo sguardo al cielo, vide un "grande pallone scuro" allontanarsi e al tempo stesso si rese conto che l'essere precedentemente accanto a lui era ora scomparso. Si ritrovava fra le mani la sua valigetta, ed era vestito allo stesso modo nel quale era uscito di casa; batteva però i denti per un forte senso di brivido che stava aumentando: esattamente come aveva illustrato la seconda immagine proiettata sullo schermo a bordo del disco.Il suo orologio segnava ancora le 2.20, bloccato nel momento in cui era iniziato il suo allucinante viaggio da quel capolinea maledetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I postumi: dolori, paura, insicurezza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arrivato alla stazione di Paciencia, Antonio chiese l'ora: erano le 2.50 del mattino. Alle 3.10 arrivò l'autobus e Antonio lo prese, arrivando al lavoro in orario.Si sentiva male, nervoso e dolorante, ciò nonostante volle a tutti i costi sobbarcarsi l'intero turno, forse nell'illusione di rimuovere il ricordo della tremenda esperienza. A casa non .volle dire nulla alla moglie e la notte di venerdì fu un vero inferno: la temperatura corporea era sempre più alta, violenti e ripetuti conati di vomito lo colpivano e l'intestino era afflitto da continui problemi d'incontinenza; per ultimo un fortissimo mal di testa prese a tormentarlo per giorni.Gli tornarono alla mente le immagini che aveva visto a bordo dell'UFO, particolarmente quella col fumo che fuoriusciva dalla sua schiena, legata al forte calore che lo pervadeva e nella quale erano stati anticipati i suoi pesanti problemi gastrointestinali contingenti.Il sabato e la domenica questi sintomi si acuirono al punto da costringerlo a casa ed egli cominciò ad avvertire che il proprio corpo letteralmente scottava. Invano la moglie cercò di alleviarne le sofferenze strofinandolo con un po' di alcool. Il bruciore era particolarmente intenso proprio laddove, durante il sequestro, la luce blu gli era stata applicata.Il lunedì si presentò alla Compagnia, dicendo che era intenzionato a licenziarsi per via del suo tormentato stato di salute aggravato da forti difficoltà respiratorie. Come lo videro, i colleghi rimasero sconcertati dal cambiamento radicale che evidenziava il suo aspetto, nel quale non riconoscevano più il giovane sane e robusto da anni ad essi noto, e che ora in volto appariva, come riferirono, "verde come l'erba". Ad essi Antonio chiese di essere "innaffiato d'acqua" perché sentiva il corpo bruciare.Il suo malessere era talmente palese agli occhi del personale medico, da indurre un'infermiera a proporgli la somministrazione di un sedativo, che egli nervosamente rifiutò, lasciando allibiti i presenti: si trattava infatti di un'iniezione!A questo punto cominciava a farsi strada l'idea che egli fosse impazzito e se ne decise il ricovero coatto. Prima tuttavia che Antonio venisse portato in ospedale, lo psicologo della compagnia, il Dr. Neli Carbonell David volle esaminarlo, convincendosi del fatto che il giovane era afflitto solo da inaudite sofferenze fisiche, incomprensibilmente insorte.In ospedale, Antonio cominciò a parlare confusamente di UFO; ciononostante i medici che sulle prime l'avevano creduto folle, convennero in un secondo tempo sulle conclusioni raggiunte dal Dr. Neli, soprattutto quando riscontrarono che la sua temperatura corporea segnava l'incomprensibile ed altissimo indice di 42 gradi centigradi!Inoltre uno dei medici, del Rocha Faria Hospital, evidentemente informato in materia... sentendo i discorsi, sia pur frammentari del giovane, collegati al proprio rapimento, si convinse dell'opportunità di approfondirne il caso, asserendo non fosse il primo del genere che ad essi capitava, ed il cui carattere "estremamente delicato", com'egli lo definì, sarebbe stato del resto confermato da quella sensazione di vuoto che Antonio dopo oltre un mese dal proprio incidente, avrebbe continuato a recepire nel camminare, da lui sintetizzata nel concetto: "era come se galleggiassi su di una nuvola".Intervistando il Dr. Neli, Irene Granchi raccolse la seguente dichiarazione: "Non sono al momento in grado di dire nient'altro che il paziente è molto nervoso. Da un punto di vista clinico il suo stato è alquanto strano, con una temperatura corporea data da indici così variabili. Psicologicamente il suo stato è catastrofico; proverò a sottoporlo ad ulteriori test domani,. ma ritengo egli debba essere tenuto sotto osservazione da parte di un team di medici, in quanto presenta un quadro clinico assolutamente fuori dell'ordinario."Il Dr. Neli riferì inoltre che quando quel lunedì mattina aveva visitato per la prima volta Antonio nel suo ambulatorio, questi piangeva come un bambino ed era in uno stato psicologico pietoso. Ordinatogli di togliersi i vestiti, riscontrò che il suo corpo era letteralmente coperto da eruzioni cutanee. Il giovane aveva un'incredibile sete, in quanto sentiva la gola letteralmente ardergli. Infine il medico confermò che egli aveva effettivamente vomitato per l'intera notte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Malgrado poco conosciuto, il Caso La Rubia può dirsi un vero prontuario dei tipici tratti ricorrenti in un IR4: un modello esemplare per la sintomatologia che esso evidenzia sul piano fisico e psicologico del soggetto. Quest'ultima, la classica "sindrome da abduction", sintetizzata nella vicenda di Antonio nel mutamento radicale della persona, nello stato confusionale, nella soverchiante paura, nella paresi corporea e nella sensazione di "camminare nel vuoto", è oggi riproposta da una vastissima casistica internazionale, più o meno nota, e da una letteratura specialistica i cui contributi vanno da John Mack a David Jacobs, e da Karla Tumer a Whitley Strieber.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Essendo impossibile trarre delle conclusioni su vicende come quella di La Rubia, o su tante altre analoghe, che indipendentemente dai propri tratti peculiari sono solo tessere sparse di un mosaico il cui significato ci sfugge completamente, o meglio ancora rappresentano la punta di un iceberg dalle dimensioni sconosciute, è forse stimolante al fine di interrogarci circa l'esigenza di un nuovo approccio alla sconcertante ed enigmatica fenomenologia delle abductions e al mistero UFO più in generale, riflettere su quanto scriveva già nel '77 John Keel, riguardo la centralità dell'esperienza del testimone."Abbiamo passato vent'anni cercando una soluzione di tipo semplicistico... La verità è indubbiamente molto, molto più complessa e può risiedere del tutto al di fuori delle scienze riconosciute e quotate. La sola via di scoprirlo è eseguire studi approfonditi su tutto ciò che accade nelle zone soggette a 'flap', e di correlare gli incidenti scoperti in queste zone... non la sconnessa ma scientifica raccolta di rapporti sulle luci in cielo. La gente di tutto il mondo sta entrando in un incubo fantascientifico... Non possiamo più ignorare ciò che è strano o che sembra irrilevante. Qualcuno... o qualcosa... sta attraversando molti muri. E gli ufologi sono così occupati a guardare attraverso i loro telescopi che si sono estraniati dalla realtà, qualunque essa sia. Smettiamo di provare l'esistenza, l'origine, la meccanica degli oggetti. Ci abbiamo giocato per vent'anni e non abbiamo ottenuto niente. È ora di fare uno sforzo concertato per scoprire che cosa succede... Gettate via i vostri inutili moduli e questionari d'avvistamento, con le loro innumerevoli domande sulle dimensioni, velocità e quote di oggetti volanti non identificati! Cercate di scoprire tutto del testimone... e scavate nella sua memoria (ma senza mai fare domande guida che lo portino alla risposta voluta) nella sua fanciullezza. Sarete sorpresi di ciò che ne uscirà. E dopo avere visitato abbastanza zone infestate, la vostra sorpresa si muterà in orrore deprimente. Getterete nella spazzatura i vostri libri di astronomia ed esobiologia e vi ritroverete a considerare e riconsiderare l'intero problema ufologico."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte ed approfondimento:www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1672291321890662904?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/1672291321890662904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=1672291321890662904&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1672291321890662904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1672291321890662904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/abduction-il-caso-antonio-la-rubia.html' title='Abduction: il caso Antonio La Rubia'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLW6DQFSx4I/AAAAAAAAARE/GS2RhOcK408/s72-c/abdu01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-5839186701500948389</id><published>2008-08-24T06:04:00.000-07:00</published><updated>2008-08-24T06:32:49.291-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filmato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='essere'/><title type='text'>Filmato un essere?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLFeddXv-SI/AAAAAAAAAQ8/Q63NK3Yx96Q/s1600-h/fefss.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238071701802055970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLFeddXv-SI/AAAAAAAAAQ8/Q63NK3Yx96Q/s200/fefss.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una coppia di coniugi di mezz'eta' in Florida che asserisce di essere rapita dagli alieni ha posizionato nella camera da letto una telecamera nascosta per cogliere sul fatto gli Alieni durante le loro visite notturne.Nel filmato viene mostrato un presunto alieno ripreso dalla telecamera.&lt;br /&gt;Si tratta della verità o la solita burla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-87c3ec4ad5a58010" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v8.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D87c3ec4ad5a58010%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8C134A78E9361C5864B644AD15049B5B84B1963.80D06F802CEBF24129D113077FFD7A76F45DF5E0%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D87c3ec4ad5a58010%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Do5PkyR-1hG0P1raM7-PBj4iv1Vc&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v8.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D87c3ec4ad5a58010%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8C134A78E9361C5864B644AD15049B5B84B1963.80D06F802CEBF24129D113077FFD7A76F45DF5E0%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D87c3ec4ad5a58010%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Do5PkyR-1hG0P1raM7-PBj4iv1Vc&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;www.centroricercheufoliguria.135.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-5839186701500948389?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=87c3ec4ad5a58010&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/5839186701500948389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=5839186701500948389&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5839186701500948389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/5839186701500948389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/filmato-un-essere.html' title='Filmato un essere?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLFeddXv-SI/AAAAAAAAAQ8/Q63NK3Yx96Q/s72-c/fefss.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-8446156160103670625</id><published>2008-08-23T07:37:00.000-07:00</published><updated>2008-08-23T08:45:41.525-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo su montegrappa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aldo guadagnini'/><title type='text'>L'UFO del Montegrappa</title><content type='html'>Il 17 giugno 1998 a Paderno del Grappa, nella pedemontana della provincia di Treviso, ebbe &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237737660677468994" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAuptNds0I/AAAAAAAAAQU/3vlI4oW-f4k/s200/f_ufo052.jpg" border="0" /&gt;luogo un clamoroso avvistamento UFO corroborato da una sequenza di nitide fotografie.I testimoni principali furono Aldo (Edy) Guadagnini, di 34 anni e sua figlia Sonia, di 12 anni.Le altre persone presenti, un bambino di quattro anni, figlio di conoscenti e la moglie di Guadagnini ebbero scarsa possibilità di recepire l'accaduto. Il bambino, infatti, non si era praticamente distolto dai propri giochi e la signora Guadagnini, intenta ad accudire la figlia più piccola, aveva lanciato unicamente solo uno sguardo distratto in direzione dell'oggetto.Nel pomeriggio di quella domenica, alle ore 14.40, Aldo Guadagnini stava osservando, come fa spesso nel tempo libero, con il suo binocolo TENTO 20x60 di fabbricazione sovietica, le montagne prospicienti la propria abitazione, mentre nubi minacciose si affacciavano all'orizzonte."&lt;em&gt;Stavo guardando&lt;/em&gt;, - racconta Guadagnini - &lt;em&gt;dal terrazzo posto al Iato nord della mia abitazione, il versante sud del Monte Grappa compreso tra i paesi di Borso e Paderno del Grappa, con il mio binocolo (Mod. TENTO 20x60 di fabbricazione sovietica) quando mia figlia di anni 12 mi chiese se potevo fotografare una mongolfiera che emetteva un riflesso luminoso. Per guardare di che mongolfiera si trattasse ho puntato il binocolo nella direzione segnalata (nord-nord/ovest). Ad un'altezza stimata di circa 200 metri era immobile nel cielo un oggetto di forma circolare con una fascia più scura ben visibile (anch'essa di forma circolare) nella parte inferiore, con al centro una zona apparentemente metallica.Nella parte superiore dell'oggetto era ben visibile il riflesso della luce del Sole"&lt;/em&gt;.Guadagnini ebbe subito la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di non convenzionale: l'oggetto aveva la forma di due piatti concavi posti specularmente uno sopra l'altro e presentava nella parte inferiore una fascia circolare di colore scuro, con al centro un gettone metallico sporgente, che riprendeva il colore della parte superiore.L'UFO aveva le apparenti dimensioni di una grossa berlina (circa 718 metri di diametro), uno spessore di circa due metri e si librava a circa 200 metri dal terreno con un angolo di circa 40° dal suolo; la distanza dal testimone poteva calcolarsi intorno ai 200-250 metri.Dopo una trentina di secondi di sconcerto, ma anche di attenta osservazione, Guadagnini posò il binocolo e corse a prendere la propria macchina fotografica, che aveva un rullino già sfruttato in parte con istantanee scattate alla figlia dodicenne.La macchina in questione è una reflex CANON EOS 5, con controllo visivo della profondità di campo, abbinata ad un obiettivo CANON 50 mm. F 1.8 EF HSM e munita di pellicola KODAK da 100 ASA."&lt;em&gt;L'oggetto&lt;/em&gt; - continuò il testimone-&lt;em&gt; iniziava lentamente a spostarsi verso nord-est dopo essersi awicinato un po'. Riallontanandosi ha ripreso il suo volo verso nord-est a velocità più sostenuta (non ho udito nessun tipo di rumore che potesse far pensare a dei motori usati per la propulsione). Lo strano velivolo si è rif&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAwb8qD_FI/AAAAAAAAAQ0/7HzsTLt32Rc/s1600-h/f_ufo052.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237739623329037394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAwb8qD_FI/AAAAAAAAAQ0/7HzsTLt32Rc/s400/f_ufo052.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ermato in direzione del Monte Tomba per circa 10 secondi, poi, con uno spostamento laterale notevole di circa 300 metri mi è quasi sparito sotto gli occhi. Bloccatosi di colpo (sempre nella direzione nord-est), dopo circa cinque secondi di immobilità, si è proiettato verso l'alto ad una velocità incredibile e in pochi attimi è sparito alla mia vista".&lt;/em&gt;Aldo Guadagnini incominciò a scattare una serie di dodici fotogrammi in sequenza dei quali due praticamente identici, dato che aveva schiacciato il pulsante in tempi troppo ravvicinati. Dalle immagini si può notare l'oggetto in movimento e la sua forma in diverse angolazioni prospettiche.Durante tutte le sue evoluzioni, l'oggetto non produsse alcun suono e non creò alcuna visibile perturbazione nell'aria circostante; il testimone ebbe la sensazione che tutti i rumori di sottofondo della natura si fossero come annullati fino alla completa scomparsa dell'oggetto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Secondo Guadagnini l'UFO dava tutta l'impressione di voler monitorare il terreno sottostante, come per cercare un valido punto di atterraggio. Per tutta la durata del periodo di evoluzione, sconcertante era il senso di potenza, e capacità tecnologica che l'oggetto emanava.Per Guadagnini, meccanico di professione, abituato a lavorare con motori e materiali di un certo contenuto tecnologico, mai una macchina terrestre avrebbe potuto librarsi immobile in aria per poi eseguire improvvisamente un Demat-Mat senza sconvolgere la propria struttura e creare danni fisici agli eventuali occupanti a bordo. Da attento osservatore del cielo, Guadagnini è abituato a riconoscere gli oggetti convenzionali che, tra l'altro, passano di frequente nel corridoio aereo sulla sua abitazione: una cosa simile non l'aveva mai vista.Stando sempre alle parole del testimone, la superficie dell'UFO appariva costituita da una sorta di metallo satinato che si avvicinava molto nella tonalità cromatica a quello delle comuni posate da cucina. Guadagnini ebbe la sensazione che tale effetto metallico rendesse il riflesso del Sole sull'oggetto poco nitido e definito, anzi quasi diafano e tremolante. In via del tutto ipotetica possiamo pensare che l'oggetto, in alcuni momenti stesse vibrando, oppure che fosse dotato di un campo di forza legato al suo sistema di sostentamento a propulsione, in grado di riflettere la luce, modificando l'angolo di incidenza e creando così un effetto di tremolio.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAvARkXu-I/AAAAAAAAAQc/QeizN8ffDtQ/s1600-h/f_ufo052.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237738048394345442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAvARkXu-I/AAAAAAAAAQc/QeizN8ffDtQ/s200/f_ufo052.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le fotografie mostranti l'oggetto furono analizzate mediante filtri computerizzati,visionando e scansionando i negativi originali.Gianfranco Lollino su "Notiziario UFO" n. 21 dell'Ottobre 1998,scrive: "&lt;em&gt;Il materiale fotografico inviatomi dal dottor Maurizio Caruso, del CUN di Treviso, riguardante la ripresa di un UFO apparso al signor Guadagnini e sua figlia il 7 giugno 1998, rappresenta senza dubbio una delle sequenze più nitide e significative di un disco diurno, mai analizzate a tutt'oggi sia dal CUN che da altri organismi ufologici stranieri.Alcune circostanze hanno certamente giocato a favore del testimone: La fotocamera sofisticata, una EOS 5, l'illuminazione del sole a circa 60° di altezza sull'orizzonte e la prontezza nella ripresa fanno di questo caso un documento visivo importantissimo, anche in considerazione del fatto che, come raramente accade, abbiamo potuto visionare e scansionare i negativi originali e questo grazie alla sensibilità e generosità del testimone.Al di là della vicenda umana e del resoconto testimoniale, attualmente al vaglio degli inquirenti del CUN di Treviso, la consulenza che mi è stata richiesta per l'analisi delle pellicole ha seguito un iter che possiamo definire di routine per ciò che riguarda la metodologia, ma suscettibile di ulteriori sviluppi ed aperto ad ogni tipo di valutazione per ciò che riguarda l'analisi fotografica computerizzata con una strumentazione in continua evoluzione.Il negativo usato, una Kodak Gold 100ASA, è stato trattato da un punto di vista chimico-fotografico in maniera del tutto standard".&lt;/em&gt;In un'analisi del dott.Franco Mari su una delle fotografie si legge: "..&lt;em&gt;è stato usato l'effetto rilievo che non svela l'uso di fili nascosti nell'immagine inferiore accentuando i contorni e con aggiunta di una maschera di contrasto s'intravede una zona periferica più chiara e sfumata che riflette la luce, il che dimostra la presenza fisica dell'oggetto nello spazio circostante. Ad onor del vero l'unica valutazione che non può essere fatta con un simile fotogramma è la tecnica del lancio di un oggetto miniaturizzato, anche se alcune considerazioni successive portano a rendere altamente improbabile quest'ultima riflessione".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione e approfondimento su w&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ww.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-8446156160103670625?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/8446156160103670625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=8446156160103670625&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8446156160103670625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/8446156160103670625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/lufo-del-montegrappa.html' title='L&apos;UFO del Montegrappa'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SLAuptNds0I/AAAAAAAAAQU/3vlI4oW-f4k/s72-c/f_ufo052.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-2263303262024173998</id><published>2008-08-21T06:41:00.000-07:00</published><updated>2008-10-16T08:53:41.071-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='haroldo westendorff'/><title type='text'>L'incontro ravvicinato di Haroldo Westendorff</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11ApB7PyI/AAAAAAAAAP8/dI23LOgNuME/s1600-h/haroldo1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11ApB7PyI/AAAAAAAAAP8/dI23LOgNuME/s1600-h/haroldo1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236970595576135458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11ApB7PyI/AAAAAAAAAP8/dI23LOgNuME/s200/haroldo1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Tiziano Morresi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il 5 novembre 1996, i giornali annunciarono a caratteri cubitali l’avvenimento sensazionale di cui era stato protagonista un esperto pilota civile brasiliano.Verso le ore 10,18 di quel giorno, Haroldo Westendorff era decollato con il proprio monomotore Piper Apache dal campo di volo della città di Pelotas, nell’estremo sud del Paese. Stava volando da circa dodici minuti, a 5000 piedi di quota, al di sopra di un grande lago, distante circa 8 chilometri da Pelotas, quando improvvisamente s’imbatté in un gigantesco oggetto volante. Chiese immediatamente via radio alla torre di controllo se l’oggetto fosse visibile anche dal suolo. Ne ricevette conferma, con l’esplicita richiesta di eseguire un rapporto a distanza ravvicinata. Westendorff si avvicinò quanto possibile all’incredibile ordigno: non si era mai occupato di UFO e la cosa lo stava tremendamente intrigando. Avvicinandosi ulteriormente, il pilota comprese che non poteva trattarsi di un oggetto di costruzione terrestre, essendo completamente diverso da qualsiasi tipo d’aeromobile in cui si fosse imbattuto, anche nel corso della sua attività di stuntman negli USA ed in Francia.Lo si poteva tutt’al più paragonare ad una combinazione un po’ eccentrica di aeromobili di strana natura; assomigliava ad una specie di corpo piramidale a più facce e spigoli arrotondati; con il vertice tronco: lungo ognuno dagli otto o dieci pannelli laterali presentava aperture triangolari, simili a finestre. La superficie dell’oggetto era bruna. Misurava settanta metri di altezza e cento di larghezza: le stesse dimensioni di un campo da football. Al contrario l’aereo di Westendorff, con la propria apertura alare di soli sei metri, a dir poco, scompariva. Il pilota passò dai dodici ai quattordici minuti, volando in prossimità dell’oggetto, tentando di coglierne gli aspetti che poteva. Dal momento che l’aeroporto di Pelotas non disponeva di unità di avvistamento radar, egli pensò che in ogni caso quella del più "vicino" aeroporto, sito a Curitiba, a 700 Km a nord, dovesse avere inquadrato l’oggetto. Tuttavia le autorità responsabili dell’installazione smentirono di aver ricevuto alcun rilevamento in proposito.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;L’oggetto si spostò lentamente e volò in direzione della costa sud/ovest, ad una velocità di 100 km orari. Westendorff riuscì a girargli attorno per tre volte, avvicinandosi con la punta delle ali sino a 40 metri dall’UFO. Dopo il terzo giro, il vertice arrotondato dell’enorme cono scomparve, rivelando una specie di apertura dalla quale uscì un classico disco volante che, asceso in verticale ed assunto un assetto orizzontale rispetto al velivolo madre, partì di scatto con una impressionante velocità. Il disco aveva un diametro di circa dieci metri, e Westendorff stimò che la sua velocità dovesse aggirarsi a qualcosa come dieci volte quella del suono. Apparentemente esso non aveva notato la presenza del Piper, il cui pilota decise di effettuare un volo al di sopra dell'astronave: a tal scopo, dovendo guadagnare quota per superarlo in altezza, si allontanò, compiendo una virata, di diverse centinaia di metri, per poi prendere a salire verticalmente. In quel mentre l'oggetto cominciò a muoversi sempre più velocemente; raggi luminosi di colore rosso, partiti dal vertice, tratteggiarono improvvisamente il cielo e l'UFO iniziò una rapida ascesa. Pertanto Westendorff abbandonò risolutamente il proprio piano: in quel preciso momento egli provò per la prima volta una forte paura, pensando che il movimento repentino avviato dalla mastodontica astronave potesse determinare turbolenze nell'aria, suscettibili di fare precipitare o addirittura esplodere il monomotore. Pilota esperto, sapeva che per evitare le conseguenze di simili effetti indotti dal movimento di grandi velivoli, egli avrebbe dovuto posizionarsi per almeno tre minuti in coda all'UFO. Dal momento però che quest'ultim&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11YbNASYI/AAAAAAAAAQM/7pBDfU8Knhk/s1600-h/istoe2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236971004181367170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11YbNASYI/AAAAAAAAAQM/7pBDfU8Knhk/s200/istoe2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o aveva le stesse dimensioni d Boeing 747, l'onda d'urto risultante sarebbe stata di proporzioni immani, non sostenibili dal piccolo velivolo. Egli era pertanto in quel momento pronto al peggio, tuttavia, con sua grande sorpresa, lo spostamento dell'oggetto non generò alcuna turbolenza.&lt;/div&gt;Qualcuno degli addetti dell'aeroporto di Pelotas lo consigliò di informare via radio la stazione radar militare di Curiba, cosa che egli fece; alla domanda se anch'essi vedessero l'oggetto in questione, ottenne però risposta negativa. Westendorff contattò quindi per una seconda volta la stazione, chiedendo se per caso essi avessero quantomeno qualcosa di insolito sui propri schermi, ricevendo anche in questo caso risposta negativa; al quarto tentativo inutile, decise di desistere. A detta dell'aeroporto di Curitiba, non vi era traccia di traffico aereo nel raggio di 300 km dal suo velivolo. Westendorff era convinto che i militari stessero mentendo, in quanto in quell'area si trovano due città provviste di aeroporto, Santa Maria e Porto Alegre e non poteva non esserci riscontro di traffico aereo commerciale in corso.Si consideri inoltre che il suo incontro ravvicinato era stato seguito da alcuni bagnanti sulle spiagge di Pelotas.Al di sopra del monomotore si trovava una spessa coltre di nubi, entro la quale il gigantesco UFO si era immerso. Il pilota decise ancora una volta di agganciare l'oggetto, penetrando lo strato di nuvole. Uscitone a 3500 metri di quota, constatò però che l'astronave era scomparsa. Westendorff contattò allora via radio la propria moglie, alla quale iniziò a raccontare l'esperienza appena vissuta. Fu in quel momento che comprese in quale situazione dannatamente pericolosa si era cacciato e cominciò a tremare: la donna non gli credette, e considerò la sua storia come pura follia.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al suo arrivo all'aeroporto di Pelotas, stampa e televisioni erano già sul posto ad attenderlo: tre suoi amici, anch'essi piloti privati, avevano ascoltato via radio quanto aveva riferito del proprio incontro, ed avevano informato la stampa. Westendorff però si rifiutò di rilasciare alcuna dichiarazione, desiderando in primo luogo parlare con gli addetti alle comunicazioni della torre di controllo, per ottenere conferma del suo incontro ravvicinato davanti alla stampa. In caso contrario, avrebbe taciuto. Il responsabile della torre di controllo contattò quindi il proprio superiore, un ufficiale dell'aviazione di stanza a Porto Alegre, chiedendogli il nulla osta per parlare pubblicamente di UFO. L'ufficiale replicò rimettendo la decisione del caso al proprio subordinato, che dal canto suo si mise a disposizione di Westendorff. Tutti finirono così col comparire sulla principale rivista brasiliana ISTOE, cosa che assicurò al caso dell'incontro ravvicinato del pilota una eco di straordinaria portata. Westendorff dichiarò fra l'altro che, durante le proprie manovre di avvicinamento all'enorme oggetto, non aveva avuto modo di registrare alcun effetto di ordine elettromagnetico o fisiologico.Il Caso Westendorff potrebbe a giusta ragione entrare nella storia degli avvistamenti di UFO, come l'incontro più ravvicinato in assoluto di un pilota con un ordigno sconosciuto: i numerosi testimoni, fra i quali tre tecnici addetti alle comunicazioni dell'aeroporto, tre civili che avevano ascoltato la conversazione di Westendorff via radio ed infine i numerosi osservatori che da terra avevano seguito l'episodio, conferiscono al caso ulteriore attendibilità. Le dimensioni e la forma dell'oggetto, escludono infine radicalmente ogni possibilità di equivoco con aeromobili di costruzione terrestre, più o meno noti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte:http:www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-2263303262024173998?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/2263303262024173998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=2263303262024173998&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2263303262024173998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/2263303262024173998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/lincontro-ravvicinato-di-haroldo.html' title='L&apos;incontro ravvicinato di Haroldo Westendorff'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SK11ApB7PyI/AAAAAAAAAP8/dI23LOgNuME/s72-c/haroldo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-3089169803441387200</id><published>2008-08-19T04:17:00.000-07:00</published><updated>2008-08-19T05:30:07.302-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esseri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='globa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='russia'/><title type='text'>USO nell'ex URSS</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKq40GIzX-I/AAAAAAAAAP0/bh5pRaVs53Y/s1600-h/USO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236200721911865314" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKq40GIzX-I/AAAAAAAAAP0/bh5pRaVs53Y/s400/USO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dalle ricerche di Paul Stonehill esponente della Russian Ufology Research Center che possiede una raccolta di avvistamenti nell'idrosfera l' attivita' Uso e sempre stata seguita dai ricercatori militari e gli archivi segreti della Marina Sovietica contengono numerosi rapporti ancora Top Secret e malgrado il riassetto politico attuale sono ancora "quasi" totalmente inaccessibili.Negli anni 50 un'ufficiale della Marina di stanza a Sebastopoli osservò un oggetto che emerse da dietro un incrociatore proveniente dalle profondità del Mar Nero. Una foto di questo oggetto e' in possesso del suo amico, il Prof.Korsakov dell'Universita' di Odessa al quale l'ufficiale raccontò il fatto.Nell'Agosto 1965, in navigazione sul Mar Rosso, l'equipaggio della motonave Raduga fu testimone di un fenomeno anomalo. A circa due miglia dal natante, una sfera infuocata schizzò fuori dall'acqua e si librò sopra la superficie del mare, illuminandola. La sfera aveva un diametro di circa 60 metri e rimase sospesa sull'acqua ad un'altezza di 150 metri. Si alzò allora una gigantesca colonna d'acqua mentre la sfora emergeva, per infrangersi nuovamente in mare pochi istanti dopo.Nel Dicembre 1997, non lontano dall'isola di Novy Georgy, anche l'equipaggio del motopeschereccio Vasily Kiselev vide qualcosa di davvero straordinario: un enorme oggetto a forma di ciambella, dal diametro compreso tra i 300 e i 500 metri, stava emergendo rapidamente dalle profondità marine. Una volta nell'aria, si librò a 4000-5000 metri d'altezza, mentre il radar del motopeschereccio cessava improvvisamente di funzionare. L'oggetto stazionò sull'area per tre ore, per poi scomparire di colpo.In altri casi,sommergibilisti sovietici riferirono di contatti con velocissimi oggetti subacquei raccolti dai sonar sovietici; i tecnici idroacustici "sentivano" strani "bersagli" a grande profondità. In effetti i loro sommergibili venivano inseguiti da altri "sommergibili".Gli inseguitori cambiavano velocità a loro piacimento - velocità assai più elevate di quanto fosse possibile per qualsiasi altro mezzo navale al mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell'estate del 1982 Mark Shteynberg e il tenente colonnello Gennady Zverev stavano eseguendo il periodico addestramento dei sommozzatori di ricognizione ("uomini rana") nelle regioni militari del ]ilirkestan e dell'Asia Centrale. Le esercitazioni di addestramento si stavano svolgendo presso il lago Issyk-Kul, profondo bacino dell'area Transiliysk Alatau.&lt;br /&gt;Gli ufficiali ricevettero la visita, alquanto inattesa, del generale di divisione V. Demyanko, comandante del Corpo Militare Sommozzatori del Genio del Ministero della Difesa. Egli giunse per informare gli ufficiali del luogo di uno straordinario evento che si era verificato durante le esercitazioni in Siberia.Gli uomini rana si erano imbattuti in misteriosi nuotatori subacquei, molto simili agli umani nell'aspetto ma di dimensioni enormi (quasi tre metri di altezza).Questi nuotatori erano rivestiti di aderenti tute argentee, nonostante la gelida temperatura dell'acqua. Ad una profondità di 50 metri, questi "nuotatori" non indossavano respiratori bensì elmetti di forma sferica che nascondevano le loro teste.Il comandante locale, allarmato da questi incontri, decise di catturare una di queste creature. Con questo obiettivo in mente, un gruppo scelto di sette uomini rana andò a caccia di uno degli strani nuotatori. Mentre cercavano di coprire la creatura con una rete, l'intero gruppo venne scagliato dal profondo delle acque sino alla superficie da una potente forza.Gli uomini rana rischiarono di morire, poiché avevano bisogno di soste di decompressione per bilanciare la pressione dei loro organismi. Tutti i membri della sfortunata spedizione furono colpiti da malessere da decompressione, noto come embolia gassosa, e l'unico trattamento utile a disposizione era quello di collocarli in una camera di decompressione. Sfortunatamente, la più vicina poteva contenere solo due individui; quattro uomini rana vennero messi nella camera, tre morirono e gli altri rimasero invalidi.Sebbene il lago Issyk-Kul sia meno profondo del lago Baikal, entrambi ospitavano simili misteriose creature.Poco tempo dopo, i militari del Turkmenistan ricevettero un ordine dal comandante in capo delle Forze di Terra, ordine che richiedeva un'analisi dettagliata dei fatti del lago Baikal. I documenti contenevano bollettini del Genio, elencanti apparizioni di creature subacquee in numerosi laghi, dischi giganti e sfere che andavano e venivano dai laghi, potenti luci provenienti dalle profondità, etc. I documenti erano ultrasegreti ed utilizzati "per prevenire incontri non necessari".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sempre sugli USO in Russia,famosa è la testimonianza di Alexander G. Globa, un marinaio della nave cisterna sovietica Gori, che fu pubblicata sul terzo numero della rivista Zagadki Skinska di Odessa.Nel Giugno 1984, la Gori si trovava nel Mediterraneo, a venti miglia nautiche dallo Stretto di Gibilterra. Alle quattro pomeridiane Globa era di servizio, assieme al comandante in seconda S. Bolotov. Stavano osservando l'ala aggiuntiva del ponte di sinistra,quando d'un tratto avvistarono un oggetto policromo che, piazzatosi di poppa alla nave, si fermò istantaneamente. Bolotov non stava più nella pelle dall'eccitazione, agitava il suo binocolo e gridava: "Mio Dio, guardate, è un disco volante, un disco vero!' Correte,venite a vedere!" Globa scrutò attraverso il binocolo e vide a poppa un oggetto appiattito che gli ricordava una padella rovesciata. L'UFO scintillava di riflessi grigio-metallici. La porzione inferiore del velivolo aveva una forma perfettamente rotonda, con un diametro di una ventina di metri. Intorno alla parte infe-riore dell'oggetto Globa vide anche protuberanze a onde sul rivestimento metallico esterno. Il corpo centrale dell'oggetto consisteva in due semidischi, il più piccolo in cima, che lentamente roteavano in direzioni opposte. Lungo le circonferenza del disco inferiore, Globa vide molte luci splendenti e brillanti, simili a perle. L'attenzione del marinaio si focalizzò sulla parte inferiore dell'UFO: sembrava completamente levigato e uniforme, del colore di un rosso d'uovo e al cui centro Globa distinse una macchia rotonda, simile ad un nucleo. All'estremità del fondo dell'UFO, che era pienamente visibile, c'era qualcosa di simile ad una tubazione. Splendeva di un colore innaturale roseo acceso, come una lampada al neon. La sezione mediana del disco superiore era circondata da un marchingegno triangolare, che sembrava muoversi nella stessa direzione del disco inferiore, ma molto più lentamemte. D'improvviso l'UFO balzò in alto, diverse volte, come mosso da un'invisibile ondata, mentre molte luci ne illuminavano la parte ventrale. A quel punto l'equipaggio della Gori cercò di attrarre l'attenzione dell'oggetto usando un segnalatore luminoso nautico. Lo stesso capitano Sokolovky era giunto sul ponte con i suoi uomini, e osservava intensamente l'oggetto insieme al vice comandante. Tuttavia un'altra nave che si avvicinava al lato del porto catturò l'attenzione dell'UFO: si trattava di un mercantile arabo diretto in Grecia- Gli arabi confermarono che l'oggetto era sospeso sopra la loro nave.Un minuto e mezzo dopo l'oggetto modificò la traiettoria di volo, si inclinò a destra, acquistò velocità e risalì rapidamente. I marinai sovietici lo osservarono mentre attraversava le nuvole, tra le quali appariva e scompariva nuovamente, splendendo di tanto in tanto nei raggi del Sole. Il velivolo brillò di luce tremula,come una scintilla, ed infine si dileguò in un baleno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione:www.ufologia.net,www.angelsofmars.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-3089169803441387200?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/3089169803441387200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=3089169803441387200&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3089169803441387200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/3089169803441387200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/uso-nellex-urss.html' title='USO nell&apos;ex URSS'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKq40GIzX-I/AAAAAAAAAP0/bh5pRaVs53Y/s72-c/USO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-745001750174460993</id><published>2008-08-16T06:21:00.000-07:00</published><updated>2008-08-16T07:50:10.495-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo crash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='kecksburg'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><title type='text'>Il controverso crash di Kecksburg</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKbkD8x__JI/AAAAAAAAAPk/i8cHCAvW_yw/s1600-h/Kecksburg_UFO_1965.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235122373371362450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKbkD8x__JI/AAAAAAAAAPk/i8cHCAvW_yw/s200/Kecksburg_UFO_1965.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 9 dicembre 1965 a Kecksburg, nel Westmoreland County, in Pennsylvania avveniva quello che molti hanno ribattezzato il Nuovo caso Roswell, per le analogie con l'incidente avvenuto nel Nuovo Messico.Secondo le testimonianze dell'epoca, quella sera gli abitanti della città americana videro nei cieli un grande corpo luminoso di colore blu che probabilmente precipitò in un bosco della zona provocando un fragoroso rumore.Molti dei testimoni,infatti,udirono ripetuti frastuoni e un forte colpo finale, probabilmente causato dall'impatto somigliante al caratteristico rumore di un tuono.Dopo l'impatto,essi affermarono di aver visto numerosi soldati armati,poliziotti ed agenti federali recintare meticolosamente il territorio, proibendo il transito ai civili. Inoltre altri testimoni rivelarono che nei giorni successivi alcuni ufficiali visitarono le case nei dintorni e minacciarono i residenti di tenere la bocca chiusa sulla vicenda.Molti testimoni, inclusi alcuni piloti che la videro, pensarono si trattasse di un aereo incendiato.La spiegazione che fu data per il dispiegamento ingente di uomini e mezzi fu quello della caduta di un meteorite, tesi peraltro mai confermata dal governo federale degli Stati Uniti ma solo dalle autorità locali. La stampa sostanzialmente ignorò la notizia fatta eccezione per poche righe apparse nel giornale "The Tribune &amp;shy;Review" che spiegavano laconicamente di un oggetto non identificato precipitato e recuperato dai militari, senza addentrarsi in analisi o far filtrare nuove indiscrezioni.A dispetto di quanto detto dalle autorità locali e militari,ciò che raccontò John (uno pseudonimo di un testimone che aveva visto l'UFO) rivelò dettagli particolari per un "meteorite": "&lt;em&gt;Ero allora un adolescente&lt;/em&gt;– disse John che fu chiamato sul luogo dell’impatto dopo le 16:44 in qualità di pompiere dalla zona di Latrobe per cercare l’UFO schiantatosi – &lt;em&gt;Era agli inizi di dicembre e c’era anche poca neve.Vidi un oggetto infiammato nel cielo. Non so bene in che direzione andasse, ma veniva da nord. Risposi alla chiamata e mi fu detto che c’era bisogno di una squadra di ricerca perché si credeva fosse un aereo precipitato. Così pensai ‘Oddio, ecco quello che vidi’.".&lt;/em&gt;Quando i pompieri arrivarono al Kecksburg Fire Hall, furono viste le cartine geografiche e furono spediti dei gruppi divisi in zone."&lt;em&gt;Stava diventando buio ed avevamo torce&lt;/em&gt; - continuò John - &lt;em&gt;Fummo caricati sul retro di un camion e ci dissero di andare per di là e così facemmo. Un’altra squadra trovò l’oggetto. Assolutamente non era un aereo, né un astronave, né un elicottero, niente che avessi mai visto prima. Era caduto in una zona parte prato e parte foresta e noi andammo ad investigare. Scoprimmo che l’UFO si era schiantato in un angolo di 30-40°, aveva spezzato molti tronchi d’albero. Non era un aereo, di questo ne ero più che sicuro! Non c’era fusoliera, era un unico pezzo solito, senza né portelli né finestrini. Era a forma di ghianda e giaceva su un fianco, come una ghianda proprio. Sono stato macchinista per 24 anni e ho lavorato con tantissimi tipi di metalli, ma non ne avevo mai visto uno simile.Aveva anche delle scritte sopra, non come le nostre, ma ieroglifici tipo antico egizio. Aveva una specie di paraurti attorno e le scritte erano lì sopra. Ho letto un sacco di libri sugli egizi, sugli inca, sui peruviani, ma non era la loro scrittura".&lt;/em&gt;L’oggetto non era rotto, solo sbeccato. Non emetteva fumo, vapori né altro.La parte visibile dell’UFO era tra gli 8-10 piedi lunga, 6-7 larga.Il cratere che scavò nel terreno era di forma rettangolare. John disse che la polizia di stato era arrivata e che subito l’area fu isolata e smantellata. Mandarono via tutti a tarda notte. Portavano enormi radio e oggetti simili, guardie armate per bloccare i curiosi. I pompieri furono fatti sloggiare.Tutto finì sotto il loro controllo. Fu portato un grande camion, e dopo un’or&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKbkk2Zy9GI/AAAAAAAAAPs/upDvA9rPgIo/s1600-h/Kecksburg_UFO_1965.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235122938594915426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKbkk2Zy9GI/AAAAAAAAAPs/upDvA9rPgIo/s200/Kecksburg_UFO_1965.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;etta, tornarono tutti indietro portando quel grande oggetto coperto da un telo con scorte militari davanti e dietro.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Molti ricercatori hanno provato ad indagare, per documentare meglio i vari risvolti della vicenda, sentendo parallelamente la storia dei testimoni e la versione delle autorità per disegnare in maniera oggettiva le conclusioni, e fare luce su cosa accadde realmente quella notte di 40 anni fa.Uno degli autori della ricerca è la giornalista Leslie Kean, che curò un servizio per il canale via cavo Sci-Fi Channel , una delle reti possedute dal colosso delle comunicazioni NBC. Convinta delle anomalie del caso,Kean e alcuni suo collaboratori due anni fa hanno portato la NASA in tribunale, facendo riferimento alla legge sulla trasparenza delle informazioni, e raccogliendo tutte le notizie che il governo teneva archiviate concernenti l'avvenimento.Il giudice del tribunale di Washington Emmett Sullivan non ha accettato la giustificazione della Nasa secondo cui le carte dell'incidente erano irrimediabilmente scomparse e vuole che entro la fine dell'anno siano riportati alla luce i documenti relativi all'incidente degli anni Sessanta."&lt;em&gt;Quella sera qualcosa è accaduto -&lt;/em&gt;sottolinea la Kean - &lt;em&gt;La Nasa fino a oggi ha fatto ostruzionismo e adesso ha l'obbligo di portare alla luce la verità che 40 anni fa tenne nascosta. È una vittoria per quei cittadini che a suo tempo non si fecero intimidire".&lt;/em&gt;Quella causa continua, ma nessuna rivelazione finora è stata sollevata dalle mani della NASA. L'avvocato di Kean ha tutt'ora presentato una nuova istanza ma il processo pare ad un binario morto. Un portavoce della NASA ha confermato alla stampa accreditata che l'agenzia,quando le fu chiesto di analizzare i frammenti,giunse alla conclusione che questi fossero riconducibili ad un satellite russo. Kean e Helfrich non credono alla spiegazione fornita dall' Agenzia Spaziale Americana. Infatti dopo avere studiato i percorsi orbitali dei satelliti conosciuti e di altre sonde, fino 1965, hanno concluso che l'oggetto non poteva essere un satellite russo o qualunque altro oggetto di natura artificiale. Nuovi interrogativi vengono inoltre sollevati sulla forma dell'oggetto. Alcuni testimoni sostengono che fosse simile ad una grossa campana di bronzo con striature dorate ai lati e misteriosi segni mai visti prima. Naturalmente queste indiscrezioni non ha trovato conferme sicure, e possono benissimo essere frutto di speculazioni o dichiarazioni distorte. Restano tuttavia aperte parecchie questioni riguardanti l'oggetto misterioso rivenuto a Kecksburg.Ad esempio,come mai le tesi che seguirono cambiarono radicalmente passando dal meteorite al satellite russo ( sempre di gran moda in questi casi) ? Perché subito dopo la caduta dell'oggetto l'intera zona fu recintata e interdetta ai civili, come se si dovesse nascondere qualcosa di compromettente? Quali documenti sono rimasti segreti, e per quale ragione nel processo in cui furono citati in giudizio gli uomini della Nasa, questi si rifiutarono di rendere pubblici i fascicoli sull'accaduto? Perché si riscontano così tante teorie differenti rispetto all'impatto dell'oggetto e alla sua descrizione, tra i testimoni e i documenti ufficiali? Come spesso succede in questi casi la realtà si mischia con le congetture, e i vari livelli di inchiesta vengono inglobati tra loro, e ne viene fuori una frustrante deviazione dai fatti reali. Molto probabilmente non sapremmo mai cosa successe davvero la sera del 9 dicembre 1965, almeno non in maniera soddisfacente, quello che oggi sappiamo è che purtroppo ancora una volta il caso di un oggetto non identificato caduto al suolo è stato liquidato come un satellite o la solita sonda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione:www.scriptanews.it,www.ufoonline.it,www.corriere.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-745001750174460993?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/745001750174460993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=745001750174460993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/745001750174460993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/745001750174460993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/il-controverso-crash-di-kecksburg.html' title='Il controverso crash di Kecksburg'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKbkD8x__JI/AAAAAAAAAPk/i8cHCAvW_yw/s72-c/Kecksburg_UFO_1965.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4139308652239565122</id><published>2008-08-14T08:38:00.000-07:00</published><updated>2008-08-14T09:45:32.471-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsum um nui'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dropa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo crash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='baian kara ula'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preistoria'/><title type='text'>I dischi di Baian Kara Ula: UFO crash nella preistoria?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRdURNzQFI/AAAAAAAAAO8/jZuDiellLRM/s1600-h/ufopreistoria.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234411269711413330" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRdURNzQFI/AAAAAAAAAO8/jZuDiellLRM/s400/ufopreistoria.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poco prima della seconda guerra mondiale,precisamente nel 1938,tra le montagne del Tibet,nella regione di Bayan Kara Ula,un gruppo di archeologi cinesi si imbatterono in una caverna contenente dei dischi di pietra e una quantità di piccoli scheletri apparentemente di razza sconosciuta, con crani sproporzionati e piccoli corpi, alti circa 130 cm.All'inizio, gli scienziati credettero che le grotte fossero tane di scimmie; ma il loro dirigente, il professore di archeologia Chi Pu Thei, sottolineò di non aver mai sentito parlare di scimmie che inumano i loro morti. Durante il disseppellimento dei corpi, un archeologo recuperò un disco di pietra dal fondo di una fossa. Gli studiosi si raccolsero attorno all'artefatto, rigirandolo in ogni direzione, cercando di capirne il significato. Un foro circolare nel mezzo, e una spirale incisa verso l'interno o l'esterno, comunque la si volesse guardare, erano le uniche apparenti caratteristiche.I dischi,nei quali erano incisi strani ideogrammi anch'essi sconosciuti,erano in tutto 716,ciascuno di circa 1 metro di diametro: si trattava di reperti di circa 12.000 anni prima.Tali dischi vennero conservati a Pechino dove, per i successivi vent'anni, un g&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRdp4_GKuI/AAAAAAAAAPM/O9aK-8bh1_U/s1600-h/baiankar.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234411641164409570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRdp4_GKuI/AAAAAAAAAPM/O9aK-8bh1_U/s200/baiankar.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rande numero di esperti cercarono di interpretarli, ma inutilmente.Nessuno sapeva l'origine né la funzione dei dischi; nessuno capiva come potessero essersi evoluti in quel modo i corpi degli individui ritrovati.Solo nel 1962 uno studioso e archeologo cinese, il Prof. Tsum Um-Nui, insieme ad uno staff di altri cinque scienziati iniziò a studiare questi reperti.Le considerazioni che ne scaturirono furono incredibili.Egli annunciò le sue scoperte ad un piccolo gruppo di amici e colleghi, ma il grosso pubblico sarebbe stato sempre tenuto, deliberatamente, all'oscuro, in quanto le autorità ritennero più prudente non annunciare le scoperte del professore, al punto che l'Accademia di Preistoria di Pechino gli proibì di pubblicare qualunque notizia in merito (un cover-up "made in China"?).Solo più tardi,nel 1965,il professore e quattro suoi colleghi furono autorizzati a pubblicare il risultato della loro ricerca, che chiamarono "&lt;em&gt;Rapporto su un'astronave che, come riportato sui dischi, discese sulla Terra 12.000 anni fa&lt;/em&gt;".Tsum Um-Nui spiegò che, secondo le sue traduzioni, effettuate dai geroglifici dei vari dischi di pietra rinvenuti, si raccontava di una navicella spaziale, giunta da un altro pianeta, che aveva avuto un grave incidente sulle montagne di Bayan Kara Ula.Qui abitanti di un altro mondo sarebbero rimasti bloccati.Sempre secondo "i dischi",gli alieni che si salvarono, entrarono in contatto con le popolazioni primitive del luogo, ma gli umani, solo dopo molto tempo, accetarono la presenza di queste strane creature, che avevano comunque intenzioni pacifiche fin dall'inizio.In particolare, in uno dei dischi, l'incontro veniva così spiegato: "&lt;em&gt;I Dropa (nome attribuito agli esseri alieni) scesero dalle nubi del loro oggetto volante. I nostri uomini, donne e bambini si nascosero dieci volte nelle caverne prima dell'alba, finché capimmo che i Dropa avevano intenzioni pacifiche...&lt;/em&gt;".Un'altra parte del testo dice che gli Han furono dispiaciuti che i Dropa fossero precipitati in quella zona impervia e che non fossero in grado di costruire un nuovo veicolo per tornare al loro pianeta.Questi esseri rimasero così "imprigionati" sulla Terra e, quasi certamente, si accoppiarono con gli umani, dando vita ad un'etnia che rimase isolata sulle montagne per migliaia di anni.Il prof. Tsum Um-Nui parla di "12.000 anni fa", poiché, su alcune incisioni ritrovate nelle pareti delle caverne, è raffigurato il Sole nascente, la Luna, alcune costellazioni e la Terra, il tutto collegato da puntini, quasi a spiegare il percorso eseguito dall'astronave per giungere sul nostro pianeta. La posizione dei pianeti e delle costellazioni ha portato poi il professore alla datazione.I colleghi, totalmente increduli, derisero Tsum Um Nui e tale atteggiamento indispettì il professore che decise di trasferirsi in Giappone dove morì qualche anno dopo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Successivamente, furono raschiate le superfici di alcuni dischi. Dall'analisi che ne seguì, il materiale di cui erano composti risultò contenere un'alta percentuale di cobalto e di altre sostanze metalliche.I dischi di granito, all'oscilloscopio, reagirono emettendo vibrazioni e ronzii ad un ritmo stranamente regolare, perché carichi di una notevole quantità di energia elettrica. Era forse la prova che,in qualche modo,un tempo i dischi erano stati esposti ad elevate cariche elettriche.Quei reperti, vecchi di dodicimila anni, non potevano essere manufatti terrestri.Dopo 25 anni altri archeologi raccolsero nuovi elementi sul sito dove era stata effettuata la scoperta in base ai quali la storia, come appariva nella traduzione di Tsum Um Nui, poteva risultare corretta. Leggende, che ancora circolavano a quel tempo, parlavano di uomini bassi, senza capelli, di colorito giallo, che "erano discesi dalle nubi molto tempo prima". Quegli esseri avevano grosse e nodose teste su piccoli corpi ed erano mostruosi a vedersi, secondo gli abitanti locali che li avevano inseguiti a cavallo. La loro descrizione coincideva con le caratteristiche dei corpi che il professor Chi Pu Thei recuperò nel 1938.Inoltre le grotte contententi le incisioni che portarono Tsum Um-Nui a "datare il mistero",erano ancora abitate da due tribù che si autodefinivano Han e Dropa, questi ultimi alquanto strani. Alti a malapena un metro e trenta, non erano né cinesi né tibetani e gli esperti brancolavano nel buio in merito all'individuazione del loro ceppo etnico.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRfBPjtVFI/AAAAAAAAAPc/iOY46mNoLhw/s1600-h/dropas01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234413141872170066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRfBPjtVFI/AAAAAAAAAPc/iOY46mNoLhw/s200/dropas01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quan&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRd2Ve0XXI/AAAAAAAAAPU/7jtJI5hutQc/s1600-h/dropas01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;do seppe di ciò,il Dott. Karyl Robin-Evans si mise allora in viaggio verso le montagne della Cina, alla ricerca della tribù Dzopa.Aveva con sé un linguista, che gli insegnò i rudimenti della lingua Dzopa e Lurgan-La, il capo religioso degli Dzopa, gli raccontò la storia della sua tribù, il cui pianeta natale si trova nel sistema di Sirio. Lurgan-La gli spiegò che due missioni erano state inviate sulla Terra, la prima 20.000 anni fa, la seconda nel 1014 prima di Cristo. Durante quest'ultima visita alcune astronavi precipitarono e i sopravvissuti non furono più in grado di lasciare la Terra: gli Dzopa erano i discendenti diretti di questa gente.Tra i beni di Robin-evans vi era un'incredibile fotografia: la coppia reale Hueypah-La e Veez-La. Erano alti rispettivamente 1,2 e 1,07 metri.Non solo le loro dimensioni corporee erano inusuali, ma lo era anche la loro fisionomia.Attualmente di quell'antico popolo, si sono pressoché perse le tracce; tuttavia qualcosa è rimasto in zona: sono i pastori nomadi DROKPA, allevatori di mandrie di yak.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Restavano,comunque,due problemi: la datazione dei dischi di pietra, 12.000 anni fa, non coincideva con le affermazioni del capo religioso: 20.000 anni fa e 1014 anni prima di Cristo. E inoltre, i dischi sembravano contenere descrizioni contraddittorie: parlavano di individui appartenenti alla tribù Dzopa nel riferirsi ai Dropa e i dischi erano stati scritti dai Dropa. Forse alcuni locali si mescolarono ai Dropa? O le informazioni furono in qualche modo alterate? Sebbene Hausdorf, Krassa e Robin-Evans non sono stati in grado di spiegare queste contraddizioni, altri ricercatori potranno contribuire a chiarire gli aspetti ancora oscuri di questo caso. Hausdorf è stato comunque in grado di provare che i dischi di pietra e la tribù Dzopa sono realmente esistiti. E questa storia potrebbe portare a nuove più importanti scoperte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Documentazione:http://xoomer.alice.it/bxpoma/index.htm,www.strangedays.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4139308652239565122?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4139308652239565122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4139308652239565122&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4139308652239565122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4139308652239565122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/i-dischi-di-baian-kara-ula-ufo-crash.html' title='I dischi di Baian Kara Ula: UFO crash nella preistoria?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKRdURNzQFI/AAAAAAAAAO8/jZuDiellLRM/s72-c/ufopreistoria.gif' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1971620702258373126</id><published>2008-08-11T07:46:00.000-07:00</published><updated>2008-08-11T08:55:30.700-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='kelly cahill'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><title type='text'>Abduction: il caso Kelly Cahill</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBW1FDOGcI/AAAAAAAAAM8/-blulEbaUe4/s1600-h/cahill2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233278236893256130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBW1FDOGcI/AAAAAAAAAM8/-blulEbaUe4/s320/cahill2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Kelly Cahill è una donna australiana dal carattere forte, che l’otto Agosto 1993 subì una traumatica esperienza di abduction. Era sera e Kelly con il marito Andrew stava tornando a casa dopo una visita ad amici. Attraversavano in auto la località di Eumemmerring Creek, a Belgrave, Victoria, circa trenta miglia fuori Melbourne. All’epoca Kelly aveva 25 anni e Andrew 31. Dietro di loro, ad una distanza di circa 100 metri, avevano notato la presenza di altre due macchine. Verso mezzanotte, i coniugi Cahill e gli occupanti degli altri veicoli osservarono delle strane luci, alte almeno il doppio degli alberi, che sembravano librarsi a circa 400 metri da loro. Guardando più attentamente, si accorsero che c’erano delle sagome all’interno delle luci. Kelly disse: "Guarda, ci sono delle persone là dentro". Dopo un attimo le luci si spensero e scomparvero in una manciata di secondi a est di Melbourne, o almeno così sembrò.Benché si continui a parlare principalmente di casi di IR4 con soggetti prelevati dalle loro stanze da letto, le esperienze notturne, per strada o a bordo di un’auto, sono frequenti. Vale rammentare i casi di Barney e Betty Hill, di Travis Walton, o dell’italiano Fortunato Zanfretta, avvenuti in condizioni simili. Nel caso Cahill, tutti i testimoni avevano subito un’esperienza traumatica e una parziale perdita di memoria.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;FLASHBACKS E PERDITE EMATICHE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBbawWF8FI/AAAAAAAAANs/Ubi0808IOy0/s1600-h/cahill.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBe_WLdhBI/AAAAAAAAAOc/lEbzO-LwD04/s1600-h/cahill.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBfNfkp-6I/AAAAAAAAAOk/eKRBhPpEEAc/s1600-h/cahill.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233287452422699938" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBfNfkp-6I/AAAAAAAAAOk/eKRBhPpEEAc/s320/cahill.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fu Kelly la prima ad accorgersi del Missing Time: sembravano essere passati solo dei secondi, ma Kelly ricordava bene che la prima volta che videro le luci la loro auto viaggiava a 110 Km orari, e subito dopo, quando gli oggetti sparirono, stavano marciando a soli 40 Km orari. Inoltre giunsero a casa alle 2:30, ed erano partiti alle 11.45. Di solito impiegavano circa 90 minuti per coprire quel tragitto. La sera stessa Kelly cominciò a perdere sangue dall’area v&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBYBrgCimI/AAAAAAAAANU/i6ILXwczCxM/s1600-h/cahill.gif"&gt;&lt;/a&gt;aginale (il suo ciclo mestruale era finito una settimana prima) e tanto copiosamente da dover mettere i propri vestiti a lavare. Mentre si svestiva Kelly si accorse con&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBXu4NQX_I/AAAAAAAAANM/sBpvZHtJuLs/s1600-h/cahill.gif"&gt;&lt;/a&gt; stupore di avere un segno triangolare rosso proprio sotto l’ombelico (il segno scomparve dopo alcuni mesi, ma la cicatrice rimane tuttora). Kelly cominciò a sospettare che tutto fosse connesso con il suo avvistamento, ma dato che aveva sofferto di problemi ginecologici fin dall’età di 16 anni, decise di non rivolgersi al proprio dottore. L’emorragia tuttavia continuò per circa tre settimane, al che Kelly si decise ad andare all’ospedale. Visti i sintomi i dottori pensarono che fosse incinta, ma i test risultarono negativi, e alla fine conclusero che aveva un’infezione all’utero. Anche il marito Andrew era turbato e benché continuasse ad insistere che non era accaduto nulla, alla battuta scherzosa di un amico sugli UFO rispose scuro in volto: "Non parleresti così se avessi visto quello che abbiamo visto Kelly e io!" Poco tempo dopo, ripercorrendo casualmente la stessa strada che era stata teatro dell’avvistamento, Kelly ebbe dei flashback. La sua mente si sbloccò e poco dopo iniziò a ricordare tutto spontaneamente, ricostruendo l’accaduto.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;KELLY RICOSTRUISCE IL MOSAICO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBff_dwn2I/AAAAAAAAAOs/lXBPXpGdGYs/s1600-h/cahill2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233287770221354850" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBff_dwn2I/AAAAAAAAAOs/lXBPXpGdGYs/s320/cahill2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quella notte Andrew aveva accostato la macchina al lato della strada e Kelly scese, cominciando a camminare verso l’UFO, che era atterrato in un campo vicino. L’oggetto aveva un diametro di &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBYId9GyKI/AAAAAAAAANc/jXKrySlzd0E/s1600-h/cahill2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;circa 50 metri e emanava una luce blu ventralmente e di fronte. A quel pun&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBXD9qFCjI/AAAAAAAAANE/5E3236HJjzc/s1600-h/cahill2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;to Kelly notò due persone che attraversavano la strada, provenienti da una macchina posteggiata. Dopo pochi secondi, dall’UFO uscì un essere scuro, allampanato, alto circa due metri e dalla testa insolitamente grande. Kelly pensò che fosse possibile comunicare in qualche modo, ma qualche secondo dopo udì una frase (forse proveniente dall’essere alto), che suonava come "uccidiamoli" e fu presa dal panico. Arrivarono sette o otto altri esseri simili al primo, e Kelly avvertì delle ondate di energia in tutto il corpo. Cominciò ad urlare: "Non hanno anima!" e solo allora gli occhi degli esseri divennero visibili: erano grandi, rotondi e rossi. Le entità "scivolarono" rapidamente sulla strada e si divisero in due gruppi: il primo si diresse verso gli altri testimoni, il secondo si mosse in direzione di Kelly e Andrew. All’improvviso lei avvertì un forte colpo allo stomaco e cadde supina sull’erba. Si mise seduta e prese a chiamare Andrew ad alta voce, scoprendo allibita di aver perso la vista. Cominciò a vomitare violentemente e avvertiva dei fischi nelle orecchie. Apparentemente le entità informarono Kelly (verbalmente) che non le avrebbero fatto del male, al che Andrew replicò: "E allora perché l’avete colpita?". Dopo qualche istante svenne e quando riprese i sensi era ancora cieca. La paura cedette il posto alla rabbia e si mise ad urlare "in nome di Dio...". L’ultima cosa che rammenta era di essere nuovamente seduta in macchina.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;60 MINUTI DI VUOTO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decisa ad andare a fondo della questione, in Ottobre Kelly riuscì a contattare John Auchettl, uno dei ricercatori UFO più stimati di tutta l’Australia. Kelly e Auchettl si incontrarono e dopo che la donna gli espose l’accaduto, Auchettl la sorprese, affermando che la sua esperienza non era poi così rara.Le ricerche seguenti di Auchettl rivelarono che il luogo dell’abduction si trovava sulla statale Belgrave-Hallam. Furono eseguiti dei test chimici del suolo in quella zona, che confermarono l’avvenimento. Erano presenti dei segni sul terreno lasciati probabilmente dai tre sostegni (tripode) dell’oggetto; e i livelli di magnetismo del luogo del presunto atterraggio erano superiori a quelli naturali, mentre il suolo era stato compattato. Auchettl scoprì che il terreno in questione aveva subito un forte disidratamento, cosa che indicava un brusco aumento di calore.Kelly era più che sicura che anche altre persone si trovavano sul posto al momento dei fatti, così Auchettl mise degli annunci sui giornali, invitando tutti quelli che credevano di aver visto un UFO a telefonargli. Ricevette molte chiamate, ma nessuna connessa al caso di Kelly, fino al 17 Novembre 1993 quando gli giunse conferma che altre tre persone si trovavano lì, quella notte. I coniugi Jane e Bill (che omettono il cognome) e la loro amica Glenda affermavano di aver viaggiato sulla statale Belgrave-Hallam l’otto Agosto 1993 e di aver visto un oggetto simile a quello segnalato da Kelly. Avevano fermato la macchina e videro numerose entità nel campo ed un’altra macchina dietro di loro. Bill (come Andrew) aveva pochissimi ricordi dell’avvenimento e non voleva rivelare la propria identità ai giornali, per timore di perdere il posto di lavoro. Si scoprì che anche questo gruppo arrivò a casa con circa due ore di ritardo, un vuoto temporale di cui non avevano alcun ricordo. Glenda e Jane ricordarono di aver visto un UFO nel campo, la macchina di Kelly e un’altra vettura dopo la loro (la terza), con un uomo alla guida.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LE PRIME CONFERME&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBcJw8knAI/AAAAAAAAAOE/S0Z_CpVfHTw/s1600-h/cahill2.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBfo7z2KEI/AAAAAAAAAO0/77hXbSwAJec/s1600-h/cahill2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233287923859073090" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBfo7z2KEI/AAAAAAAAAO0/77hXbSwAJec/s320/cahill2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una volta scesi dalla macchina, Bill, Glenda e Jane si incamminarono verso l’UFO. Descrissero un grande oggetto appoggiato a terra su tre sostegni e diverse entità scur&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBYXeWAquI/AAAAAAAAANk/aBveozMBmY8/s1600-h/cahill.gif"&gt;&lt;/a&gt;e tutte intorno, mentre si poteva sentire un forte suono ronzante. Poi il nulla. Le donne ricordavano solo di essersi risvegliate in macchina. Auchettl sottopose allora i tre testimoni ad ipnosi regressiva. Le donne ricordarono di essere state legate ad un tavolo e di un’entità che stava loro a fianco, poi delle creature le sottoposero ad un esame vaginale con degli "strumenti". Pur separate, le testimonianze delle due donne coincidevano su un fatto: si erano sentite in pericolo. Bill non fu in grado di fornire alcuna informazione, sebbene ricordasse che attorno a lui c’era "molta attività". Dopo l’evento Glenda scoprì un brutto ematoma da legaccio sulla caviglia e decise di andare dal medico. Le due donne riscontrarono tre punti rossi all’interno delle gambe e un segno triangolare rosso sotto l’ombelico. Fecero una foto alla lesione di Glenda, mentre Bill riscontrò la perdita di un cerchio perfetto di capelli sulla nuca, subito dopo l’evento. I Cahill decisero di mettere tutto per iscritto, omettendo però alcuni particolari e in breve Kelly e la sua storia attirarono l’interesse dei ricercatori australiani.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;IL TERZO UOMO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra i ricordi di Jane emergeva spesso quello di un "drago rosso fluorescente passatole vicino nell’oscurità". Auchettl tenne questo particolare segreto fino all’Ottobre 1996 e inoltre non fece incontrare i vari testimoni fino al Giugno 1994. Ma il primo Ottobre 1996, durante un’intervista al periodico australiano Who, Auchettl e Kelly fecero cenno alla terza macchina e all’uomo alla sua guida. Dopo qualche tempo, il giornalista ricevette una lettera dalla moglie del presunto conducente dell’auto in questione, contenente dettagli sul caso che andavano oltre la semplice coincidenza. Tra l’altro, la signora (rimasta anonima) diceva: "So che non c’è modo di provare la presenza di mio marito sul luogo, ma posso fornire un particolare: sulla parte posteriore destra della macchina di mio marito (una 4X4, N.d.R.) è montata una ruota di scorta, protetta da una copertura di tela, su cui spicca un disegno, dipinto con materiale riflettente rosso, a forma di drago, l’ho fatto io a mano e non si trova in commercio, è unica. Potrebbe chiedere ai testimoni se l’hanno notata?" È chiaro che si trattava proprio dello stesso drago visto da Kelly Cahill, un dettaglio che allora non era ancora noto. L’automobilista non si fece mai vivo: impiegato presso il Victorian Government Law Department (Dipartimento Legale dello Stato di Victoria, N.d.R.), preferì mantenere l’anonimato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte:www.edicolaweb.net&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1971620702258373126?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/1971620702258373126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=1971620702258373126&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1971620702258373126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/1971620702258373126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/abduction-il-caso-kelly-cahill.html' title='Abduction: il caso Kelly Cahill'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SKBW1FDOGcI/AAAAAAAAAM8/-blulEbaUe4/s72-c/cahill2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7855232456105579382</id><published>2008-08-09T05:27:00.000-07:00</published><updated>2008-08-09T08:09:50.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ISS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvistamento ticino claro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nasa'/><title type='text'>Cosa c'è stato sul Canton Ticino?</title><content type='html'>Sembra che i cieli del Ticino,cantone meridionale della Svizzera,abbiano in questi giorni ospitato un qualcosa che ha suscitato scalpore e particolare interesse.Più precisamente è stato avvistato un globo di luce fortissima dai movimenti veloci e a zig-zag,ripsettivamente a Claro e Muzzano.Una 29enne domiciliata in paese,che preferisce mantenere l'anonimato,racconta: &lt;em&gt;"Eravamo appena rientrati da una passeggiata quando io e mio marito abbiamo avvistato una specie di stella, che riteniamo un ufo, che si muoveva molto velocemente e che emanava una forte luce.Vista la forte velocità e le traiettorie che l'oggetto volante effettuava escludo si trattasse di un mezzo convenzionale".&lt;/em&gt;La descrizione del presunto oggetto non identificato somiglia a quella di un'altra testimone di nome Lara: &lt;em&gt;"Sono uscita dalla casa di un amico in Via Besso. Ho guardato il cielo e ho esclamato: 'Una stella cadente!'. Poi ho continuato a guardare ma quella stella non cadeva! Ho capito che c’era qualcosa di strano… Nel cielo in quel momento c’erano solo due stelle: una fissa e quell’altra che continuava a muoversi e ad andare a zig zag.Poi è sfrecciato via”.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;"Si aveva la sensazione che sci&amp;shy;volasse nell’aria&lt;/em&gt; - raccontano i membri di una famiglia presenti in quel momento -&lt;em&gt;"Non conosco nessun velivolo che si comporti in quel modo. Il cielo era limpido e sereno e a quell’ora si vedevano ancora poche stelle, una in particolare a Sud.&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Sembrava&lt;/em&gt; &lt;em&gt;una stella che emanava una luce bianca estremamente intensa. Si muoveva a forte velocità dall’alto verso il basso, come la linea dell’elettrocardiogramma,appena sopra le cime delle montagne circostanti, quindi molto vicina a noi. L’avvistamento è durato circa un minuto poi l’Ufo, &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJ2wtfMw_mI/AAAAAAAAAMU/1lqqFTjCnBI/s1600-h/20080805-145917519125_rett.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232532637590027874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJ2wtfMw_mI/AAAAAAAAAMU/1lqqFTjCnBI/s320/20080805-145917519125_rett.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sempre a forte velocità, è scomparso dietro le creste delle montagne".&lt;/em&gt;A testimoniare l'evento è anche Pierre Rusconi,presidente UDC: &lt;em&gt;"Verso le 21.30 di sabato ho visto la medesima cosa di quello che hanno raccontato gli altri testimoni ai giornali. E cioè: era qualcosa che non aveva forma, ma era fatta di una luce fortissima."&lt;/em&gt; &lt;em&gt;“Non sono né mitomane, né visionario!” &lt;/em&gt;tiene a precisare Rusconi che dice di guardare spesso il cielo la sera per osservare gli aerei di passaggio: &lt;em&gt;"Gli orari sono sempre gli stessi e le direzioni pure. Gli aerei arrivano dal Lema e vanno verso il Generoso o da Milano verso il Ceneri. E le loro luci sono intermittenti.Veniva dalla zona Tamaro e ha tagliato verso il Monte Brè. Andava ad una velocità tre volte superiore a quella di un normale aereo. Ho visto una luce fissa e fortissima. Poi è diventata più forte ed è scomparsa”. &lt;/em&gt;Alcuni giorni dopo a Chiasso un'altra testimone di nome Ornella,riferisce: &lt;em&gt;"Stavo passeggiando nei paraggi dello stadio di Chiasso con il mio cane quando ho visto qualcosa nel cielo. Era nel cielo, sopra lo stadio, tra i nuvoloni". E ancora: "Era un oggetto rotondo, non regolare, chiarissimo, quasi bianco. L'ho visto per qualche secondo. Se n'è andato velocemente. E non è più tornato". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Secondo il sito della NASA,alle 21.43,orario coincidente con quello degli avvistamenti,la Stazione internazionale ISS ha sorvolato la zona di Bellinzona.Inoltre sempre secondo il sito della NASA, la ISS può passare ogni giorno nei cieli del Luganese, tra il 6 ed il 18 agosto, tra le 18.00 e le 21.50. Secondo il radioamatore Franco Borsa la luminosità dell'oggetto avvistato è dovuta ai raggi del sole al tramonto che si riflettono sulla stazione.Per un osservatore terrestre il movimento della stazione risulta più veloce rispetto a quella di un aeroplano.La ISS è l’avamposto permanente della presenza umana nello spazio. E’ abitata continuativamente dal 2 novembre 2000 da almeno 2 astronauti. Ed è un progetto congiunto al quale partecipano ben cinque agenzie spaziali, la canadese (CSA), la giapponese (JAXA - già NASDA), l'agenzia russa (RKA), quella statunitense (NASA) e anche l'europea (ESA). E' possibile dunque ricondurre il presunto UFO avvistato sopra il Ticino a ciò? Secondo Il CUSI (Centro Ufologico della Svizzera Italiana) è improbabile.Dice il vice presidente del CUSI Mario Spaventi: &lt;em&gt;"Taluni degli avvistamenti che ho potuto seguire in questi giorni dubito che siano della Stazione ISS, visto che parlano di sfere luminose che accellerano, rallentano e cambiano direzione. Non si può escludere nulla. Nemmeno che a volte si veda la Stazione ISS. O che a volte si confonda la Stazione ISS con qualcosa di un'altra natura. Di certo la Stazione ISS non rallenta, non cambia direzione e soprattutto non cambia direzione così velocemente." "Da parte nostra -&lt;/em&gt; conclude Spaventi &lt;em&gt;- non escludiamo dunque che questi avvistamenti possano essere ricondotti a presenze intelligenti".&lt;/em&gt;Si è ipotizzato anche il famoso pallone sonda,ma è sicuramente da escludere per via del movimento insolito del globo.E' da escludere per lo stesso motivo anche l'ipotesi avanzata da qualcuno dell'aereo di ultima generazione.Comunque,non sembrano esserci chiare fotografie o filmati dell'oggetto in questione.E questo rende molto difficile fare un confronto con la ISS.Resta da vedere come si evolverà la cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto un filmato del passaggio della ISS.Può essere questa la spiegazione?:&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-c397d2a0230d0e9d" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc397d2a0230d0e9d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D67C67E9A4B0F806FF0144E38A0D4A3F185BCE6F2.7C6DD41E3152365E600C7668FC1D9F7EC00C64F2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc397d2a0230d0e9d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dz1A4GOtkmgG4oxYeIhsMTb5DyEk&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc397d2a0230d0e9d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D67C67E9A4B0F806FF0144E38A0D4A3F185BCE6F2.7C6DD41E3152365E600C7668FC1D9F7EC00C64F2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc397d2a0230d0e9d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dz1A4GOtkmgG4oxYeIhsMTb5DyEk&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione:www.ticinonews.ch&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7855232456105579382?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=c397d2a0230d0e9d&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7855232456105579382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7855232456105579382&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7855232456105579382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7855232456105579382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/cosa-c-stato-sopra-il-canton-ticino.html' title='Cosa c&apos;è stato sul Canton Ticino?'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJ2wtfMw_mI/AAAAAAAAAMU/1lqqFTjCnBI/s72-c/20080805-145917519125_rett.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-365444774611390298</id><published>2008-08-07T05:37:00.000-07:00</published><updated>2008-08-07T07:53:20.092-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varginha'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esseri'/><title type='text'>Il mistero di Varginha</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsLmkiYdWI/AAAAAAAAAL8/ZBKVT3KuZpw/s1600-h/vargil.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231788149391783266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsLmkiYdWI/AAAAAAAAAL8/ZBKVT3KuZpw/s400/vargil.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'evento di Varginha è sicuramente il caso di incontro ravvicinato del terzo tipo più importante mai avvenuto in Brasile.Varginha è una piccola città industriale di 120 mila abitanti, si trova nello stato di Minas Gerais a un centinaio di km da Rio de Janeiro.Tutto iniziò nel gennaio del 1996, quando il NORAD, il sistema di Difesa Aerea integrata del Nord America, individuò sui suoi radar uno o più oggetti volanti non identificati che erano entrati nell'atmosfera terrestre nei pressi del Nuovo Messico e che furono subito intercettati dai caccia dell'U.S. Air Force inviati ad abbatterli. Un veicolo alieno sembrò precipitare verso la zona di Varginha.In seguito,in questa città situata nello Stato brasiliano di Minas Gerais, si cominciarono a registrare le segnalazioni di molteplici testimoni che riferirono qualcosa di semplicemente assurdo: la presenza di strani, inquietanti "esseri" nei terreni, fattorie, campagne circostanti la cittadina. Si trattava di testimoni civili, sempre molto coerenti nelle loro descrizioni. Che quanto hanno riferito non possa essere facilmente liquidato come una serie di fantasie o di facezie lo dimostra tutta l'importanza con cui le autorità civili e militari affrontarono ben presto la cosa.Il 20 gennaio 1996, verso l'1,00 antimeridiana, alcuni agricoltori di una fattoria poco distante da Varginha, i coniugi Oralina Augusta ed Enrico Defreitas, vennero svegliati di soprassalto dal trambusto incredibile prodotto dal loro bestiame che, come impazzito, correva a perdifiato nel recinto. I due coniugi, poco dopo, guardando dalla finestra, scorsero nel cielo un grande oggetto a forma di sigaro ch&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsL2WSgqHI/AAAAAAAAAME/8QBRPGBvYpU/s1600-h/vargil.jpg"&gt;&lt;/a&gt;e sorvolò a lenta velocità la loro fattoria. Secondo le descrizioni l'oggetto era grande come un "minibus" il quale procedeva a scatti ed emetteva del fumo di colore bianco.Tale oggetto sarebbe stato avvistato quello stesso giorno anche da altri abitanti della zona.Spaventati, i due avvisarono la polizia militare che era già in allarme, mentre i vigili del fuoco di Varginha si recavano sul luogo. Ovviamente la coppia rimase sorpresa dalla rapidità in cui il convoglio militare arrivò dal campo militare, situato infatti a 25 km dalla città. Verso le 10 del mattino, i militari catturarono una creatura con una specie di cappio legato all'estremità di un bastone e la condussero al campo militare dove i livelli di sicurezza erano massimi.Delimitarono una zona di sicurezza intorno al luogo dell'impatto e gli stessi soldati cacciarono via un testimone che si trovava in zona, un derattizzatore che due ore più tardi due poliziotti fermarono in un bar, intimandogli fermamente di tacere su ciò che aveva visto.Quella stessa giornata, verso le 10,00, alcuni bambini che stavano giocando alla periferia della città, videro quella che definirono come una "strana bestia". I pompieri, giunti in loco nel volgere di breve tempo grazie a precedenti segnalazioni di altri cittadini sempre in merito ad un misterioso "animale", iniziarono, allora, a "catturare" l'essere svolgendo le loro operazioni sotto gli occhi di alcuni testimoni, fra cui l'operaio Josè Henrique Desouza.Si procedette alla cattura dell'"essere" mediante l'utilizzo di una rete e lo si rinchiuse, immediatamente, in una sorta di contenitore caricato in tutta fretta su un automezzo militare che si diresse subito verso la scuola sottufficiali dell'Esercito Brasiliano.L'ordine tassativo, rivolto a tutti coloro che erano coinvolti in queste operazioni, fu di osservare un assoluto silenzio in merito. Alle 15,30 circa,tre giovani ragazze che rientravano dalla scuola presero una scorciatoia passando da un giardino e notarono uno strano essere accovacciato contro il muro di una proprietà.La reazione naturale ed immediata delle tre ragazze fu quella di fuggire urlando.Una volta a casa descrissero ai loro familiari l'essere di forma umanoide "simile ad un diavolo".Numerosi testimoni diedero la stessa versione nel descrivere l'alieno disegnando un suo ritratto. Dissero di aver visto un "essere orribile alto circa 1 metro, occhi rosso-sangue, braccia sottili e lunghe". Spaventati da ciò che avevano appena visto avvertirono subito i militari, i quali catturarono la creatura facilmente senza che questa opponesse alcuna resistenza. Sembrava debole, malata e sofferente a causa di una frattura alla gamba.Più tardi si seppe che la stessa notte una terza entità fu catturata sul ciglio di una strada, ma questa volta con tre camion di soldati ben equipaggiati i quali trasportarono l'essere verso l'ospedale, dove già regnava la più totale confusione tra militari, vigili del fuoco e servizi &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsL-oF8koI/AAAAAAAAAMM/wFVcinYxhjk/s1600-h/vargil.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231788562663117442" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsL-oF8koI/AAAAAAAAAMM/wFVcinYxhjk/s320/vargil.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;segreti.Alle tre del mattino dopo, una colonna di camion partì dall'ospedale dirigendosi verso l'università dell'UNICAMPI, dove erano allestiti due laboratori di massima sicurezza.In quella giornata particolare c'erano tanti testimoni,ma tutti in evidente stato di imbarazzo e timore a causa del condizionamento da parte dei militari.Assurda fu la testimonianza del comandante Calza a capo del convoglio,la quale affermò che"la gente aveva scambiato una donna nana accovacciata per un extraterrestre e che trasportarono d'urgenza all'ospedale".Uno dei partecipanti alla cattura della creatura, Marco Eli Cherese di 23 anni e autista di uno dei due camion della polizia militare, morì qualche giorno dopo la missione di cattura dell'alieno. Si dice che dopo quella notte, rientrato a casa, il ragazzo avvertì dei forti dolori alla schiena e successivamente un aumento di febbre con graduale stato di paralisi. Ragione questa che lo spinse immediatamente a ricoverarsi all'ospedale del Bon Pastor dove venne isolato perfino dalla sua famiglia che non lo vide per diversi giorni. La natura del suo decesso rimase sconosciuta, solo alla sua ragazza fu concesso di assistere ai suoi funerali e nessun'autopsia fu realizzata sul suo corpo. La cosa strana è che anche l'alieno che era venuto a contatto con il poliziotto morì, ma molto più rapidamente. Pare che al momento del contatto fisico con l'essere all'altezza dell'anca, batteri di tre tipi diversi avvelenarono il suo corpo in pochi giorni. Alcuni mesi dopo il funerale del ragazzo, la causa del suo decesso era ancora sconosciuta. Sembra che la ragione della mancata autopsia sia dovuta al fatto che si temeva il rischio di una contaminazione. Sotto la pressione dell'opinione pubblica, il Generale C. Râpe comandante della locale base militare brasiliana tenne una conferenza in tutta fretta dove negò di aver partecipato insieme alle sue truppe a quel "non avvenimento" e negò anche la presenza del militare Cherese nella notte del recupero dell'alieno.Il 29 aprile 1996 quattro uomini si presentarono a casa delle due sorelle testimoni dell'avvistamento della creatura, Liliane e Valquiria,di 16 e 14 anni che vivevano con la madre, Luiza.I misteriosi individui invitarono esplicitamente le due ragazze a fare una "ritrattazione particolare",ovvero,cambiare la versione dei fatti in cambio di una forte somma di denaro.Gli uomini entrarono in casa senza chiederne il permesso e chiusero la porta a chiave. Domandarono alla loro madre se aveva problemi economici, quale erano i loro desideri e se avevano un lavoro.La madre rifiutò la forte somma di denaro che i quattro uomini le proposero in cambio di un'intervista alla televisione nazionale."Questo caso era troppo rilevante per mentire così spudoratamente" affermò la madre. Assillate ogni giorno dalla presenza di queste "persone", le tre donne finirono col vivere una vita di inferno dopo quell'evento. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Cosa dire del caso? molti ufologi sottolineano l'esistenza di numerose testimonianze registrate da parte di persone che videro, senza ombra di dubbio, quelle due creature di fattezze umanoidi.Questo porterebbe a non trascurare il fatto che forse davvero qualcosa di insolito venne avvistato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione:www.satorws.com,www.ufoonline.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-365444774611390298?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/365444774611390298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=365444774611390298&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/365444774611390298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/365444774611390298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/il-mistero-di-varginha.html' title='Il mistero di Varginha'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s0moxbTp9oc/SJsLmkiYdWI/AAAAAAAAAL8/ZBKVT3KuZpw/s72-c/vargil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-4011076815741007237</id><published>2008-08-05T03:20:00.000-07:00</published><updated>2008-08-07T03:48:13.883-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo invisibili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='jaime maussan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedro avila rubio'/><title type='text'>Gli UFO invisibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJhLlOb_-mI/AAAAAAAAAIg/Ldi1RYkp_cE/s1600-h/comparazione_ir_avila.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231014070093609570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJhLlOb_-mI/AAAAAAAAAIg/Ldi1RYkp_cE/s400/comparazione_ir_avila.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Diversi autori di foto ritraenti UFO o presunti tali,riferiscono di non aver colto nulla al momento dello scatto,ma di essersi accorto della presenza di un qualcosa di strano impressa nella fotografia in un secondo momento.Foto e filmati del genere hanno portato ad ipotizzare la possibilità degli UFO di rendersi invisibili agli occhi.E' facile immaginare che molto di questo materiale,in realtà,ritragga semplicemente un fenomeno più che naturale,come ad esempio insetti,uccelli,foglie cadenti oppure fenomeni ottici che possono creare macchie, luci e altre apparenti stranezze.La ragione e la logica,o forse altro,sicuramente ci porterebbero a supporre che la risposta sia da trovare sempre in questi motivi.Tuttavia esistono fatti che porterebbero a prendere in considerazione anche altre possibilità.Prendiamo ad esempio ciò che Pedro Avila Rubio ha ripreso con la sua videocamera durante le sue indagini.Il sig. Avila,dirigente del gruppo di investigazione "Los Vigilantes" e con dieci anni di ricerca ufologica alle spalle,aveva gia’ fatto notare, secondo le sue ricerche, che esistono oggetti in volo che per qualche motivo non sono percettibili alla vista che è possibile documentare con una macchina fotografica, e come dimostrazione, ha realizzato un dispositivo per fissare due videocamere e fare riprese simultane: una in modalita’ normale e una con lente a infrarosso.Questa operazione gli ha richiesto molto tempo, più di un anno, fino a che non è riuscito a provare la sua teoria con i risultati sperati.Ha così presentato al pubblico messicano un video ripreso nella provincia di Citta’ del Messico, dove è chiaramente visibile un oggetto non identificato stazionare all’interno di alcune nuvole. Tale oggetto risulta osservabile solo con l’obiettivo della videocamera a infrarossi, e sembra diminuire la propria intensità al passaggio di aeroplani.Nella videocamera normale non era possibile vederlo.Risulta difficile darne una spiegazione naturale e il materiale di Avila offre sicuramente altre possibilità per spiegare il fenomeno degli UFO invisibili all'occhio umano.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma in che modo questi UFO si rendono invisibili? A Pune, India, ingegneri dell'Organizzazione di Ricerca e Sviluppo della Difesa Indiana stanno sperimentando un'apparecchiatura che permette di vedere gli effetti segreti di un intenso flusso elettromagnetico.Secondo questi scienziati gli effetti finali di occultamento si ottengono creando un intenso flusso elettromagnetico intorno a qualsiasi oggetto.Il flusso elettromagnetico può essere creato da qualsiasi persona attraverso la meditazione e quando questo ha luogo, appaiono strani fenomeni.Alcuni animali hanno sensori che permettono loro di percepire l'energia al di là del flusso elettromagnetico.Quindi,sempre secondo i ricercatori,probabilmente potrebbero benissimo vedere degli UFO che un uomo non sarebbe capace di vedere.Secondo questi scienziati una macchina che vede attraverso il flusso elettromagnetico potrebbe vedere gli UFO in qualsiasi occasione. Il motivo per cui gli UFO sono a volte visibili per brevi periodi è dovuto al fatto che quando un UFO entra nell'atmosfera terrestre e si avvicina ad un oggetto o ad una destinazione sulla terra, l'UFO deve mutare la velocità ultrasonica o le sue tecniche di manovra verso la velocità del suono e adeguarsi all'elettromagnetismo e alla gravità terrestre. Proprio in quel momento per evitare interferenze elettromagnetiche il flusso artificiale viene ritirato per brevi tratti di tempo. Quando l'UFO raggiunge la velocità sua tipica che può anche usare sulla terra, il flusso elettromagnetico viene riattivato.Questo potrebbe spiegare il motivo per cui molti piloti che vedono un UFO e lo inseguono non hanno successo,perché questi spariscono improvvisamente.Ovviamente queste sono supposizioni,ma l'unica cosa certa che ci resta è la possibilità di osservare il fenomeno dell'UFO invisibile anche sotto altre prospettive oltre le spiegazioni naturali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui sotto il risultato delle indagini di Pedro Avila Rubio commentato da Jaime Maussan:&lt;/div&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2d98b5a3c964dc0c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2d98b5a3c964dc0c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4F87411A7B3EF5438A49823E74673F72730387C4.5D10E4FDEBA939D6E08E5C64C4F60C28AF6BD7A9%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2d98b5a3c964dc0c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DcEwhYUt8jmEFJWrzoBhbCilAnvE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2d98b5a3c964dc0c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330080491%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4F87411A7B3EF5438A49823E74673F72730387C4.5D10E4FDEBA939D6E08E5C64C4F60C28AF6BD7A9%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2d98b5a3c964dc0c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DcEwhYUt8jmEFJWrzoBhbCilAnvE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione: www.indiadaily.com,www.ecplanet.com,impattoalieno.altervista.org&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-4011076815741007237?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2d98b5a3c964dc0c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/4011076815741007237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=4011076815741007237&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4011076815741007237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/4011076815741007237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/ufo-invisibili-allocchio.html' title='Gli UFO invisibili'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJhLlOb_-mI/AAAAAAAAAIg/Ldi1RYkp_cE/s72-c/comparazione_ir_avila.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-7081875987764131673</id><published>2008-08-03T03:12:00.000-07:00</published><updated>2008-10-16T08:55:36.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio villas boas'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abduction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><title type='text'>Abduction: il caso Villas Boas</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW2QLdXP4I/AAAAAAAAAHo/igtZmJpNJUc/s1600-h/Vboas01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230286931330809730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW2QLdXP4I/AAAAAAAAAHo/igtZmJpNJUc/s400/Vboas01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Tiziano Morresi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'episodio è registrato come il primo rapimento di UFO dell'età moderna. Avvenne al malcapitato 23enne brasiliano il 15 ottobre del 1957. Un caso documentato "fisicamente" con i dottori che hanno esaminato gli effetti fisici e anche psicologici, del rapito. Il ricercatore Bruce Rux racconta, " Antonio Villas Boas &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW3UAJK7_I/AAAAAAAAAIA/BbRQfUtecgM/s1600-h/Vboas04.jpg"&gt;&lt;/a&gt;era riluttante a raccontare la sua storia, ma poi é stato convinto da Dott. Olavo T. Fontes, Professore di Medicina alla Scuola Nazionale di Medicina del Brasile ed anche da un rappresentante dell'APRO, a raccontare pubblicamente ciò che è successo, e lo ha fatto il 22 febbraio dell'anno seguente davanti allo stesso Dott. Olavo T. Fontes, al giornalista Joas Martins, e ad un'agente dell'intelligence militare brasiliana (SSB). Antonio V. Boas, dopo gli esami gli è stato diagnosticato sofferenza da avvelenamento da radiazioni, e Fontes a questo riguardo era curioso e ne voleva sapere di piu. Presentava diversi sintomi: dolori in ogni parte il corpo,nausea, mal di testa, perdita di appetito, arrossamento e bruciore con lacrimazioni agli occhi, lesioni cutanee.L'uomo dei Servizi Segreti Brasiliani (SSB) interrogò Antonio V. Boas, e lo sottopose ad una serie di test fisici e psicologici.Per molti ufologi,il caso sembra autentico.Tuttavia resta difficile dimostrare l'autenticità della testimonianza di un addotto.Di seguito il racconto dello stesso addotto Antonio Villas Boas:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;'UNA LUCE INTENSA...'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Quella sera, abbiamo avuto visite, ragione per la quale siamo andati a dormire soltanto dopo le 23:00, ben dopo l'ora solita. Ero nella mia camera, assieme a mio fratello João. Faceva molto caldo quella notte e, dunque, abbiamo aperto la finestra, che dà sul terrazzo, quando improvvisamente vedo una luce brillante, che illuminava tutto l'ambiente. Era una luce molto più chiara di quella del chiaro di luna, ed essi non sono riusciti a comprenderne la sua origine e provenienza, solamente che veniva dall'alto, come se un forte proiettore avesse diretto la sua luce verso terra illuminando tutta la nostra azienda agricola. Tuttavia, lá nel cielo, non ho potuto distinguere niente di preciso. Ho chiamato mio fratello, perché anche lui possa vedere questa luce, ma, non interessato e comodista come solo lui sa fare, non si è disturbato ad alzarsi ed ha trovato meglio dormire. In seguito, ho chiuso le persiane e tutti e due siamo andati a dormire. Ciononostante, questa luce non mi usciva dalla testa e non mi lasciava chiudere gli occhi di modo che, sentendo una curiosità immensa, sono ritornato ad alzarmi e ad aprire le persiane, per vedere ciò che avvieniva là fuori. La luce continuava invariata, a restare al suo posto. Sono restato ad osservare questa luce, quando improvvisamente, si è spostata avvicinandosi alla mia finestra. Spaventato, ho chiuso le veneziane, con così grande rumore che ho svegliato mio fratello João che nel frattempo si era addormentato. All'interno della stanza, io e mio fratello abbiamo guardato con sorpresa come la luce luminosa ha giocato per un po' attraverso le persiane è entrata anche attraverso il tetto, penetrando tra le fessure delle tegole. Alla fine, la luce è scomparsa e non é più ritornata." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;UN TENTATIVO 'DI CACCIA 'ALL'OGGETTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;14 ottobre."Deve essere occorso tra le 21:30 e le 22:00, non posso essere sicuro dell'ora esatta, perché non portavo orologi con me. Ho lavorato con il trattore, in società con un'altro dei miei fratelli. Improvvisamente, a trecento piedi (150 metri circa) al di sopra delle loro teste scorgiamo una luce molto chiara, penetrante, al punto da avere male alla vista. Quando lo abbiamo visto, per la prima volta, era grande e tondo, come una ruota di carro, alla fine del campo che dava a nord, in cui ariamo la terra. Era di un rosso-chiaro ed ha illuminato un grande settore. Distinguiamo qualcosa all'interno della luce, che si è muove, improvvisamente ed ultravelocemente, a sud dall'altra parte del campo, dove è rimasto immobile. Sono corso dietro alla luce, che allora, si è messa a girare per i campi. Mi sono messo a correrrle dietro, ma mi sfuggiva sempre. Allora, abbiamo abbandonato l'inseguimento ed abbiamo raggiunto gli altri fratelli." "Per un po' di minuti la luce è stata immobile, a distanza, sembrava emettere raggi intermittenti, in tutte le direzioni, e che mi hanno fatto pensare ai raggi del sole quando sorge. In seguito, è scomparso così improvvisamente da aver avuto l'impressione che fosse stato spento. Tuttavia, non ho realmente la certezza assoluta di queste cose, Non sono abbastanza sicuro se questo è ciò che è successo effettivamente, perché non ricordo se ho tenuto lo sguardo sempre nella stessa direzione. Forse per pochi secondi ho gettato lo sguardo altrove, e può essere che si sia sollevato e sia scomparso prima che abbia avuto il tempo di rigirarmi." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL CONTATTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il giorno seguente, 15 ottobre, ho lavorato da solo con il trattore. Era una notte fredda con il cielo notturno e chiaro, spruzzato di stelle. Precisamente alle 01:00 ho visto una stella rossa, d'aspetto uguale ad un'una di queste grandi stelle ben chiare nel cielo (come la stella Sirio o l'Orsa Maggiore per intenderci). Tuttavia, ho percepito che non si trattava di una stella, infatti è aumentato gradualmente di dimensione e sembrava dirigersi nella mia direzione. All'interno di questa "luce" per alcuni momenti, si è intravisto un oggetto brillante, dalla forma di un'uovo allungato con delle caratteristiche tecniche e dalla velocità incredibile. Il suo approccio era così rapido che già era sul trattore, prima ancora che io potessi ragionare su ciò che avrei dovuto fare (scappare). L'UFO si è fermato improvvisamente a 100 metri circa, rimanendo immobile alcuni istanti, poi è sceso fino a 50 m sopra la mia testa. Il trattore ed il campo sono stati illuminati, come immersi in una completa luce del giorno. La luce dei fari del mio trattore è stata completamente oscurata da questa luminosità penetrante, rosso-chiaro. Ho sentito un timore orribile, di cui non potevo avere idea di ciò che sarebbe successo. Volevo fuggire con il trattore, ma, in raffronto con la velocità di quest'oggetto, la sua marcia era lenta ed tutti i miei sforzi per accelerarlo é stato inutile. Inoltre, saltare dal trattore e cercare di fuggire a piedi, correndo nella terra recentemente arata, avrei solo rischiato di rompermi una gamba. Tanto che sono restato là, uno due minuti, esitante, senza sapere cosa fare, poi la "luce" a cominciato a muoversi e si è fermata a 10-15 m dinanzi al mio trattore, per posarsi lentamente al suolo." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;DESCRIZIONE DELL'UFO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW28dcMYXI/AAAAAAAAAH4/qcs0FFcsIbY/s1600-h/Vboas04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230287692071985522" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW28dcMYXI/AAAAAAAAAH4/qcs0FFcsIbY/s400/Vboas04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Si è avvicinato a me, sempre più,fino a quando ho potuto distinguere che si trattava di una macchina fuori dal comune, quasi rotonda, con delle piccole luci rosse disposte su tutta la circonferenza. Nella parte anteriore che si trovava nella mia direzione, c'era un faro enorme rosso, lo stesso che mi aveva oscurato la vista, quando l'oggetto è sceso da sopra. Ora distinguevo chiaramente i contorni della macchina; sembrava un'uovo allungato, e presentava tre pennacchi, uno in mezzo gli altri due su ogni lato. Erano tre pennacchi o protuberanze metalliche, che finivano arrotondati a punta; non ho potuto distinguere il suo colore, a causa della forte luce rossa, nel quale erano immersi. In cima, sopra l'oggetto vi era qualcosa che girava ad un'alta velocità (cupola giratoria), che a sua volta, emetteva della luce rossa, fluorescente. Nel momento in cui la macchina ha decellerato, per posarsi a terra, le rotazioni della cupola rotatoria, sono diminuiti e la luce è cambiata - così mi sembrava - nel verde." A questo punto, la parte giratoria era come un piatto, o come una cupola appiattita. D'altronde, questa parte rotatoria non si è mai fermata, per lo meno, si mantenteneva in rotazione permanente, anche dopo che l'oggetto volante si trovava al suolo. La maggioranza di questi dettagli l'ho soltanto osservato un po' più tardi perché sin dall'inizio, sono stato troppo nervoso per percepirli. E quando, a qualche metro dal suolo, dalla parte bassa dell'oggetto si è aperto e ne sono usciti tre appoggi metallici, ho perso le ultime risorse del mio autocontrollo. Evidentemente erano usciti i "sostegni d'atterraggio". Ma non ero disposto ad attendere un solo istante di piu, tale evento." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL SEQUESTRO &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW3-BQY31I/AAAAAAAAAII/cRWZQH-1yNA/s1600-h/Vboas04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230288818377645906" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW3-BQY31I/AAAAAAAAAII/cRWZQH-1yNA/s400/Vboas04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Durante tutto questo tempo, il motore del trattore era acceso e, allora, ho messo piede sull'acceleratore, l'ho deviato dall'"oggetto volante", che si trovava dinanzi al trattore, ed ho provato a fuggire, ma fatti alcuni metri, il motore si é fermato ed i fari si sono spenti. Non capivo il perché di questo, il motore era funzionante ed i fari funzionavano. Ho provato a partire, ma il motore non rispondeva. Prevedendo il peggio, sono saltato giu dal trattore, giusto dietro l'oggetto e sono corso via. Tuttavia, poco più in là, un minuscolo essere sconosciuto, che mi arrivava a mala appena all'altezza delle mie spalle, ha preso il mio braccio per trattenermi.Gli ho dato una spinta, che gli ha fatto perdere l'equilibrio, liberando nel contempo il mio braccio e facendolo cadere all'indietro., Ho provato ancora a correre, quando, instantaneamente, tre altri esseri stranieri mi hanno preso alle spalle e ai lati, tenendomi le braccia e le gambe e sollevandomi dal suolo, senza la possibilità di divincolarmi o difendermi. Ho provato a scalciare, ma mi hanno tenuto ben fermo. Ho gridato aiuto, li ho maledetti ed ho imposto loro che mi lasciassero andare. Inoltre i miei rapitori dovevano essere stati stupiti o curiosi per le mie grida, perché fino a che non siamo saliti sull'oggetto volante, ogni qual'volta che aprivo la bocca per gridare, mi osservavano in viso, senza, tuttavia, rilasciare la presa con il quale mi tenevano fermo. Sono arrivato a questa conclusione per via del suo atteggiamento con me e per questo, sono restato un po' sollevato. Mi hanno portato in questa maniera fino all'oggetto volante, che era posto a 10 m sopra il suolo, sui supporti metallici già descritti. Nella parte posteriore dell'oggetto volante C'era una porta, che si apriva completamente e che fungeva da pensilina e che dava su una scala di metallo, dello stesso metallo argentato delle pareti dello scafo, e che scendeva al suolo. I miei rapitori stranieri hanno avuto difficoltà a farmi salire questa scala, che poteva essere usata al massimo da due persone, uno accanto all'altro e inoltre questa non era stabile, equilibrandosi fortemente, ad ogni mio tentativo di liberarmi dai miei rapitori. Su ogni lato della scala vi era un corrimano, dello spessore di una impugnatura di spazzola, alla quale mi afferravo ad ogni passo (piolo, scalino ) per evitare di salire, questo costringeva i miei rapitori a fermarsi ogni volta, per togliermi le mani dal corrimano. Cionononstante, anche il corrimano era mobile e quando in seguito, sono sceso con questa scala, ho avuto l'impressione che fossero legati con una catena." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LA NAVE SPAZIALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Finalmente mi hanno lasciato in un piccola stanza quadrata. La luce brillante del plafond (soffitto) metallico si rifletteva sulle pareti, di metallo senza interruzione, senza alcuna ombra; era una luce emessa da molte lampade regolate, ed incastonate al di sotto del plafond, tutte attorno alla sala. Inizialmente mi hanno lasciato per terra. La porta d'entrata, unita con la scala - che nel frattempo era stata raccolta - si è sollevata e si è chiusa. L'interno era illuminato come se fosse stata la luce del giorno, ma, anche in questa luce brillante, non si percepiva il punto della porta che, dopo chiusa, è stata completamente integrata alla parete; soltanto la scala metallica indicava il posto, dove avrebbe dovuto trovarsi. Uno dei cinque essere presenti ha indicato con la mano una porta aperta e mi ha fatto capire che dovovevo seguirlo per questa stanza attigua. Ho obbedito, d'altronde non avevo altra scelta. Continuiamo allora, per questa stanza, che è più grande di quell'altra ed é semi-ovale. Le pareti splendevano come nella stanza precedente. Credo che ci trovavamo nel settore centrale dell'oggetto volante, perché nel mezzo vi era una colonna rotonda, apparentemente massiccia, il cui diametro diminuiva nel suo mezzo. Difficilmente questa colonna si trovava là soltanto a titolo d'ornamento. Secondo me, sopportava il plafond (soffitto). I soli mobili esistenti erano una tavola, dai disegni strani, ma squisiti, e diverse sedie girevoli, sembravano le nostre sedie dei banconi da bar. Tutti gli oggetti erano di metallo. La tavola e le sedie avevano uno solo piede, nel centro, e il tavolo era fermamente fissato alla base, e nelle sedie, il piede poteva appoggiarsi a tre rafforzamenti orizzontali a scala, con un anello mobile ed intarsiato attorno ai fianchi. Inoltre, le sedie si potevano muovere su tutti i lati." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;GLI ESAMI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Gli esseri stranieri hanno continuato a tenermi ed, evidentemente parlavano al mio cospetto. Quando dico "parlavano" è bene sottolineare che ciò che intendo dire é che non hanno niente a che vedere- nemmeno la minima similitudine - con i suoni umani. Né posso imitare la loro voce o parole. Tra l'altro quei suoni, quei strani versi, mi fanno ancora rabbrividire quando penso a loro! Improvvisamente, sembravano essere arrivati ad una decisione. Tutti e cinque uniti, hanno iniziato a spogliarmi. Mi sono difeso meglio che ho potuto, ho gridato, mi sono divincolato. Per un attimo si sono fermati, mi hanno osservato ed hanno provato a farmi comprendere che volevano passare per gente istruita. Tuttavia, hanno continuato a spogliarmi, fino a che sono rimasto completamente nudo. Nonostante le mie proteste violente, le mie forti discussioni durante tutto questo processo, non sono arrivati a ferirmi, né a strapparmi una qualunque parte del mio abito. In conclusione, io ero completamente nudo e con un timore orribile, perché non sapevo cosa sarebbe successo in seguito. Uno dei miei rapitori si è avvicinato a me, tenendo qualcosa nella mano che mi sembrava una specie di spugna, con la quale è passato con un liquido su tutto il mio corpo. Era una spugna ben morbida, non una di quelle spugne comuni, ed il liquido era chiaro ed inodore, tuttavia più viscoso dell'acqua. Primo, ho pensato che era una specie di olio, ma non poteva esserlo perché la mia pelle non era né unta o oleosa, e né grassa; inoltre, quando hanno passato questo liquido sul mio corpo, ho sentito un freddo intenso, anche perché, all'interno dell'oggetto volante la temperatura era sufficientemente bassa. Ho sofferto ad essere spogliato, ma ho sofferto ancora maggiormente, dopo che mi hanno passato questo liquido perché mi sono messo a tremare in modo tale dal freddo che mi sentivano rabbrividire. Tuttavia, il liquido si è presto essiccato e poco dopo non ho sentito più nulla..." "Intanto, tre dei rapitori mi hanno sospinto per una porta, dalla parte opposta a quella dalla quale sono entrato. Uno di loro ha toccato qualcosa, al centro della porta che in seguito, si è aperta dai due lati, come una porta scorrevole - tipo ascensore dei giorni nostri - che arrivava fino al plafond. Al di sopra, vi era una specie di iscrizione - come delle lettere luminose verdi - come pannelli indicatori. Gli effetti di luce di queste "lettere luminose", attaccati alla porta per 1/2 cm in rilievo. erano completamente diversi da qualunque dei simboli o caratteri che conosco. Ho cercato di registrarli nella mia memoria, ma, purtroppo non ci sono riuscito (sotto ipnosi pero', sembra che sia riuscito a ricordarsi i simboli di questa specie di insegna). In compagnia di due degli esseri stranieri, sono entrato in una piccola stanza quadrata, illuminata come le altre stanze; la porta si è chiusa dietro di me, ma quando mi sono girato per osservare, nulla aveva la forma di una porta, soltanto una parete, uguale alle altre. Improvvisamente, la parete ha cominciato ad aprirsi e, dalla porta sono entrati due esseri; tenevano nelle mani due tubi di gomma rossi, sufficientemente spessi, e ciascuno misurava più di un metro. Alla fine di uno di questi tubi era collegato un recipiente di vetro, a forma di calice; dall'altra parte vi era invece una specie di beccuccio che sembrava una ventosa, che hanno messo sulla mia faccia, al di sotto del mento, dove ancora ho una macchia scura, che mi è rimasta come una cicatrice.Prima che l'essere a iniziato la sua operazione, ha compresso il condotto di gomma fortemente con la mano, come se volesse espellere tutta l'aria. Sin dall'inizio, non ho sentito né dolore, né prurito, ma ho osservato soltanto che la mia pelle era succhiata; in seguito ho sentito che mi bruciava ed avevo una voglia di dormire; infine ho scoperto che la pelle è stata ferita. Dopo avermi messo il tubo di gomma, ho visto come il calice si è riempito, lentamente, del mio sangue, fino alla metà. Là, allora, si sono fermati; hanno tolto il tubo di gomma e lo hanno sostituito con l'altro. Ho subito un nuovo prelievo di sangue, questa volta dall'altro lato del mento.Finito il prelievo, gli uomini hanno tolto il tubo di gomma ed anche da questa parte, il mio viso è rimasto ferito - col medesimo prurito e bruciore di prima - lasciandomi attonito e perplesso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LA STANZA DELLA PURIFICAZIONE &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Sono usciti richiudendo la porta dietro di loro dopo di che sono rimasto solo in questa stanza. Per un buon tempo, forse un'ora, nessuno si è preoccupato di me. In questa sala non c'erano mobili, a parte una specie di letto, senza materasso, né coperte. Poiché questo letto era incurvato, sia in alto che in fondo, non era molto comodo, ma almeno era morbido, come se fosse stato di schiuma, o come una spessa coperta grigia, tanto era morbido. Dopo tutto quel che avevo passato, mi sono sentito stanco, e quindi mi sono seduto su questo letto. Nello stesso momento, ho sentito un forte odore, sconosciuto, che mi ha causato delle nausee; ho avuto l'impressione di inalare del fumo spesso, tagliente, che mi ha lasciato quasi asfissiato. Forse ero lo stesso, che quando ho esaminato la parete, per la prima volta, ho osservato una quantità di piccoli condotti metallici, incastonati nella parete, all'altezza della mia testa. Simili ad una doccia, presentavano multipli fori, dai quali è uscito un fumo grigio, che si è dissolto nell'aria. Da li proveniva l'odore. Mi sono sentito piuttosto male e sono restato con l'ansietà del vomito, per cui sono andato in un angolo della stanza ed ho vomitato. In seguito, ho potuto respirare senza difficoltà, tuttavia, ho continuato a sentirmi male per quest'odore. Sono rimasto molto scoraggiato. Non capivo che cosa pretendevano da me? Fino al quel momento non ho avuto la minima idea di qual'era l'aspetto di questi stranieri." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;GLI ESSERI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW4wDaFzTI/AAAAAAAAAIQ/4ANjEG_-bNY/s1600-h/Vboas04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230289677948669234" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW4wDaFzTI/AAAAAAAAAIQ/4ANjEG_-bNY/s400/Vboas04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"I cinque esseri vestivano una blusa grigia molto aderente, di uno spesso spessore, molto morbida ed in alcuni punti, attaccata con cinghie nere. Per coprirsi la testa ed il collo, utilizzavano un casco dello stesso colore, ma di un materiale più coerente e rinforzato dietro, con strette cinghie di metallo. Questo casco copriva tutta la testa, lasciando aperti soltanto gli occhi, che ho potuto distinguere attraverso qualcosa che sembrava un paio di occhiali rotondi. Questi uomini sconosciuti mi hanno fissato con i loro occhi chiari, che mi sembravano di colore blu. Al di sopra degli occhi, il casco aveva due volte l'altezza di una fronte normale. Probabilmente, sulla testa, al di sotto del casco, utilizzavano qualcosa che era invisibile dall'esterno. A partire dalla metà della testa, scendendo per i fianchi ed entrando nella blusa, all'altezza dei fianchi, ho osservato tre tubi rotondi, d'argento, del quale non so dire se erano di gomma o di metallo. Il tubo centrale scendeva dalla colonna vertebrale a sinistra, e a destra scendevano gli altri due tubi, fino a 10 cm al di sotto delle ascelle. Non vi era nessuna depressione o ammasso, che indicavava un collegamento tra questi tubi ed un recipiente o uno strumento, nascosto al di sotto della blusa. Le maniche della blusa erano strette e lunghe; e le mani continuavano in guanti spessi. Ho percepito come gli uomini riuscivano malamente a toccare con le punte delle dita la parte interna della mano. Tuttavia, questo non gli ha impedito di tenermi con molta fermezza e trattare abilmente i tubi di gomma, o quando mi hanno fatto il prelievo. Quanto alla loro blusa, credo che fosse una specie d'uniforme, anche perché tutti i membri dell'equipaggio utilizzavano uno stemma della dimensione di un disco d'ananas. Da li, una cinghia tipo seta, argentata o di metallo, si legava alla stretta cintura, senza buchi (asole). La blusa non aveva né tasche, né bottoni. I pantaloni erano lunghi e attillati e continuavano in una specie di scarpe, senza tuttavia vedere dove finiva il pantalone e dove cominciava la scarpa o stivaletto. Tuttavia, le suole delle scarpe avevano da 4 a 7 cm di spessore; erano ben diversi dalle nostre scarpe. Le scarpe erano leggermente incurvate in cima.Gli stranieri si muovevano abili e rapidi; soltanto la blusa sembrava rallentare, interferire un poco i movimenti del loro corpo, ad ogni modo mi ha impressionato il loro modo di camminare molto rigido…. Erano tutti della mia altezza (1,64 cm) - forse un po' meno a causa di quei caschi - tranne uno, che non arrivava neanche all'altezza del mio mento. Erano fisicamente forti, ma non al punto di averne timore; credo che in un incontro di lotta su una base uguale non avrei dubbi ad affrontare qualunque di questi esseri."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;'UNA GIOVANE DONNA...'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW5TIfQMuI/AAAAAAAAAIY/AuvKx-vPQ_s/s1600-h/Vboas04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230290280607920866" style="WIDTH: 411px; CURSOR: hand; HEIGHT: 207px" height="223" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW5TIfQMuI/AAAAAAAAAIY/AuvKx-vPQ_s/s400/Vboas04.jpg" width="416" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra passata un'eternità, quando un rumore nella porta ha interrotto le mie meditazioni. Mi sono girato e vedo una giovane donna avvicinarsi. Lentamente mi veniva incontro. Era completamente nuda, svestita come me. Sono rimasto perplesso e, apparentemente, essa ha trovato divertente l'espressione sul mio viso. Era molto bella, completamente diversa dalle altre donne che conosco. I suoi capelli erano morbidi e biondi, quasi del colore del platino che le scendevano giu dalla nuca, con la riga in mezzo. Aveva grandi occhi blu, a mandorla. Il suo naso era diritto. Il contorno del suo viso era diverso, con gli zigomi alti e prominenti, le conferiva a suo modo un aspetto eterogeneo, lasciano il viso molto più ampio di quello degli indiani sud-americani e, con il mento dalla forma di un triangolo. Le sue labbra erano molto magre, quasi invisibili e le sue orecchie (che sono arrivato a vedere più tardi) erano esattamente come quelle delle nostre donne terrestre. Aveva il corpo grazioso come le nostre comuni giovani donne, con i seni ben formati, fermi ed alti, dalle dimensione fini. I suoi fianchi erano larghi, le gambe lunghe, i piedi piccoli, le mani fini e le unghie normali. Era di statura piccola, e la sua testa arrivava a mala pena alle mie spalle. Questa giovane donna si è avvicinata a me, in silenzio; mi ha osservato con i suoi grandi occhi, che esprimevano una attesa, dicendo che attendeva qualcosa da me.Improvvisamente, mi ha stretto ed ha iniziato a sfregare il suo viso sul mio, tanto che premeva il suo corpo contro il mio. Aveva la pelle bianca come le nostre mogli bionde e le braccia piene di efelidi. Ho sentito soltanto l'odore del suo corpo, tipicamente femminile, senza alcuno profumo nella pelle o nei peli. La porta è ritornata a chiudersi. Restata sola con questa giovane donna, che non mi ha lasciato il minimo dubbio riguardo ai suoi desideri, sono stato fortemente eccitato. Considerando la situazione nella quale mi trovavo, questo sembra una cosa poco improbabile, ma credo che questo sia stato a causa del liquido che hanno passato sul mio corpo. Essi devono esserlo fatto con questa intenzione. Io so soltanto che non sono riuscito più a frenare il mio appetito sessuale. Mai questo mi era successo. Infine, ho finito con il non pensare più a nulla, non ho piu rifiutato le avance della giovane donna e le sue carezze. È stato un atto normale e si è comportata come qualsiasi altra donna, anche dopo molte ripetizioni dell'atto. In seguito, si é stancata ed ha respirato con difficoltà. Ho ancora continuato in stato di forte eccitazione, anche se la donna ha rifiutato di baciarlo. Sono stato contrariato per un tale atteggiamento, non ha mostrato alcuna emozione, ma nonostante tutto, ho avuto un'esperienza sufficientemente piacevole. Tuttavia, non cambierei una delle nostre giovani mogli per essa, perché preferisco parlare e comprendere ciò che la gente dice. Inoltre, il suo ringhiio, in dati momenti, mi ha lasciato irritato!. Non sapeva baciare, a meno che i morsi leggeri, che mi dava sul mio mento, valessero un bacio. In tutto i casi, non ho certezza di questo. Ho soltanto trovato strano che i peli delle loro ascelle e quelli del pube fossero del colore rosso-sangue. Poco dopo che i nostri corpi si sono separati, la porta si è aperta e uno degli stranieri ha chiamato la giovane donna. Prima di uscire dalla sala, si é girata verso di me, indicando prima il suo ventre, in seguito con una specie di sorriso, il cielo. In seguito, è uscita. Ho interpretato questo gesto come se volesse dirmi che presto sarei diventato padre e che sarebbe ritornata e che sarei potuto andare a vivere con lei nello spazio. Ancora oggi sono enormemente preoccupato e pieno di paura, al solo pensiero che se ritornassero e mi rapissero nuovamente, sarei definitivamente perso. In nessun modo sarei pronto a separarmi dalla mia famiglia ed abbandonare la mia terra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL RILASCIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"A questo punto, uno degli stranieri m'ha ridato i miei abiti, con cui mi sono rivestito. Ho ritrovato tutti i miei effetti personali tranne il mio accendino che potrebbe anche essere caduto al suolo, durante la lotta corporale con i miei rapitori. Torniamo nell'altra stanza - dove al centro si trova la colonna rotonda - dove tre dei membri dell'equipaggio si trovavano seduti sulle sedie girevoli, grugnindo tra di loro (credo che fosse la loro lingua). Quello che era venuto a prendermi, ha raggiunto gli altri e mi ha lasciato solo. Finché "parlavano", ho cercato di registrare nella memoria tutti i dettagli del mio incontro ed osservare minuziosamnete tutto quanto avveniva. In quest'ottica, ho intravisto sul tavolo, accanto ai rapitori, all'interno di una scatola quadrata, con una copertura di vetro, in un disco, somigliante ad una sveglia; c'era una sbarra (indicatore, linea), e, al posto dei numeri 3, 6 e 9, c'era una marcatura nera. Soltanto al posto nel quale, normalmente, si trova il numer 12, c'erano quattro piccoli simboli neri, uno accanto all'altro. Non so a cosa serviva ciò, ma è cosi che l'ho visto. Primo, ho pensato che questo strumento fosse una specie d'orologio, anche perché, di tanto in tanto, uno degli stranieri lo osservava. Tuttavia, avevo i miei dubbi che fosse un orologio, perché durante tutto il tempo nel quale l'ho osservato, la "sbarra" é restata immobile, sempre nella stessa posizione. Allora, ho avuto l'idea di raccogliere questa cosa e prenderla con me, a titolo di prova della mia avventura. Con questa "strumento", il mio rapimento sarebbe stato creduto. Chissà, quando gli uomini osserveranno il mio interesse per quest'oggetto, forse me lo daranno in regalo. Mi sono avvicinato un poco alla volta e quando non mi hanno osservato, l'ho tirato giu dalla tavola con le due mani. Era pesante, almeno 2 kg, tuttavia non mi hanno dato il tempo, di osservarlo da vicino, perché nello spazio di un secondo, uno degli uomini mi ha spinto di lato, togliendomi la scatola dalle mie mani e furioso è tornato a metterla al suo posto. Mi sono ritirato fino alla parete più vicina e sono rimasto immobile, in silenzio. Normalmente, non ho l'abitudine di avere timore, ma, in questa situazione, ho trovato meglio rimanere calmo, perché intuivo che mi avrebbero trattato bene soltanto se il mio comportamento era affabile per loro. Sono rimasto immobile, nell'attesa che succedesse qualcosa. La giovane donna non è più apparsa, né spogliata, né vestita, ma ho scoperto dove forse si trovava. Nelle pareti della grande stanza c'era più di una porta, dove dall'altra parte si sentiva il rumore di passi, che si muovevano su e giu - come uno che fosse in attesa di qualcuno o di qualcosa -. Siccome tutti gli altri membri dell'equipaggio erano in questa grande stanza, i passi che sentivo potevano essere soltanto della giovane donna. Suppongo che in quella parte si trovasse la "cabina" di navigazione dell'oggetto volante. Infine, uno degli stranieri si è alzato e mi ha fatto un segno come per seguirlo. Non mi hanno piu curato cosi eccessivamente, né mi controllavano troppo, così, camminiamo a piccoli passi, fino alla porta d'entrata, già aperta e con la scala già rilasciata. Tuttavia, non scendiamo ancora, ma l'essere mi ha fatto capire che dovevo accompagnarlo fino alla rampa (pensilina), che girava su tutti i due lati della porta; era stretta, ma mi ha permesso di fare un giro completa attorno all'oggetto volante! Primo, siamo andati sul davanti e da qui ho visto una protuberanza metallica sovrastante l'oggetto; nella parte opposta vi era la stessa massa.A giudicare dalla sua forma, concludo che forse era il dispositivo di controllo per il decollo e l'atterraggio della macchina. Devo ammettere che non ho mai visto questo dispositivo in funzionamento, nemmeno quando la macchina si é sollevata in volo, ragione per la quale non so spiegare la sua funzione. Tutto diritto, lo straniero ha indicato i pennacchi o speroni di metallo ossia le tre protuberanze metalliche, già citate. Tutti e tre erano saldamente legati alla macchina; quello nel mezzo, direttamente con la parte davanti dell'oggetto volante. I tre pennacchi avevano la stessa forma, una base larga, che si allungavano in linea orrizontale per diminuire in forma di punta arrotondata, Non posso valutare se erano dello stesso metallo della macchina; splendevano come metallo incandescente, ma non irradiavano alcun calore!. Un po' sopra gli speroni metallici c'era una luce rossa; le due parti laterali erano piccole e rotonde, ma quella che dava sul davanti, era enorme. Erano dei potenti fari, che ho già descritto prima. Al di sopra della rampa, la stessa finiva dritto contro una grande placca di spesso vetro, che affondava nel rivestimento di metallo, facendola emergere un poco e che diminuiva di spessore ai lati. Siccome l'oggetto volante non aveva finestre in nessuna parte dello scafo, ho pensato che questa vetrata serviva per osservare attraverso di essa il mondo là fuori, anche se visto dall'esterno non era nella posizione ottimale per avere una buona visuale. Il vetro sembrava curvo, semisferico - come se vedesse a 360 gradi -. Secondo me, gli speroni metallici nella parte anteriore sono da collegarsi alla forza di propulsione dell'oggetto volante, dico questo perché quando l'oggetto volante si é alzato in volo, la sua luminosità è stato molto intensa e si è confusa completamente con la luce del faro principale. Dopo l'ispezione alla parte frontale della macchina, giriamo per la parte posteriore (questa parte presentava curvature molto più appuntite rispetto alla parte anteriore), ma prima di arrivarci, ci fermiamo ancora una volta, quando lo straniero mi ha indicato la cima, dove girava l'immensa cupola, a forma di piatto.Girava lentamente, ed era immerso in una luce verdastra, la cui fonte non sono riuscito ad individuare; nello stesso tempo, emetteva come un fischio, che ricordava il rumore di un aspiratore acceso o dell'aria che entra in numerose e piccoli buchi. Quando, più tardi, la macchina é decollata, la rotazione della cupola ha accelerato gradualmente, fino a sparire completamente, e al suo posto è restato solamente una luminosità rosso-chiaro. nel medesimo tempo, il rumore è aumentato poco alla volta, e per me non vi erano dubbi che la velocità progressiva della cupola determinava il volume del suono. Dopo avermi mostrato tutto, lo straniero mi ha accompagnato alla scala metallica e mi ha lasciato intendere che ero libero di andare. Non me lo sono fatto ripetere un'altra volta e sono disceso dalla scaletta. L'essere dopo aver indicato con la mano prima me poi lui, ha fatto il segno di ritirarsi, forse un saluto ed è scomparso all'interno dell'oggetto volante. La scala metallica è stato ritirata, (quando aperta formava la pensilina) e una volta ritirata tutto quanto é sparito nella parete dell'oggetto volante, sino a rendersi invisibile. La luce dei pennacchi metallici del faro principale e della cupola sono stati gradualmente più intensi, con l'aumento delle rotazioni (giri). Lentamente, l'oggetto volante è salito in linea verticale, facendo rientrarera allo stesso tempo, il suo "treno d'atterraggio". In seguito ho visto che la parte sotto dell'oggetto sembrava così liscia, che da li, mai ne sarebbe uscito qualche d'uno o qualcosa. L'oggetto volante è salito delicatamente, fino a 30 massimo 50 m d'altezza; là poi si è arrestato per alcuni secondi, finché la sua luminosità si è fatta più intensa. Il brusio formato dallo spostamento dell'aria è cresciuto più forte al che la cupola ha iniziato a ruotare a una velocità terrificante, mentre le luci cambiavano di continuo di colore, fino a diventare di un rosso-chiaro. In quel momento, l'oggetto volante si è inclinata leggermente, di lato, e - sempre con questo rumore ritmico in sottofondo, si è posizionato verso sud, ed improvvisamente è partito come una pallottola, ad una velocità cosi impetuosa che è scomparso di vista in pochi secondi." "...saltai allora, sul mio trattore. Sono stato rapito, circa alle ore 01:15 contro la mia volontà, all'interno dell'oggetto volante, da cui sono uscito all'alba alle 05:30. Dunque, mi hanno trattenuto per 4 ore e 15 minuti. Non ho parlato della mia esperienza a nessuno, eccetto mia madre, la sola persona con la quale mi aprivo, mi confidavo. Si è limitata a dirmi che era meglio non avere contatti con gente così! Non ho avuto il coraggio di parlarne nemmeno a mio padre. Già gli avevo accennato, precedentemente, di questa luce nel cielo, ma non ha creduto alle mie parole ed ha trovato soltanto da dire, che la mia era tutta una pura immaginazione. Più tardi, ho deciso di scrivere al sig. João Martins, contando su ciò che avrei raccontato; per tale motivo, sono motivato dalla lettura del suo articolo pubblicato in novembre, nella rivista "La Crociera", che sollecitava affinché i lettori inviassero qualunque storia legata ai dischi volanti. Se avessi avuto del denaro, avrei già raggiunto Rio de Janeiro in data precedente, ma, poiché non ne avevo a sufficienza, sono stato costretto ad attendere la sua risposta, ed si offriva di finanziarmi parte delle mie spese di viaggio." &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CONCLUSIONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cosa dire di questo bizzarro caso? Sicuramente suscita non poche critiche,questo soprattutto per la sua particolarità.Risulta che Villas Boas sia stato sincero nel raccontare la sua storia.Ma sappiamo anche che ciò non basta per dimostrare la veridicità di tale racconto.Anche un mitomane,ad esempio,dimostrerebbe di essere sincero.C'è da dire,però,che di solito coloro che soffrono di questa patologia tendono abitualmente ad inventare bugie e confodere la realtà con la fantasia.Inoltre,questi,cercano di crearsi una loro notorietà: infatti spesso il loro comportamento è un modo per cercare attenzione,ammirazione,compassione.Non risulta però che V.Boas abbia continuato nella sua vita a raccontare strani eventi.E soprattutto bisogna anche ricordare che inizialmente lui aveva difficoltà nel raccontare la sua storia,quasi ne provasse imbarazzo.Secondo il Dott. Fontes l'addotto non aveva alcuna disposizione psicopatica e durante la sua deposizione, non una sola volta,cadde in contraddizioni o perse l'autocontrollo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione ed approfondimenti:&lt;a href="http://www.hwh22.it/xit/S10_articoli/21_VillasBoas.html"&gt;http://www.hwh22.it/xit/S10_articoli/21_VillasBoas.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-7081875987764131673?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/7081875987764131673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=7081875987764131673&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7081875987764131673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/7081875987764131673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/abduction-il-caso-villas-boas.html' title='Abduction: il caso Villas Boas'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJW2QLdXP4I/AAAAAAAAAHo/igtZmJpNJUc/s72-c/Vboas01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-353176235662458664</id><published>2008-08-01T03:08:00.000-07:00</published><updated>2008-08-01T03:48:09.637-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='philip corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronavi biologiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlos diaz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bob lazar'/><title type='text'>Astronavi biologiche</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJLoFSAsX_I/AAAAAAAAAHg/zC9sBIdnlt4/s1600-h/f_ufo003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229497294762303474" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJLoFSAsX_I/AAAAAAAAAHg/zC9sBIdnlt4/s320/f_ufo003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In ufologia si iniziò a parlare di astronavi biologiche con il colonnello Philip Corso, che come tutti sanno (o dovrebbero) lavorò dal 1960 al ’62 ad un progetto segreto del Pentagono proteso a ottenere dei progressi tecnologici consistenti grazie all’analisi di alcune apparecchiature trovate a bordo del velivolo alieno caduto a Roswell, New Mexico, nel 1947. A detta di Corso, le misteriose creature che guidavano la navetta erano EBE, Entità Biologiche Extraterrestri, una sorta di robot biologici (formati cioè non da parti meccaniche ma grazie a un’avanzata ingegneria genetica) programmati per resistere alle condizioni estreme dei viaggi spaziali e a saper guidare un’astronave grazie a una particolare interfaccia neurale di cui erano dotati, grazie alla quale erano in grado di connettersi con l’astronave quasi ne fossero una parte integrante. Questo tipo di affermazioni da parte di Corso, più che altre, lasciarono interdetti e un po’ scettici molti ricercatori che da anni si interessavano al fenomeno. Era difficile per tutti immaginare un concetto come un velivolo parzialmente biologico, e un pilota parzialmente tecnologico. Il nostro stesso concetto di democrazia si basa sul fatto che esistono cose e persone, entità biologiche con diritti e strumenti, mezzi, cose che non ne hanno. Anche se di recente diversi ricercatori hanno scoperto che persino le piante hanno un loro modo di ragionare, e che una forma di coscienza o consapevolezza è rinvenibile fino negli insetti o addirittura negli organismi cellulari, per gli esseri umani il concetto di una macchina biologica rimane comunque un assioma quasi inconcepibile, se non addirittura una contraddizione in termini.&lt;br /&gt;Negli anni, altri hanno parlato di eventi che avrebbero riguardato interazioni con entità di altri mondi, e delle loro tecnologie. Il contattista messicano Carlos Dìaz, ad esempio, che dal 1981 avrebbe avuto dei contatti con esseri di altri mondi, è diventato famoso per le sue foto che ritraggono velivoli discoidali luminescenti, che lui definisce “Ships of Light”, astronavi di luce. Nel corso delle sue interviste, ha dichiarato spesso che a quanto gli è stato spiegato, quelle astronavi dai colori caldi erano in realtà degli organismi viventi.&lt;br /&gt;Anche Bob Lazar, lo scienziato che sostiene di aver lavorato nella famigerata Area 51, ha parlato a suo tempo di alcune caratteristiche tecniche dei dischi volanti tenuti nella base militare USA. Stando a Lazar, ad esempio, internamente il pavimento dei dischi era formato da una sostanza spugnosa e gommosa, violacea, che diventava tesa e compatta quando si accendevano i motori a curvatura. Apparentemente, il pavimento sembrava formato da una sorta di pelle, ed era caldo e lievemente umido al tatto. Anche lo sportello di accesso del disco su cui lavorò Lazar era caratterizzato da proprietà sconcertanti: si apriva grazie a una sorta di telecomando a distanza, ma una volta richiuso, lo sportello non era più visibile, appariva in effetti alla vista una parete liscia e continua di metallo, anch’esso caldo. Nella descrizione di Lazar, era come se se gli atomi del metallo si fondessero tra di loro, come una ferita che si richiude. Anche questa caratteristica avvicinerebbe il concetto delle astronavi di origine aliena più a una sorta di essere organico che a una semplice macchina.&lt;br /&gt;Un altro ricercatore ben noto ai lettori più attenti, lo scomparso William Hamilton, ex pilota USAF ed esperto di sistemi informatici, fece a suo tempo delle interessanti affermazioni sulla reale natura degli UFO: “Nel corso delle mie ricerche ho scoperto un certo numero di elementi alla base della tecnologia UFO. Mi riferisco ad Orfeo Angelucci, che ho avuto modo di conoscere, il quale dichiarava di aver avuto esperienze di contatto, negli anni dal 1953 al 1955 e raccontava che i dischi volanti che aveva visto e gli esseri che aveva incontrato, provenivano da un’altra dimensione temporale. E gli oggetti non erano costruiti come noi costruiamo gli aerei oppure le automobili, no, gli oggetti crescevano, come fa un cristallo… tutti i sistemi di cui necessitavano crescevano internamente, proprio come nel sistema del corpo umano, o di un fiore. Gli UFO vivono attraverso un processo organico.”&lt;br /&gt;Alcune notizie sulle EBE vennero a suo tempo divulgate dal dottor Dan Burisch nella seconda metà del 2002, in particolare in merito agli studi da lui condotti su un presunto extraterrestre nell’Area 51 a partire dal 1986. Burisch, che è un microbiologo, venne condotto in un laboratorio sotterraneo, dove studiò la biologia dell’essere alieno definito J-Rod, apparentemente un classico grigio. Dato che apparentemente J-Rod soffriva di una degenerazione dei tessuti nervosi, a Burisch fu chiesto di prelevare del tessuto dal braccio dell’essere per effettuare degli esami medici. A detta del microbiologo, c’era una profonda interconnessione biologica tra la creatura e la tecnologia dell’astronave. J-Rod in qualche modo era stato programmato geneticamente per fungere da interfaccia biofisico con l’astronave, tramite innesti nelle mani e la testa. Questo tipo di EBE possedevano sulle mani una sorta di cuscinetti dove sono presenti nervi scoperti protetti da varie glicoproteine che vengono selettivamente spinte all’esterno o all’interno con l’azione dei capillari, quasi come se una guaina viscosa permettesse a J-Rod di avere un interfaccia diretto con la nave. Stando a Burish, la biologia di quel tipo di creature era molto complessa ma anche estremamente compromessa, anche da alcune schede mediche riservate giunte in suo possesso sembrava che essi fossero affetti da diverse patologie virali. È possibile che in qualche maniera la struttura genetica delle EBE, studiata appositamente per coincidere e funzionare in parallelo con delle strutture biotecnologiche delle astronavi, fossero particolarmente delicate, tanto che a contatto con alcuni elementi inquinanti del nostro pianeta potesse danneggiarsi o infettarsi.&lt;br /&gt;Il ricercatore americano Derrel Sims da anni compie attenti esami sugli impianti metallici estratti agli addotti. Questi oggetti risultano nascosti, o meglio “avvolti” in una specie di bozzolo biologico che non evidenzia alcuna reazione infiammatoria, né cronica né acuta. Qualcosa che i patologi non credevano possibile, eppure sono stati proprio i rapporti patologici a confermarlo. “Ecco cosa si constata”, afferma Sims: “Nessun punto d’entrata, nessuna lesione e nessuna cognizione da parte delle persone in questione di come gli oggetti si trovino dentro il loro corpo, a parte la consapevolezza di una qualche manifestazione aliena, suffragata dalla testimonianza di altre persone presenti agli eventi. Nessuna reazione infiammatoria a corpi estranei che certi segni visibili comprovano essere stati innestati anche 40 anni prima. Incredibile”.&lt;br /&gt;È possibile che la perizia che dimostrano gli alieni nel far coesistere impianti tecnologici all’interno di corpi biologici umani evitando ogni tipo di rigetto derivi dalla loro lunga esperienza nel campo della medicina e dell’ingegneria genetica tesa a creare entità biotecnologiche, astronauti umanoidi ibridi? E i bozzoli biologici di cui parla Bonvin, potrebbero essere dei tessuti creati in laboratorio per facilitare la coesistenza di impianti tecnologici installati in entità biologiche programmate geneticamente per vivere nello spazio?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: www.strangedays.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-353176235662458664?l=ufoisland.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ufoisland.blogspot.com/feeds/353176235662458664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2226436279362789355&amp;postID=353176235662458664&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/353176235662458664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2226436279362789355/posts/default/353176235662458664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ufoisland.blogspot.com/2008/08/astronavi-biologiche.html' title='Astronavi biologiche'/><author><name>cortex</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03597583663620430046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJLoFSAsX_I/AAAAAAAAAHg/zC9sBIdnlt4/s72-c/f_ufo003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2226436279362789355.post-1487859441557614854</id><published>2008-07-30T06:53:00.000-07:00</published><updated>2008-08-24T11:52:52.626-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vimana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alieni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronavi'/><title type='text'>I Vimana - antiche astronavi</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJCLZiZcO1I/AAAAAAAAAHA/ynS3t-vuEn4/s1600-h/vimana03.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228832438223649618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJCLZiZcO1I/AAAAAAAAAHA/ynS3t-vuEn4/s320/vimana03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nella letteratura Vedica e in molti testi Indiani,come ad esempio Mahabharata,Puranas,Ramayana,Vaimanika-Shashtra,Bhagaravata,si trovano racconti di particolari macchine volanti chiamate "Vimana".Dalle analisi di tali testi, compiute da innumerevoli studiosi e storici, sembrerebbe emergere che questi oggetti altro non fossero che delle sofisticate macchine volanti le quali sfrecciavano comunemente nel cielo terrestre di 15000 anni fa.Infatti con tale termine,"Vimana" appunto ("vimanam" in pali), vengono indicati misteriosi oggetti volanti dalle prestazioni del tutto superiori a quelle delle moderne astronavi. Negli antichissimi testi religiosi della filosofia indiana le astronavi venivano descritte come i mezzi di trasporto usate dagli “esseri celesti” durante i loro viaggi. In uno di questi testi, il Ramayana di Valmiki si legge testualmente: "La splendente astronave irradiava un bagliore fiammeggiante. Fiammeggiando come un fuoco rosso vivo, volava il carro alato di Ravana. Era come una cometa nel cielo". L’astronave era dunque una macchina fragorosa che, decollando, si ammantava di una forte luminosità. “…Quando partì, il suo rombo riempì tutti i quattro punti cardinali".Sempre secondo gli studi proseguiti su questi antichi testi,si evince che dovevano esistere Vimana grandi e piccoli.Alcuni di questi erano vere e proprie città volanti mentre quelli piccoli erano per il solo utilizzo del singolo pilota.Quello che sorprende di più,però,è la particolarità dei dettagli che alcuni di questi testi antichissimi di circa 15000 anni presentano nei riguardi dei Vimana,come se fossero dei veri e propi manuali in grado di spiegare la tecnologia di questi mezzi in modo stupefacente.E' il caso del Vaimanika Sastra (tradotto letteralmente in "Pratiche Aeronautiche" od "Astronautiche") ,un manoscritto dettato dal filosofo Indiano Pandit Subbaraya Sastry nel 1918 che descrive, non solo come pilotare un Vimana, ma anche le sue caratteristiche tecniche.Alcuni dati tecnici molto dettagliati e interessanti riguardano il sistema di propulsione dei Vimana che pare avvenga per mezzo di motori a combustione interna ( nei testi si parla di caldaie) in alcuni casi in altri invece, la propulsione doveva avvenire per mezzo di un propulsore che utilizzava come combustibile il mercurio,anche se è probabile che non va interpretato propio letteralmente.In altri passi del manoscritto si parla di sistemi antigravitazionali controllabili con la forza della mente mediante tecniche di meditazione.Sempre nel Vaimanika troviamo la descrizione dell'interno della cabina di pilotaggio dove si trovano tre sedili,tre leve e tre anelli ruotanti.Questi servivano rispettivamente il primo a sollevare il veicolo, il seconda per dare la direzione, ed il terzo ad accelerarlo.Vengono inoltre descritte le varie leghe che venivano utilizzate per la costruzione dei Vimana nonché il procedimento impiegato per ottenerle.Inoltre il testo, dopo aver fornito istruzioni sull’equipaggiamento e la dieta dei piloti simile a quella degli astronauti, prosegue elencando 32 segreti che gli stessi devono adottare in volo, il più importante dei quali il trasferimento di poteri spirituali latenti nell’uomo alla macchina stessa. Seguono: invisibilità, alterazione della forma, velocità ipersonica, radar, telecamere spia e apparati di rilevamento sonoro, raggi infrarossi, creazione di ologrammi per confondere i nemici, concentrazione della luce solare su vaste zone, oscurità temporanea, armi ultrasoniche e batteriologiche. Poche le differenze con gli odierni velivoli spia.In diversi testi si nota anche la possibilità dei Vimana di sommergersi nell'acqua,come in questo passo del Mahabharata:"&lt;em&gt;Arjuna sali' nei cieli per ottenere le arm&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJCLf5zywnI/AAAAAAAAAHI/VX-8ecyytMY/s1600-h/vimana04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228832547587408498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_s0moxbTp9oc/SJCLf5zywnI/AAAAAAAAAHI/VX-8ecyytMY/s320/vimana04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i divine dagli esseri celesti ed imparare ad usarle. Durante la sua permanenza, Indra, Signore dei cieli, presto' ad Arjuna il proprio carro volante, pilotato dal suo abile assistente Malati. Il velivolo poteva anche viaggiare sott' acqua&lt;/em&gt;".Questi mezzi venivano utilizzati anche per scopi bellici e possedevano armi particolarissime: il Mausola Parva, ad esempio, parla di un raggio della morte che in pochi attimi poteva incenerire intere armate e provocare nei sopravvissuti la caduta delle unghie e dei capelli ( effetto che non puo' ricordare quello provocato dalle bombe atomiche ).In un altro testo, precisamente il Drona Parva, vi è l'interessante descrizionedegli effetti provocati da un'arma di nome Agneya: " &lt;em&gt;Una freccia sfolgorante che possedeva lo splendore del fuoco senza fumo venne lanciata . All'improvviso, una densa oscurita' avvolse gli eserciti.Venti terribili cominciarono a soffiare. Le nuvole ruggirono negli strati superiori dell'atmosfera, facendo piovere sangue. Il mondo , ustionato dal calore di quell'arma, sembrava in preda alla febbre.Perfino l'acqua si riscaldo', e le creature che vivono nell'acqua parvero bruciare. I nemici caddero come alberi arsi da un incendio devastatore&lt;/em&gt;".Anche qui' appaiono chiare le analogie con gli effetti provocati dalle esplosioni nucleari.Il Ramayana riferisce che: " &lt;em&gt;Il figlio di Ravana possedeva un'arma molto terribile che dicevano fosse stata donata dal dio Brahma: aveva la caratteristica di esplodere durante il suo percorso e di incinerire qualsiasi bersaglio&lt;/em&gt; ".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Non sono solo gli antichi Purana (testi storici) indiani a descrivere l’esistenza di astronavi e di "esseri celesti".Molte testimonianze le troviamo anche nella Bibbia. Il profeta Ezechiele, descrive alcuni esseri ed anche il veicolo usato da questi. La storia è ambientata tra Babel e Nippur, nei pressi del fiume Kebar, era il quinto giorno del mese di Tammuz (giugno luglio), era il quinto anno della deportazione del re Jojakin (593 a.c.). A Ezechiele apparve un turbine tempestoso, proveniente dal nord, emetteva fumo, sembrava una nube, con al centro un nucleo folgorante di fuoco, che continuamente si rinnovava. Man mano che la macchina volante si avvicinava al profeta, questo ne discerne, meno confusamente le diverse parti. In quel fuoco, qualcosa brilla come un fulmine.Si fecero avanti quattro esseri dall'aspetto umano.Ciascuno possedeva quattro ali, due coprivano il corpo e due erano tese verso l’alto, le ali di uno potevano toccare quelle dell’altro. Queste ultime muovendosi producevano il rumore dell’oceano in tempesta. Di sotto le ali uscivano un paio di braccia. Accanto ad essi,verso il veicolo che li aveva condotti fin la, Ezechiele notò quattro turbine, dalla forma poco comune,ognuna pareva ne avesse un’altra dentro, incrociatesi ad angolo retto. Il veicolo era di proporzioni gigantesche e si muoveva in sintonia con quegli strani esseri. Gli esseri sembravano dipendere dall’energia di quella macchina. Dall’insieme risultava una specie di carro maestoso, indefinibile. Sulla cima di quella macchina vi era una sorta di cupola luminosa, trasparente che brillava come il cristallo che sovrastava la testa di quegli esseri. Sotto la cupola si intravedeva un seggio, qualcosa di simile ad un trono e su di esso stava seduto un uomo dalle apparenti fattezze umane, un uomo la cui luminosità era come quella del fulmine, sembrava risplendere come fuoco vivo. Un alone gli brillava intorno, simile all’arcobaleno tra le nubi. A quel punto Ezechiele si spaventò e si gettò con la faccia a terra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ritornando ai Vimana,si può dire che il tutto sia solo mitologia e leggenda.Ma non per diversi studiosi.Secondo il prof. Dileep kumar kanjilal, docente di sanscrito presso l'istituto di sanscrito di Calcutta, l'unica deduzione logica che si puo' ricavare dallo studio di questi testi è che la terra , migliaia di anni fa, deve aver conosciuto una civilizzazione con una conoscenza scientifica sufficiente a costruire aerei e colonie orbitanti intorno alla terra.Il dott. C.S.R. Prabhu, Direttore Tecnico del Centro Informatico Nazionale,sostiene di essere gia' riuscito a preparare alcuni materiali descritti nel Vaimanika Sastra per la costruzione dei Vimana.A suo dire si tratterebbe di super-leghe con proprieta' sconosciute nei tempi moderni, utilizzabili nel settore aeronautico, e in quello della tecnologia spaziale e nella difesa.Altro ricercatore convinto della veridicita' dei racconti vedici era lo scomparso scrittore inglese nato in India, David Davenport, esperto di sanscrito e di tradizioni popolari indiane.Giunto agli onori delle cronache una ventina d'anni fa per avere sostenuto con forza la tesi di un'esplosione nucleare avvenuta millenni fa nel bacino della valle dell'Indo,con epicentro a Mohenjo-daro, nell'attuale Pakistan, egli ottenne un'inaspettata conferma dalle analisi effettuate dagli esperti del C.N.R. di Roma.I bracciali,le anfore e le pietre da lui raccolti in loco (che si mostravano come vetrificati) risultarono essere stati esposti in passato ad una temperatura di circa 1500° seguita da un brutto raffreddamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto questo ci pone non pochi quesiti dalle difficili risposte:come facevano 15000 anni fa a descrivere così bene effetti simili ad una esplosione atomica?come potevano 15000 anni fa descrivere cose simili a moderni avvistamenti UFO ed incontri ravvicinati?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;documentazione ed approfondimento: &lt;a href="http://www.ufonetwork.it/oggetti_5.asp"&gt;http://www.ufonetwork.it/oggetti_5.asp&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.vedanta.it/articoli/manuele_02.htm"&gt;http://www.vedanta.it/articoli/manuele_02.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2226436279362789355-1487859441557614854?l=ufoisland.blogspot.com' 
